Tag: sanità pubblica

  • Quale destino del Servizio Sanitario Pubblico

    Quale destino del Servizio Sanitario Pubblico

    “Conferenza stampa di presentazione della giornata 14 febbraio 2026 alle Murate del Coordinamento regionale toscano Salute Ambiente Sanità”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Ringraziando l’ufficio stampa di Palazzo Vecchio, oggi abbiamo contribuito a ospitare in Sala Macconi la conferenza stampa di un’importante giornata organizzata dal Coordinamento regionale toscano – Salute Ambiente Sanità (SAS), per il 14 febbraio 2026, dalle 10:30 alle 17:30, presso la Sala Pasquini delle Murate, in via Ghibellina (Firenze).

    Questo il testo dell’appello alla partecipazione e mobilitazione presentato.

    «Dall’aprile 2023, il Coordinamento Regionale Toscano Salute Ambiente Sanità (SAS) riunisce comitati locali e territoriali, collettivi di lavoratori/trici, associazioni e cittadini/e mobilitati.
    Obiettivo: fermare lo smantellamento della sanità pubblica e la sua vendita al privato, contro le infinite liste d’attesa, le esternalizzazioni, i tagli e la precarizzazione del personale, contro la psichiatrizzazione della società e contro l’invisibilità dei disabili.

    La rete si è allargata alle lotte contro il saccheggio e l’inquinamento dei territori, l’avvelenamento di aria e acqua, il riarmo e la militarizzazione di porti, aeroporti, ferrovie e scuola, che coinvolge la sanità. Il tutto collegato alla logica del profitto. L’economia di guerra sottrae risorse alla sanità, ai servizi sociali, all’istruzione. Mentre non ci sono vincoli di bilancio per il riarmo e la guerra, si abbassano i salari reali e si è più poveri, più malati, più disabili, più sfruttati. In questa società del profitto ci vogliono tutti obbedienti, arruolati e senza prospettiva. Noi non ci stiamo.

    Costruire e fare rete, rafforzare l’azione collettiva, organizzata e solidale, non solo è necessario, ma urgente.

    Per questo promuoviamo il convegno e invitiamo a partecipare: “dalla privatizzazione all’economia di guerra: quale destino del servizio sanitario pubblico”.

    Firenze, sabato 14 febbraio 2026, dalle ore 10:30 alle 17:30. Sala Pasquini c/o Murate Idea Park, piazza Madonna della Neve 8 (Firenze).

    Temi in discussione: sanità pubblica vs privatizzazione, disabilità e gravi carenze dei servizi, ambiente e salute, lavoro, salari e diritti, guerra, riarmo e conseguenze sociali, come promuovere e organizzare la mobilitazione.

    Nel pomeriggio sono previsti interventi aperti.

    Sarà un’occasione per condividere, per conoscere esperienze e lotte in atto. Per estendere e sviluppare la rete a nuovi soggetti e realtà per coordinare le forze. Per confrontarsi e unirsi su proposte all’altezza della gravità della situazione.

    Unendoci su queste parole d’ordine:

    • La sanità non è una merce
    • Vogliamo una sanità pubblica, universale, solidale, laica adeguata ai bisogni di tutt*
    • Preventiva per difendere la salute prima che diventi malattia
    • Con più risorse per assunzioni, disabilità, tutela del territorio e servizi sociali
    • Nessun soldo alla militarizzazione e alla guerra
    • Questa è la sanità di cui c’è bisogno, una sanità come immensa risorsa per la vita la salute del nostro paese e del pianeta

    Mail di contatto: coordinamentotoscanosas@gmail.com».

  • Meyer, sostegno alla proposta di legge per rafforzare l’assistenza pediatrica

    Meyer, sostegno alla proposta di legge per rafforzare l’assistenza pediatrica

    “Il testo è in Commissione Sanità della Regione, dopo la raccolta di circa 4.000 sottoscrizioni da parte della cittadinanza”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Durante la campagna elettorale, senza clamore e senza strumentalizzazioni, avevamo firmato una proposta di legge che oggi è arrivata in Commissione Sanità della Regione Toscana.

    Il Comitato promotore delle Associazioni dei Genitori ha elaborato un testo dal titolo “Rete pediatrica e ruolo dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Meyer”, per modificare la norma regionale 40/2005. L’obiettivo è una maggior tutela nell’ambito dell’assistenza pediatrica, affidando al Meyer un ruolo di coordinamento operativo in relazione agli altri presidi toscani e prevedendo una continuità assistenziale, senza limiti di tempo, per superare l’assenza nel fine settimana che porta i nuclei familiari a doversi rivolgere a figure pediatriche a pagamento, o al Pronto Soccorso Pediatrico, magari con accessi impropri.

    I Consigli comunali hanno avuto un ruolo nell’accompagnare la proposta di legge all’interno della Regione, per cui ci sembra importante che Firenze possa prendere posizione perché tutto si blocchi e venga approvato prima della fine della consiliatura Giani, prevista nel 2025.

    La risoluzione è stata assegnata nella giornata di ieri e speriamo che possa essere affrontata e votata con consapevole tempestività.

  • Sanità toscana: serve programmazione e fare il punto sulle promesse mancate

    Sanità toscana: serve programmazione e fare il punto sulle promesse mancate

    “Quale ruolo vuole avere il Comune sulla programmazione? Perché nonostante la pandemia si finge che le istituzioni non abbiano un ruolo decisivo?”


    Dmitrij Palagi, Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

    Con sincera curiosità abbiamo letto l’intervista del Presidente della Regione Toscana. La sua scelta di aumentare l’IRPEF, rivendicata come una difesa del sistema pubblico, conferma un’impostazione che contestiamo: il centrosinistra non è in grado di programmare e scarica le sue incapacità su chi ha più difficoltà a evadere il fisco.

    Le lavoratrici e i lavoratori, come chi è in pensione, si ritrova quindi a pagare per gli errori di chi governa. Ridicolo è rimbalzare le colpe tra livello locale e quello nazionale.

    A noi serve una classe dirigente in grado di assumersi le sue responsabilità, non di scansarle fino a che è possibile e poi rivendicare quanto alla fine è costretta a decidere.

    Parlando di sanitario e socio-sanitario, evidenziamo la totale assenza dell’Assessora al Welfare, che presiede la Società della Salute di Firenze, dal dibattito del Consiglio comunale. La sistematica assenza di risposte alle interrogazioni scritte si aggiunge, in questo caso, a un mancato ruolo (almeno rivendicato) in materia di programmazione.

    In tante parti della città è forte la domanda di presidi e servizi. Una parte di questa realtà è esternalizzata, in appalti su cui le organizzazioni sindacali chiedono maggiore attenzione.

    Le destre non sono ovviamente un’alternativa e hanno responsabilità enormi. Continuano a minacciare la nostra Costituzione con i progetti di autonomia differenziata e alimentano la propaganda del privato. Quello che manca è una sinistra capace di governare e programmare, garantendo risposte ai bisogni delle persone. Per questo ci impegniamo a chiedere la documentazione su quanto è avvenuto fino a oggi nel nostro territorio e a redigere una carta dei diritti. Lo avevamo chiesto nel corso della consiliatura, ma la maggioranza ci ha detto di no. Invece le persone devono sapere di cosa dovrebbero poter fruire, anche per evidenziare cosa manca e cosa può essere organizzato diversamente.

    Sono risposte che non si improvvisano. Anche se è più facile parlare di “sprechi” e “razionalizzazioni”, cercando di scaricare le proprie responsabilità.

  • Sanità pubblica o privata?

    Sanità pubblica o privata?

    “Il PD fiorentino predica bene, razzola male? SynLab in Manifattura Tabacchi per 4.000 metri quadri”


    Antonella Bundu e Dmitrij Palagi, Sinistra Progetto Comune, 
    Giorgio Ridolfi e Francesco Torrigiani, Sinistra Progetto Comune Quartiere 1

    Lo dicevamo, commentando la mozione del PD fiorentino di adesione alla giusta manifestazione di Roma del 24 giugno per la sanità pubblica, atto che pure abbiamo sostenuto in Consiglio Comunale: non è solo colpa delle destre lo smantellamento della sanità pubblica.

    Oggi le perplessità aumentano: in Manifattura Tabacchi apre un laboratorio privato di 4.000 mq, di cui abbiamo avuto notizia da un articolo di stampa del quotidiano facente capo a Confindustria. 

    E da una mail di aggiornamento da parte della società che gestisce Manifattura Tabacchi, che comunica che il 27 giugno si avviano i lavori del nuovo polo diagnostico con la presenza dei vertici della società e delle istituzioni (non è dato sapere quali). A richiesta, viene confermato che non è possibile partecipare a tale evento e che Manifattura Tabacchi si limita a chiedere di spostare le auto, dato che l’evento è gestito direttamente da Synlab.

    Stupisce tanta riservatezza, che riguarda una multinazionale quotata in borsa a Francoforte, che in Italia fattura 400 milioni e che in Toscana ha un contenzioso aperto con la ASL. Parliamo dell’apertura di un centro medico diagnostico su 4 piani che si affaccia in Via Tartini: l’edificio BB che da variante, potrà avere un’altezza superiore ai 36 metri.

    Con un po’ di preoccupazione leggiamo l’AD della società, Buratti «Siamo convinti che gli operatori possano contribuire al miglioramento dei servizi sanitari offrendo flessibilità e investimenti che il pubblico spesso non può fare».

    Ci dicono anche, che tale centro “avrà un’area dedicata alla salute e alla prevenzione della donna” (sic): non è chiarissima la frase ma si può intuire. Ci importa capire se tali servizi saranno accessibili e gratuiti, o a pagamento a prezzi di mercato.

    Per noi la sanità deve essere pubblica e gratuita, con attenzione all’inclusione per i servizi di salute sessuale e riproduttiva: crediamo ancora più fermamente che il modello di Manifattura Tabacchi sia sbagliato in quanto escludente, e a poco servono i tentativi di green e pinkwashing.

    Perché, chiederemo tra l’altro, la Giunta non ha ritenuto di dover fare una corretta comunicazione? Quali sono i termini degli accordi tra Aermont, Manifattura tabacchi development management srl, Synlab e il Comune di Firenze? Quali saranno i servizi sanitari erogati, a che costo e con che modalità saranno accessibili?

    La domanda è sempre la stessa, è sul modello di città: chi potrà permettersi di vivere qui, e di poterlo fare avendo cura del proprio corpo?

  • La sanità pubblica viene smantellata da anni

    La sanità pubblica viene smantellata da anni

    Abbiamo sostenuto l’adesione alla manifestazione di domani, ma non basta dare le colpe alle destre


    Dmitrij Palagi, Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

    Abbiamo contribuito alla possibilità di votare lunedì un atto del Partito Democratico di adesione alla manifestazione per la sanità pubblica prevista domani a Roma.

    Lo abbiamo fatto con un po’ di difficoltà politica, perché pensiamo sia sbagliato fuorviare il dibattito accusando solo questo Governo. Riteniamo le destre un naturale avversario, sul diritto alla salute universale e gratuito. A loro piacciono le privatizzazioni, le esternalizzazioni e una dinamica opposta a quella che ha guidato le lotte dei decenni passati.

    Ma lo smantellamento del Sistema Sanitario Nazionale viene da lontano. E vede pesanti responsabilità anche da parte della Regione Toscana, governata dallo stesso centrosinistra che oggi si lamenta del pareggio di bilancio, o del blocco delle assunzioni, dimenticandosi come si è comportato quando governava.

    Comunque ora è tempo di mantenere unite le mobilitazioni e creare convergenze sociali. Per questo ci aspettiamo risposte diverse dal passato sui prossimi atti di indirizzi che proporremo a Palazzo Vecchio. Per noi si deve partire dal riconoscimento dei Comuni come enti fondamentali per i presidi sanitari e socio-sanitari.

    Le persone devono essere tutelate nella loro dignità, riconosciute nei loro bisogni e rispettate anche nel momento in cui si trovano in una condizione di malattia.

    C’è davvero moltissimo da fare. Le soluzioni saranno possibili solo di fronte a una forte pressione dalla società, con azioni organizzate capaci di creare alleanze tra personale dipendente e utenza.