Le schede informative su TARI, accesso civico e controllo democratico su Plures, preparate per la conferenza stampa del 5 giugno 2026 da Dmitrij Palagi - Sinistra Progetto Comune

TARI: la catena che decide quanto paghi

La TARI di Firenze è aumentata dell’8,7% tra il 2024 e il 2025. Quattro enti decidono quanto paghi — e nessun Consiglio comunale ha potuto discutere i costi che la determinano.

437 M€
TARI totale ATO Toscana Centro 2025
+8,7%
aumento a Firenze 2024→2025
+44%
costi industriali regolati 2018→2024

Pagina di approfondimento — Acqua pubblica e TARI · palagixfirenze.it / A cura di Dmitrij Palagi e del gruppo SPC · Aggiornata a giugno 2026

Come funziona: il meccanismo in quattro passi

La TARI deve coprire — per legge — il 100% dei costi del servizio rifiuti. Se i costi aumentano, la tariffa aumenta. Non è discrezionale: è un meccanismo automatico. Ma chi decide quali costi sono legittimi?

La catena funziona così, dall’alto verso il basso:

Regola nazionale · Roma
ARERA
Fissa il metodo di calcolo della TARI (MTR-3) e obbliga i gestori a separare i conti del servizio rifiuti dagli altri servizi
Regola locale · Firenze, Prato, Pistoia
ATO Toscana Centro
Riceve i dati di costo da Plures, li valida o contesta, e approva il Piano Economico Finanziario (PEF) — il documento che stabilisce quanta TARI deve pagare ogni Comune
Delibera · ~58 Comuni soci
Il Comune
Recepisce il PEF e delibera le tariffe per famiglie e imprese. Non può ignorare i numeri dell'ATO: i margini di manovra sono ridotti
Gestore unico · già Alia · 100% pubblico
Plures S.p.A.
Raccoglie, trasporta, tratta e smaltisce i rifiuti in ~58 Comuni. Trasmette i propri dati di costo all'ATO — che li esaminerà l'anno successivo
Perché la TARI reagisce in ritardo: i costi sostenuti nell'anno in cui vengono sostenuti diventano tariffa due anni dopo. Gli aumenti del 2025 riflettono i costi del 2023 — l'anno delle grandi fusioni tra Alia, Publiacqua ed Estra.

ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente) fissa le regole nazionali: quali voci di costo possono entrare in tariffa e come si calcola la TARI in tutta Italia. Con la delibera 397/2025 ha approvato le regole per il 2026-2029 (MTR-3), con obblighi più stringenti su trasparenza e separazione contabile (unbundling).

ATO Toscana Centro è l’ente che governa il servizio rifiuti per Firenze, Prato e Pistoia. Riceve i dati di costo dal gestore, li valida o contesta, e produce il Piano Economico Finanziario (PEF) che determina la TARI per ogni Comune dell’area.

Il Comune recepisce il PEF e delibera le tariffe per famiglie e imprese nel proprio territorio. I margini di manovra sono ridotti: può modulare le quote tra categorie di utenza, ma non può ignorare i numeri che arrivano dall’ATO.

Plures S.p.A. — già Alia Servizi Ambientali — gestisce la raccolta, il trasporto, il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti in circa 58 Comuni. È interamente pubblica: il 100% del capitale è in mano ai Comuni soci. Il Comune di Firenze ne è il primo azionista con il 36,8%.

C’è un elemento di lentezza strutturale in questo sistema: i costi che Plures sostiene quest’anno diventano TARI tra due anni. La catena — costi → unbundling → validazione ATO → delibera Comune — dura due esercizi. Questo significa che gli aumenti del 2025 dipendono dai costi del 2023, l’anno delle grandi fusioni societarie.

Il nostro lavoro sulla vicenda — il conflitto d’interessi nella governance, le richieste di accesso agli atti, il ricorso al TAR, l’accesso civico del 2026 e la posizione politica: tutto sulla pagina della Lotta «Acqua pubblica e TARI».

Glossario rapido

TARI — Tassa sui Rifiuti. Copre integralmente i costi del servizio (principio del pareggio). Quota fissa (superficie + occupanti) + quota variabile (rifiuti stimati).

TARIC — Tariffa Corrispettiva: si paga in base ai rifiuti effettivamente prodotti. Con la TARIC, la fatturazione passa direttamente a Plures (non al Comune).

ATO — Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale. Ente che governa il servizio rifiuti per un’area provinciale e approva il PEF.

PEF — Piano Economico Finanziario: il documento che calcola la TARI per ogni Comune sulla base dei costi validati.

Unbundling — Separazione contabile obbligatoria: il gestore distingue i costi del servizio rifiuti dagli altri costi aziendali (acqua, gas, ecc.).

MTR-3 — Metodo Tariffario Rifiuti ARERA, in vigore 2026-2029.

MAR — Regolamento europeo sugli abusi di mercato (UE 596/2014): nasce per prevenire l’insider trading. Plures lo ha invocato per opporsi alla trasparenza sui costi dei rifiuti.

Accesso civico generalizzato — Diritto di chiunque a richiedere documenti a enti pubblici e gestori di servizi pubblici (D.Lgs. 33/2013, art. 5 co. 2). Diverso dall’accesso agli atti del consigliere (art. 43 TUEL): non richiede di dimostrare un rapporto specifico con l’ente.