Lotta: Acqua pubblica e TARI

  • Emergenza acqua a Soffiano: basta interventi a tappo, serve un piano strutturale

    Emergenza acqua a Soffiano: basta interventi a tappo, serve un piano strutturale

    “Depositata un’interrogazione per chiedere conto dei continui guasti e della mancata comunicazione ai residenti”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Giulia Marmo – Sinistra Progetto Comune Quartiere 4

    Il quartiere di Soffiano è ormai ostaggio di una rete idrica su cui è urgente chiedere conto al Comune.

    Solo negli ultimi giorni, tra il guasto del 6 aprile in via di Soffiano e i nuovi lavori programmati per domani in via Starnina e via dell’Olivuzzo, centinaia di famiglie si sono ritrovate con i rubinetti a secco o con pressioni minime.

    Abbiamo depositato un’interrogazione urgente perché pensiamo che non si possa minimamente sottovalutare che un intero quadrante della città debba vivere nell’incertezza di poter utilizzare o meno l’acqua potabile.

    Quello che registriamo a Soffiano non è più un evento eccezionale, ma una sequenza di emergenze che rivela la vetustà strutturale delle condotte gestite da Publiacqua.

    Vogliamo capire i tempi e gli investimenti per un’eventuale sostituzione delle tubazioni ammalorate, superando gli interventi ‘a tappo’.

    Le comunicazioni arrivano spesso a ridosso dei cantieri, tramite canali social che non raggiungono la popolazione più anziana, particolarmente numerosa in questa zona. Abbiamo chiesto alla Sindaca e alla Giunta se esista un piano di sostituzione integrale della rete di Soffiano e quali misure immediate si intendano adottare per tutelare la cittadinanza durante i lavori.

    Ricordiamo che Publiacqua è oggi nel pieno del progetto di trasformazione per la cosiddetta multiutility della Toscana, Plures-ALIA. Abbiamo anche chiesto che rapporti ci sono tra la nostra partecipata del servizio idrico e Palazzo Vecchio.

  • Su interruzione del servizio idrico a Soffiano

    Interrogazione n. 571 · Non Trattato
    Presentato 6 Aprile 2026 · Discusso 26 Maggio 2026
    Firmatari Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    Documenti Testo dell’atto (PDF)

    Interrogazione a prima firma di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). Il testo integrale è nel documento allegato.

  • Acqua pubblica, Plures e conguagli tariffari: risposta insoddisfacente in Consiglio comunale

    Acqua pubblica, Plures e conguagli tariffari: risposta insoddisfacente in Consiglio comunale

    “È un tema che riguarda direttamente la cittadinanza, importante parlarne”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Nel corso della seduta odierna del Consiglio comunale di Firenze, in risposta alla domanda di attualità che abbiamo presentato su acqua pubblica, statuto di Plures e TARI, l’Assessore competente ha fornito un’illustrazione del quadro giuridico e amministrativo in corso. La risposta, pur riconoscendo l’intreccio tra il piano del contenzioso giudiziario e quello del percorso amministrativo, ha lasciato aperti — e in alcuni casi non affrontato — i nodi politici fondamentali sollevati.

    L’Assessore ha confermato che il TAR ha disposto una sospensiva tecnica in attesa della discussione nel merito, fissata al 15 maggio 2026, a fronte del ricorso annunciato da ACEA. Ha inoltre dichiarato che le modifiche agli statuti di Plures e di Publiacqua — necessarie a introdurre il controllo analogo e consentire l’affidamento in house del servizio idrico — “sono cosa enunciata” in ambito AIT, e che si procederà a tali atti qualora l’esito della procedura confermi l’affidamento in house (come è altamente probabile). Sui conguagli tariffari 2025 ha rinviato alla risposta già fornita dall’Assessora Galgani, definendo la situazione come un “confronto” e non un vero e proprio contenzioso.

    Questa risposta non soddisfa. Lo diciamo con chiarezza, nel merito.

    1.⁠ ⁠Le modifiche statutarie devono passare dal Consiglio comunale

    L’Assessore ha confermato che le modifiche agli statuti di Plures e Publiacqua dovranno essere effettuate. Non ha tuttavia risposto alla domanda politica e giuridica essenziale: tali modifiche passeranno dall’approvazione del Consiglio comunale? Gli artt. 5 e 7 del D.Lgs. 175/2016 impongono una delibera consiliare con motivazione analitica per qualsiasi modifica sostanziale alla partecipazione societaria di un ente locale, anche indiretta. Il Consiglio comunale non può essere ignorato. Rivendichiamo il ruolo che spetta all’assemblea elettiva e chiediamo una risposta esplicita su questo punto.

    2.⁠ ⁠Dissentiamo dalla scelta di non far acquisire direttamente a Publiacqua le quote ACEA

    Riteniamo un errore strategico non aver strutturato l’operazione in modo da far acquisire direttamente a Publiacqua le quote di ACEA. La scelta compiuta ha invece concentrato un potere significativo nel consiglio di amministrazione di Plures-ALIA, che ha già dimostrato di saper agire al di fuori del perimetro di controllo del Consiglio comunale: ne è prova la costituzione della nuova società che si occuperà di servizi ambientali, avvenuta senza che l’assemblea consiliare fosse coinvolta nelle scelte fondamentali. Non possiamo accettare che il modello di governance scelto marginalizzi sistematicamente la rappresentanza democratica.

    3.⁠ ⁠I conguagli tariffari sono una questione seria, non un semplice confronto

    Definire la situazione sui conguagli tariffari come un “confronto” rischia di sottovalutare la gravità di ciò che emerge dalla documentazione disponibile. I documenti dell’ATO Toscana Centro del 29 dicembre 2025 evidenziano significative criticità sul riconoscimento dei costi da coprire tramite tariffazione. Questo riguarda direttamente quanto la cittadinanza pagherà con la TARI nei prossimi anni. Non è una questione tecnica di secondo piano: è un problema che riguarda direttamente chi vive e lavora a Firenze.

    4.⁠ ⁠I tempi non sono chiari: il Consiglio comunale deve essere protagonista

    La concessione del servizio idrico integrato nell’ATO 3 Medio Valdarno è in proroga tecnica fino al 31 dicembre 2026. La sospensiva della Corte d’Appello — che si affianca alla sospensiva del TAR — non incide sulla decisione di procedere con l’affidamento in house attraverso Plures, ma rende ancora più urgente sapere: con quali atti formali, in quali tempi, e con quale coinvolgimento del Consiglio comunale si procederà? Le risposte ottenute oggi in aula non dissipano questa opacità. Serve un calendario preciso e pubblico. Il Consiglio comunale non può essere convocato a ratificare decisioni già assunte altrove. Quando si pronuncerà nuovamente l’AIT?

    5.⁠ ⁠Ribadiamo la contrarietà al modello multiutility

    L’intera vicenda conferma le preoccupazioni che il gruppo Sinistra Progetto Comune ha espresso ripetutamente in questi anni. Il modello della multiutility accentra poteri in strutture manageriali lontane dalla supervisione democratica, rende opache le scelte strategiche sui servizi pubblici essenziali, e subordina la gestione dell’acqua — bene comune per eccellenza — a logiche organizzative incompatibili con i principi dell’acqua pubblica. La nostra contrarietà a questo modello non è una posizione ideologica: è il riconoscimento di ciò che i fatti, oggi in Consiglio comunale, tornano a dimostrare.

    Continueremo a pretendere che il tema sia centrale. La Città ha diritto a sapere come verrà gestita la propria acqua, con quali garanzie democratiche e con quale trasparenza.

  • Domanda d’attualità del Consigliere Palagi: “Acqua pubblica, statuto di Plures e TARI” – Risponde l’Assessore Bettarini.

    Domanda di attualità n. 504 · Risposta in Aula
    Presentato 29 Marzo 2026 · Discusso 29 Marzo 2026
    Firmatari Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    Documenti Testo dell’atto (PDF)

    Domanda di attualità a prima firma di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). Il testo integrale è nel documento allegato.

  • “ATO, ALIA e Plures: ma le indecisioni della politica sulla multiutility finiscono in TARI? – Ex Domanda di attualità C.C. del 16.03.2026

    Interrogazione n. 462 · Non Trattato
    Presentato 16 Marzo 2026 · Discusso 26 Maggio 2026
    Firmatari Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    Documenti Testo dell’atto (PDF)

    Interrogazione a prima firma di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). Il testo integrale è nel documento allegato.

  • Acqua pubblica e ALIA-Plures: da ATO Toscana Centro segnali preoccupanti

    Acqua pubblica e ALIA-Plures: da ATO Toscana Centro segnali preoccupanti

    “L’aumento dei costi e dell’esposizione debitoria per i servizi ambientali rende poco chiaro perché dare per scontato l’acquisizione delle quote ACEA da parte della multiutility”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Citiamo dei passaggi dalla relazione allegata al verbale di ATO Toscana Centro del 29 dicembre 2025, perché non ci si possa accusare di voler fare polemica a tutti i costi, già che di costi stiamo parlando.

    «L’impiego dei dati di consuntivo 2022 per la determinazione della tariffa del 2025, facoltà consentita dal MTR-2, è stato conseguenza all’invio intempestivo e parziale da parte del Gestore dei dati relativi al preconsuntivo 2023. In quella sede emerse, inoltre, un significativo scostamento tra il valore degli investimenti autorizzati e quelli realizzati, che richiedeva approfondimenti».

    E ancora.

    «Il gestore non è stato però capace di fornire una chiara ed oggettiva separazione contabile strutturata secondo la logica full cost accounting che consenta di identificare e imputare integralmente costi, ricavi e capitale investito relativi alle diverse attività svolte dal gestore».

    E ancora.

    «A livello di contabilità d’esercizio, la gestione mostra capacità di generare margine operativo e risultato netto, ossia un surplus economico non compatibile con la rappresentazione di una condizione di sofferenza strutturale immediata tale da imporre, in via necessaria e indifferibile, misure tariffarie espansive (o, comunque, misure di riequilibrio straordinario) come unico strumento di tenuta».

    ALIA contesta la lettura di ATO, con una relazione di 37 pagine. Il contenzioso è servito, su un tema non secondario ma centrale.

    Si tratta di una vicenda che ha sicuramente molti aspetti tecnici, ma proviamo a darne una lettura semplificata e pienamente politica. In questo momento il soggetto gestore dei servizi ambientali ha una partita aperta con i soci pubblici sulla copertura dell’aumento dei costi che ha avuto. ATO – dove siedono i Comuni – ha svolto la sua funzione contestando la trasparenza e l’interpretazione di una società che di fatto è diventata la multiutility.

    A questa multiutilty ieri l’Autorità Idrica Toscana ha deciso di affidare l’acquisizione delle quote di Publiacqua che erano di ACEA. Perché si è scelto di andare in questa direzione, senza prendere in considerazione l’ipotesi di una partita autonoma con la stessa Publiacqua?

    Lo abbiamo detto ieri e lo ribadiamo oggi: a noi pare che si voglia usare l’acqua, che è un mercato con entrate prevedibili e certe, per garantire la costruzione di un colosso che altrimenti avrebbe i piedi di argilla. Ma il modello multiutility è costruito sulla ricerca di dividendi e profitti, quotazione in borsa o meno.

    La sentenza che dà ragione al socio pubblico è una notizia positiva. Il modo in cui tutto il centrosinistra si è affrettato a rivendicare l’operazione multiutility è invece una pessima conferma di come intendono gestire l’operazione i Comuni, senza coinvolgere la cittadinanza e i Consigli comunali nelle decisioni da prendere.

    Con curiosità attendiamo gli esiti delle nostre richieste di accesso agli atti, anche sugli eventuali costi legati a indennità del Consiglio di Amministrazione e voci di questo genere. Se persino ATO Toscana Centro contesta le letture di ALIA, mentre la TARI aumenta il carico fiscale sulla cittadinanza, crediamo che esista un problema di opacità non più ignorabile.

  • Acqua pubblica e multiutility sono incompatibili

    Acqua pubblica e multiutility sono incompatibili

    “L’ambiguità del centrosinistra fa male alla politica e favorisce le logiche private di mercato”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Il centrosinistra continua a inquinare il dibattito pubblico, provando a confondere la sostanza di un percorso che si muove tra tante difficoltà.

    Tutta l’operazione multiutility ha sempre previsto l’uscita di ACEA da Publiacqua. Anzi, inizia proprio da qui, dalla richiesta ai Consigli comunali di votare lo scioglimento dei patti parasociali per dire “arrivederci” alla multiutility romana e far nascere quella fiorentina.

    All’epoca, parliamo del 2020, avevamo proposto quella che resta la nostra richiesta: «proseguire il percorso di ripubblicizzazione, coinvolgendo gli altri Comuni interessati, valutando la costituzione di una società unicamente partecipata dai Comuni per la gestione del servizio idrico integrato, che operi secondo i criteri delle aziende speciali senza scopo di lucro».

    Per restare sulla politica: per noi è sbagliato consegnare un bene comune a una società che opera sul mercato secondo le logiche del profitto e dei dividendi, invece di potersi permettere investimenti attenti anche ad altri aspetti.

    Ci preoccupa inoltre l’esposizione debitoria e la sostenibilità del servizio di gestione dei servizi ambientali, che immaginiamo tragga grande beneficio dal potersi appoggiare su profitti certi, quali sono quelli del servizio idrico.

    Aggiungiamo che l’attuale Amministratore Delegato Irace non è mai venuto, una sola volta, in Commissione controllo, ma continua a rilasciare legittimamente dichiarazioni pubbliche. Un uomo per tutte le stagioni, o continuiamo ad avere un piano industriale che necessita di quotazione in borsa, compensando con prestiti e altre operazioni finanziarie?

    Intanto proveremo a fare un accesso agli atti per capire quanti soldi ha dato Plures per lo scorso capodanno, visto che la Sindaca e la Giunta non vogliono darci questa risposta. Se dovesse arrivarci un diniego, valuteremo un nuovo ricorso al TAR, alla luce anche di recenti sentenze di altre regioni, che chiariscono il diritto-dovere di chi siede in Consiglio comunale per la funzione di controllo prevista dal quadro normativo.

  • Per chiarire come vada la gestione delle bioplastiche nel territorio comunale

    Interrogazione n. 337 · Non Trattato
    Presentato 24 Febbraio 2026 · Discusso 26 Maggio 2026
    Firmatari Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    Documenti Testo dell’atto (PDF)

    Interrogazione a prima firma di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). Il testo integrale è nel documento allegato.

  • Richiesta di precisazioni su Capodanno 2025-2026 in piazza Santa Croce (MUSE, Plures)

    Interrogazione n. 329 · Non Trattato
    Presentato 23 Febbraio 2026 · Discusso 26 Maggio 2026
    Firmatari Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    Documenti Testo dell’atto (PDF)

    Interrogazione a prima firma di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). Il testo integrale è nel documento allegato.

  • Toscana Energie: il problema politico non solo rimane, ma si aggrava

    Toscana Energie: il problema politico non solo rimane, ma si aggrava

    “Il senso delle norme e dell’opportunità delle scelte di chi detiene il potere sono questioni centrali”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Le regole vengono scritte dalla politica. Questo è il punto essenziale da ricordare sempre, per noi, quando diciamo che il tema dell’opportunità per noi è più rilevante di quello legale.

    Leggiamo della sentenza del TAR del Lazio che accoglie i ricorsi presentati contro il parere di ANAC sulla non conferibilità all’allora Consigliere Comunale Fabio Giorgetti della presidenza di Toscana Energie. In attesa di poterne approfondire la lettura, basandoci su quanto riportato dall’agenzia stampa e dai quotidiani locali, chiediamo al centrosinistra di aprire una riflessione su contenuti che per noi aggrava la vicenda, sul piano dell’opportunità

    Da una parte si dice che “subito dopo” la nomina il Governo Meloni ha abrogato la norma: quindi al Partito Democratico sta bene quello che fanno le destre?

    A questo punto prendiamo un impegno: vedere quante figure di Giunta sono state nominate ai vertici delle partecipate negli ultimi 20 anni. Ovviamente stiamo pensando anche all’attuale situazione di Plures-Alia. Ci ha colpito molto sentire il Presidente Perra (già Assessore e quindi figura di certa sensibilità politica) dirci che ritiene normale non farci sapere quanto soldi sono stati dati per un evento pubblico e istituzionale, come il Capodanno in piazza Santa Croce. Nella stessa audizione ci ha detto che al momento non è chiaro quali siano le intenzioni di Ital Gas rispetto alla quota che il Comune di Firenze deteneva dentro Toscana Energia.

  • ALIA-Plures: dopo la nostra causa al TAR il Comune rinuncia al controllo

    ALIA-Plures: dopo la nostra causa al TAR il Comune rinuncia al controllo

    “Occorre riaprire la discussione politica. Una società con solo soci pubblici non può ridurre il ruolo del pubblico”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Nella delibera sulla razionalizzazione delle partecipate di oggi ha trovato ampio spazio la sentenza del TAR dopo il ricorso che abbiamo presentato come Sinistra Progetto Comune, grazie al contributo anche economico di tante persone. Avevamo contestato il diniego di ALIA alle nostre numerose richieste di accesso agli atti. Prendendo atto dell’assenza di azioni politiche da parte della maggioranza, abbiamo scelto di agire anche per via legale, ottenendo una sconfitta che è anche una vittoria: mettere nero su bianco che oggi c’è chi considera una partecipata con solo soci pubblici fuori dal controllo diretto del socio di maggioranza relativa.

    Si prende atto di una situazione a cui si può porre rimedio. Come? Con un patto parasociale, confrontandosi in assemblea soci e superando gli strumenti di indebitamento quotati in borsa.

    Prendere atto di una rinuncia del ruolo delle assemblee elettive è un modo per indebolire la politica stessa. Faremo di tutto perché si possa invertire la tendenza, anche se dai banchi dell’opposizione.

  • Capodanno, non è (solo) la festa di Plures – collegato alla Proposta di delibera DPC/2025/00089 Documenti di programmazione 2026/2028: approvazione note di aggiornamento al DUP, bilancio finanziario, nota integrativa, piano triennale investimenti ed ulteriori allegati.

    Ordine del giorno n. 1860 · Respinto
    Presentato 29 Dicembre 2025 · Discusso 3 Febbraio 2026
    Firmatari Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    Documenti Testo dell’atto (PDF)

    Ordine del giorno a prima firma di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). Il testo integrale è nel documento allegato.

  • ALIA-Plures, controllo non solo formale – collegato alla Proposta di Delibera DPC/2025/00082

    Ordine del giorno n. 1846 · Respinto
    Presentato 28 Dicembre 2025 · Discusso 28 Dicembre 2025
    Firmatari Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    Documenti Testo dell’atto (PDF)

    Ordine del giorno a prima firma di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). Il testo integrale è nel documento allegato.

  • Capodanno a Firenze: paga Plures, ma si paga in TARI? E quanto?

    Capodanno a Firenze: paga Plures, ma si paga in TARI? E quanto?

    “L’Assessore ci ha risposto di non avere idea dell’importo sostenuto da una partecipata di sua competenza. Ci dicono possa essere un numero a cinque zeri”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Il capodanno con main sponsor Plures in Santa Croce val bene una nota stampa. 31 dicembre 2025 in Santa Croce, gratuito, organizzato da MUS.E in collaborazione con Sky e finanziato – almeno in parte – dalla multiutility nata in questi ultimi anni.

    Ma quanti soldi vengono dati? Lo abbiamo chiesto oggi all’Assessore alle Partecipate. Non era tenuto a rispondere. Infatti non lo ha fatto: ci ha detto di non avere informazioni.

    Ma quanto costa un evento della Città è bene saperlo. E anche quanti soldi dà una società di cui fa parte il Comune, soprattutto se è quel soggetto che poi garantisce i servizi ambientali per cui si paga la TARI, che continua ad aumentare.

    Abbiamo detto oggi in commissioni che diverse voci in città parlano di cifre a 5 zeri. Da dove vengono? Chi le pagherà poi?

    Abbiamo preso l’impegno a presentare un’interrogazione quanto prima, a partire già dalle finestre che troveremo nella doppia seduta della settimana prossima su razionalizzazione delle partecipate e bilancio di previsione.

  • Plures: Firenze non si esprime su Irace. Modifica statuto rimandata

    Plures: Firenze non si esprime su Irace. Modifica statuto rimandata

    “Negato un ruolo del nostro territorio per l’ex Cava Viti a Montignoso”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Continuiamo a denunciare l’assenza di adeguata discussione politica attorno a Plures e alla multiutility. Abbiamo chiesto se il socio di maggioranza relativa, il Comune di Firenze, ha un parere sul futuro dell’Amministratore Delegato Irace, che non verrà in Commissione Controllo neanche domani, nonostante la presenza del Presidente Perra e dell’Assessore Bettarini. È una sorta di questione fantasma, che però trova echi vaghi sulla stampa.

    Nessun ruolo, sostiene la Giunta di Firenze, del nostro Ente per quanto riguarda l’ex Cava Viti a Montignoso, nonostante sia evidente la relazione tra i diversi territori nell’ambito della gestione dei rifiuti. Su questo ci confronteremo meglio con chi vive nell’area interessata per comprendere cosa sta realmente succedendo in Toscana.

    Prendiamo infine atto che al momento non è all’ordine del giorno una modifica dello statuto di Plures: si attende di capire quale sarà la decisione dell’Autorità Idrica Toscana, che per adesso sta semplicemente approfondendo l’ipotesi di una società in house e di una gestione del servizio idrico senza socio privato.

    Da parte nostra continueremo a pretendere che si discuta nei Consigli comunali e non solo con comunicati stampa.

  • Domanda d’attualità del Consigliere Dmitrij Palagi: “Plures, multiutility e acqua pubblica: che ruolo ha il Comune” – Risponde l’Assessore Giovanni Bettarini

    Domanda di attualità n. 1790 · Risposta in Aula
    Presentato 14 Dicembre 2025 · Discusso 14 Dicembre 2025
    Firmatari Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    Documenti Testo dell’atto (PDF)

    Domanda di attualità a prima firma di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). Il testo integrale è nel documento allegato.

  • Autorità Idrica Toscana: via libera per lo studio della gestione dell’acqua senza privato

    Autorità Idrica Toscana: via libera per lo studio della gestione dell’acqua senza privato

    “Non è solo un passaggio formale: ora occorre cambiare le delibere dei Comuni”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Ci vorranno settimane – nella migliore delle ipotesi – perché l’Autorità Idrica Toscana verifichi a che condizioni si può affidare la gestione dell’acqua interamente a una società pubblica, senza privati.

    L’Assessore Bettarini, in Commissione Controllo, ci ha informato che oggi l’Assemblea dei Soci ha finalmente deliberato quanto annunciato ormai diverso fa e su cui era stato espresso parere dalla Conferenza Territoriale del Medio Valdarno.

    Ribadiamo che questa vittoria è merito dei movimenti e delle lotte. Prima hanno ottenuto il ritiro della quotazione in borsa di Plures, ora il blocco della gara che prevedeva un socio privato nella gestione del servizio idrico.

    E adesso? E adesso tutto rimarrà come è, tra le tante incertezze dell’operazione complessiva della multiutility.

    Passato il voto regionale, ecco che tutto sembra essersi fermato, ma ogni singolo Comune coinvolto deve votare nuove delibere e procedere a modificare la propria posizione anche formalmente. Si rischia altrimenti un gran pasticcio, con conseguenze su chi lavora e sull’utenza.

  • Acqua pubblica: occorre tenere il dibattito aperto su tutta la multiutility

    Acqua pubblica: occorre tenere il dibattito aperto su tutta la multiutility

    “Necessario sviluppare la discussione nei Consigli comunali e modificare le delibere”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Ringraziamo i movimenti per l’acqua pubblica, che dal 2020 ci hanno chiesto di avere la massima attenzione sul tema multiutility, a partire dallo scioglimento dei patti parasociali e la liquidazione del socio privato dentro Publiacqua.

    Pensiamo che sia loro il merito di quanto avvenuto ieri, con un voto unanime che ha trovato una sintesi tra l’area “ribelle” per i beni comuni e la parte “riformista” del Partito Democratico.

    Adesso però occorre rilanciare e tenere alta l’attenzione, soprattutto da parte dei partiti politici e dei gruppi consiliari. Non ci sembra opportuno rivendicare chi abbia più meriti. Anche perché i risultati vanno ancora raggiunti in modo definitivo.

    Sappiamo che ci sono posizioni diverse e teniamo a esplicitare le nostre.

    Per noi è positivo che:
    1) non si quoti in borsa Plures – Multiutility,
    2) che si dichiari di voler superare la gara per il servizio idrico, affidandolo a una società in house, senza privati.

    Ci preoccupa che sia stato deciso di affidare a Plures l’acquisizione delle quote del socio privato in Publiacqua. Vuol dire che si sta archiviando un obiettivo per noi centrale: portare l’acqua fuori dalla multiutility. Si ipotizza che in questo caso l’operazione non starebbe più in piedi. Ma un’eventuale insostenibilità della gestione dei servizi ambientali non può essere coperta dai dividendi fatta su un bene comune come l’acqua. In generale tutta l’operazione multiutility nasce su un’illusione politica datata: “grande è bello”. Serve una discussione politica ampia, urgente e capace di riflettere tanto sulle partecipate quanto su come si garantiscono i servizi essenziali a cittadinanza, classi lavoratrici e attività economiche.

    È fondamentale che nei Comuni si superino le delibere approvate, nelle quali si parla ancora di quotazione in borsa. Formalmente – a oggi – si è solo deciso di capire se ci sono strade alternative. Ci sono. Va anche scelto quali percorrere.

  • Acqua pubblica fuori dalla multiutility: solo noi a favore

    Acqua pubblica fuori dalla multiutility: solo noi a favore

    “L’ordine del giorno chiarisce molto: il centrosinistra pensa di tenere il servizio idrico legato a un progetto che riteniamo complessivamente sbagliato”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Oggi abbiamo proposto al Consiglio comunale di Firenze di votare la stessa proposta che abbiamo fatto nel 2020: gestire l’acqua pubblica con una società unicamente partecipata dai Comuni per la gestione del servizio idrico integrato, che operi secondo i criteri delle aziende speciali senza scopo di lucro, fuori dalla multiutility.

    Nel 2020 ci era stato detto “è troppo presto”. Poi è arrivata la delibera che prevedeva la quotazione in borsa e ci era stato detto “è troppo tardi”. Oggi siamo tornati al “è troppo presto”. La Sindaca ha già detto di voler cambiare la gara fatta preparare all’Autorità Idrica Toscana per mesi.

    Pensiamo di aver contribuito a fare chiarezza oggi. La multiutility non è in discussione per il centrosinistra e su questo c’è unità tra AVS – Ecolò e Italia Viva – Casa Riformista. Abbiamo detto in aula che questo per noi è legato anche all’esposizione debitoria di ALIA e a un modello di gestione dei servizi ambientali che contestiamo da anni (politicamente).

    Solo Sinistra Progetto Comune ha votato a favore dell’ordine del giorno che abbiamo proposto. Dal nostro testo è uscito fuori un testo diverso della maggioranza, che parla solo di andare in assemblea dell’Autorità Idrica Toscana per fare quello che la Sindaca ha già detto di voler fare. Troppo poco.

    La multiutility è stata costruita su modelli e per finalità che non condividiamo. Dal 2020 a oggi la nostra posizione è chiara. Per garantire i servizi essenziali, come qualità e costi, aiuta avere le idee chiare. Non a caso le bollette e la TARI pesano così tanto sulla cittadinanza, sulle classi lavoratrici e sulle imprese.

  • Multiutility: dall’Assessore Bettarini ennesima mancanza di rispetto nei confronti del Consiglio

    Multiutility: dall’Assessore Bettarini ennesima mancanza di rispetto nei confronti del Consiglio

    “Nonostante le domande siano state depositate mercoledì della scorsa settimana non c’è stata traccia di risposta”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    L’Assessore Bettarini non amava i titoli dei nostri atti. Sosteneva che mancavano di rispetto all’aula. A noi pare che a mancare sia il senso dell’ironia e che sia molto più grave venire meno alle prassi istituzionali, su cui il Consiglio è sovrano, insieme al suo regolamento.

    Servirà a scriverlo in Rete Civica in una nota stampa? Serve a lasciare traccia, per chi volesse interrogarsi su quali siano le cause di una forte astensione e di una crisi della politica. Non che sia tutta colpa dell’Assesore Bettarini, o della Giunta Funaro, ma il fatto ci sembra significativo.

    Mercoledì scorso, con un giorno di anticipo, abbiamo depositato il nostro question time. Chiedevamo – e chiediamo – quando sia prevista la convocazione della prossima assemblea dell’Autorità Idrica Toscana, con la quale si dovrebbe smantellare l’indicazione precedente, con cui si chiedeva di far uscire un nuovo bando di affidamento del servizio idrico prevedendo la partecipazione di un soggetto privato al 30%. Ci era stato spiegato, dallo stesso Presidente della AIT, che questi sono i giorni in cui dovrebbe avvenire. Quindi?

    Volevamo anche capire se il Comune di Firenze pensa che Publiacqua debba necessariamente rimanere dentro Plures e se sia corretto ipotizzare che i servizi ambientali senza quello idrico rischiano di non stare in piedi (finanziariamente).

    Infine, ci sembra utile capire la posizione della Sindaca e della Giunta sull’eventuale conferma dell’Amministratore Delegato di Alia, oggi Plures, visti gli articoli sulla stampa più recenti.

    Durante la Conferenza capigruppo – alla presenza dello stesso Assessore – avevamo posto il problema delle interrogazioni senza risposta. Si aggiunge l’assenza di risposta ai question time.

    Chiediamo più senso dell’ironia e più rispetto del Consiglio comunale.

  • Aqua pubblica, Publiacqua e multiutility (Plures), che impegni di fine anno?

    Question time n. 1645 · Decaduta
    Presentato 12 Novembre 2025
    Firmatari Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    Documenti Testo dell’atto (PDF)

    Question time a prima firma di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). Il testo integrale è nel documento allegato.

  • Publiacqua: può fare a meno della multiutility

    Publiacqua: può fare a meno della multiutility

    “L’assemblea dell’Autorità Idrica Toscana dovrebbe essere convocata entro il 20 novembre”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    In Commissione Controllo, oggi, il Presidente di Publiacqua ci ha confermato che è probabile che venga convocata un’assemblea dell’Autorità Idrica Toscana entro il 20 novembre 2025, in tempo per evitare la pubblicazione del bando per il prossimo affidamento del servizio idrico, attualmente predisposto per una gestione con un socio privato al 30%.

    Ci ha spiegato che dal suo punto di vista non c’è bisogno di averlo. O meglio, che le competenze che al momento Publiacqua non ha al suo interno possono essere recuperate o acquistate sul mercato come servizio. In particolare ci ha spiegato che Ingegnerie Toscane si sta impegnando per sviluppare professionalità utili a processi di sviluppo su settori completamente nuovi per l’azienda, come quello delle acque meteoriche. Altro ambito su cui c’è interesse è quello del riuso dell’acqua.

    Rispondendo alle nostre domande ha anche chiarito quali sono i contenziosi aperti di Publiacqua: sono due, tra cui un arbitrato e una vicenda che vede ACEA contestare l’operato dell’allora Presidente di Publiacqua Perini. La liquidazione del privato dalla società è invece una vicenda che vede la multiutility (ALIA / Plures) come controparte di ACEA ed è probabilmente a quest’ultima a cui si è riferita la Sindaca parlando della necessità di attendere una sentenza prevista per inizio 2026.

    Infine ci è stato spiegato che dal punto di vista di Publiacqua non ci sono ostacoli tecnici per immaginare di creare una nuova società con solo soci pubblici (senza ACEA o altri soci privati) che recupera personale, competenze e assetti, per poi partecipare alla prossima gara per la gestione del servizio idrico toscano. Non ci è sembrato entusiasta di questa ipotesi, ma non ci sembrano così rilevanti le difficoltà che deriverebbero da un cambio di logo, nel caso nasca “una nuova Publiacqua”, con differente nome.

    Anche oggi abbiamo cercato di fare chiarezza. A Publiacqua non serve la multiutility e non servono soci privati. Alla multiutility invece serve l’acqua ed è per questo che il centrosinistra non metterà mai in discussione davvero l’architettura che sta dietro alla creazione di Plures. Noi riteniamo che alla fine la quotazione in borsa era la risposta all’esposizione debitoria di chi si occupa sul territorio dei servizi ambientali. Venuta meno quella è aumentata l’esposizione debitoria con le banche. L’acqua serve come garanzia. Quindi si dibatte sulle conseguenze dei problemi, invece che sui problemi. Noi continuiamo a ribadire la posizione di Sinistra Progetto Comune: fermare subito il progetto multiutility e raccontare le cose come stanno alla cittadinanza, per immaginare risposte di prossimità, sostenibili e attente ai beni comuni, invece che ai dividendi e al profitto.

  • Da Empoli un no alla multiutility fondamentale per l’acqua pubblica

    Da Empoli un no alla multiutility fondamentale per l’acqua pubblica

    “Un appello di Consigliere e Consiglieri comunali per il sì al referendum che potrà portare Empoli all’abrogazione della delibera Multiutility, a difesa dei beni comuni”


    Il 9 novembre 2025 a Empoli la cittadinanza sarà chiamata a esprimersi sulla multiutility, per l’acqua pubblica. Il tema non riguarda solo un singolo Comune, ne abbiamo piena consapevolezza. Riteniamo fondamentale che a essere abrogata, in caso di vittoria, sarà l’intera delibera, e con essa tutti i passaggi che abbiamo contestato dal primo momento.

    A livello amministrativo gli Enti Locali, gli unici titolati a intervenire nelle assemblee dell’Autorità Idrica e all’interno delle partecipate, sono fermi agli atti originari del 2022, quelli che dettero vita alla Multiutility. La quotazione in borsa, infatti, è ancora prevista nelle delibere e negli statuti.

    Riteniamo fondamentale che tutta l’operazione Multiutility della Toscana venga bloccata. Questo sarà il modo migliore per permettere ai nostri Consigli comunali e al prossimo Consiglio regionale di discutere come si rispetta l’esito politico del referendum per l’acqua pubblica, perseguire davvero la costruzione di società realmente pubbliche (in house) per la gestione del servizio idrico e per garantire bollette e TARI sostenibili e qualità dei servizi.

    Il sì il 9 novembre 2025 a Empoli sarà un sì alla trasparenza, alla partecipazione, ai beni comuni e a una politica in grado di costruire risposte ai bisogni dei territori e della cittadinanza.

    Firme
    Ilaria Antonelli, Montelupo è partecipazione
    Lorenzo Banchi, Officina 19 Vicchio
    Luigi Barbugli, Borgo in Comune, Borgo San Lorenzo
    Laura Barlotti, Dicomano che verrà
    Fabrizio Bettarini, Viviamo Capraia e Limite Civica
    Lisa Boni, Assessora Borgo San Lorenzo
    Gabriele Brazzini, Campi Bisenzio a Sinistra
    Enrico Carpini, Ora! Barberino Barberino di Mugello
    Brian Ceccherini, Campi Bisenzio a Sinistra
    Sabrina Ciolli, Buongiorno Empoli – SiAmo Empoli
    Paola Coppini, Assessora Borgo San Lorenzo
    Gabriel Cordero, L’è tutto da rifare Cerreto Guidi
    Caterina Corti, LiberaSinistra in Movimento Scarperia e San Piero
    Guicciardo Del Rosso, Viviamo Capraia e Limite Civica
    Alessandro Giannelli, Officina 19 Vicchio
    Elena Marsili, Assessora Vicchio
    Jadi Marinai, Sinistra Progetto Comune per San Casciano
    Sergio Marzocchi, Sindaco di Gambassi
    Leonardo Masi, Buongiorno Empoli – SiAmo Empoli
    Giulia Masini, Borgo in Comune Borgo San Lorenzo
    Maria Matteini, Progressisti Democratici Borgo San Lorenzo
    Paola Nardi, Ora! Barberino Barberino di Mugello
    Dmitrij Palagi, Sinistra Progetto Comune Firenze
    Marzia Paladini, Borgo in Comune Borgo San Lorenzo
    Giuseppe Pandolfi, In Comune per Vinci
    Mauro Pinzauti, Borgo in Comune Borgo San Lorenzo
    Francesco Polverini, Montelupo è partecipazione
    Susanna Rovai, PCI Cerreto Guidi
    Emiliano Salsetta, Assessore Vicchio
    Samira Shabana, Ora! Barberino Barberino di Mugello
    Lorenzo Verdi, Assessore Borgo San Lorenzo

  • Acqua pubblica: serve un’assemblea dell’Autorità Idrica Toscana entro due settimane

    Acqua pubblica: serve un’assemblea dell’Autorità Idrica Toscana entro due settimane

    “Le risposte del Direttore Generale confermano come le dichiarazioni della Sindaca inseguono un dibattito che non tiene conto della realtà”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Le risposte del Direttore Generale dell’Autorità Idrica Toscana in Commissione controllo oggi sono state chiare. A ora nessuna nuova decisione formale è stata presa, rispetto al bando di gara preparato sulla base dell’indicazione 70% pubblico e 30% privato. Tutto è pronto e la pubblicazione è prevista nei prossimi giorni. Se la politica vuole cambiare l’indirizzo a cui arrivare, deve essere convocata urgentemente una nuova assemblea, entro 10 giorni o comunque un paio di settimane. Fino a oggi l’AIT si è impegnata con quasi 20 persone per realizzare una documentazione di circa 600 pagine e 16 documenti. Ci è stato spiegato che andare nella direzione di una gestione al 100% pubblico non determina un cambio radicale di questo lavoro, ma ci sono invece diverse altre azioni da fare, che vanno oltre le competenze di AIT. SI dovranno cambiare lo statuto di Publiacqua e di ALIA/Plures, oltre ad alcuni patti parasociali.

    Ci è stato confermato che la Sindaca ha mescolato cose diverse tra loro. Il contenzioso con ACEA non determina un cambiamento del bando di gara: anzi, è già stata prevista l’ipotesi della creazione di una nuova newco, che potrebbe recuperare il personale di Publiacqua e avere solo soci pubblici.

    Il centrosinistra deve smettere di tirare la palla in tribuna per fare a gara a chi è più di sinistra, o per giustificare alleanze tra posizioni inconciliabili tra loro. Ci vogliono serietà e responsabilità. A partire da una risposta urgente: la multiutility può stare in piedi sul piano industriale ed economico senza acqua? L’esposizione debitoria che ci risulta esista, legata al soggetto gestore dei servizi ambientali, può fare a meno del servizio idrico?

    Con l’occasione non possiamo tacere sulla difficile situazione umana e politica in cui è stato incastrato il Direttore Generale dell’Autorità Idrica Toscana. Si è ritrovato per mesi a lavorare in una direzione. Solo pochi Consigli comunali fa l’Assessore Bettarini ci confermava che tutto era deciso. Ora che tutto sta per compiersi, legge dichiarazioni pubbliche, senza atti amministrativi, che lo avvisano che le cose stanno per cambiare.

    A questo punto chiediamo pubblicamente alla Sindaca: quando prevede di chiedere un’assemblea dell’AIT? È disponibile a chiudere con l’errore dell’operazione multiutility?