Lotta: Quartieri e partecipazione

  • Modifiche al regolamento per gli impianti sportivi: una minaccia per le Cascine

    Modifiche al regolamento per gli impianti sportivi: una minaccia per le Cascine

    “Togliere gli spazi del Parco dal regolamento è un modo per indebolire il ruolo del pubblico”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Perché togliere gli impianti sportivi delle Cascine dall’applicazione del regolamento? Perché le convenzioni sono in scadenza, ma in vista della futura Fondazione è meglio evitare di applicare i criteri ordinari scelti dalla stessa Amministrazione comunale.

    Ci sono specificità che appartengono anche a tanti altri immobili, a partire da quelli riconosciuti come polifunzionali.

    Occorre una discussione complessiva, che coinvolga la direzione Ambiente per il Parco e quella al patrimonio immobiliare non abitativo sull’uso degli spazi, di cui tanto bisogno c’è in tutta la Città.

    Non condividiamo il merito, per quanto attiene la privatizzazione nelle logiche di governo delle Cascine, così come non condividiamo il metodo, che può portare altre realtà che magari hanno la concessione delle gestioni in scadenza a dire: “perché noi no?”.

    La maggioranza sbaglia a voler procedere così.

  • Ex Ippodromo Le Mulina: soluzione politica, è urgente agire

    Ex Ippodromo Le Mulina: soluzione politica, è urgente agire

    “Preoccupanti le notizie emerse oggi sul Tirreno, i precedenti nei tribunali sono a sfavore del Comune”

    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune


    Ci aspettiamo che il centrosinistra abbia la responsabilità di voler chiedere scusa alla Città. Negli anni ha continuato a chiedere ai soggetti privati di presentare progetti per trarre profitto dall’ex Ippodromo Le Mulina. Legittimo, ma un errore politico, secondo noi.

    I precedenti nei tribunali per questa parte delle Cascine non sono a favore di Palazzo Vecchio.

    Leggere stamani sul Tirreno che la Pegaso starebbe impedendo al Comune di entrare nell’area, nonostante l’urgenza di mettere in sicurezza la stessa, ci preoccupa molto.

    La soluzione deve arrivare sul piano politico e con urgenza.

    Abbiamo anche depositato una mozione con alcune proposte, che vedono anche l’investimento sui servizi vivaistici diretti e il conferimento del materiale di risulta da interventi di sfalcio, oltre a un coinvolgimento dei centri equestri presenti in Città. Si deve costruire una mobilitazione diffusa che faccia capire al privato che trarrà beneficio da scelte in sintonia con la Città. Non è ingenuità proporlo.

    Se poi questo dovesse avere un costo economico, abbiamo la certezza che sarebbe comunque irrisorio rispetto ai benefici che trarrebbe Firenze nel tornare a poter decidere quale futuro pubblico, universalmente accessibile per tutta la residenza, garantire all’ex Ippodromo Le Mulina.

  • Solidarietà a Controradio per il danneggiamento della sede

    Solidarietà a Controradio per il danneggiamento della sede

    “Disponibilità a partecipare a ogni iniziativa di solidarietà e di supporto, in risposta al fatto”

    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    In attesa di comprendere la dinamica precisa di ciò che è avvenuto, vogliamo esprimere anche noi solidarietà a Controradio, la cui sede è stata oggetto di furto e danni.

    Se ci saranno iniziative di solidarietà, o altre forme di risposta e aiuto, ovviamente ci saremo.

    Tutti gli spazi di informazione sono preziosi e fanno i conti con le profonde trasformazioni del mondo della comunicazione, con grandi soggetti privati che mettono in difficoltà l’autonomia del giornalismo.

    Ringraziamo tutto il personale che sta garantendo regolarmente la programmazione e il prezioso lavoro che si traduce spesso anche nella presenza a cortei, manifestazioni ed eventi, per testimoniare direttamente momenti di conflittualità sociali che rischierebbero altrimenti di non trovare altri spazi.

  • Spazi: si costruisca con la cittadinanza il futuro del Circolo GS Romito

    Spazi: si costruisca con la cittadinanza il futuro del Circolo GS Romito

    “Lo sgombero non ha determinato nessuna soluzione. La necessità di spazi è forte in Città”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Thomas Maerten – Sinistra Progetto Comune Quartiere 5

    Che futuro è stato pensato da chi governa la Città per il Circolo GS del Romito, in via Sighele 62? Si tratta di una proprietà del Comune, sgomberata dopo la nascita di un’esperienza di autogestione, nel periodo in cui si era portata avanti la repressione dell’esperienza di viale Corsica (dove sono iniziati i lavori di nuova edificazione, dopo l’abbattimento voluto dalla proprietà per non pagare i servizi di sorveglianza privata).

    Martedì sera, all’SMS ARCI di Rifredi si è tenuta un’assemblea cittadina partecipata, organizzata dalla nostra coalizione. Ringraziamo le decine di persone intervenute, anche a nome di realtà organizzate e comitati presenti nella nostra Città. È emersa una comune esigenza di spazi e di poter tornare a confrontarsi su una dimensione pubblica del tessuto urbano.

    Tra le richieste c’è quella dell’Assemblea per gli spazi comuni di Statuto-Rifredi, che nel 2024 aveva presentato un Progetto per la Casa di quartiere presso il GS Romito. Abbiamo effettuato una richiesta di accesso agli atti per capire cosa è avvenuto in questo anno e volevamo portare in aula un question time. Purtroppo non sarà possibile, per questioni interne dalle dinamiche del Consiglio che hanno portato a mettere in discussione gli accordi su come suddividere l’ora dedicata a questi atti (data l’assenza annunciata della figura di Giunta che avrebbe dovuto rispondere abbiamo preferito procedere a un’interrogazione scritta: ci appelliamo alla Giunta perché risponda anche prima dei trenta giorni previsti da regolamento).

    C’è una richiesta forte e diffusa di vivere gli spazi, anche in modo spontaneo e temporaneo, senza delegare e disciplinare: come abbiamo detto martedì, saremo sempre al fianco di questi movimenti e queste realtà, provando a mettere il sistema istituzionale a disposizione di questa idea del pubblico, che deve essere sempre universalmente accessibile, anche senza inseguire le logiche del consumo e del profitto.

  • Seggio elettorale in San Niccolò: sosteniamo la richiesta del Comitato

    Seggio elettorale in San Niccolò: sosteniamo la richiesta del Comitato

    “Anche in campagna elettorale avevamo preso l’impegno a portare avanti una necessità democratica”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Francesca Lupo – Sinistra Progetto Comune

    Sosteniamo convintamente la richiesta del Comitato San Niccolò per riavere un seggio elettorale nel rione, a partire dalla scadenza del prossimo 8-9 giugno 2025.

    Si tratta di un’istanza emersa anche durante la campagna elettorale, che avevamo già condiviso.

    Andare in via Santo Spirito è un problema per alcune persone, che potrebbero ritrovarsi di fatto a vedere compromesso un loro diritto fondamentale: non ci sono collegamenti facili di trasporto pubblico locale e mancano aree di sosta adatte. Se il seggio è stato chiuso anche per risparmiare, si investano i soldi per aumentare le corse del C4, o si provi a capire se è pensabile l’attivazione di un servizio aggiuntivo.

    Ringraziamo il Comitato per aver offerto supporto a chi dovesse avere difficoltà, per parte nostra presenteremo una richiesta formale al Comune per attivarsi al fine di dare un riscontro positivo alla richiesta sul seggio e capire eventuali altre necessità presenti in Città.

  • Wish Parade: un ringraziamento a chi ha garantito la riuscita dell’evento

    Wish Parade: un ringraziamento a chi ha garantito la riuscita dell’evento

    “Uno sforzo organizzativo importante e consapevole, da cui la Città può imparare molto. 15.000 persone per le strade di Firenze“


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Vogliamo ringraziare tutte le persone che hanno garantito lo svolgimento della Wish Parade di sabato. Lo sforzo organizzativo delle realtà che hanno accompagnato l’evento è stato significativo: si tratta di un esempio a cui tutta la Città può guardare, uno sforzo comune per un obiettivo che sta fuori dalle dinamiche di mercato, per una riappropriazione degli spazi da parte di generazioni diverse, a partire da quelle apparentemente più distanti dalla politica.

    Un ringraziamento va anche al personale sanitario e alla Cooperativa CAT, che ha garantito la gestione del rischio in un contesto spesso stigmatizzato e non compreso dal sistema istituzionale.

    Ribadiamo la richiesta di dare continuità al finanziamento del progetto Extreme, come chiesto dal Consiglio comunale alla Regione Toscana alcuni mesi fa.

    Ringraziamo anche il personale di ALIA intervenuto, evidenziando che sarebbe bastato poco per permettere alle realtà organizzatrici della Wish di avere alcuni strumenti in più per l’impegno con cui domenica mattina hanno ripulito l’area di arrivo del corteo alle Cascine. Confidiamo che la prossima volta ci sia uno sforzo anche per i servizi igienici.

    Ringraziamo infine gli uffici del Comune e delle altre articolazioni dello Stato che hanno lavorato in quelle ore.

    Riportiamo il testo dell’intervento scritto per l’occasione.

    «Non avete bisogno di ringraziamenti, perché non avete bisogno di riconoscimenti. Se anche una parte della Città non dovesse capirvi, comunque tutta Firenze vi deve un grazie. Perché le ricordate l’importanza degli spazi, che sono legati ai luoghi fisici e al tempo. Avete creato un’opportunità aperta e a disposizione per chiunque rifiuta la rassegnazione e non rinuncia a un’aspirazione di vita piena. Avete deciso di stare insieme, per alzare una voce comune contro il massacro del popolo palestinese, la devastazione dell’ambiente e la riduzione dei nostri corpi in merce, a partire dai luoghi di studio e di lavoro. Oggi ci sono identità plurali, capaci di dialogare tra loro e cambiarsi a vicenda, senza schemi rigidi, barriere e imposizioni dall’alto. È quello di cui abbiamo bisogno ogni giorno: non perché chiediamo alla Wish uno sforzo come quello di oggi per tutto l’anno, ma perché sappiamo che nelle quotidianità la Parade di oggi vivrà grazie alle vostre parole e ai vostri gesti, alla vostra consapevolezza. C’è chi ci racconta che siamo solo il nostro passato, da mettere a rendita, o meglio in svendita. C’è chi ci dice che il meglio è alle nostre spalle e che lottare non serve: invece noi sappiamo che le nostre vite, il nostro tempo, i nostri corpi, le nostre menti, i nostri cuori e i nostri spazi valgono più dei loro profitti, perché non sono solo nostri, ma a disposizione di qualsiasi incontro e bisogno, per costruire insieme le risposte che servono alla stessa Firenze. Ancora una volta grazie quindi e buona Wish Parade a tuttə noi e a tutta la Città».

  • Wish Parade: l’adesione di Sinistra Progetto Comune

    Wish Parade: l’adesione di Sinistra Progetto Comune

    “È possibile vivere una socialità fuori dalle logiche del profitto”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Sabato ci saranno anche la nostra coalizione e i nostri gruppi consiliari, comunale e di Quartiere, alla Wish Parade. L’adesione di Sinistra Progetto Comune si accompagna a quella dei singoli partiti che fanno parte del nostro percorso. Ci teniamo a renderla pubblica sottolineando l’autonomia che ogni movimento deve avere, dalle istituzioni e dalle singole organizzazioni strutturate.

    Saremo parte di un momento importante, che definisce la necessità di pensare alla nostra società fuori dalla dimensione del profitto, del disciplinamento e della repressione.

    La piattaforma di questo anno tocca molti aspetti: non tace sul massacro in corso in Palestina e ricorda le prossime scadenze di lotta del nostro Paese.

    Invitiamo tutta la cittadinanza a partecipare, anche quella che apparentemente può sentirsi più distante da un modo di stare insieme che è inclusivo e cerca di far sentire a proprio agio chiunque non professi odio e logiche di prevaricazione.

    Sappiamo quanto impegno ci vuole per costruire percorsi aperti fuori dalle ritualità e con convinzione saremo parte di un corteo plurale e colorato, necessario per scuotere una Città in cui troppo spesso sembra prevalere un sentimento di rassegnazione.

  • Ex Caserma Ferrucci di Santo Spirito: agire non solo ascoltare

    Ex Caserma Ferrucci di Santo Spirito: agire non solo ascoltare

    “Ringraziamo i Presidenti delle Commissioni Urbanistica e istruzione, così come chi oggi è venuto a presentare le ragioni della petizione per auditorium e palestra”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    È stata una seduta decisamente utile, quella voluta dalla Presidente Barbieri (Commissione istruzione) e dal Presidente Pampaloni (Commissione urbanistica), invitando a parlare chi ha promosso la raccolta firme per vedere realizzata una palestra e un auditorium presso l’ex Caserma Ferrucci di Santo Spirito.

    Abbiamo ascoltato i diversi interventi e rimaniamo convinti che sia un’istanza da sostenere.

    Non condividiamo chi ha evidenziato la complessità di prendere decisioni e neanche pensiamo che sia corretto sottovalutare l’importanza che le scuole superiori restino a presidiare un centro storico già troppo svuotato di servizi pubblici.

    Già oggi è possibile realizzare “servizi culturali e ricreativi: spettacolo, sport, cultura, tempo libero”. Sarebbe grave renderlo più facile per i privati che per il pubblico, soprattutto tenendo conto di cosa comporta oggi per questi istituti scolastici doversi appoggiare su spazi distanti (in termini di costi economici e tempo della didattica sacrificato).

    Ringraziamo le tre figure intervenute in rappresentanza della raccolta firme e tutti i gruppi che unanimemente hanno apprezzato la chiarezza dell’esposizione e ascoltato. Occorre però passare alla fase successiva e agire.

  • Lumen: il database donato alla Città è prezioso

    Lumen: il database donato alla Città è prezioso

    “Ringraziamo per il materiale che chiederemo sia oggetto di una svolta a Firenze, su rigenerazione urbana, partecipazione e spazi pubblici”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Lorenzo Palandri – Sinistra Progetto Comune Quartiere 2

    Durante la conferenza stampa di oggi, organizzata dalla Sindaca Funaro e dall’Assessore al patrimonio non abitativo Danti, insieme all’Associazione Icchè Ci Vah Ci Vole, è stato annunciato un database in cui, “dal Lumen”, arriva, in dono alla Città e a chiunque voglia, la documentazione di una serie di pratiche di rigenerazione urbana.

    È un modo importante di dialogare tra territorio e istituzioni. Le trasformazioni devono avvenire attraverso pratiche di partecipazione reali, capaci di riconoscere le pluralità, la specificità di ogni bisogno e costruire risposte in cui sia dato spazio anche ai conflitti.

    Proporremo che già a maggio i Quartieri e le Commissioni di competenza di Palazzo Vecchio avviino un percorso di approfondimento, restituendo alla Città il dibattito tra i diversi gruppi consiliari.

    Ringraziamo per questa importante opportunità che viene offerta, anche perché pensiamo che sia fondamentale liberare questi temi da un rapporto diretto con l’esecutivo. La democrazia ha bisogno di trasparenza e partecipazione dal basso verso l’alto, non di un rapporto alto-basso che non mette in discussione gli equilibri.

    Questo il sito in continuo aggiornamento, di cui abbiamo ascoltato il lancio oggi in Sala di Lorenzo, dentro Palazzo Vecchio: https://lumen.fi.it/database/

  • Ex Caserma Ferrucci: bocciato l’ordine del giorno per palestra e auditorium

    Ex Caserma Ferrucci: bocciato l’ordine del giorno per palestra e auditorium

    “Non c’è contrapposizione tra bisogni diversi, ma necessità della politica di dare indicazioni”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Ringraziamo i gruppi consiliari per averci permesso di discutere la proposta arrivata in Palazzo Vecchio con un presidio che si è tenuto lunedì scorso e questo pomeriggio.

    La proposta è ormai nota: 600 firme per avere una palestra e un auditorium a disposizione delle scuole secondarie di secondo grado del centro storico. Permetterebbe di risparmiare sulle trasferte e recuperare tempo della didattica oggi perso per raggiungere luoghi anche lontani tra loro.

    Il Comune di Firenze oggi poteva recepire un progetto aperto anche al resto della cittadinanze e all’Ordine degli Agostiniani. È sbagliato dire che ci sono contrapposizioni.

    C’era da scegliere. Per ora la risposta è stata un no da parte della maggioranza (PD, AVS-Ecolò, Lista Funaro), con l’astensione di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Italia Viva. Ringraziamo i voti a favore di Movimento 5 Stelle, Firenze Democratica e Lista Schmidt.

    Prendiamo atto della disponibilità a discutere gli atti sul futuro dello spazio.

    Ricordiamo due cose. La prima: il Comune ha una legge regionale che permette di non autorizzare l’apertura di una RSA a meno di un chilometro di distanza di una già esistente. La seconda: la Città Metropolitana ha come Sindaca la stessa del Comune di Firenze.

    Abbiamo perso un’occasione. Ringraziamo le studentesse e gli studenti, il personale docente e il personale tecnico-amministrativo che ha avanzato una proposta pubblica per il futuro della Città. Non finisce qui, la lotta continua e proseguiremo nel sostenerla.

    ODG – Oggetto: Santo Spirito – Ex Caserma Ferrucci uno spazio per scuole e residenza

  • Ex Meccanotessile: maggioranza e destre a gara di sgombero

    Ex Meccanotessile: maggioranza e destre a gara di sgombero

    “Invece di fornire elementi chiari su servizi, costi e ritardi, si rivendica di blindare uno spazio chiuso”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Thomas Maerten – Sinistra Progetto Comune Quartiere 5

    Ieri sono partiti i lavori di sgombero dell’ex Meccanotessile, alla vigilia delle commissioni riunite stamani in Palazzo Vecchio per parlare di un atto di Fratelli d’Italia che in parte chiedeva cose fatte dalla Giunta, a dimostrare una sintonia tra maggioranza e destre che ci preoccupa.

    A proposito di cronoprogrammi: a novembre 2023 ci veniva detto che la ludoteca sarebbe stata completata entro fine 2024. Oggi l’Assessore Danti ha parlato di problemi con parte delle ditte (o una di loro) che fanno parte del consorzio assegnatario: se entro la fine di aprile non ci saranno garanzie, si procederà a un cambio e l’obiettivo è vedere qualcosa di realizzato nel 2026. Entro fine del prossimo anno dovrebbero arrivare gli appartamenti dell’housing sociale, ludoteca e spazio giovani.

    I costi degli interventi avviati ieri dovrebbero essere di circa 130/150.000 €, di cui solo 30.000 € per la bonifica e il resto per la chiusura degli spazi. Giusto per capire quanto una misura pesi più dell’altra. La copertura economica sta dentro il progetto dell’housing sociale e più avanti si vedrà se mancano delle risorse e come verranno reperite, immaginiamo.

    Sul piano sociale: nessuna persona è stata preso in carico ieri. Quante persone siano state identificate lo sapremo quando arriverà la relazione del reparto antidegrado della Polizia Municipale.

    Il problema degli spazi abbandonati si può risolvere in più modi: si può evitare di crearli, costruire percorsi tesi a farli rivivere con celerità, favorire esperienze di autorganizzazione laddove non ci sia capacità del pubblico di intervenire (evitando svendite e privatizzazioni di spazi della Città).

    In quella zona servono servizi e progettualità. C’è una forte domanda, diffusa e articolata, plurale nelle diverse richieste che arrivano, a partire da chi vive in prossimità dell’area.

    Si parla di mettere in sicurezza la struttura, ma occorre concretezza: lì si chiude tutto per renderlo uno spazio “sicuramente” vuoto e inaccessibile. Possono dire che è una cosa di sinistra, ma è una sconfitta politica, subalterna a chi sa solo indicare il degrado, senza immaginare soluzioni. Anche perché lo stesso Assessore ha riconosciuto che parte dei problemi rischia semplicemente di spostarsi poco più in là (ed è assurda la polemica delle destre che hanno letto in questo un invito all’occupazione). Se è vero che i problemi di sicurezza nascono più da chi occasionalmente svolge attività presso gli spazi vuoti, rispetto a chi li usa per dormirci, rischiamo di dover commentare presto notizie non diverse da quelle del recente passato. Anche perché sarebbe fondamentale fornire percorsi di aggregazione e servizi alle generazioni più giovani, segnate da un aumento di denunce e disagi soprattutto dopo la pandemia SARS-CoV-2.

    Non ci è stata data nessuna risposta sulla possibilità di accogliere un progetto diverso da quello dell’Università (che ancora non è niente di più di una generica manifestazione di interesse), nonostante l’interesse di movimenti e percorsi di partecipazione.

  • Cestello, ex OGR e Santo Spirito: errori e ritardi politici

    Cestello, ex OGR e Santo Spirito: errori e ritardi politici

    “La Sovrintendenza conferma critiche che muoviamo dal 2019”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

    Abbiamo letto molte considerazioni della Sovrintendenza rivolte al Comune che ci sembrano simili a quello che sosteniamo dal 2019, nel criticare:

    • l’eccessiva monetizzazione degli standard urbanistici,
    • ⁠l’eccesso di delocalizzazione degli interventi compensativi,
    • ⁠la mancanza del necessario livello di approfondimento, anche nella modifica sostanziale degli spazi, anche dove non c’è cambio di destinazione uso.

    Per questo abbiamo presentato un ordine del giorno che chiede di «escludere la monetizzazione delle compensazioni e degli standard urbanistici negli interventi di rigenerazione o riqualificazione future».

    Su ex OGR vogliamo ricordare che la maggioranza votò contro la nostra proposta di esercitare il diritto di prelazione e far diventare il Comune proprietario dell’area. Oggi è evidente che si tratta di uno spazio da far dialogare con le Cascine per rafforzare il verde.

    Su piazza del Cestello abbiamo depositato un ordine del giorno per superare l’ossessione di un parcheggio interrato, prendendo invece in considerazione le proposte arrivate nel tempo dal Comitato Oltrarno Futuro (ancora non audito nelle Commissioni 3 e 6).

    Sull’ex Caserma Ferrucci abbiamo chiesto di ascoltare la richiesta presentata oggi dalle studentesse e studenti delle scuole superiori del centro, di realizzarci spazi utili a loro e alla residenza.

    La nostra visione di città urbanistica continua a essere alternativa a quella della maggioranza e parte delle considerazioni della Soprintendenza purtroppo confermano quanta ragione abbiamo ( e avendo ragione, vuol dire che il futuro della Città registrerà dei peggioramenti).

  • Ex Caserma Ferrucci in Santo Spirito: palestra per scuole e residenza

    Ex Caserma Ferrucci in Santo Spirito: palestra per scuole e residenza

    “Raccolte oltre 500 firme nelle scuole superiori del centro storico, che spendono soldi per le trasferte rispetto a servizi che possono essere pensati per tutta la residenza”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

    Ringraziamo le studentesse e gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado Machiavelli, Gramsci, Galileo, Da Vinci e Alberti Dante. Hanno raccolto in pochi giorni oltre 500 firme per una richiesta pienamente condivisibile, rispetto all’ex Caserma Ferrucci di Santo Spirito. Le hanno portate in Comune con un presidio in piazza della Signoria, mostrando attenzione verso il nostro Consiglio.

    Questo il testo della richiesta:
    ⁠«L’utilizzo dell’Ex Caserma Ferrucci da parte di studenti e di tutti coloro che frequentano il quartiere di Santo Spirito, costituirebbe una risorsa estremamente preziosa:
    a .In orario mattutino, per l’adoperamento da parte degli studenti e delle studentesse che frequentano scuole sprovviste di impianti interni, e che ad oggi si recano in pullman e non in strutture più distanti, con onerosi dispendi di risorse pubbliche. Gli spazi che l’ex caserma potrebbe offrire sarebbero adatti ad ospitare le classi delle scuole che vivono di questa mancanza, oltre che vicino alle scuole del centro (rispetto alle palestre di Coverciano o Campo di Marte e al teatro Aurora a Scandicci dove spesso queste classi sono costrette ad andare) si tratterebbe di rendere uno spazio ai giovani e alle loro attività, restituendo un importante luogo a questo quartiere e rimettendo nelle mani del comune questo patrimonio.
    b. Nel pomeriggio invece, come spazio di aggregazione per tutta la comunità. Uno spazio di studio e lettura, assemblee e ritrovi o per attività fisiche per persone di tutte le età. Un nuovo posto che possa permettere convivenza tra chi lo attraversa e che possa offrire supporto e possibilità a chi studia, lavora o vive nel quartiere di San Frediano».

    L’attuale quadro normativo urbanistico rende possibile fare questo. Dopo aver fatto emergere una norma regionale che il PD forse non si ricordava, che impedisce di realizzare una RSA a meno di un chilometro da una già esistente (in questo caso l’Istituto San Salvatore), ora arriva una proposta che farebbe risparmiare soldi alla Città Metropolitana e al sistema istituzionale.

    Il Comune può quindi sbloccare la situazione con il ministero e potremo guadagnare spazio per tutto il territorio, garantendo un futuro di servizi anche in centro, sia scolastici che di natura sociale.

    Presenteremo un ordine del giorno alla delibera del Piano Operativo prevista per oggi. Perché le scuole possano trovare una prima sponda importante in Palazzo Vecchio per poi rivolgersi alla Città Metropolitana.

    Queste le dichiarazioni lette dalle studentesse e dagli studenti presenti oggi, tra cui Francesco El Asmar, rappresentante di istituto del Machiavelli.

    «Presidio alle 15:30 sotto Palazzo Vecchio durante il consiglio comunale: come collettivi e rappresentanti d’istituto delle scuole Machiavelli, Gramsci, Da vinci (ITI e Liceo) ed Elsa Morante, insieme ai nostri docenti che oggi non potranno esserci perché impegnati nelle riunioni scolastiche, chiediamo la modifica della destinazione d’uso dell’Ex-Caserma Ferrucci supportati da una petizione che ha raccolto ad oggi più di 500 firme di studenti e docenti di più scuole e di cittadini. Non vogliamo che in Santo Spirito venga fatta una RSA di lusso, ovvero un ulteriore spazio privatizzato ed esclusivo a chi se lo può permettere nel centro della città, ma chiediamo che venga destinato all’utilizzo delle scuole per svolgere educazione fisica e le assemblee d’istituto e che sia un luogo pubblico nel pomeriggio per persone di tutte le età.

    Chiediamo una palestra e un luogo per le assemblee d’istituto perché scuole come il Machiavelli intraprendono 40 minuti di viaggio in bus per raggiungere palestre come gli Assi, la F.o.i.s. o il Ridolfi e altri 40 minuti per tornare a scuola, riducendo così le due ore settimanali di educazione fisica a circa 40 minuti settimanali, con una spesa di circa 1000€ al giorno di soldi pubblici per i bus che ci portano alle palestre e una spesa di circa 800€ al mese di soldi della cassa scolastica per affittare gli spazi dell’assemblea d’istituto, e ricordiamo che quando un diritto è a pagamento non è più un diritto e il giorno in cui la scuola non avrà questi soldi noi non potremo svolgere l’assemblea d’istituto. Queste spese ammontano a circa 30.000€ al mese solo per il Machiavelli.

    Inoltre se venisse accolta la nostra richiesta l’ex-Caserma Ferrucci rappresenterebbe il salvataggio di uno spazio dalla sua svendita da dedicare a tutta la città dimostrando così che non tutto in questa città può essere svendibile e che laddove ci siano spazi liberi, invece che privatizzarli, possano diventare i luoghi risolutivi per colmare le mancanze della nostra città».

  • Via Mariti: positiva la presenza del Comitato Ex Panificio Militare

    Via Mariti: positiva la presenza del Comitato Ex Panificio Militare

    “Va tenuta alta l’attenzione, perché l’idea di un parco non si accompagni alla paura di vedere il posto abbandonato, ma alla proposta di servizi”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Thomas Maerten – Sinistra Progetto Comune Quartiere 5

    Ci fa piacere che ci fossero oggi in Palazzo Vecchio il Comitato ex Panificio Militare e la Parrocchia dell’Ascensione di Nostro Signore Gesù Cristo. Ringraziamo il Presidente della Commissione 6 Graziani, per aver organizzato la seduta di oggi, recependo una petizione importante, su cui sono state raccolte 819 firme cartacee consegnate a Palazzo Vecchio e oltre 1.100 sottoscrizioni on-line.

    Le istanze riguardano le condizioni in cui si trovano via Giovanni da Empoli, via Mariti e le altre strade intorno al cantiere Esselunga, che non può essere messo in sicurezza a causa del sequestro da parte della Procura.

    Sappiamo bene come la situazione si stia configurando come un abbandono di chi vive in questa parte della Città: i disagi sono numerosi, da cui conseguono situazioni di insicurezze.

    Avevamo depositato una risoluzione perché il Comune si esprimesse al fianco del Comitato, quindi esprimiamo soddisfazione per la disponibilità all’ascolto mostrata oggi dal Consiglio comunale, attraverso la Commissione Ambiente.

    La mancata sanificazione determina un proliferare di topi e zanzare, che diventano un evidente fattore di pericolo. La viabilità bloccata sta compromettendo le attività commerciali interessate. Il cantiere sotto sequestro attira dinamiche sociali che spaventano le persone. In questo contesto il rischio concreto è che l’idea di un parco venga associata a un luogo di illegalità. Per questo sottolineiamo l’importanza di non mettere in contrapposizione questa petizione con quella dell’Assemblea 16 Febbraio. Sono cose diverse, ma non in contrapposizione. Anche perché in via Mariti possiamo pensare a spazi di aggregazione e servizi per le diverse fasce di età, partendo dalle proposte del Comitato e dal verde auspicato dall’Assemblea, sostenuto da molte persone, su cui persino la Sindaca si è espressa a favore.

    Attraverso la partecipazione si può costruire un futuro capace di non dimenticare la strage avvenuta e accompagnare la memoria con consapevolezza, invece di vedere realizzato l’ennesimo centro di grande distribuzione in una zona già satura di questi centri commerciali.

  • Fontanelli: incontro con i Quartieri coinvolga tutti i gruppi

    Fontanelli: incontro con i Quartieri coinvolga tutti i gruppi

    “La risposta a un’interrogazione ci fa temere per l’effettiva possibilità di uno sblocco della situazione”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Francesca Lupo – Sinistra Progetto Comune Quartiere 1
    Lorenzo Palandri – Sinistra Progetto Comune Quartiere 2
    Giovanna Sesti – Sinistra Progetto Comune Quartiere 3
    Giulia Marmo – Sinistra Progetto Comune Quartiere 4
    Thomas Maerten – Sinistra Progetto Comune Quartiere 5

    Lunedì l’Assessore Bettarini ha aperto una flebile speranza, dopo quello che avevamo denunciato in merito alla situazione dei fontanelli di Publiacqua. Ci ha detto che in questi giorni è previsto un incontro tra la Vicesindaca Galgani (con delega all’ambiente), insieme alla Presidenze dei Quartieri.

    Occorre coinvolgere tutti i gruppi. Anche perché al momento non risultano esserci soldi a bilancio, che invece sono fondamentali per avviare la loro progettazione.

    Non bisogna illudere le persone. Già un nuovo fontanello per quartiere nel corso dell’attuale consiliatura sarebbe impegnativo. Ma le richieste sono molte. Ricordiamo a titolo di esempio Settignano (per cui si è espresso il Consiglio di Quartiere 2) e la raccolta firme per i giardini del Lippi.

    Come si decide da dove si parte? Ecco che sarebbe saggio e utile che l’esecutivo coinvolga anche il resto della Città, a partire dalle Commissioni dei Quartieri e di Palazzo Vecchio.

    Ricordiamo quanto è emerso a seguito di un accesso agli atti che abbiamo fatto: dal 22 ottobre 2021 non è stato fatto più niente, da parte del Comune. L’allora Vicesindaca Bettini si presentò con un elenco di 27 Fontanelli (5 nel Quartiere 1, 6 nel Quartiere 2, 5 nel Quartiere 4, 6 nel Quartiere 5). Da quell’incontro istituzionale, ai limiti dell’informale, non è stato più fatto nulla, nonostante le tante richieste che arrivano dalla cittadinanza.

    Ci sembra che la Giunta sottovaluti il tema. Abbiamo garantito disponibilità ad aiutare, mentre discutevamo in Consiglio comunale. Vedremo se ci sarà la voglia di accoglierla.

  • Venere Biomeccanica: una speranza per l’ex Meccanotessile

    Venere Biomeccanica: una speranza per l’ex Meccanotessile

    “La Città vive anche fuori dalle logiche del profitto, del consumo e degli interessi privati”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Thomas Maerten – Sinistra Progetto Comune Quartiere 5

    Il futuro della Città passa dalle persone e dai loro bisogni. Lo ricorda la Venere Biomeccanica e l’importante evento che oggi l’accompagna fuori dall’ex Meccanotessile per darle nuova vita.

    Si ritrovano movimenti, comitati e generazioni diverse. La politica deve ovviamente rispettare sempre l’autonomia di ciò che si muove dal basso. Da parte nostra vogliamo però esprimere una gratitudine profonda.

    La speculazione e la svendita della Città non sono un destino ineluttabile. Certo, rispetto a una ventina di anni fa l’idea di un altro mondo possibile appare meno chiara, manca il movimento no global che faceva da riferimento, ma chi oggi partecipa a questo evento respira area di incontro e confronto, senza dover rispondere a logiche di profitto e private.

    Un’idea di bene pubblico da riprendere e rinnovare è possibile.

    Si tratta per noi di un’indicazione anche sul futuro dell’area, a fronte di un pessimo spettacolo offerto fino a qui da Comune, ISIA, INDIRE e Università degli Studi di Firenze. Molti annunci, ma ancora nessun servizio pronto e continui ritardi anche nei lavori partiti.

    Quando si terrà la prossima Wish Parade speriamo che rimanga viva la memoria della giornata di oggi, perché il messaggio parla di un territorio più sostenibile, sul piano umano, sociale e ambientale.

  • Via Giardino della Bizzarria: si va verso il 2026

    Via Giardino della Bizzarria: si va verso il 2026

    “Solo a dicembre 2024 è stato sottoscritto il contratto di appalto. Smentite la date annunciate in passato e non chiaro il tema dell’aumento dei costi”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Thomas Maerten – Sinistra Progetto Comune Quartiere 5

    In principio era “entro la prima metà del 2024”. Si parlava di 1,4 milioni di euro per la “rinascita in piena regola” di piazza di via Giardino della Bizzarria. Poi è arrivata una nuova data, con un importo leggermente maggiore: 1,8 milioni. Obiettivo: iniziare i lavori a primavera 2023, senza smentire la previsione di fine lavori per la primavera 2024.

    La risposta a un’interrogazione ci dice che ormai invece si va verso il 2026. «Il contratto di appalto è stato sottoscritto il 4 dicembre 2024 e la durata dei lavori prevista è di 13 mesi dalla consegna».

    Leggiamo con preoccupazione di come i costi siano rimasti quelli stimati di 1,8 milioni di euro, a fronte di aumenti di materiali e lavorazioni che però continuano. I soldi basteranno? E il nuovo cronoprogramma sarà rispettato?

    Anche perché la Giunta è stata molto generica nel riferirsi a «una complessa attività progettuale». Ci fa piacere che ci sia un costante confronto con l’Associazione Novoli Bene Comune e tra i diversi uffici, però occorre avere grande trasparenza rispetto alla comunicazione istituzionale. Non sarebbe male prima fare e poi parlare, almeno Sinistra Progetto Comune cerca di fare così, anche se dall’opposizione.

  • San Donato (Novoli) al buio: per la Giunta non è un problema loro

    San Donato (Novoli) al buio: per la Giunta non è un problema loro

    “In pratica la cittadinanza fa bene a sentirsi abbandonata, poi però si fa propaganda sulla sicurezza”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Thomas Maerten – Sinistra Progetto Comune Quartiere 5

    Nemmeno una candela verrà regalata dal Comune di Firenze a chi vive e frequenta la zona di San Donato a Novoli, che si trova per una parte importante al buio, senza illuminazione pubblica.

    L’impianto, su pali, non è gestito da Palazzo Vecchio. L’area in prossimità della farmacia di via Maranini non è neanche tra quelle che potrebbero essere riconosciute a uso pubblico. Quindi?

    Non resta che esprimere la nostra solidarietà alla residenza e alla cittadinanza che si reca in quella zona, in alcuni casi con sentimenti di paura.

    La sicurezza, su cui si fa tanta propaganda, dipende in modo importante dalla possibilità di vivere gli spazi urbani: l’illuminazione è un elemento fondamentale.

    Ci sorprende l’assenza di qualsiasi elemento politico, nella risposta al nostro question time di oggi.

    Immobiliare Novoli e il Consorzio si ritrovano indicati dal Comune come i responsabili, che però rischia di dover poi gestire potenziali conseguenze in materia di ordine pubblico.

    Davvero per la maggioranza le uniche vie per garantire la qualità e la dignità della vita delle persone passa solo dai tribunali?

  • Novoli: San Donato al buio, portiamo il tema in aula

    Novoli: San Donato al buio, portiamo il tema in aula

    “Da tempo si verificano disagi che mettono in pericolo le persone, a partire da chi si reca in farmacia o pressi gli studi medici”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Thomas Maerten – Sinistra Progetto Comune Quartiere 5

    San Donato continua a essere una ferita aperta per l’Amministrazione comunale. Si tratta di un’area privata che però ha intere zone a uso pubblico, sia per la presenza dell’Università che per quella delle aree commerciali.

    C’è un’intera parte, compresa via Maranini, che è da tempo priva di illuminazione notturna. Il buio è un fattore di insicurezza, riconosciuto anche da chi governa Palazzo Vecchio. È sempre stata la nostra posizione: a favore dei lampioni e critica verso le telecamere.

    Ci sono persone che hanno paura a recarsi presso la farmacia del posto quando cala il sole.

    Non vogliamo certo descrivere Gotham, nonostante la vicina presenza del Palazzo di Giustizia, ma il caso specifico si inserisce in un problema più generale di servizi da garantire a delle persone che si trovano discriminate, fino a che non risolverà il problema di aree a uso pubblico a carico del privato.

  • Una statua per Margherita Hack

    Una statua per Margherita Hack

    “L’8 marzo è il giorno giusto in cui rilanciare la proposta, neutralizzata nella precedente consiliatura della maggioranza”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

    Giugno è il mese in cui si ricorda Margherita Hack. In occasione del centenario della nascita avevamo rilanciato l’idea di una statua da dedicarle, da realizzare attraverso un percorso partecipativo, che magari coinvolgesse anche la sua passione per la bicicletta.

    I monumenti dedicati alle donne sono troppo pochi e spesso il loro corpo è rappresentato in modo tossico, anacronistico e sbagliato.

    Era una scienziata, schietta, capace di suscitare stima anche in chi non condivideva le sue chiare prese di posizioni politiche.

    In questo 8 marzo riteniamo importante rilanciare un’idea che nella precedente consiliatura finì in una incomprensibile rigidità da parte del Partito Democratico.

    Ci teniamo anche a ricordare che non vogliamo una statua analoga a quella realizzata a Milano, finanziata da privati. Margherita Hack aveva un’idea del pubblico che deve essere onorata. Deve essere un’opera della Città. in cui si ringrazia lei e non c’è da farlo con nessun privato.

  • Ex Meccanotessile: c’è ancora molto da fare

    Ex Meccanotessile: c’è ancora molto da fare

    “Dalle persone senza dimora all’amianto, è urgente evitare disastri”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Thomas Maerten – Sinistra Progetto Comune Quartiere 5

    Partiamo da quanto ci ha detto l’Assessore nella risposta di oggi all’ultima delle interrogazioni presentate sull’ex Meccanotessile.

    Con l’Università di Firenze continuano le interlocuzioni, rispetto alla manifestazione di Firenze fatta dall’ateneo alcune settimane fa. Il progetto ISIA è stato messo a disposizione ma ancora non c’è molto di concreto. Visto il disimpegno delle precedenti realtà coinvolte pensiamo sia importante ottenere quanto prima un impegno preciso e vincolante.

    Proseguono i lavori per l’housing sociale, mentre a fine marzo 2025 riprenderanno quelli per lo spazio giovani e la ludoteca. Non è chiaro però il motivo dei ritardi: la realizzazione dei servizi per la residenza doveva avviarsi a novembre 2023. Ribadiamo che è assurdo partire da un aggravio del carico abitativo in una zona satura, rimandando la parte con cui tentare di migliorare il problema dell’assenza di spazi di aggregazione, in particolare per le persone più giovani.

    Quanto alla chiusura della zona, ci rifacciamo a un’inchiesta uscita oggi su Dossier di Firenze Today. Si racconta di come le persone senza dimora lì appoggiate individuino i problemi di sicurezza come legati a chi usa quegli spazi in modo temporaneo, non per dormirci. Se ci sarà uno sgombero, rischia di colpire soggetti fragili che raccontano di aver paura di quelle persone che occasionalmente usano l’ex Meccanotessile in modo totalmente irresponsabile. Il fatto che ci siano tanti minori coinvolti evidenzia l’importanza di servizi, luoghi e presenza del Comune.

    Ci preoccupa molto quanto viene descritto sull’abbandono dei rifiuti, soprattutto per la segnalazione della presenza di amianto. Serve un’azione urgente di bonifica, per evitare ulteriori incendi e pericoli per la salute delle persone.

    Perché l’intervento di ALIA è previsto per metà marzo e non prima? Quali garanzie ci sono che a seguire non ci sarà una penalizzazione delle persone più deboli?

    Presenteremo una nuova interrogazione, anche per capire meglio se lo sgombero si lega con la ripresa dei lavori.

  • Ex Ippodromo Le Mulina: in ritardo di mesi e senza progetti

    Ex Ippodromo Le Mulina: in ritardo di mesi e senza progetti

    “Da inizio consiliatura abbiamo incalzato con interrogazioni e accessi agli atti. Occorre avere determinazione anche con le società”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    La Pegaso Srl è inadempiente da tempo, stando alla documentazione del Comune di Firenze. L’Assessore Danti lo sa, perché ha ricevuto diverse interrogazioni da parte del nostro gruppo. Il tema riguarda anche la messa in sicurezza degli alberi.

    Anche se lo nega, la società ha chiesto di realizzare nella sostanza uno studentato (talvolta chiamato foresteria), ricevendo un via libera che a oggi però non si è tradotto in un progetto definitivo. In questi mesi è mancata un’interlocuzione sul futuro dell’area, mentre oggi si sale sul carro delle forze dell’ordine, da Fratelli d’Italia a Sinistra Italiana.

    La notizia di uno sgombero emoziona sempre il sistema politico. Quasi che fosse chi governa a indossare una divisa e poi agire.

    Vogliamo parlare di degrado? Per noi si deve parlare del degrado della situazione politica cittadina che crea situazioni di abbandono e alza la voce solo quando diventa difficile tacere, ma soprattutto con la forza nei confronti di chi ha meno forza. Con i soggetti privati invece si usa cautela. Da quel che abbiamo visto tutti gli uffici del Comune di Firenze sono stati molto chiari, rispetto alle mancanze della Pegaso Srl. Perché la politica ha prima difeso il progetto presentato e ora si indigna?

  • Cappella Lorenzini e tomba di Collodi: la risposta della Giunta richiede azioni politiche

    Cappella Lorenzini e tomba di Collodi: la risposta della Giunta richiede azioni politiche

    “L’Assessore evidenzia la necessità di un rapporto diverso con il concessionario, si parte da chi governa la Città”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Ringraziamo l’Assessore Danti per aver risposto alla nostra interrogazione nata dopo le notizie sui danneggiamenti alla Cappella Lorenzini, quindi anche alla tomba di Collodi, di cui nel 2026 ricorderemo i 200 anni dalla nascita.

    Il Cimitero monumentale delle Porte Sante di San Miniato negli anni è stato interessato da più interventi. La Giunta ci ha spiegato che «la cappella [in questione] e conseguentemente l’ambiente ipogeo oggetto del sinistro non sono mai state rese accessibili dal concessionario sia ante opera che post opera, occultando ogni possibile rilevamento. Le uniche lavorazioni su elementi della Cappella hanno interessato una piccola porzione sul lato esterno della parete controterra della cripta senza interessare gli elementi in elevazione, le pavimentazioni e le coperture, come invece sottinteso nella narrativa dove si indica che la cappella è stata “scoperchiata”».

    Nella risposta si legge inoltre: «l’appalto eseguito in corrispondenza della Cappella Lorenzini si è concluso nell’ottobre 2019 mentre le notizie in merito al sinistro risultano dell’anno 2024 senza che il concessionario abbia mai avanzato in precedenza richieste di confronto/risarcimento all’ Amministrazione».

    Letti gli articoli sui giornali di queste settimane ci appare chiaro che da parte di Palazzo Vecchio deve esserci una ricerca di dialogo e confronto con la parte “concessionaria”, con chi accusa il Comune di aver danneggiato la tomba di Collodi. Si tratta di un luogo importante e di una vicenda importante anche sul piano simbolico.

    A questo punto proporremo formalmente alla Sindaca e alla Giunta di trovare una soluzione che non passi necessariamente dai tribunali.

  • San Donato: al fianco della residenza, anche dopo l’incendio

    San Donato: al fianco della residenza, anche dopo l’incendio

    “Ormai la Giunta dà per scontato di non avere risposte alle nostre domande. Situazione inaccettabile”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Thomas Maerten – Sinistra Progetto Comune

    Quartiere 5 San Donato. Una zona in cui vivono famiglie ostaggio degli errori del Comune di Firenze. Sarebbe un’area privata, quella residenziale, dove però insistono strade e spazi quotidianamente utilizzati da chi fruisce dell’Università degli Studi di Firenze e degli spazi commerciali.

    Alcuni giorni fa sì è sviluppato un incendio in uno dei magazzini del centro commerciale a ridosso di edifici abitati, in un compattatore che presumibilmente serve a sopperire all’ insufficienza di cassonetti necessari per ricevere la mole di rifiuti prodotta dal mangificio e dalle attività commerciali. Abbiamo quindi chiesto conto di quali soluzioni verranno proposte alla cittadinanza a valle della estinzione del Consorzio, chiesta dalla residenza.

    La Giunta si è trincerata dietro un “sappiamo che le nostre risposte non saranno soddisfacenti”. Il problema di San Donato non è un tra tanti, non è una via privata a uso pubblico come altre. È un’intera area, dove è evidente che il pubblico sia stato incapace di fare il pubblico.

    Per questo continueremo a tornare sul tema e chiedere conto degli approfondimenti in corso, anche rispetto alla necessità di rivedere le opere che gestiscono le conseguenze delle attività che insistono sull’area (a partire dal conferimento dei rifiuti).