Tag: antirazzismo

  • Piazza Tanucci: al fianco della cittadinanza antifascista e antirazzista

    Piazza Tanucci: al fianco della cittadinanza antifascista e antirazzista

    “Nel completo rispetto dell’autonomia di un movimento territoriale nato spontaneamente, saremo al fianco della cittadinanza”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Non è cosa molto frequente il vedere la cittadinanza riunirsi spontaneamente e organizzarsi in poche ore per manifestare in modo chiaro l’indignazione per chi da posizioni di potere arriva sul territorio a provocare. È il caso dell’Eurodeputato Roberto Vannacci, in grande spolvero comunicativo, che inaugura sedi in tutta Italia, tra cui Firenze, scegliendo una piazza che forse non conosce, cioè piazza Tanucci.

    Rifredi ha una radicata e diffusa tradizione antifascista e antirazzista. Un corpo estraneo che arriva dall’alto provoca rabbia e le continue dichiarazioni del già Generale puntano tutto sul dire cose che fino a pochi anni fa erano considerate incompatibili con i valori costituzionali.

    Non a caso parla di reimigrazione, ma non mette in discussione il pareggio di bilancio. Non a caso prende pose da persona fuori dal sistema, ma è stato eletto con la Lega e non ci risulta sia fuori dal Governo Meloni.

    Sabato Firenze risponderà sicuramente all’altezza della sua storia. Sappiamo che la cittadinanza si sta organizzando per più momenti, compreso un momento in piazza Leopoldo alle 15:00. Come cittadine e cittadini saremo al loro fianco.

  • Vannacci a Firenze? Basta speculare sui problemi di Firenze

    Vannacci a Firenze? Basta speculare sui problemi di Firenze

    “Una provocazione, in una Città dove si sono consumate le stragi di piazza Dalmazia e Ponte Vespucci”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Il Generale Vannacci ama usare Firenze per fare carriere sui problemi delle persone. Da qui ha scelto di farsi sollevare dall’incarico e partire verso la Lega, per poi uscire dal partito in cui è stato eletto e tornare nel capoluogo toscano. Vuole inaugurare una sede di Futura nazionale in piazza Tanucci, a pochi metri di distanza dell’ex Circolo del Romito, in una zona popolare, dove forte è il radicamento antifascista e antirazzista.

    Si tratta di una provocazione. La sede inevitabilmente diventerà motivo di preoccupazione per la residenza, così come lo sono quelle delle destre che soffiano sulla guerra tra poveri e l’odio verso ciò che è indicato come minacciosa diversità.

    La qualità della vita è peggiorata perché chi ha governato il Paese negli ultimi decenni ha smantellato i servizi pubblici, permettendo alle diseguaglianze di aumentare. Vannacci racconta un mondo al contrario per non permettere di denunciare come funziona davvero.

    I risultati elettorali delle ultime regionali raccontano quanto pesi in Città rispetto a Toscana Rossa. Nonostante questo viene a Firenze ignorando che siamo Città Medaglia d’Oro della Resistenza, come le ferite delle stragi di piazza Dalmazia e Ponte Vespucci.

    Sinistra Progetto Comune non mancherà di partecipare a tutte le mobilitazioni che sapranno smontare la propaganda di Futuro Nazionale, sapendo difendere un territorio che troppo spesso viene usato per carriere nazionali.

  • Firenze ricorda Riccardo Torregiani

    Firenze ricorda Riccardo Torregiani

    “Presentazione dei sette eventi che attraverseranno tutto il 2025”


    Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    «Ringraziamo l’ufficio stampa di Palazzo Vecchio per aver permesso la conferenza stampa di oggi e le persone presenti. Invitiamo tutti i gruppi consiliari in particolare all’appuntamento del 29 aprile 2025 in Sala Firenze Capitale, dove potranno incontrarsi generazioni ed esperienze istituzionali diverse».

    Queste le dichiarazioni di Manuela Giugni, per le realtà promotrici delle iniziative.
    «Riccardo Torregiani è stato un resistente, un antirazzista, un uomo di pace. A dieci anni dalla sua morte le compagne e i compagni di Firenze ricordano il suo impegno più che quarantennale nella società civile, per la difesa dei diritti umani e per la promozione della pace e della solidarietà. Sempre vicino ai più deboli, ha lottato contro ogni forma di razzismo e ingiustizia.

    È stato sindacalista nella Cisl (quella a sinistra di Pierre Carniti) e, nel tempo, Presidente del Cospe, Segretario della Lega dei diritti dei Popoli, Presidente della Casa dei Diritti Sociali (in Via Conciatori n.4 r).

    Ha fondato il Coordinamento Antirazzista Fiorentino e ha fatto parte tra i primi della Rete Antirazzista Nazionale. È stato membro dell’Associazione di Amicizia Italo-Palestinese di Firenze e del Circolo di Italia- Cuba che oggi porta il suo nome. Ha fatto parte di Rifondazione Comunista come dirigente, in Segreteria Provinciale e Regionale. Da promotore del Social Forum nazionale e fiorentino ha contribuito alla organizzazione della famosa marcia pacifista del novembre 2002 a cui parteciparono un milione di persone

    In suo onore, nel maggio 2016 è stata fondata la Biblioteca Riccardo Torregiani a Firenze, che ha diffuso i valori per cui ha vissuto. E che è stata recentemente sfrattata con l’arrivo del nuovo Parroco nei locali di Via Palazzuolo 95, proprietà della Parrocchia di Santa Lucia. In Città ci sono tre targhe che lo ricordano: una situata su un cedro del libano in Piazza Batoni al Quartiere 4, una su una roccia posta vicino ad un simbolico Ginko Biloba (albero caro a Riccardo) nello spazio esterno della Comunità delle Piagge. Una era posta sulla porta della Biblioteca Riccardo Torregiani nella via multiculturale di Via Palazzuolo, al 95».

    Questo il calendario 2025 presentato oggi:

    • 22 aprile: conferenza stampa in Palazzo Vecchio per presentare il programma.
    • 29 aprile, alle 17:00: iniziativa nella sala di Firenze Capitale in Palazzo Vecchio con i compagni e le compagne di strada di Riccardo Torregiani e interventi istituzionali.
    • 6 maggio, ore 17:00, piazza San Giovanni: “tenda per la pace” contro il riarmo.
    • 10 maggio, iniziativa centrale alla Comunità delle Piagge: “Riccardo Torregiani, Partigiano, Resistente, Uomo di Pace”.
    • 29 agosto: nel giorno della morte di Riccardo Torregiani un momento con parole e video alla Casa del Popolo ARCI 25 Aprile;
    • 2 novembre: all’interno dell’edizione 2025 di Canzoni contro la guerra.
    • 13 dicembre: presidio in piazza Dalmazia, all’interno del ricordo della strage del 2011

    Questo il programma della giornata del 10 maggio, presso la Comunità delle Piagge

    • 15:30 inizio della giornata presso l’albero Ginko Biloba e la Roccia con Targa, con il saluto di Manuela Giugni
    • 15:45 Cameo teatrale performativo, a cura del gruppo-teatrale C.O.R.P.I. condotto da Sabrina Tosi Cambini
    • 16:00 Interventi di Don Alessandro Santoro, Salvatore Tassinari, Moreno Biagioni e Sandro Targetti
    • 16: 45 Interventi di Carlo Cartocci (Rete Antirazzista) e Grazia Naletto (Lunaria)
    • 17:20 Interventi di associazioni impegnate nella solidarietà al popolo palestinesi, Abed Daas e Bilal Murar (Comunità Palestinese), Demir Mustafà e Adem Bejzak (Comunità Rom) e Pap Diaw (per uno sguardo sull’Africa).
    • 18:30 Canti e lettura di poesie scritte da Riccardo, a cura de Le Musiquorum, dirette da Maria Grazia Campus. A seguire interventi di Marco Fantechi (Ass. Italia Cuba, Circolo Riccardo Torregiani), Sandro Adinolfi e Gianna Giunti (Biblioteca Riccardo Torregiani), Sandra Carpi Lapi (Comitato Fermiamo La Guerra).
    • 19:20 “Le parole di Cassandra, colei che sa, vede, presagisce”, di Christa Wolf: trascrizione dedicata a tutti i bambini e le bambine morti a causa della guerra. Omaggio alle e ai minori palestinesi, a cura di Manuela Giugni (Dmt APID®) e Le Dee Vulnerabili
    • 20:00 cena a cura dell’Associazione di Amicizia Italo-Palestinese. A seguire video su Riccardo “Piccola Story, Alcuni passaggi del Movimento antirazzista, pacifista, internazionalista dal 1994 al 2014” di Rita Ceriotti, che sarà presente e che lo presenterà
    • Nella giornata ci saranno anche letture dal libro “Riccardo Torregiani, antirazzista, resistente, uomo di pace”, di Manuela Giugni e Moreno Biagioni, a cura delle Dee Vulnerabili.

  • Per Idy Diene: Ponte Vespucci ancora senza targa

    Per Idy Diene: Ponte Vespucci ancora senza targa

    “Mancano ancora i dettagli della cerimonia istituzionale. Saremo al fianco dei movimenti antirazzisti”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

    Il 5 marzo si avvicina. Si tratta dell’anniversario dell’omicidio di Idy Diene, che nei tribunali non è stato riconosciuto come di matrice razzista. Questo e i mancati dieci anni sono il motivo addotto negli anni passati dalla Giunta per non collocare una targa che è stata chiesta più volte dal Consiglio comunale.

    Ribadiamo però che non si sta chiedendo di intitolare un luogo o cambiare il nome di Ponte Vespucci.

    Ancora non sono noti i dettagli della cerimonia ufficiale istituzionali. Confidiamo che possano uscire a breve.

    Di certo c’è la volontà dei movimenti antirazzisti (di cui riportiamo in calce la nota) di procedere a ricollocare un ricordo di Idy Diene, data l’assenza di azioni in questo senso di Palazzo Vecchio. Ricordiamo che il nostro Comune ha stampato tre targhe. Una è archiviata da qualche parte (quella con cui si fece la foto l’allora Vicesindaca Giachi). Una è in via Maragliano. Una è dentro Palazzo Vecchio. Tre targhe per tre figure di Giunta: Giachi, Martini e Giuliani. L’Assessora Biti non ne vuole creare una quarta?

    Ironia a parte, crediamo sia importante essere al fianco della comunità senegalese e della famiglia della vittima. L’omicidio di Idy Diene deve essere rircordato anche per il resto della Città. Perché si ricordi come nel recente passato il colore della pelle abbia determinato stragi e omicidi, a fronte di chi nega che esista un problema di razzismo.

    **

    Questa la nota dei movimenti antirazzisti ricevuta nel fine settimana.

    «Dopo l’assassinio di Idy Dyene sul Ponte vespucci, il 5 marzo 2018, i movimenti antirazzisti della città hanno posto sul luogo dell’accaduto una targa per ricordare la vittima dell’odio razzista.

    Nel novembre del 2019 la targa è stata imbrattata con vernice nera, e abbiamo quindi provveduto a ripulirla, chiamando la cittadinanza a manifestare contro simili azioni di stampo razzista.

    Nel dicembre 2023 la targa è scomparsa, come a cancellare la memoria del gravissimo atto. I movimenti hanno quindi posto una nuova targa in sostituzione di quella precedente, ma da qualche tempo ci siamo accorti che anche questa è sparita.

    Ci chiediamo come è possibile che un evento tanto grave, avvenuto in una città che si proclama antirazzista e antifascista, venga trascurato e non si faccia niente né per conservarne la memoria né per rispettare la volontà di chi quella memoria intende mantenere.

    Come movimenti antirazzisti cittadini intendiamo quindi porre di nuovo la targa dove deve stare, per non dimenticare Idy Dyene e perché il suo ricordo sia testimonianza della volontà di lottare contro tutte le forme di razzismo. Ci auguriamo che in futuro questo semplice messaggio di convivenza civile e di solidarietà venga rispettato».

  • Road to Romani Weeka Firenze

    Road to Romani Week
    a Firenze

    Rom, Sinti e Caminanti. Quante volte capita di sentire battute e giudizi razzisti? Troppe. Questo vuol dire che viviamo in un Paese o in una Città razzista? No. Ma negare che esistano priorità da affrontare ci fa male. “Prof ma io li conosco”, a volte mi dicono in classe, dove ci sono anche persone che a quelle culture appartengono.

    Road to Romani Week è passata da Palazzo Vecchio ieri, grazie ad Antonella Bundu, a Luca Milani, a Roberto Rota ma soprattutto a Gennaro Spinelli e tutte le persone che con lui promuovono in modo instancabile un impegno di emancipazione e autodeterminazione quotidiano.

    Ci sono comunità che sono parte essenziale del nostro territorio da secoli. Ogni 2 agosto, al Giardino dei Giusti, ricordiamo il Porrajmos, grazie a un atto approvato a inizio consiliatura. La Costituzione nasce anche dalle rivolte nei campi di concentramento e dalla resistenza di queste comunità.

    Non sono vittime. Non sono altro da noi. Le comunità sono porte e finestre con cui esprimere individualità complesse e articolate, con cui stare nella società costruendo e sviluppando in ogni momento la propria identità.

    Un bel momento ieri e questa bandiera ci accompagnerà nei nostri luoghi di militanza e di progettualità.

    (E grazie della foto a Carlo Galletti)

  • Importante la commemorazione del convoglio deportazione ebrei ed ebree

    Importante la commemorazione del convoglio deportazione ebrei ed ebree

    “Anche questo anno presenti all’appuntamento, fondamentale per non confondere pagine diverse di storie e alimentare la barbarie”


    Antonella Bundu, Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Come ogni anno il nostro gruppo era presente, con la capogruppo, alla commemorazione in ricordo della partenza del primo convoglio di deportati Ebrei e deportate Ebree, del 9 novembre 1943, promossa dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con la Comunità Ebraica di Firenze.

    Insieme alla Famiglia del Gonfalone di Palazzo Vecchio c’erano l’Assessora Giuliani e il suo predecessore Martini.

    Le nostre posizioni su Israele si accompagnano alla consapevolezza di quanto l’antisemitismo sia ancora presente nelle nostre società, così come l’islamofobia e altre forme di razzismo. C’è una specificità per le ebree e gli ebrei da tenere sempre presente, senza cimentarsi in una impossibile classifica delle tragedie.

    La memoria, il ricordo e la storia sono strumenti importanti per evitare la barbarie. Nessuna difficoltà deve accompagnare queste tematiche. Le guerre di oggi ci dicono quanto poco dal passato l’umanità abbia imparato, quindi la cosa peggiore sarebbe dimenticare.