1 gennaio 2023
Ben ritrovate e ritrovati.
Quando ogni speranza per il futuro si infrange, arriva il tempo di sperare. È quanto sostiene Jürgen Moltmann, teologo riformato, in un testo tradotto da poco in italiano. Questa mail vi raggiunge, per coincidenze di calendario, il primo giorno dell’anno: spero non stiate pensando: “ma pure oggi?”. Confido l’appuntamento della domenica abbia un valore comune, anche solo in minima parte, perché per chi vi scrive è l’occasione di condividere alcuni pensieri fuori dalla contingenza e dalle logiche di una comunicazione frenetica, basata sul consumo. Qualsiasi cosa ci riservi il 2023, lo vivremo alla luce di quello che siamo e penso sia necessario pensare al domani come a un pezzo di presente da attraversare. Vivere il tempo come parte della nostra vita e non come merce da consumare, per provare a trasformare il passato, renderlo utile ai miglioramenti che immaginiamo, per noi e il mondo in cui viviamo. La speranza, se astratta e vissuta come fuga, può essere un’illusione, un luogo distante in cui esiliare i propri bisogni, le proprie energie. Può invece tradursi in rinnovata fiducia nell’umanità, a partire da sé e da chi condivide la nostra quotidianità.
Buon anno di lotte quindi, buona domenica e buona lettura, Dmitrij
Lavoro instabile
I Musei Civici sono stati aperti a Natale e i numeri dei biglietti strappati parrebbero dare ragione al Sindaco. Dipende dai parametri utilizzati: se si intende la cultura come merce da consumare, l’affluenza di turiste e turisti rappresenta un successo. Se invece si guarda alla dignità di chi lavora, magari in appalto, questo dicembre rappresenta una pagina negativa per la nostra città (maggiori informazioni qui). In questi giorni abbiamo ottenuto i dati relativi ai controlli effettuati dal Comune in materia di lavoro nero. Nel 2014 era stata annunciata una convenzione tra Ispettorato INPS e Polizia Municipale, ma Palazzo Vecchio non è in grado di fornire nessun dato sul numero di interventi effettuati (maggiori informazioni qui).
Risorse pubbliche
Per la cosiddetta Multiutility della Toscana siamo già in ritardo, mentre prosegue il clima di forte incertezza, La Corte dei Conti regionale ha scelto di non esprimersi sull’operazione mentre in molti enti locali continuano a crescere i malcontenti (maggiori informazioni qui). Brutte notizie arrivano dal Governo nazionale, con la scelta di tagliare i fondi per gli enti locali destinati all’emergenza abitativa. Visto il silenzio del Partito Democratico, abbiamo chiesto a Palazzo Vecchio se sono a rischio i contributi affitto e per morosità incolpevole (maggiori informazioni qui).
Città surriscaldata
Le nuove generazioni vengono applaudite dal sistema politico, fino a che non mettono in discussione lo stato di cose presenti. Questa logica ha colpito anche un attivista di quel gruppo che ha scelto di incollarsi sul vetro della Primavera di Botticelli, per denunciare l’urgenza di contrastare i cambiamenti climatici (maggiori informazioni qui). A livello locale i dati confermano come il 2022 sia stato un anno anomalo rispetto al passato, ma rappresenti la norma se non verranno presi urgenti provvedimenti per ridurre l’inquinamento (maggiori informazioni qui).
Ritmi e mobilità
Sempre più Comuni prendono posizione contro l’anacronistico progetto di un nuovo aeroporto a Peretola, mentre la popolazione attualmente sorvolata continua a subire insopportabili livelli di inquinamento acustico (maggiori informazioni qui). Una delle priorità nell’azione di governo dovrebbe sempre essere la tutela della salute della cittadinanza: per questo contestiamo l’assenza di ascolto rispetto alla denuncia di insicurezza per la viabilità in via Villamagna. Ci erano stati promessi maggiori controlli sul traffico veicolare ma i dati dicono altro (maggiori informazioni qui).
Nostra patria è il mondo intero
Dopo l’attentato di Parigi, le Comunità Kurde sono tornate a manifestare anche a Firenze. Eravamo a loro fianco, anche per ricordare i crimini del governo di Erdogan e quanto la comunità internazionale abbia abbandonato chi ancora oggi combatte contro l’ISIS (maggiori informazioni qui). A Torino e Milano si sono registrate difficoltà per la campagna di denuncia dell’apartheid in Israele: a Firenze almeno ci si era limitati ad attaccare Amnesty International e chi lotta per la pace in Palestina, mentre in altre città d’Italia sembra essere in atto un’operazione di censura (maggiori informazioni qui).
Antifascismo, ieri e oggi
Firenze ha perso uno dei suoi partigiani, Sergio Bini: nome di battaglia Fumo, è stato fino all’ultimo giorno memoria viva nella zona di Castello. Memoria che adesso dovrà essere portata avanti soprattutto da chi ha avuto la fortuna di conoscerlo e da chi non sottovaluta la matrice antifascista da cui nasce la nostra Repubblica (maggiori informazioni qui). Al Governo ora siede un’erede del Movimento Sociale Italiano, chiaramente intenzionata a rivendicare l’appartenenza all’estrema destra del nostro Paese. La Capogruppo di Sinistra Progetto Comune è stata oggetto di un attacco ufficiale per aver “osato” ricordarlo: per Fratelli d’Italia, probabilmente, è in discussione anche la libertà di parola (maggiori informazioni qui).
Appuntamenti
Mercoledì 4 gennaio 2023, dalle 07.35 alle 07:55 circa, appuntamento con la rassegna stampa di Lady Radio, a cura di Francesco Pini (il sito dell’emittente qui)
Domenica 8 gennaio 2023, alle 09:00, presso la Basilica di Santa Croce (Firenze), deposizione di una corona di alloro sulla tomba di Galileo Galilei nell’anniversario della morte (maggiori informazioni qui)
Domenica 8 gennaio 2023, dalle 15:00, presso il CSA NextEmerson (via di Bellagio 15, Firenze) presentazione del libro “Partigiani d’oltremare” (maggiori informazioni qui)
Venerdì 13 gennaio 2023, dalle 18.00, presso il Circolo Fra i Lavoratori di Porta al Prato (via delle Porte Nuove 33, Firenze), Mettici la faccia-ta, con presentazione di un libro alle 18.00 e il coro Ribelli in cor dalle 20.00, insieme a una cena per sostenere l’impegno economico per i lavori necessari della casa del popolo (maggiori informazioni qui).





