Come si lasciano a piedi i lavoratori e le lavoratrici

Non è la prima volta che la Giunta viene interrogata sul tema degli abbonamenti al TPL per i dipendenti. E l’assessore al Personale, nel rispondere alla nostra interrogazione, ammette che questo è un esempio di come anche le cose semplici possano diventare complicate, con tutta evidenza. Questo perché, dall’estate scorsa, la chiusura della cassa economale ha fatto sì che gli unici abbonamenti che i dipendenti possono sottoscrivere sono quelli tramite il portale Easywelfare, mentre non si possono qui fare quelli con anticipazione economale e recupero in busta paga.

Immaginiamo però – aggiunge il consigliere di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi – che le trasferte degliaAmministratori all’estero abbiano trovato subito un altro canale di finanziamento, visto che al riguardo non sono invece segnalati disservizi. E l’assessore stesso ci conferma che molte sollecitazioni gli siano già arrivate dai lavoratori e dalle lavoratrici pendolari, ma che il problema starebbe nella sottoscrizione di accordi economici diretti con i soggetti gestori del trasporto pubblico ferroviario ed extraurbano.

Però, come troppo spesso accade, intanto è stata presa la decisione di chiudere la cassa economale, sei mesi fa, senza considerare quali sarebbero state le conseguenze sui dipendenti, per poi rendersene conto troppo tardi. Desumiamo quindi che nessuno ci avesse pensato e che in questi sei mesi non sia fatto ciò che forse andava fatto prima. Anche perché – conclude Dmitrij Palagi – la questione ci risulta fosse già stata approfondita alcuni anni or sono. Ma questo è un Paese senza memoria…