Su Cristiano Chiarot parole gravi da parte del Presidente della Commissione Cultura della Camera
“Non ci fu nessuna fuga, ma un errore gravissimo da parte del Partito Democratico e dell’allora Sindaco Nardella”
Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
A Fratelli d’Italia non piace la libertà di espressione. La scelta di attaccare Cristiano Chiarot, da parte del Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati Federico Mollicone, non ci stupisce. Ma questo non toglie niente alla gravità delle parole del deputato che afferma che il già Sovrintendente del Maggio Musicale sarebbe “scappato” da Firenze, costringendo il nostro Comune a intervenire di urgenza, invertendo completamente l’ordine dei fatti. Magari a destra sognano di riscrivere la storia, ma per fortuna è facile smentirla quando ci prova.
Nel 2019 la Fondazione lirico sinfonica fu scossa dal desiderio di affidare la sua Presidenza a Salvatore Nastasi (che poi non arrivò). Fu la politica di governo cittadino di centrosinistra a prendere un percorso delicato e farlo deragliare, facendo arrivare il Sovrintendente Alexander Pereira. Cristiano Chiarot è poi stato trattato malissimo dal PD fiorentino, nella fase in cui si difendeva la stagione Pereira, finita non nel migliore dei modi, come è noto.
Ci aspettiamo delle scuse dall’onorevole Mollicone. E sarebbe bello che l’eurodeputato Dario Nardella e la Sindaca attuale Sara Funaro (all’epoca in Giunta) avessero la serietà di ricordare da parte loro come sono andate le cose.
Troviamo grave che l’onorevole Mollicone abbia voluto citare l’attività di Cristiano Chiarot sul quotidiano il manifesto. Si torna al fastidio che prova la destra per la libertà di informazione, di pensiero e di stampa.
