“La risposta a una nostra interrogazione allinea Palazzo Vecchio alla Regione Toscana, ma non basta”
Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
Il Comune di Firenze non era presente, istituzionalmente, all’assemblea convocato alcuni giorni fa a Campi Bisenzio dal Collettivo di Fabbrica ex GKN. Nonostante questo, nella risposta a una nostra interrogazione urgente, ci ha tenuto a garantire che non si vuole sottrarre dal sostegno alla vertenza, allineandosi a una linea di difesa della Regione Toscana che non ci convince.
I ritardi di questi anni pesano concretamente su chi si ritrova senza salario, a sostenere pesi ingiusti e che chiunque riconosce come insostenibili.
Per la guerra e altre emergenze la politica trova soluzioni con iter accelerati. Nel caso del Consorzio industriale invece tutte le parti della nuova maggioranza di Eugenio Giani sembrano impegnate a giustificare i ritardi.
Il Revisore Unico è stato nominato solo dopo l’ultima campagna elettorale, nonostante il campo largo non abbia mancato di esibire la legge regionale a fine della precedente consiliatura. Non si fa campagna elettorale sulla pelle delle classi lavoratrici, se poi le si lasciano senza risposta.
La Città Metropolitana ha un ruolo in tutto questo e può sollecitare tutti i Comuni della provincia a intervenire direttamente al fianco di quelli della Piana Fiorentina. Sappiamo che potrebbe aprirsi uno scenario per il fotovoltaico presso l’ex deposito ENI di Calenzano: quando questo può intercettare il piano industriale della SOMS industriale? E quanto le cargo bike possono garantire un servizio pubblico di condivisione mezzi, o interagire con la logistica del territorio, a partire dalla Mercafir?
Le possibilità ci sono, basta volerle vedere. Questo è il compito della politica. Continueremo ad avanzare proposta dentro Palazzo Vecchio, perché possa essere di aiuto concreto a una vertenza che continua a non ricevere risposte adeguate da parte di tutto il sistema politico e istituzionale.
“Troviamo sbagliate le parole della Sindaca, ci sembrano scavalcare a destra Fratelli d’Italia”
Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
Vogliamo ribadire, ancora una volta, il totale sostegno di Sinistra Progetto Comune, come gruppo consiliare e come coalizione, al Collettivo di Fabbrica GKN. Eravamo in piazza sabato, dall’inizio alla fine.
Ci dispiace che la Sindaca della Città Metropolitana Sara Funaro e il Presidente della Regione Toscana Giani abbiano voluto usare parole diverse da quelle che riteniamo dovute: per noi si devono scusare, insieme a tutto il sistema istituzionale che tiene persone senza salario e lavoro da anni.
Ci sono sentenze che danno ragione al personale della ex GKN. Non è forse illegale negare principi fondamentali e fondanti per la nostra Costituzione? Ma alla politica non si chiede conto delle sue responsabilità (anche se poi c’è chi si stupisce della forte astensione a ogni tornata elettorale).
Chi si assume la responsabilità di una rabbia dovuta chiaramente da una forte mobilitazione, con una partecipazione del territorio importantissima, con numerosi atti di solidarietà votati a più riprese, che non fornisce nessuna indicazione concreta?
Facciamo un appello a chi governa Comune e Regione: smettano di concentrarsi sulle priorità sbagliate e si assumano le loro responsabilità, così come dovrebbe fare il Governo nazionale, che però non ci stupisce non voglia stare dalla parte di chi vive del proprio salario.
“Iniziata la discussione dell’atto in cui chiediamo all’Ente di aderire al progetto industriale di recupero per la piana fiorentina”
Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
La legge regionale è arrivata. Il progetto del Consorzio per recuperare l’ex GKN può avviarsi e il Collettivo di Fabbrica ha già dimostrato quanto interesse c’è intorno alla Cooperativa GFF, anche raccogliendo manifestazioni di interesse in modo importante.
La mozione presentata oggi dà seguito al Patto di solidarietà con l’Associazione di Promozione Sociale Insorgiamo e ricorda quanto la nostra Città fa parte della piana fiorentina.
Palazzo Vecchio per noi deve entrare direttamente dentro il progetto. Per fare un esempio, forse impreciso: Amazon annuncia un servizio di Cargo Bike e la Giunta applaude. Immaginiamoci quanto sarebbe interessante che ci fosse un consorzio pronto a fornire servizi di mobilità sostenibile (sul piano sociale e ambientale). C’è poi tutto il futuro della logistica e dell’area Mercafir, dove c’è interesse anche per i pannelli fotovoltaici.
C’è un futuro tutto da scrivere, mentre il presente parla di risorse ancora insufficienti da parte del sistema istituzionale.
Ringraziamo la Presidente della Commissione 9 (lavoro e scuola), anche per aver invitato Dario Salvetti e l’Assessore Danti nella seduta odierna: è emersa un’ampia disponibilità a sostenere il progetto. Per noi deve essere chiaro l’interesse politico del nostro Comune di far parte del Consorzio. Chiediamo anche di votare il prima possibile.
Il tema va oltre ex GKN. Riguarda il consumo del suolo, il recupero delle aree industriali, la difesa del territorio rispetto al rischio di speculazione finanziaria e una serietà nel tutelare la dignità delle classi lavoratrici.
Chiediamo alle Commissioni 2 e 9 di convocare il prima possibile e procedere a esprimere parere, perché a brevissimo la mozione possa essere votata in Consiglio comunale.
“La politica non può limitarsi a commentare le decisioni dei grandi colossi economici”
Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
In linea generale ci piacerebbe un Comune che non ringrazia le multinazionali, semplicemente commentando le loro decisioni. L’impatto ambientale della logistica e della grande distribuzione vede responsabilità inevitabilmente forti da parte dei nomi più “grandi”.
Nello specifico dobbiamo però prendere atto che la Giunta si è dimenticata dell’ex GKN, nonostante l’Assessore Giorgio abbia un’esperienza di carattere metropolitano che comprende anche la piana e Campi Bisenzio.
Le cargo bike sono uno dei punti centrali del piano industriale proposte dal collettivo per l’impianto chiuso a seguito di calcoli finanziari.
La solidarietà deve tradursi in azioni concrete.
Chiederemo tutti gli atti, per capire da dove nasce la messa a disposizione del deposito di Aleardi (su cui la cittadinanza aveva avanzato proposte nel tempo) e se ci sia la possibilità di recuperare l’evidente rimozione, che sia più o meno voluta. Nel frattempo proporremo che il Patto di Solidarietà si declini in un accordo con la Cooperativa GFF, capendo quali sono gli spazi riconosciuti al colosso del commercio.
Alla politica chiediamo di non essere subalterna a logiche di comunicazione e marketing.
“Presentazione del libro “Troncamacchioni”, insieme all’autore, Simona Baldanzi e Francesca Di Marco”
Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune
Palazzo Vecchio è casa del Collettivo di Fabbrica ex GKN e del movimento Insorgiamo che è nato in solidarietà a una lotta che appartiene solo al territorio.
Per fortuna il Consiglio comunale non ha mai fatto mancare il suo voto favorevole, a partire dalla seduta notturna del novembre 2022, a tutti gli atti che cercano di supportare concretamente le istanze, nonostante a oggi ci sia ancora tantissimo da fare da parte delle istituzioni.
Siamo felici che Sala Firenze Capitale possa ospitare un evento in avvicinamento verso la nuova edizione del Festival di Letteratura Working Class, con la presentazione del nuovo libro di Alberto Prunetti Troncamacchioni. Insieme a lui ci saranno la scrittrice Simona Baldanzi e Francesca Di Marco dell’APS SOMS Insorgiamo.
La presentazione è per noi anche il modo di confermare l’adesione all’appello «Per un polo della cultura “working class” a disposizione della reindustrializzazione della ex Gkn», che riportiamo qui sotto.
Secondo la legge Orlando-Todde (234/2021, comma 228), giornalisticamente denominata “legge antidelocalizzazioni”, il piano sociale alternativo ai licenziamenti dovrebbe comprendere quattro punti, tra cui: “gli eventuali progetti di riconversione del sito produttivo, anche per finalità socio-culturali a favore del territorio interessato”. Tale legge era stata imposta dal Tribunale di Firenze alla ex Gkn (Qf) nel dicembre 2023, senza che Qf poi decidesse di applicarla.
Ci sono molte altre ragioni però che ci portano oggi ad avanzare una proposta quasi unica nel suo genere: un polo della cultura “working class” nel perimetro della reindustrializzazione della ex Gkn.
Un progetto che è a disposizione della reindustrializzazione, un contributo alla saturazione degli spazi della fabbrica.
Siamo stati parte piena della difesa della fabbrica, ci sentiamo pienamente partecipi alla sua ripartenza. In un paese dove spesso si afferma che “con la cultura non si mangia”, un vasto spettro di forze culturali, letterarie, storiche, documentaristiche, di ricerca ha contribuito positivamente alla lotta per la difesa dei posti di lavoro, più di tutte le cosiddette “forze economiche” del capitale.
Ci sentiamo parte, insieme a lavoratori e territorio, di quell’equity morale e reale da cui riparte la fabbrica socialmente integrata. Senza l’intero spettro della potenza narrativa di letteratura, documentario, cinema, podcast, festival, teatro, sarebbe anche solo difficile pensare un simile successo dell’azionariato popolare diffuso.
Inoltre, pur nella vicenda drammatica di licenziamenti e stipendi non pagati, quanto è successo alla ex Gkn in questi tre anni e mezzo è stato un fatto che appartiene ormai alla storia del movimento operaio. Storia che si aggiunge a storia, se consideriamo che la ex Gkn eredita la storia sindacale della Fiat. Rivendichiamo una sorta di vincolo “paesaggistico” e “storico” su quell’area.
Sia detto anche che da anni si fa strada l’idea di una storiografia dal basso, dove la narrazione sia agita prima di tutto da chi è protagonista del lavoro e delle sue lotte. E la ex Gkn ne è stata degna esempio. Campi Bisenzio, inoltre, con i suoi Festival di Letteratura Working Class è diventata il centro internazionale di un movimento letterario in espansione.
Attorno alla ex Gkn, può infine rivitalizzare una attività documentaristica e filmica che abbia sia al centro la ex Gkn stessa, sia le numerose e “storiche” lotte che si sono sviluppate e si stanno sviluppando nella piana fiorentina.
Infine segnaliamo che numerosi archivi del lavoro giacciono nella nostra regione privi di adeguati spazi a partire dallo stesso archivio dell’Flm Toscana (Federazione Lavoratori Metalmeccanici).
I progetti “culturali” di solito avvengono nei siti industriali, magari quelli vicino al centro, dopo anni che tali siti sono rimasti abbandonati, come fenomeno di gentrificazione. Qua invece siamo a un progetto che anticipa la deindustrializzazione e la combatte a favore di una reindustrializzazione ecologica, sociale, in piena armonia con il territorio e la sua storia.
Il polo della cultura working class sarebbe unico nel suo genere perché comprenderebbe: 1- un archivio e un polo museale “per sé”; la storia della Fiat Firenze e di questi tre anni di lotta 2 – gli archivi operai della zona con un polo museale dedicato 3 – una biblioteca della letteratura working class 4 – la sede del centro permanente dei Festival europei della letteratura working class 5 – un centro audiovisivo del movimento operaio della piana fiorentina 6 – un centro di formazione e di realizzazione documentaristico e filmico, a partire dai progetti filmici che sono già oggi in campo.
Diciamo infine che tutto questo non avverrebbe in qualche vecchio palazzo del centro urbano, ma lì nella periferia spesso asservita a cemento e abbandono. A due passi dal deposito di Calenzano, dove si è spalato per il fango, nei luoghi dove si è lottato contro la delocalizzazione, circondati da capannoni dove spesso si lotta contro il lavoro precario e nero.
“Nel giorno in cui esce la notizia della vendita immobiliare della proprietà era importante evitare di ignorare la sostanza delle cose”
Dmitrij Palagi, Sinistra Progetto Comune Antonella Bundu, Sinistra Progetto Comune
In aula ci è stato chiesto quale era l’obiettivo del nostro ordine del giorno su ex GKN. Rispondere a richieste precise arrivate dalla due giorni in cui è stato presentato il piano industriale. C’è una scadenza, quella del 15 novembre. Entro tale data la cooperativa GFF deciderà se andare avanto o no, anche sulla base delle reazioni registrate dalle istituzioni.
Con una settimana di ritardo rispetto a quanto avremmo voluto, arriva un ordine del giorno importante. Emendato dal Partito Democratico, ma che aveva già il sostegno di AVS-Ecolò, Firenze Democratica, Lista Schmidt, Lista Funaro e Movimento 5 Stelle, passato con l’astensione di Fratelli d’Italia. Ringraziamo quindi il grande senso di responsabilità dimostrato da tutti i gruppi consiliari. Evitare strumentalizzazioni e polemiche.
Ci è stato chiesto di riconoscere la convocazione del tavolo da parte della Regione Toscana domani ed è stata aggiunta la pessima notizia della vendita della proprietà a società immobiliari.
Purtroppo è stato chiesto di togliere anche il sostegno diretto alle manifestazioni di interesse, ma entro il 15 novembre sarebbe stato difficile immaginare una variazione di bilancio (che pure invitiamo a prendere in considerazione).
È rimasto un punto centrale. Dare pareri che dimostrino la validità del piano industriale. Così come è rimasta la solidarietà per la vertenza che ha preceduto e seguito l’aggressione al presidio del SUDD Cobas a Seano, a cui è seguita un’importante manifestazione a cui hanno partecipato anche diverse figure istituzionali e diverse organizzazioni sindacali, come la CGIL Toscana.
Quella di ex GKN non è la lotta di Sinistra Progetto Comune. Non è una lotta di sinistra. È una lotta che appartiene al territorio e Palazzo Vecchio ha confermato che non prende le distanze da questa posizione. Avevamo temuto il peggio, con forte preoccupazione. A maggior ragione esprimiamo soddisfazione per essere riusciti a scampare un disastro politico, ringraziando tutte le parti che hanno costruito il percorso di sintesi.