Lotta: Acqua pubblica e TARI

  • Sgorga l’acqua “Santa Cannella”

    Sgorga l’acqua “Santa Cannella”

    “Presentata dai Gruppi di Acquisto Solidale di Firenze e provincia”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Abbiamo accolto con piacere la proposta dei GAS di Firenze e provincia di venire in Palazzo Vecchio per dare notizia del lancio di una campagna importante, a favore dell’acqua pubblica e del minore consumo di plastica.

    Riportiamo integralmente la loro nota, ringraziandoli per il loro impegno quotidiano e insieme a loro Ornella De Zordo, direttrice editoriale della Città Invisibile, che offre un fondamentale spazio e servizio alla Città (e non solo).

    Ecco la nota:

    «I Gruppi di Acquisto Solidale di Firenze e provincia (GAS) lanciano la promozione dell’acqua con l’etichetta “Santa Cannella”. È un’iniziativa nata per sostenere l’uso dell’acqua dell’acquedotto, (detta comunemente acqua della Cannella o del Sindaco ed ora ribattezzata dai GAS “Santa Cannella”), per evitare la proliferazione delle bottiglie di plastica utilizzate per l’imbottigliamento e il trasporto delle acque minerali. In Italia si consumano 11 miliardi di bottiglie l’anno, che in gran parte vengono disperse nell’ambiente. (Fonte Legambiente 2024).

    In questa classifica negativa il nostro Paese si colloca al secondo posto dopo il Messico, che però vanta poche infrastrutture idriche.

    Questa promozione è stata lanciata il 25 Aprile al pranzo della Liberazione in Piazza Poggi a Firenze, dove abbiamo messo sui tavoli delle bottiglie in vetro con l’etichetta di Santa Cannella, come atto simbolico per iniziare nei luoghi pubblici più significativi a limitare l’uso dell’acqua minerale e consumare l’acqua del rubinetto o dei fontanelli. E così continueremo a fare in altre prossime occasioni concordate.

    I Gruppi di Acquisto Solidale (GAS) sono organismi costituiti da cittadine e cittadini che si mettono insieme per cercare una strada alternativa ai modelli di consumo di massa che sono alla base dell’economia globalizzata.

    A Firenze e nelle città più vicine ci sono oggi molti GAS, realtà ed organizzazioni anche diverse fra loro, ma accomunate da ideali che riepiloghiamo brevemente:

    · I GAS si propongono di acquistare i prodotti da aziende etiche che non facciano del profitto l’unico scopo della loro attività e di preferire sia i prodotti locali (per evitare l’inquinamento derivante dai trasporti) che le piccole aziende, con cui instaurare un rapporto e condividere i valori delle scelte;

    · per i prodotti che non sono presenti sul territorio si impegnano ad acquistare da aziende che garantiscano la produzione seguendo principi etici e di rispetto dei lavoratori, per esempio attraverso il commercio equosolidale ed a non comprare (per nessuna ragione) da realtà che si siano macchiate di sfruttamento e inquinamento dell’ambiente;

    · consumare alimenti genuini, rispettosi dell’ambiente, meglio se derivanti da agricoltura biologica o biodinamica, possibilmente liberi da OGM, nonché prodotti ecologici e biodegradabili, quando non si tratta di alimentari;

    · acquistare per gli alimentari prodotti di stagione

    Il GAS non è soltanto un luogo dove si pianificano acquisti, ma anche un luogo di riflessione comune sul consumo critico e sulle buone pratiche da seguire per contribuire a ridurre l’impatto ambientale umano anche con l’organizzazione di iniziative correlate.

    L’articolo completo riguardante i GAS di Firenze e Provincia è stato pubblicato il 16.04.2025 sulla rivista on line “La Città Invisibile” (https://www.perunaltracitta.org/homepage/2025/04/14/chi-sono-e-cosa-fanno-i-gruppi-di-acquisto-solidale-gas-a-firenze-e-provincia/).

    Di seguito un primo elenco dei GAS di Firenze e provincia aderenti all’iniziativa di Santa Cannella.

    Firenze Quartiere 1

    GAS FREDIANO – Referente: Astrid Hovstadius EMail: astrid.hovstadius.ah@gmail.com Tel:3387192021

    Firenze Quartiere 2

    SANGERGAS – Referente: Lucia Tatini – Email: ltatini@tiscali.it Tel: 3495501853

    GAS BIO C’E’ – Referenti: Francesca Caporusso – Email: littlerainbow@libero.it Tel. 3333822283 – Massimo Liverani – Email: mas.liv@libero.it – Tel. 3339366864

    GASTRONAUTI – Referente: Cristiana Budillon – Email: cristianabudillon@gmail.com

    GASTRONOMI – Referente: Serena Conti – Email: serenaconti14@gmail.com

    Firenze Quartiere 3

    GASFISUD – Referente: Veronica Salani – Email: gasfisud@googlegroups.com -Tel.: 3337511233

    GASLUZZO – Referente: Teresa Campodonico – Email: maffitribu@libero.it

    GASTELLA – Referente: Cristiana Capineri – Email: kriskapiflr@gmail.com – Tel: 3356920217

    Firenze Quartiere 4

    GASSOLOTTO – Referente: Gianluca Bertelli – Email: pap313@inwind.it – Tel: 3200394174

    Firenze Quartiere 5

    TODOMUNDO – Referente: Cecilia Bevicini – Email: zez972@gmail.com

    GASPACCIO – Referente: Silvia Sabatini – Email: ssaba.61@gmail.com Tel: 3286759015

    BAGNO A RIPOLI

    GASMAGGIO – Referente: Maurizio Lunghi – Email: mauriziolunghi66@gmail.com – Tel: 3351396371

    CALENZANO

    GAS CALENZANO – Referente: Serena Mannori – Email: serena.mannori@gmail.com

    CERRETO GUIDI-VINCI

    GAS MILLEPIEDI – Referente: Marco Corazza – Email: gasmillepiedi@gmail.com – Tel: 3714210146

    EMPOLI

    GAS AVANE – Referente: Paolo Peruzzi – Email: viva.verdura@gmail.com

    FIESOLE

    GASOLANI – Referente: Franco Giovannini – Email: franco@francogiovannini.it – Tel: 3454332824

    REGGELLO

    GAS GASELLO – Referente: Benedetta Marcelli – Email: zappal@terraliberatutti.org – Tel: 0558667207

    SESTO FIORENTINO

    GAS EQUOBALENO – Referente: Alessandro Salvestrini – Email: ale.salve2007@libero.it – Tel: 3478857810

    GASSESTO – Referente: Giovanna Di Pasquale – Email: giodipasquale56@gmail.com – Tel: 3287695581

    Referente GAS: Pietro Biagini – Email: 1pietrobi2@gmail.com – Tel: 3483421143

  • TARI: c’è un problema di trasparenza

    TARI: c’è un problema di trasparenza

    “Il voto contrario nasce prima di tutto dall’assenza di chiarezza, unita agli aumenti. Presentati due ordini del giorno”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    ARERA e ATO Toscana Centro sono i soggetti spesso indicati come responsabili dall’aumento della TARI. Ma quanto paghiamo i servizi ambientali in conseguenza ai flussi turistici? Ed esattamente cosa hanno coperto i costi maggiori sostenuti dalla cittadinanza in questi ultimi anni?

    Un tempo si parlava di aumento degli sfalci, poi c’erano delle cause in corso, ma in sostanza poco è davvero trasparente, se non gli importi che arrivano alla residenza e alle attività economiche, spesso in difficoltà per importi che il PD da sempre ci ha tenuto a dirci che non sono “tasse”.

    Abbiamo presentato due ordini del giorno, per capire meglio come ALIA traduce nello specifico i servizi per cui paga il Comune di Firenze. Ci teniamo a sottolineare che negli anni Palazzo Vecchio ha impegnato risorse per far fronte agli aumenti senza gravare direttamente sull’utenza, ma comunque evidentemente attingendo alla fiscalità generale, o a risorse pubbliche.

    Quali sono i progetti per il futuro? Qualche visione degli impianti e della differenziata? Quando arriveranno i nuovi colori, conformi ai criteri UNI?

    La difficoltà a ottenere risposte nasce anche dall’impossibilità di effettuare gli accessi agli atti a quella che è diventata la multiutility. A proposito, anche niente di certo c’è su chi dovrà effettuare i servizi ambientali, dopo aver individuato la Valcofert come azienda a cui passarli.

  • Come sono stati spesi i soldi derivati dall’aumento della TARI – collegato alla DPC/2025/00027

    Ordine del giorno n. 738 · Respinto
    Presentato 27 Aprile 2025 · Discusso 26 Aprile 2026
    Firmatari Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    Documenti Testo dell’atto (PDF)

    Ordine del giorno a prima firma di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). Il testo integrale è nel documento allegato.

  • Chiarire i costi dei servizi ambientali in relazione ai flussi turistici – collegato alla DPC/2025/00027

    Ordine del giorno n. 737 · Respinto
    Presentato 27 Aprile 2025 · Discusso 26 Aprile 2026
    Firmatari Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    Documenti Testo dell’atto (PDF)

    Ordine del giorno a prima firma di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). Il testo integrale è nel documento allegato.

  • ALIA: sui servizi ambientali maggiori servizi richiesti? A carico della TARI?

    Interrogazione n. 686 · Non Trattato
    Presentato 14 Aprile 2025 · Discusso 8 Luglio 2025
    Firmatari Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    Documenti Testo dell’atto (PDF) · Risposta (PDF)

    Interrogazione a prima firma di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). Il testo integrale è nel documento allegato.

  • Toscana Energia e ALIA: altri documenti confermano il problema politico

    Toscana Energia e ALIA: altri documenti confermano il problema politico

    “Utili per poco meno di 6 milioni di euro l’anno a rischio. La risposta a un accesso agli atti e il bilancio consolidato di ALIA del 2023 confermano la necessità di risposte da parte di Sindaca e Giunta”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Durante la Commissione controllo di oggi è stato confermato che la presenza in Toscana Energia per il Comune di Firenze vale poco meno di 6 milioni l’anno, in termini di dividendi.

    Siamo andati poi a vedere il bilancio consolidato 2023 della multiutility e a pagina 133 abbiamo trovato quanto segue: «ALIA ha concesso un’opzione di acquisto da parte di Italgas esercitabile nel periodo dal 1 gennaio 2025 fino al 31 marzo 2025. Il prezzo per l’acquisto delle azioni soggette ad opzioni sarà pari al loro fair market value, la cui determinazione sarà demandata di comune accordo tra le parti ad un esperto indipendente». Di questo non c’è traccia nella relativa nota stampa firmata dal Presidente Perra e dall’Amministratore Delegato Irace, di aprile 2024, in cui si dà notizia di dividendi per 33 milioni di euro. In pratica ai soci pubblici arrivano soldi, ma non informazioni. E c’è un pezzo di politica a cui evidentemente le cose stanno bene così, ci viene da immaginare. A noi no.

    Anche perché abbiamo effettuato un accesso agli atti, che ha ricevuto una risposta parziale. Nell’atto di fusione per incorporazione di Publiservizi, Consiag e Acqua Toscana in ALIA non c’è riferimento all’opzione di acquisto di Italgas, ma si chiarisce come il Comune di Firenze assuma un peso maggiore dentro ALIA stessa, grazie al conferimento delle azioni detenute in Toscana Energia (20,6099%).

    Nell’atto di sottoscrizione e conferimento in esecuzione di delibera di aumento di capitale sociale di S.P.A., firmato il 30 dicembre 2022 dall’Amministratore Delegato di ALIA Ciolini e dal Sindaco Nardella, troviamo scritto che per le azioni di Toscana Energia, oggetto del conferimento tra Comune e ALIA, «non sussiste il diritto di prelazione a favore degli altri soci trattandosi di conferimento a favore di società controllata dal socio conferente». Non solo: si riporta il gradimento espresso da Toscana Energia il 27 dicembre 2022, con conseguente assenso al conferimento. Se la fusione non si fosse perfezionata le azioni sarebbero dovute tornare direttamente nelle mani di Palazzo Vecchio, si chiarisce nello stesso testo, dove si riporta il giudizio dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), che non deve dare parere in caso di semplice conferimento.

    Quindi l’accordo del 27 dicembre 2022 tra Italgas, Toscana Energia e Alia, nel quale si prevede l’opzione di acquisto da parte del privato delle quote detenute dal Comune di Firenze, a che titolo è stato fatto? In quella data le azioni erano ancora di Palazzo Vecchio, no? L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), su questo accordo, si è espressa solo il 6 febbraio 2023.

    Nella richiesta di accesso agli atti avevamo anche chiesto la corrispondenza di Sindaco e Giunta dal 2019 a oggi relativa all’operazione multiutility. Ci è stato risposto che sono troppi documenti, o che comunque non è chiaro cosa vogliamo sapere. Non è un mistero. Chi ha acconsentito politicamente e istituzionalmente alla decisione del Consiglio di Amministrazione di ALIA di rendere possibile la vendita del 20% di Toscana Energia detenuta dal Comune di Firenze? E perché il Comune di Firenze pesa dentro la multiutility sulla base di azioni che a distanza di pochissimo finisce per cedere a un privato, a discapito degli altri soci pubblici? Da dove nasce tutto questo e come è possibile fare a meno di un voto del Consiglio comunale per cedere una partecipazione del Comune, nonostante questo passaggio sia stato ribadito essere necessario dalla stessa AGCM? Perché tanto silenzio da parte della Sindaca e della Giunta?

  • Cessione di Toscana Energia a Italgas: il Comune non si è opposto

    Cessione di Toscana Energia a Italgas: il Comune non si è opposto

    “Il 31 marzo è arrivato e l’Assessore ha dovuto ammettere: Palazzo Vecchio non si è attivato”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Ci siamo. Il 31 marzo è arrivato e l’Assessore Bettarini, con delega alle partecipate, ha scelto di ammettere tutto con flemma invidiabile, ma che non nasconde la gravità dei fatti.

    Il 22 febbraio 2025 ad ALIA viene attribuita questa dichiarazione: «nessuna cessione quote di Toscana Energia a Italgas».

    Oggi però la Giunta ci ha confermato che è stato esercitato il diritto di opzione d’acquisto di Italgas, per le quote che il Comune aveva in Toscana Energia.

    Si tratta di un patto di dicembre 2022 rimasto fino a poche settimane fa nascosto.

    Il Comune di Firenze quindi cede a un privato una sua partecipazione, anche se attraverso ALIA (che ha solo soci pubblici) senza passare nemmeno da un voto del Consiglio comunale.

    A questo si aggiunge l’assenza di risposta a una seconda domanda che avevamo fatto: il nostro Ente si è opposto? È facile immaginare la risposta: no. Perché? Perché evidentemente non se l’è sentita. Nardella nel 2022 sapeva? A che titolo è stato firmato l’accordo? Il Consiglio di Amministrazione non ha sentito il dovere di informare l’assemblea dei soci? Gli altri Comuni sono contenti di questa cosa? Firenze pesa di più dentro ALIA anche grazie a quel 20% che in qualche modo però andava considerato come virtuale.

    Adesso vogliamo sapere la data in cui l’opzione è stata esercitata. Se fosse prima del 22 febbraio si configurerebbe una situazione ancora peggiore. Non c’è stata neanche una discussione in Assemblea Soci.

    Se chi governa non vuole prendersi cura del pubblico, sentiamo di rinnovare il nostro impegno in questo senso alla Città; non verremo meno a questo dovere e insisteremo.

  • Multiutility: Italgas ha chiesto la quota del Comune di Firenze in Toscana Energia

    Multiutility: Italgas ha chiesto la quota del Comune di Firenze in Toscana Energia

    “Non essendoci state novità in aula è da dare per scontato che l’interesse per la prelazione sia stato manifestato”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Ci ha detto due cose interessati l’Assessore Bettarini, rispondendo in questi giorni a un’interrogazione.

    La prima: il Consiglio di Amministrazione di ALIA Multiutility può ignorare le richieste del Consiglio comunale di Firenze. È successo per la costituzione di una società che dovrà dedicarsi nello specifico ai servizi ambientali. Il trucco è questo: si è presa una società esistente (Valcofert) per trasformarla, invece di crearne una nuova. In Palazzo Vecchio si era votata una cosa diversa, ma la maggioranza qualificata del CDA può ignorare una delibera. Ricordiamo che parliamo di una società a soli soci pubblici, in cui è evidente l’assenza di un ruolo puntuale da parte dell’assemblea dei soci.

    La seconda: non è in discussione la richiesta di Italgas di esercitare il diritto di prelazione sancito nel 2022, di cui non sapevamo niente, fino a una nota stampa pubblicata dalla società privata. A essere ancora in corso, probabilmente, sono le valutazioni e le stime sui costi dell’acquisizione. La scadenza era al 31 marzo 2025 e la Giunta non ha ricevuto aggiornamenti. Quindi non c’è motivo di dubitare di quanto aveva scritto nero su bianco la stessa Italgas. Ci sono due parti che dovrebbero reagire in modo duro. Una è quella degli altri soci pubblici. Palazzo Vecchio pesa dentro la multiutility come se avesse il 20% di Toscana Energia, ma quando è partita tutta l’operazione era già stato deciso che la stessa sarebbe passata a un privato con forti probabilità. Pesiamo di più, come Firenze dentro ALIA, ma con una mossa di cui non crediamo fossero consapevoli gli altri Enti. L’altra è quella del Consiglio comunale. Quante persone hanno votato la delibera multiutility sapendo che stavamo cedendo una partecipazione importante?

    Lunedì chiederemo conferma di tutto questo con un question time. Perché fa tutelata la dignità delle istituzioni e il senso del pubblico.

  • Museo dell’Acqua: sul tunnel di San Niccolò è il Comune a fare acqua

    Museo dell’Acqua: sul tunnel di San Niccolò è il Comune a fare acqua

    “Palazzo Vecchio e il Quartiere 1 sapevano del cambio di passo del Presidente della Regione Toscana? Il PD nel 2019 aveva detto no all’ipotesi di includerlo in un percorso museale”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Francesca Lupo – Sinistra Progetto Comune Quartiere 1

    Il Presidente della Regione Toscana annuncia a Il Tirreno che ci sono novità per il tunnel sotto l’Arno, rispondendo alle critiche del nostro gruppo, del rione e del Comitato di San Niccolò. Adesso l’obiettivo non è più portare il turismo da una sponda all’altra, ma un museo dell’acqua, di cui non c’è traccia nei Documenti Unici di Programmazione del Comune o nelle linee programmatiche della Sindaca.

    Palazzo Vecchio era informato? E il Quartiere 1? Perché solo un paio di giorni fa l’Assessore Bettarini rispondeva a parte delle nostre domande, ma non ha fatto nessun riferimento a questo. Anche le mozioni proposte dalla maggioranza di centrosinistra non vanno a guardare a questi aspetti.

    L’11 novembre 2019, in Consiglio comunale, Sinistra Progetto Comune aveva scelto di sostenere un atto di Fratelli d’Italia che proponeva di «includere la ristrutturazione e la rivalutazione del passaggio segreto sotto Arno nei progetti di promozione Firenze “Museo Diffuso” insieme ad altri luoghi come Torri e cinte murarie». 8 voti a favore, 18 contrari (del PD). All’epoca ignoravamo i costi (attualmente 7 milioni e mezzo di euro) e i tempi previsti dal cronoprogramma ci fanno dubitare che questo sia compatibile con un reale percorso di partecipazione.

    Però continueremo a pretendere coinvolgimento del territorio. Non decide una persona sola: sono soldi pubblici e Firenze appartiene a chi l’ha vissuta, la vive e la vivrà. Anche perché non è chiaro il quadro delle proprietà e delle competenze: chi dovrà fare cosa? Per ora ci sono solo i soldi spesi.

  • Amianto nelle tubature e perdite: siamo indietro

    Amianto nelle tubature e perdite: siamo indietro

    “Serve un’attenzione maggiore da parte di Sindaca e Giunta”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Giovanna Sesti – Sinistra Progetto Comune Quartiere 3

    Nel Comune di Firenze sono presenti circa 14 km di condotte in cemento amianto: sono solo l’1,56% della rete idrica, ma non sono previsti investimenti per toglierli, neanche all’interno dei finanziamenti arrivati con il PNRR.

    Per fortuna i 9 punti di prelievo in città, nei 10 controlli effettuati su Firenze tra il 2023 e il 2024 mostrano l’assenza delle fibre, quindi si rinnovano di due anni in due anni, secondo i parametri definiti dalle autorità di competenza. Rimane la necessità di rimuovere il fattore di rischio e procedere alla loro sostituzione, visto che è da anni e anni che poniamo il problema (prima come Firenze Riparte a Sinistra e poi come Sinistra Progetto Comune).

    Alto è ancora il livello di perdite idriche sul nostro territorio. A secondo del metodo di calcolo si va dal 36,7% al 28,4% nel 2023. Novità si dovrebbero registrare a conclusione dei progetti interni al PNRR; a partire dagli anni successivi al 2025.

    Anche di recente la stampa ha parlato delle tariffe particolarmente alte sul territorio toscano per l’acqua.

    Il 22 marzo era la giornata mondiale di questo elemento e un referendum ha detto chiaramente che per la cittadinanza si tratta di un bene comune su cui non fare profitto: anche questi dettagli confermano la necessità di un cambio radicale di approccio al tema.

  • ALIA e Toscana Energia, ci sono aggiornamenti?

    Question time n. 591 · Risposta in Aula
    Presentato 26 Marzo 2025 · Discusso 30 Marzo 2025
    Firmatari Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    Documenti Testo dell’atto (PDF)

    Question time a prima firma di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). Il testo integrale è nel documento allegato.

  • ALIA, finanziamento da 965 milioni senza piano industriale

    ALIA, finanziamento da 965 milioni senza piano industriale

    “Leggiamo di operazione che comprende un prestito obbligazionario di 200 milioni di euro”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Leggiamo di un’operazione “conclusa con successo” da parte di Alia Multiutility. Un finanziamento di 965 milioni di euro, compreso un prestito obbligazionario di 200 milioni di euro con durata decennale.

    Si tratta di un percorso strutturato su tre linee con durata massima di cinque anni, leggiamo in un articolo del Sole 24 Ore di ieri.

    Un terzo dell’importo sarebbe finalizzato a rifinanziare il debito esistente, mentre il resto andrebbe a sostegno del piano investimenti. Quali? Il piano industriale non era in corso di realizzazione? Si fa debito per pagare debito?

    La quotazione in borsa a che bisogni rispondeva?

    I soci pubblici sapevano? La Sindaca e l’Assessore con delega alle partecipate continueranno a dire che il Consiglio di Amministrazione ha potere di farlo, senza spiegare quanto i Comuni sappiano quello che accade in una società?

    Chiediamo alla Commissione Controllo di convocare una seduta urgente, anche per rispetto di un percorso in cui sono state taciute questioni fondamentali, dalla cessione delle quote di Toscana Energia a questa nuova esposizione.

  • Toscana Energia: continua la strategia dell’Opossum della Virginia

    Toscana Energia: continua la strategia dell’Opossum della Virginia

    “L’accordo firmato il 27 dicembre 2022, con il consenso del Consiglio di Amministrazione. Non è chiaro se Sindaco e Giunta sapessero”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Il Comune di Firenze sapeva che ALIA stava riconoscendo a Toscana Energia il diritto di prelazione della quota detenuta da Palazzo Vecchio e ceduta alla multiutility? La Sindaca, stamani, ai microfoni di Lady Radio, a domanda precisa, ha risposto: «ha già risposto abbondantemente l’Assessore Bettarini».

    Questa cosa a noi non risulta vera. Pensiamo sia un problema, visto che la domanda di attualità della settimana scorsa era nostra, come il question time discusso oggi.

    Non è questione di sfumature, ma di sostanza. La Giunta ci dice che il Consiglio di Amministrazione di ALIA è autorizzato ad agire come ha fatto e chi ci siede sapeva. Ma l’allora Sindaco Nardella? E gli altri soci pubblici? A questo si continua a non rispondere. Se non sapevano, diventa evidente quanto poco conti il pubblico (e anche l’assemblea dei soci). Se sapeva, il Consiglio comunale doveva essere informato. Perché a ottobre 2022 non abbiamo votato la vendita delle nostre quote di Toscana Energia, ma il conferimento dentro un’altra partecipata, per “fusione”. Così ci era stata presentata quella delibera.

    Invece, ci ha confermato oggi l’Assessore, la firma tra le due società è avvenuta il 27 dicembre 2022, con la firma dell’Amministratore Delegato (non il Presidente) di ALIA e la Presidente di Toscana Energia.

    Nessuna risposta anche a un’altra domanda precisa: possiamo fare qualcosa perché questa cessione non avvenga entro il 31 marzo 2025, come da accordi del 27 dicembre 2020? Viene convocata un’assemblea dei soci straordinaria della multiutility? Agli altri soci pubblici sta tutto bene così?

    L’Assessore ha confermato che pesiamo dentro la multiutility quanto ci hanno permesso i conferimenti. Quindi quel 20% circa di Toscana Energia ci ha fatto pesare di più, ma in realtà da dicembre 2022 è potenzialmente di Italgas, non nostro.

    Ci pare si stia configurando un pasticcio. Di fronte al quale non serve la strategia dell’opossum della Virginia, non muoversi sperando che le cose passino. Non smetteremo di fare domande e pretendere chiarezza.

    Infine ricordiamo che l’obbligazione quotata è stata negoziata da Quadrifoglio nel 2016 e che sarebbe importante leggere le parole dell’Amministratore Delegato di allora, scritte sulle piattaforme digitali in questi giorni. Anche ai dubbi che solleva si dovrebbe rispondere.

    Ci è stata detta una cosa e si è poi fatto altro? Sul valore dei concambi c’è l’ipotesi di un guadagno particolare da parte del nostro Comune, dentro l’operazione complessiva?

    Fino a qui ci sembra di capire che si sta giocando con la finanza, non con visioni industriali e politiche. Visto che sono passati 3 anni dal lancio del progetto c’è da dire che non c’è male.

  • ALIA e Toscana Energia: chi ha firmato e il Comune di Firenze sapeva?

    Question time n. 387 · Risposta in Aula
    Presentato 26 Febbraio 2025 · Discusso 2 Marzo 2025
    Firmatari Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    Documenti Testo dell’atto (PDF)

    Question time a prima firma di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). Il testo integrale è nel documento allegato.

  • Toscana Energia e Multiutility: Firenze ignora il resto della Toscana

    Toscana Energia e Multiutility: Firenze ignora il resto della Toscana

    “Non c’è solo un problema di controllo di una società con solo soci pubblici. Va chiarito se il Comune di Firenze ha tratto vantaggio rispetto agli altri Enti”


    Nota condivisa con le diverse realtà che si sono ritrovate a Empoli all’appuntamento dalle Città per un’Altra Toscana, tra cui Buongiorno Empoli, Una città in Comune Pisa e Sinistra Progetto Comune Firenze.

    «Il patto sulle quote del Comune di Firenze, passate ad ALIA nell’operazione multiutility e ora chieste da Italgas, sulla base di un accordo di dicembre 2022, ha favorito Palazzo Vecchio rispetto agli altri soci pubblici? Se dal 2022 ci fosse stata effettivamente la decisione di cedere quel 20% di Toscana Energia, perché si è scelto di aspettare? È stato fatto per garantire al capoluogo di pesare di più come socio di maggioranza relativa?

    È una domanda che deve essere posta a tutti i livelli, per chiarire se si sia configurata una decisione dell’allora Sindaco Nardella, o della sua Giunta, a discapito di altri territori.

    Aggiungiamo questo tema a quelli che come sinistre stiamo sollevando sull’assenza di applicazione di norme previste dal Testo Unico degli Enti Locali (TUEL) e dal Testo Unico delle Società a Partecipazione pubblica (TUSP). Il Consiglio di Amministrazione di ALIA a chi risponde? Quali poteri ha effettivamente la parte dei soci, oltre a dare qualche linea di indirizzo in sede di assemblea? E le sindache e i sindaci, prima di dare gli indirizzi in assemblea, non devono passare dai rispettivi Consigli comunali?

    L’operazione multiutility della Toscana viene presentata come una grande opportunità per il ruolo del pubblico, ma è evidente quanto questo si configuri come un’affermazione fuorviante, se non falsa. A oggi ALIA si muove come soggetto privato, solo che distribuisce dividendi ai Comuni. Denunciamo anche un sistema discutibile di passaggio da una parte all’altra delle società partecipate, dai Comuni alle aziende. Questo evidentemente crea la sensazione di un sistema opaco alla cittadinanza, che deve assolutamente essere superato.

    Da sempre siamo stati contrari a questa privatizzazione di un servizio strategico, portata avanti dal Partito Democratico con l’unico obiettivo di massimizzare i profitti a favore del socio privato di maggioranza, Italgas. Puntualmente, come nel caso di altre operazioni simili, i nodi vengono al pettine: a pagarne le conseguenze sono i lavoratori e le lavoratrici da una parte e l’utenza dall’altra. Dal trasporto pubblico locale fino alla distribuzione del gas, il modello liberista sostenuto dal centrosinistra e dal centrodestra, sta provocando solo disastri. È ora di fermarlo e di cambiare rotta: i settori strategici dell’economia e dei servizi vanno ripubblicizzati e governati secondo logiche sociali, non di mercato».

  • Italgas e Toscana Energia, risposte parziali

    Italgas e Toscana Energia, risposte parziali

    “Il conferimento del 20% dal Comune di Firenze ad ALIA serviva ad avere un peso dentro la multiutility maggiore, evitando la contrarietà di Italgas?”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Ancora non è certo che Italgas procederà ad acquisire il 20% circa che il Comune di Firenze aveva dentro Toscana Energia, ceduto ad ALIA all’inizio del percorso della multiutility della Toscana. Però non ci sono ragioni per cui questo non dovrebbe avvenire. Non solo: l’Assessore non ha riconosciuto la necessità di una delibera del Consiglio comunale, come previsto dal Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica (TUSP). Il riferimento è allo stesso Tusp (articolo 26, comma 4) che esenta quelle società che hanno strumenti nel mercato regolamentato finanziario. Alia è fuori dal Tusp, ma il Comune no. E cedere una propria partecipazione a un privato deve passare dal Salone dei Duecento.

    Cioè per la Giunta va bene che il Consiglio di Amministrazione possa decidere una cosa così rilevante, come la vendita di una partecipazione importante, senza passare dai soci pubblici (dentro una società di soli soci pubblici)? Ricordiamo che il TUSP prevede il voto del Consiglio comunale, quindi non basta il Consenso della Sindaca, o della Giunta.

    Riteniamo sbagliato il riferimento dell’Assessore Bettarini all’atto dell’ottobre 2022: davvero chi ha votato sì (e noi abbiamo votato no) sapeva che stavamo scegliendo di “svendere” una partecipazione importante?

    Comunque noi siamo convinti che non si possa “passare” sulla testa del Consiglio comunale di Firenze. Anche perché quel 20% passato da ALIA ci ha fatto pesare in modo specifico all’interno della multiutility. È stato un accordo per tenere buona Italgas il tempo necessario per pesare più degli altri comuni?

  • Multiutility, ALIA, Toscana Energia e Italgas, che cosa sta succedendo?

    Domanda di attualità n. 353 · Risposta in Aula
    Presentato 23 Febbraio 2025 · Discusso 23 Febbraio 2025
    Firmatari Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    Documenti Testo dell’atto (PDF)

    Domanda di attualità a prima firma di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). Il testo integrale è nel documento allegato.

  • Italgas acquista da ALIA senza voto del Consiglio comunale, come è possibile?

    Italgas acquista da ALIA senza voto del Consiglio comunale, come è possibile?

    “Il Testo unico in materia di Società a partecipazione pubblica ci pare indichi cose diverse da quelle avvenute”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Italgas sale al 71% di Toscana Energia, dal precedente 51%, abbiamo appreso dalla stampa. L’opzione di acquisto è sul 20% che era in mano ad ALIA. L’articolo 7 e 10 del Testo unico in materia di Società a partecipazione pubblica chiariscono che per l’alienazione di partecipazioni occorre una deliberazione dei soci pubblici. Quindi doveva esserci un passaggio in Consiglio comunale che non c’è stato?

    Si aggrava il contesto di poca chiarezza denunciato dal nostro gruppo durante il recente consiglio comunale dedicato alla multiutility. In nessuno dei momenti di audizione era venuta fuori questa ipotesi. L’Assessore Bettarini, il Presidente Perra e l’Amministratore Delegato Irace non hanno nulla da dichiarare?

    Chiederemo al Presidente della Commissione Controllo di dedicare una seduta a questo passaggio con urgenza, mentre depositiamo un’interrogazione che temiamo non riceverà risposta scritta, come purtroppo da abitudine dell’Assessore con delega alle partecipate (a cui chiediamo pubblicamente di dare un senso alle istituzioni e al regolamento che il Comune si è dato).

  • Dispiace per la bocciatura dell’atto di AVS-Ecolò sulla multiutility

    Dispiace per la bocciatura dell’atto di AVS-Ecolò sulla multiutility

    “La nostra astensione dovuta alla contrarietà dell’operazione, ma dispiace che il Partito Democratico sia contrario agli approfondimenti”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Per solidarietà avremmo potuto votare a favore dell’ordine del giorno proposto dal gruppo AVS-Ecolò in chiusura della seduta di ieri. Chiedevano di valutare se tecnicamente è possibile ipotizzare una gestione del 100% pubblica del servizio idrico (oggi è previsto un rapporto 70 pubblico – 30 privata), all’interno della multiutility (a noi risulta che andrebbe modificato lo statuto di ALIA, ma questo dovrà comunque essere fatto se/quando si supererà definitivamente la quotazione in borsa).

    A noi non convince l’intera operazione e principalmente ci preoccupa l’impermeabilità del Consiglio di Amministrazione rispetto al potere dei Consigli comunali, che in minima parte incide su quanto le Sindache e i Sindaci portano in Assemblea dei Soci, quindi abbiamo preferito l’astensione.

    Ci dispiace che ci sia più apertura da parte delle destre (comunque coinvolte con il Sindaco di Pistoia) che da parte del Partito Democratico, forza alleata di AVS-Ecolò (la Lista Funaro era assente dall’aula).

    L’invito era molto rispettoso dei diversi livelli di competenza. Chiedeva di approfondire una possibilità. Evidentemente la gestione della multiutility può risentire degli equilibri politici, anche in vista delle elezioni regionali, ma senza un qualificato dibattito. Bene abbiamo quindi fatto come opposizioni a chiedere l’attenzione al tema, che si è tradotta nella seduta di ieri con le due relazioni.

  • Multiutility: il mistero dell’Amministratore Delegato

    Multiutility: il mistero dell’Amministratore Delegato

    “Abbiamo proposto di governare eventuali criteri di buonuscita, di togliere l’acqua dal progetto e di garantire il diritto di accesso agli atti dei Consigli comunali dei soci pubblici”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    L’Amministratore Delegato non c’è, è andato via o semplicemente non è più cosa del “nuovo” Partito Democratico? È una figura non audita dalle Commissioni che hanno seguito il percorso di approfondimento sulla multiutility. Abbiamo proposto un ordine del giorno per evitare che la sua eventuale buonuscita sia particolarmente onerosa e comunque segua un confronto con i soci pubblici.

    Con un altro ordine del giorno chiediamo di togliere l’acqua dal progetto, recuperando la proposta dei movimenti (che da anni rimane inascoltata): una società unicamente partecipata dai Comuni per la gestione del servizio idrico integrato, che operi secondo i criteri delle aziende speciali senza scopo di lucro.

    Un terzo testo rilancia quanto Palazzo Vecchio aveva già chiesto, a ora inutilmente: garantire il diritto di accesso agli atti a chi siede nei Consigli comunali dei soci pubblici, attraverso un preciso atto di indirizzo da dare in sede di Assemblea al Consiglio di Amministrazione.

    Per il resto le relazioni di oggi confermano l’evidente imbarazzo della nuova maggioranza. Nessun atto concreto è stato votato per sostituire la delibera che in tutto e per tutto prevede la quotazione in borsa, superata, ma ancora non è chiaro come, mentre aumenta l’esposizione debitoria di ALIA.

    Trasparenza, capacità di agire per tempo e volontà di costruire percorsi di partecipazione: è fondamentale farlo adesso, senza aspettare la campagna elettorale delle regionali.

  • Togliere la gestione dell’acqua dalla Multiutility – Collegato alla Comunicazione n. 287/25 “Illustrazione e discussione sulle relazioni delle Commissioni in sede referente sul tema della Multiutility”

    Ordine del giorno n. 310 · Respinto
    Presentato 16 Febbraio 2025 · Discusso 16 Novembre 2025
    Firmatari Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    Documenti Testo dell’atto (PDF)

    Ordine del giorno a prima firma di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). Il testo integrale è nel documento allegato.

  • Multiutility: rafforzare il ruolo di Consigli comunali e garantire il principio del diritto di accesso agli atti – Collegato alla Comunicazione n. 287/25 “Illustrazione e discussione sulle relazioni delle Commissioni in sede referente sul tema della Multiutility”

    Ordine del giorno n. 311 · Respinto
    Presentato 16 Febbraio 2025 · Discusso 21 Dicembre 2025
    Firmatari Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    Documenti Testo dell’atto (PDF)

    Ordine del giorno a prima firma di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). Il testo integrale è nel documento allegato.

  • Sulla gestione del Consiglio di Amministrazione della Multiutility – Collegato alla Comunicazione n. 287/25 “Illustrazione e discussione sulle relazioni delle Commissioni in sede referente sul tema della Multiutility”

    Ordine del giorno n. 309 · Respinto
    Presentato 16 Febbraio 2025 · Discusso 16 Febbraio 2025
    Firmatari Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    Documenti Testo dell’atto (PDF)

    Ordine del giorno a prima firma di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). Il testo integrale è nel documento allegato.

  • AIT e Publiacqua, l’acqua più cara d’Italia e lo strabismo dei suoi gestori

    Interrogazione n. 249 · Non Trattato
    Presentato 6 Febbraio 2025 · Discusso 4 Novembre 2025
    Firmatari Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    Documenti Testo dell’atto (PDF) · Risposta (PDF)

    Interrogazione a prima firma di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). Il testo integrale è nel documento allegato.