Lotta: Quartieri e partecipazione

  • Dibattito pubblico sulle trasformazioni urbane

    Interrogazione n. 519 · Non Trattato
    Presentato 30 Marzo 2026 · Discusso 5 Maggio 2026
    Firmatari Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    Documenti Testo dell’atto (PDF) · Risposta (PDF)

    Interrogazione a prima firma di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). Il testo integrale è nel documento allegato.

  • Programmazione Triennale dei Lavori Pubblici: attivazione della consultazione pubblica

    Interrogazione n. 524 · Non Trattato
    Presentato 30 Marzo 2026 · Discusso 26 Maggio 2026
    Firmatari Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    Documenti Testo dell’atto (PDF)

    Interrogazione a prima firma di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). Il testo integrale è nel documento allegato.

  • Tutto è InStabile: per questo siamo al fianco di questa realtà

    Tutto è InStabile: per questo siamo al fianco di questa realtà

    “Ribadiamo anche fuori dalle istituzioni la nostra posizione, confidando che arrivino presto soluzioni da parte di Palazzo Vecchio”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Lorenzo Palandri – Sinistra Progetto Comune Quartiere 2

    Oggi, domenica 29 marzo, parteciperemo all’iniziativa “Tutto è Instabile” (Chapiteau InStabile, via della Funga). Alle 15.00 prenderemo parola al talk “Libertà & Creatività. Spazi culturali e di aggregazione indipendenti in città”, a cui partecipano operatrici e operatori culturali, insieme a rappresentanti di diverse forze politiche.

    Come Sinistra Progetto Comune ci saremo perché Instabile non è un caso amministrativo: è un presidio culturale che la Città ha il dovere di non lasciare solo. Il chapiteau era stato regolarmente autorizzato dal Comune nell’ottobre 2025, salvo essere di fatto revocato a dicembre tramite PEC, senza le garanzie che la legge ci risulta concedere quando si annulla un atto favorevole su cui il privato aveva già fatto affidamento. Abbiamo chiesto un tavolo urbanistico urgente e ci aspettiamo che l’incontro del 31 marzo con l’Ufficio Urbanistica sia un punto di svolta reale: dal 2023 le socie fondatrici chiedono indicazioni chiare su come regolarizzare le strutture, e dal 2025 non ricevono risposta. Questa non è amministrazione, è pressione.

    La vicenda di InStabile è anche lo specchio di un modo sbagliato di fare politica culturale: si stanzia un budget, si aprono bandi, si erogano contributi, e ci si dimentica delle infrastrutture. Gli spazi che costruiscono comunità — luoghi di incontro, formazione, conflitto, socialità — non si producono a bando e non si sostengono ignorando le condizioni che li rendono possibili. Chiediamo al Comune di essere garante di quelle condizioni, non ostacolo. E di iniziare a vivere le politiche culturali come qualcosa che riguarda la società nel suo insieme, da dibattere nei Quartieri e in Consiglio comunale.

  • Santa Croce e Sant’Ambrogio: situazione critica e senza risposte

    Santa Croce e Sant’Ambrogio: situazione critica e senza risposte

    “Preoccupazione per la situazione di via delle Conce, anche in termini di sicurezza stradale”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Francesca Lupo – Sinistra Progetto Comune Quartiere 1

    L’Assessore lunedì ci ha detto che sono aumentate le sanzioni in centro storico per sosta selvaggia e irregolare. Si tratta di capire quante a carico della residenza, a cui aumentano anche i disagi, dovuti soprattutto ai cantieri e alla diminuzione degli stalli disponibili (oltre alla mancata tutela dei loro diritti).

    Una situazione specifica, che stiamo segnalando da tempo, è presente anche nella zona tra Santa Croce e Sant’Ambrogio. Parcheggiare è diventato quasi impossibile. A questo si aggiunge che via delle Conce rappresenta un pericolo, sul fronte della sicurezza pedonale.

    Sono temi che abbiamo da tempo fatto presente alla Giunta con due interrogazioni, arrivate a termini scaduti secondo i tempi previsti dal regolamento, ma senza risposta.

    Lo abbiamo detto anche in aula e lo ribadiamo: così si alimenta frustrazione, favorendo l’esodo dal centro storico. Se si neutralizzano gli strumenti previsti per le opposizioni, la cittadinanza si ritrova inascoltata dalla Giunta e si interroga anche sull’utilità che svolgiamo, magari cedendo a un senso di impotenza e andando a vivere da altre parti.

    C’è anche una questione relativa alla mancata rimozione di mezzi che non potrebbero stare in determinate aree: finisce che chi può permettersi di pagare le sanzioni reitera il comportamento, se capita occasionalmente in zona.

    Facciamo quindi un appello alla Sindaca e all’Assessore Giorgio: diano priorità alle tante segnalazioni che arrivano anche dalla zona Santa Croce – Sant’Ambrogio!

  • Ex Ippodromo Le Mulina: bocciata la nostra proposta

    Ex Ippodromo Le Mulina: bocciata la nostra proposta

    “Chiedevamo che fosse il pubblico a garantire il futuro dell’area, risolti i contenziosi nei tribunali”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Francesca Lupo – Sinistra Progetto Comune Quartiere 1

    Ex Ippodromo Le Mulina, avevamo una richiesta chiara: garantire il futuro della struttura, visti anche gli anni di problemi avuti con il soggetto assegnatario della concessione, con cui è ancora aperto un contenzioso legale.

    Nella speranza di incontrare il sostegno della nuova maggioranza di centrosinistra, avevamo tenuto ampio lo spettro di ipotesi. Per esempio un centro equestre che risolvesse i problemi di tante realtà che svolgono ippoterapia e altre attività molto importanti per il territorio. Oppure servizi funzionali alla gestione del verde urbano, come un’area di conferimento per il materiale di risulta da interventi di sfalcio, o l’implementazione dei servizi vivaistici chiesa dal Consiglio comunale. Avevamo anche ipotizzato di recuperare magari una parte degli immobili come alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica.

    Non volevamo decidere noi cosa farci, ma dare un segnale di novità, rispetto alla gestione di privatizzazione, vendita e svendita della Città.

    Dopo interessanti approfondimenti, per cui ringraziamo il Presidente della Commissione 3, è arrivato il no. La controproposta non ci convince: troppo generica, troppo vaga e compatibile con la nascita di una Fondazione pubblico-privata, di cui non è chiara l’utilità e la funzione, guardando agli interessi di Palazzo Vecchio.

    Speriamo che nel Salone dei Duecento le cose possano andare diversamente.

  • InStabile Culture in Movimento: serve subito un tavolo per soluzioni urbanistiche

    InStabile Culture in Movimento: serve subito un tavolo per soluzioni urbanistiche

    “Il question time di ieri conferma che i riferimenti alle norme sono un modo per evitare la responsabilità politica, ineludibile”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Lorenzo Palandri – Sinistra Progetto Comune Quartiere 2

    InStabile Culture in Movimento è a rischio. Un’esperienza nata nel 2020 in via della Funga, che ha saputo realizzare uno spazio di riferimento per tutta la Città, garantendo presidio del territorio e servizi, riconosciuto fondamentale dalla stessa maggioranza (a partire dalle dichiarazioni del Presidente del Quartiere 2 e dall’Assessore Bettarini).

    I problemi sono legati tutti all’urbanistica. Non c’è una contestazione che viene mossa alla qualità e all’importanza delle attività culturali, sociali e artistiche ospitate nell’area.

    In particolare, ci pare di capire, la questione riguarda il carattere di temporaneità delle strutture. Che, principalmente, sono due. Una è il bistrot, fondamentale per la sostenibilità economica delle iniziative, spesso fruibili gratuitamente, che è stato smontato per adempimenti alle indicazioni date da Palazzo Vecchio. L’altra è lo Chapiteau, un tendone da circo che d’estate non c’è, il cui carattere di temporaneità è evidente a chiunque si rechi all’InStabile nei mesi estivi (il nostro stesso gruppo può testimoniare).

    Ieri abbiamo portato il tema in aula con un question time, dopo quello di un paio di settimane fa di Firenze Democratica. L’Assessora Biti ha parlato di rispetto delle norme: ma le norme derivano da scelte politiche e qui è indispensabile aprire un tavolo che delinei un quadro di soluzioni, perché le socie fondatrici hanno chiarito di essere disponibili a fare tutto il necessario per adeguarsi a qualsiasi regola voglia fare riferimento il Comune.

    Questo percorso deve partire immediatamente. E il ricorso al TAR non deve essere vissuto come una minaccia, ma come un passo indispensabile per garantire la continuità lavorativa e dei servizi garantiti in via della Funga, dopo settimane e settimane di rifiuto di dialogo (da gennaio 2025).

  • Consiglio comunale aperto: era giusto accogliere la richiesta dei comitati

    Consiglio comunale aperto: era giusto accogliere la richiesta dei comitati

    “Dispiace che non si voglia aprire alla Città e alla partecipazione, soprattutto in un momento così pesante per chi governa”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Rinchiudersi in Palazzo e restare immobili non è mai una buona scelta.

    Per questo abbiamo espresso parere favorevole alla richiesta di diversi Comitati di convocare un Consiglio comunale aperto, sui temi della vivibilità dell’ambiente, sulla tutela della qualità della vita per la residenza in AREA UNESCO e negli immediati dintorni.

    Sarebbe stato un precedente importante da estendere anche ad altri rioni della Città, nelle fasi successive, permettendo anche di favorire dinamiche di decentramento a favore delle circoscrizioni.

    Le regole per chiedere un Consiglio di Quartiere sono diverse da quelle previste per il Salone dei Duecento; per questo riteniamo opportuno aprire un ragionamento su come modificare il Regolamento e lo Statuto della Città, prevedendo nuovi strumenti di partecipazione.

    Serve soprattutto adesso, mentre da tutte le parti emergono contraddizioni, errori e legittime critiche al sistema di potere del territorio.

    Ringraziamo i Comitati, i movimenti e la cittadinanza che continuano a impegnarsi, nonostante l’evidente crisi del sistema istituzionale, attestata anche dall’alto astensionismo.

    Nel pieno rispetto della loro autonomia, cercheremo tutte le strade possibili perché la politica possa mostrarsi maggiormente capace di dialogare, ascoltare e costruire in modo partecipato le risposte ai bisogni quotidiani delle persone.

  • Ex Cinema Fulgor: Comune e Quartiere siano soggetti attivi

    Ex Cinema Fulgor: Comune e Quartiere siano soggetti attivi

    “Compensato all’ingresso e cartelli di divieto di sosta hanno allarmato la cittadinanza. Occorre un ruolo del pubblico”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Francesca Lupo – Sinistra Progetto Comune

    Nuove coperture in compensato alle porte dell’ex Cinema Fulgor e dei cartelli di divieto di sosta hanno destato preoccupazione tra alcune persone della zona, a seguito di quanto riportato dalla stampa sulle possibili intenzioni della Fondazione Cassa di Risparmio.

    Abbiamo più volte chiesto conto al Comune della possibilità di avviare interlocuzioni per arrivare all’acquisto o all’esproprio dell’immobile. Purtroppo senza mai trovare disponibilità.

    Che senso ha che il pubblico sia soggetto passivo rispetto alle trasformazioni della Città? Perché delegare a un ente privato (per quanto generoso rispetto alle casse comunali) il futuro dei nostri spazi?

    Il divieto di sosta sembra riguardare lavori iniziati nel 2025 del vicino Hotel Palazzo Ognissanti, quindi non ci dovrebbe essere relazione con l’ex Cinema. Lo scriviamo per condividere le poche informazioni certe che abbiamo raccolte. Con un’interrogazione invece rilanceremo le domande sulle intenzioni della Giunta per questo importante immobile, che si trova in un’area piena di bisogni e voglia di partecipazione, da permettere nelle piene funzioni dei Consigli di Quartiere 1 e comunale.

  • Una Casa della Cultura e della Storia del Novecento e del tempo presente

    Una Casa della Cultura e della Storia del Novecento e del tempo presente

    “Approvato l’ordine del giorno che recupera un impegno prioritario per la discussione su memoria e storia”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Ieri il Consiglio comunale ha chiesto alla Sindaca e alla Giunta di incontrare, entro la fine dell’estate 2026, le diverse realtà del territorio che hanno avanzato la proposta di realizzare una Casa della Cultura e della Storia del Novecento e del tempo presente, perché possa essere realizzata nel corso dell’attuale consiliatura.

    L’uso distorto di memoria e di storia delle diverse forze politiche, contestualmente al venire meno delle grammatiche istituzionali, rende urgente avere luoghi di elaborazione, in cui poter tenere aperto un dialogo con il territorio.

    Le drammatiche lezioni del secolo scorso rischiano di rimanere completamente inascoltate, soprattutto in un Paese come il nostro, che tanto ha contribuito alle vicende di quella fase storica, in più direzioni.

    Confidiamo che la Sindaca e la Giunta procedano quanto prima a convocare ANPI, Istituto Storico della Resistenza e le tante realtà che avevano avanzato una proposta articolata nell’ormai lontano 2017.

  • Margherita Hack: una statua pubblica e partecipata

    Margherita Hack: una statua pubblica e partecipata

    “Unanimità per una protagonista generosa e importante della nostra Città”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Unanimità oggi per l’approvazione di una mozione fatta propria alcune settimane fa dalla Commissione Cultura, di cui ringraziamo il Presidente Burgassi.

    Chiede di «procedere alla collocazione di una statua per Margherita Hack nel Comune di Firenze, che sia finanziata dalla comunità, senza ricorrere a sponsorizzazioni private, ma piuttosto affidandosi a percorsi partecipativi dal basso, anche per la sua realizzazione, con il coinvolgimento delle realtà di ricerca e accademiche del territorio». E di «favorire soluzioni che possano coinvolgere la passione di Margherita Hack per la bicicletta, dato l’impegno del Comune di Firenze a favore della ciclabilità».

    Gli emendamenti degli altri gruppi hanno aggiunto di «valutare la possibilità di realizzare la statua in prossimità dell’Osservatorio di Arcetri, o in prossimità del Liceo Classico Galileo Galilei, con il coinvolgimento delle studentesse e degli studenti».

    È stata per noi un’emozione poter avanzare questa proposta e ringraziamo Antonella Bundu che per prima l’aveva esposta nella precedente consiliatura. Oggi si arriva a un’approvazione che ci fa sperare in una realizzazione entro la fine della consiliatura nel 2029.

    Ci teniamo a condividere una suggestione, arrivata da alcune persone, che ci hanno chiesto: “ma a Margherita Hack avrebbe fatto piacere una statua?”. Immaginarsi la sua ironia su questa ipotesi è suggestivo. Dipende chiaramente come si intendono i monumenti. Per noi questo dovrà essere un percorso partecipato, pubblico e in grado di dialogare con la memoria viva, per ricordare una donna fondamentale della storia di Firenze (e non solo).

    Ringraziamo il Consigliere Semplici per averla ricordata come candidata in Consiglio comunale. Era comunista, il fatto che sia riconosciuto con rispetto e affetto da chi non lo è, ha segnato una bella pagina per l’aula.

  • Decentramento e bilancio partecipato: atto approvato

    Decentramento e bilancio partecipato: atto approvato

    “Chiesto che ci siano stanziamenti per il 2027, è un segnale importante rispetto a troppi ritardi sul ridare centralità ai Consigli di Quartiere”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Da inizio consiliatura chiediamo di dare più potere ai consigli di Quartiere: per farlo riteniamo che possa essere utile attribuire voci di bilancio da assegnare attraverso una decisione delle circoscrizioni, sulla base di un processo partecipato con la residenza, anche su basi rionali.

    Oggi quasi tutti i gruppi hanno votato a favore di un atto che chiede di procedere in questa direzione a partire dal bilancio di previsione del prossimo anno. Il centrodestra ha preferito astenersi in larga parte, perché non crede nel coinvolgimento diretto di chi non ha un mandato istituzionale.

    Per questo 2026 i Quartieri possono avere voce in capitolo solo su una parte di spese per il verde urbano. Troppo poco.

  • Ex Fulgor: consegniamo Palazzo Vecchio alla Fondazione Cassa di Risparmio

    Ex Fulgor: consegniamo Palazzo Vecchio alla Fondazione Cassa di Risparmio

    “Grave che per un anno e mezzo le nostre proposte siano state messe da parte, lasciando a un soggetto privato la possibilità di sostituirsi al Comune”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Chi lo avrebbe mai detto che la Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze avrebbe ipotizzato l’acquisto dell’ex Fulgor? In realtà molte persone. Lo avevamo detto anche noi, a inizio consiliatura, quando avevamo rilanciato una proposta ribadita in campagna elettorale nel 2024.

    Perché non si può intervenire sul processo fallimentare che riguarda la società proprietaria anche dell’ex cinema, acquisendo l’immobile e garantendo funzioni culturali, insieme a un presidio sociale e di Polizia Municipale, magari recuperano persino qualche unità abitativa da destinare all’Edilizia Residenziale Pubblica?

    Perché un privato può fare quello che non riesce al pubblico? È un problema economico? Sarebbe una risposta inaccettabile, perché si tratta di un investimento che rafforzerebbe in prospettiva il bilancio dell’Ente aumentando il patrimonio e fornendo più strumenti di intervento diretti in un’area con molte criticità.

    Leggiamo che il progetto Recreos starebbe andando avanti. Con quale regia pubblica? Sospettiamo nessuna. Non è nemmeno corretto dire che si sta appaltando la trasformazione della Città: perché non ci sono concorsi pubblici, o procedure del Comune per eventuali progetti. C’è un soggetto privato che si sostituisce al ruolo che spetterebbe alla politica. Continueremo a chiederne conto, perché abbiamo un’altra idea della politica e di città.

  • Chiavi della Città: il Consiglio comunale abbia un ruolo

    Chiavi della Città: il Consiglio comunale abbia un ruolo

    “Torneremo a proporlo, anche alla luce dei numeri di questi anni. Troppa discrezionalità”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Le Chiavi della Città devono essere consegnate sulla base di criteri chiari e con un coinvolgimento del Consiglio comunale. È una proposta che abbiamo fatto nella precedente consiliatura e riproposta da Firenze Democratica a inizio di questa, ma non approvata.

    Stiamo però depositando una nuova direzione che rinnova la richiesta. Confidiamo che i numeri emersi da una richiesta di accesso agli atti possano convincere tutti i gruppi della necessità di un cambio di approccio.

    Nella stagione di domenici sono state consegnate 5 Chiavi della Città. Durante il mandato di Renzi 24. Poi è arrivata l’era Nardella: 64, con un picco di 11 riconoscimenti nel solo 2016. Da quando si è insediata l’attuale Sindaca Funaro, siamo ancora a 2 solo conferimenti: Vasco Rossi e Alessandro Barbero.

    La discrezionalità è eccessiva e rischia di vanificare il senso di un simbolo che dovrebbe legarsi all’immagine della Città e avere un forte valore.

  • Decentramento, bilancio partecipato e più poteri ai consigli di quartiere – collegato alla Proposta di delibera DPC/2025/00089 Documenti di programmazione 2026/2028: approvazione note di aggiornamento al DUP, bilancio finanziario, nota integrativa, piano triennale investimenti ed ulteriori allegati.

    Ordine del giorno n. 1864 · Approvata Emendata
    Presentato 29 Dicembre 2025 · Discusso 3 Febbraio 2026
    Firmatari Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)
    Documenti Testo dell’atto (PDF)

    Ordine del giorno a prima firma di Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune). Il testo integrale è nel documento allegato.

  • Cinema Spazio Uno: i lavori sono partiti o è tutto in stallo?

    Cinema Spazio Uno: i lavori sono partiti o è tutto in stallo?

    “Interrogazione urgente alla Giunta: l’obiettivo è vedere lo spazio riaprire, quindi occorre fare tutto il possibile”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Ci arrivano segnalazioni su lavori mai realmente partiti presso l’immobile in cui si trovava il Cinema Spazio Uno.

    Ma come si può pensare di garantire la continuità di un’attività culturale e sociale apprezzata dalla cittadinanza, se la si lascia nella completa incertezza e inattività?

    La Giunta ci ha sempre detto – rispondendo alle nostre domande e a quelle di Firenze Democratica – di voler favorire soluzioni positive, dialogando con la proprietà e con chi ha saputo costruire la preziosa realtà del Cinema Spazio Uno.

    Però se davvero abbiamo un edificio abbandonato nei pressi di Santa Maria Novella, occorre agire e sbloccare la situazione.

    Per questo abbiamo depositato un’interrogazione urgente, l’ennesima, per sollecitare soluzioni.

  • Tempo Reale: a brevissimo la scelta di chi rappresenterà il Comune

    Tempo Reale: a brevissimo la scelta di chi rappresenterà il Comune

    “Da fine maggio la procedura è chiusa: sono arrivate tre candidature, ma non è chiaro perché si è dovuto attendere dicembre”

    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    La Giunta ha oggi confermato la centralità di Tempo Reale nel panorama culturale cittadino, anche se continuiamo a pensare che manchi in Consiglio comunale una discussione su quali siano le scelte di fondo politiche che muovono la nostra Città.

    Non ci è chiaro per quale ragione a fine novembre ancora non si sia provveduto a scegliere la persona che deve rappresentare Palazzo Vecchio nel Consiglio Direttivo di Tempo Reale. La procedura si è chiusa a fine maggio, diversi mesi fa, e sono arrivate tre candidature.

    Vedremo chi si sceglierà e secondo quali criteri, intanto ci aspettiamo che arrivino novità entro la fine di questo mese, o comunque prima dell’inverno.

  • Tempo Reale: il Comune non sta scegliendo chi lo rappresenta

    Tempo Reale: il Comune non sta scegliendo chi lo rappresenta

    “Question time in aula, per capire le ragioni dello stallo. La cultura ha bisogno di cura quotidiana”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Il Centro di Ricerca Produzione e Didattica Musicale Tempo Reale è, secondo i documenti del Comune di Firenze, «divenuto negli anni un punto di riferimento quale polo di sperimentazione e ricerca musicale sia per la città, sia a livello nazionale ed internazionale». Per questo ha confermato anche nel 2025 un contributo di 35.000 euro e ha una convenzione per l’uso dell’immobile di Villa Strozzi (a cui si aggiunge la possibilità dell’uso della Limonaia per cinque settimane l’anno). È anche un ente culturale riconosciuto come di eccellenza, nell’ambito della musica contemporanea e di ricerca. Si aggiunge il fatto che siamo nel centenario della nascita del suo fondatore Luciano Berio.

    Palazzo Vecchio è tra i tre soci istituzionali, insieme a Regione Toscana e Città Metropolitana, ma non ha una sua persona a rappresentarlo nel Consiglio Direttivo di questa realtà. Con Decreto della Sindaca era stato prorogata a fine maggio 2025 la possibilità di presentare dichiarazioni di disponibilità per la nomina di «rappresentante del Comune di Firenze», come «membro nel Consiglio Direttivo dell’Associazione Centro di Ricerca Produzione e Didattica Musicale “Tempo Reale”».

    A noi risulta che almeno una candidatura sia stata inviata, ma non si sia proceduto a nessuna decisione. Perché?

    Lo chiederemo lunedì in aula con un question time, anche per capire quale ruolo politico vuole svolgere Palazzo Vecchio in questa realtà, all’interno di una più complessiva politica culturale di cui continuiamo a chiedere che si parli anche in Consiglio comunale.

  • Su via Palazzuolo grave non aver risposto all’Ordine Architetti

    Su via Palazzuolo grave non aver risposto all’Ordine Architetti

    “Il rapporto tra Giunta e Fondazione Cassa di Risparmio ci preoccupa”


    Dmitrij Palagi, Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

    Ricordiamo che la maggioranza di centrosinistra ha dato parere negativo all’atto con cui abbiamo chiesto al Comune di non accettare più progetti di trasformazione urbana “in regalo”, anche a partire dai fatti legati al mercato di Sant’Ambrogio. Per questo condividiamo completamente la posizione espressa oggi dall’Ordine Architetti Firenze, su via Palazzuolo, in cui si sottolinea l’errore rispetto al modo in cui Palazzo Vecchio si rapporto con la Fondazione Cassa di Risparmio.

    Da mesi si susseguono annunci, per i quali un ente privato – che non risponde al Comune – doveva farsi garante della trasformazione di un’area da tempo interessata da problemi profondi. A oggi però è il Comune che ha messo a disposizione una sua proprietà, non il privato che offre alla Città spazi privati per un progetto pubblico.

    Rilanceremo la richiesta dell’Ordine nelle Commissioni di competenza e nel Salone de’ Dugento. La progettazione e la capacità di una programmazione chiara devono essere le caratteristiche che definiscono il modo di governare il territorio.

    A noi pare che il Comune abbia un bilancio fin troppo dipendente dalla Fondazione. Questo rende il potere politico realmente autonomo e capace di rispondere alla cittadinanza, potendo fare a meno di una realtà generosa ma comunque privata?

  • Quartieri: la maggioranza balla da sola, sbagliando

    Quartieri: la maggioranza balla da sola, sbagliando

    “La Sindaca evidentemente fraintende il ruolo delle assemblee elettive, con una visione che svilisce il senso stesso del momento elettorale”


    Francesca Lupo (Sinistra Progetto Comune – Quartiere 1), Lorenzo Palandri (Sinistra Progetto Comune – Quartiere 2), Giovanna Sesti (Sinistra Progetto Comune – Quartiere 3), Giulia Marmo (Sinistra Progetto Comune – Quartiere 4), Thomas Maerten (Sinistra Progetto Comune – Quartiere 5), Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)

    Ci dispiace molto per come la maggioranza ha scelto di partire questa prima fase sul decentramento. Dopo anni di errori, finalmente si riconosce la necessità di invertire la tendenza, ma senza coinvolgere realmente le opposizioni, o almeno chi – come noi – pone il tema da oltre un anno, con atti di indirizzo e proposte di deliberazione. I prossimi Consigli devono essere indetti nel modo più aperto possibile, con il giusto anticipo delle date, rendendo disponibili e chiari i documenti. La partecipazione di uditrici e uditori c’era anche ieri, nonostante tutto, quindi è chiaro che se ci fosse volontà politica troverebbe riscontro.

    Ieri abbiamo registrato una profonda distanza anche sulla visione delle assemblee elettive. Non crediamo di dover solo segnalare dove ci sono le buche da riparare. Certo, molti problemi pratici emergono nel rapporto di prossimità con la cittadinanza, ma evidenziamo come le Consigliere e i Consiglieri abbiamo il dovere di esprimere un dibattito tra visioni della Città, costruendo proposte di prospettiva.

    Riteniamo centrale il senso del nostro emendamento, che proponeva di superare l’elezione diretta della Presidente e del Presidente, che ricordiamo è una richiesta delle destre, su cui il centrosinistra ha dato massime concessioni.

    Prendiamo atto dei toni scelti da molti interventi della maggioranza, che in modo insistente e ossessivo hanno fondamentalmente dichiarato che chi vince le elezioni ha sempre ragione. Una visione riduttiva della democrazia che svilisce il senso stesso del momento elettorale e il ruolo dei Consigli.

    Per quanto ci riguarda abbiamo scelto un voto di astensione, perché il decentramento ha bisogno di segnali e comprendiamo che dentro il Partito Democratico convivono posizioni contrastanti tra di loro, per non parlare del campo larghissimo. Votare contro sarebbe stato un errore, ma prendiamo atto di come non ci sia – a oggi – una reale volontà di trovare sintesi avanzate. Proseguiamo comunque con massima determinazione nella direzione del bilancio partecipato, dell’urbanistica di genere e partecipata, del conferimento di maggiori poteri ai Consigli, a partire dalle principali deleghe su cui sono sovrani gli Enti Locali. Cercheremo anche di organizzare momenti di riflessione pubblica su quanto le cose siano cambiate in questi decenni, per precise responsabilità del centrosinistra: non basta dare funzioni e soldi, se non si rilancia il ruolo stesso che possono avere i Quartieri.

  • Spazi pubblici ed eventi istituzionali: contestiamo l’equilibrio di cui si vanta il Comune

    Spazi pubblici ed eventi istituzionali: contestiamo l’equilibrio di cui si vanta il Comune

    “La risposta di oggi evidenzia una responsabilità politica che ci permette di contestare l’azione della Giunta”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    L’Assessore Giorgio ci ha confermato che il Comune ha un ruolo, quando si parla di manifestazioni, cortei ed eventi istituzionali che hanno un impatto anche in termini di ordine pubblico.

    Non ci ha spiegato se Palazzo Vecchio ha la prassi di confrontarsi con attività economiche e commerciali interessate da eventuali conseguenze, almeno quando si tratta di attività programmate (come è stato per gli eventi a cui hanno partecipato pochi giorni fa il Presidente della Repubblica e la Presidente della Banca Centrale Europea). Presupponiamo che la risposta, almeno di norma, sia no.

    Non ci è stato neanche detto se l’accesso alla Biblioteca delle Oblate da via Sant’Egidio presenta problemi di accessibilità, visto che quello principale è stato precluso all’utenza per un’intera giornata, a favore di un evento organizzato presso la sede locale della Banca d’Italia.

    L’Assessore ha parlato di un equilibrio avanzato che l’esecutivo pensa di aver trovato. A noi non convince questo equilibrio. Ci sono parti di Città in cui le persone comuni non possono esercitare il diritto di manifestare (come piazza della Repubblica e via Tornabuoni). Dall’altra parte chi ha ruoli di potere può precludere parti pubbliche della città per eventi esclusivi ed escludenti.

    Sono temi su cui torneremo, prendendo atto che il ruolo della politica non è stato negato, per una volta.

  • Più potere ai Quartieri: emendamento di Sinistra Progetto Comune

    Più potere ai Quartieri: emendamento di Sinistra Progetto Comune

    “Abbiamo chiesto di esplicitare il superamento delle modifiche successive al 2010, quindi di tornare indietro sull’elezione diretta delle e dei Presidenti, per dare più potere alle assemblee elettive”


    Francesca Lupo (Sinistra Progetto Comune, Quartiere 1), Lorenzo Palandri (Sinistra Progetto Comune, Quartiere 2), Giovanna Sesti (Sinistra Progetto Comune, Quartiere 3), Giulia Marmo (Sinistra Progetto Comune, Quartiere 4), Thomas Maerten (Sinistra Progetto Comune Quartiere 5),  Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune)

    Accogliamo positivamente la mozione (398200, del 22/10/2025) depositata dai gruppi di maggioranza dei cinque Consigli di Quartiere ed avente ad oggetto “Potenziamento del decentramento amministrativo e del ruolo dei Quartieri – Superamento della DG 2010/G/00016 […] e ritorno alla situazione previgente al 2010”, perché lo scopo dichiarato della mozione è il potenziamento del decentramento amministrativo e del ruolo dei quartieri con il ritorno alla situazione previgente al 2010, pertanto superando anche le sciagurate riforme dell’assetto istituzionale del 2013-2019, che hanno introdotto il sistema elettorale maggioritario con elezione diretta del presidente, svilendo sotto ogni profilo il consiglio di quartiere.

    Ricordiamo infatti, per inciso, che l’attuale assetto istituzionale dei Quartieri, con l’elezione diretta dei Presidenti, deriva dalle riforme del Regolamento dei Quartieri e del Regolamento per l’elezione dei Consigli di Quartieri e dei Presidenti come riformato con le deliberazioni del Consiglio comunale del 2013 e del 2019.

    È quindi più che condivisibile dal Gruppo consiliare di Sinistra Progetto Comune, nei cinque Quartieri come pure nell’Assemblea cittadina, il “ritorno alla situazione previgente al 2010”, in quanto viene superata sia la riforma organizzativa imposta dalla Giunta Renzi nel 2010, sia le successive riforme dell’ordinamento istituzionale (2013-2019), che hanno imposto sia uno sbilanciamento sulla funzione esecutiva della e del Presidente, privandolo però di ogni strumento di governo reale sul territorio, sia esautorando di fatto le assemblee, che sono invece il fulcro della funzione circoscrizionale, cioè il luogo dell’ascolto e del confronto più vicino alla comunità locale. 

    E a questo proposito va ricordata la proposta di deliberazione del Gruppo consiliare di Sinistra Progetto Comune del 2024, giacente in commissione consiliare in attesa di esame, che propone infatti sia il superamento della riforma organizzativa del 2010 che il superamento della riforma istituzionale del 2013-2019, che è esattamente quanto i cinque consiglieri e consigliere circoscrizionali di Sinistra Progetto Comune si propongono adesso di fare “dal basso” con questo emendamento.

  • Intitolare la terrazza di Villa Strozzi a Tiziano Terzani

    Intitolare la terrazza di Villa Strozzi a Tiziano Terzani

    “Parere favorevole oggi in Commissione Cultura, analogamente a quanto avvenuto al Quartiere 4”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Giulia Marmo – Sinistra Progetto Comune Quartiere 4

    La Via per la Pace ha promosso un incontro pubblico per chiedere che la terrazza di Villa Strozzi sia intitolata a Tiziano Terzani, vicino a quella porzione della Via Pisana in cui è nato e ha vissuto per i primi anni di vita. Firenze ha già un luogo toponomastico a lui dedicato, ma è nel Quartiere 5, in prossimità del Polo universitario di Scienze Sociali.

    In tempi di guerre e aumento delle spese per le armi è fondamentale che la forte tradizione di pace del Quartiere 4 possa trovare un riconoscimento che sappia parlare a tutta la Città.

    La figura di Terzani continua a ispirare sentimenti di dialogo, conoscenza e umanità.

    Ci fa piacere che la proposta della Via per la Pace, sostenuta anche da una nostra mozione sia stata accolta favorevolmente prima dal Consiglio del Quartiere 4 e oggi dalla Commissione Cultura di Palazzo Vecchio, di cui ringraziamento il Presidente e i gruppi che hanno dato parere favorevole.

  • Decentramento e maggiori poteri ai Quartieri, lo chiediamo da più di un anno

    Decentramento e maggiori poteri ai Quartieri, lo chiediamo da più di un anno

    “Dispiace che non ci sia stato il rispetto delle assemblee elette nel 2024. Non è una questione interna alla maggioranza”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Abbiamo chiesto che il verbale della conferenza capigruppo di oggi registrasse la forte perplessità che stiamo vivendo, di fronte a una apparente novità in materia di decentramento e maggiori poteri ai Quartieri.

    Da oltre un anno chiediamo di andare in una direzione di maggiore poteri ai livelli circoscrizionali. Per questo ribadiamo di essere favorevoli e disponibili al confronto.

    Che senso ha agire senza coinvolgere chi ha ricevuto un mandato elettorale lo scorso anno, dopo aver bocciato le nostre proposte?

    Questo modo di fare politica fa male all sistema istituzionale e all’idea di democrazia.

    Le Consigliere Francesca Lupo (Quartiere 1), Giovanna Sesti (Quartiere 3), Giulia Marmo (Quartiere 4), insieme ai Consiglieri Lorenzo Palandri (Quartiere 2) e Thomas Maerten (Quartiere 5) hanno sempre portato avanti una linea di piena apertura al dialogo, come abbiamo sempre fatto in Comune.

    Il tema non può riguardare solo le Presidente di Quartiere e la Sindaca: le regole democratiche si decidono insieme, proprio per garantire il miglior risultato possibile.

  • Firenze Fiera: a noi interessa tutelare il ruolo del pubblico

    Firenze Fiera: a noi interessa tutelare il ruolo del pubblico

    “Gestione confusa in questi anni. Votiamo contro non per l’aumento di capitale, ma per il minore peso del Comune”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Nel 2020 denunciavamo la scelta della Città Metropolitana di dismettere le sue quote da Firenze Fiera. La pandemia ha evidentemente cambiato molto, non solo nella nostra Città, anche nell’ambito di questo settore. Per tanto tempo si è continuato a cercare soci privati, ma nel momento di maggiore crisi è emerso che il mercato non offriva soluzioni.

    Adesso siamo a un aumento di capitale sostenuto interamente dalla Regione Toscana, con un patto parasociale che allinea il ruolo dei soci pubblici, ma in una totale assenza di proposta politica complessiva.

    Non ci convince e per questo abbiamo votato in maniera contraria. Non perché ci sia una pregiudiziale nell’investire maggiori risorse, ma perché non abbiamo fiducia nel governo politico della società, o meglio di chi ne detiene la maggioranza delle quote.

    Gli spazi della Città sono un bene fondamentale e il tipo di lavoro in questo settore è fragile, come si è visto nel 2020. Per noi la politica del centrosinistra non è all’altezza. Non è solo una questione di numeri e di sostenibilità economica.