Lotta: Quartieri e partecipazione

  • Seggio in San Niccolò e plance elettorali: apertura del Comune

    Seggio in San Niccolò e plance elettorali: apertura del Comune

    “Bene che anche il Partito Democratico sostenga quanto chiediamo da mesi, ascoltando le richieste storiche del Comitato del rione”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Prendiamo atto positivamente delle aperture della Giunta in risposta alle domande del nostro question time sul seggio elettorale da riportare in San Niccolò, come da tempo chiede il Comitato del rione, e sulla possibilità di rivedere la dislocazione delle plance per i manifesti elettorali.

    In realtà sul primo punto ci riserviamo di comprendere cosa concretamente avverrà. Perché l’Assessora Laura Sparavigna ha fatto riferimento a una mozione del Partito Democratico depositata presso il Quartiere 1 (che pensiamo possa essere stata protocollata dopo il deposito del nostro question time, ma, nel caso, ci farebbe solo piacere): si tratta di un atto di indirizzo, che non garantisce una soluzione entro la prossima scadenza elettorale, anche se non è imminente. Insomma c’è tutto il tempo per arrivare all’obiettivo e lo faremo anche con il nostro gruppo consiliare al Quartiere 1, con la Consigliera Francesca Lupo.

    Per il tema dei manifesti elettorali, che ci sembrano sempre meno visibili, approfondiremo il riferimento a una legge del 1956 come cornice che limiterebbe le possibilità del Comune. Il numero degli spazi e la loro visibilità ci sembrano essere sempre meno efficaci nel rendere la cittadinanza consapevole delle scadenze elettorali: sono tra i pochi strumenti di comunicazione che garantiscono parità di trattamento, tutelarli è un modo per tutelare il senso stesso della democrazia. Anche su questo continueremo a raccogliere informazioni e avanzare proposte precise.

  • Sale Monumentali: per noi è sbagliato affittarle, sono un bene pubblico

    Sale Monumentali: per noi è sbagliato affittarle, sono un bene pubblico

    “Parere negativo in Commissione Bilancio per un ordine del giorno che adesso andrà in Consiglio comunale”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Secondo noi le Sale Monumentali devono essere fruibili alla cittadinanza e concesse per eventi istituzionali, o comunque sociali, privi di finalità economica.

    I luoghi pubblici della Città appartengono alla storia del territorio, al suo presente e al suo futuro: non devono essere affittati.

    Questa mattina la Commissione Bilancio ha approfondito il tema, a seguito di un nostro ordine del giorno. Ci è stato confermato che questi spazi sono sempre meno usati da privati, perché la programmazione di eventi pubblici ha priorità e strutturalmente ci sono sempre meno entrate, facendo passare i costi a carico della fiscalità generale.

    Tante volte abbiamo attaccato la decisione di concedere, magari con sconti, le Sale Monumentali. Sono della Città e nella piena disponibilità della Città devono rimanere. Il Salone dei Cinquecento non è un salone da ballo privato o un luogo in cui mangiare per un evento aziendale, anche se magari con finalità di beneficenza.

    Palazzo Vecchio nasce per essere un luogo a disposizione della Città.

    Nessuno degli altri gruppi presenti ha voluto seguirci, con il non voto della Lista Funaro e il parere contrario di PD, AVS e destre.

    Vedremo come andrà in aula. Affittare la Città non è una cosa di sinistra per noi.

  • Circolo Romito: da piazza Tanucci il rilancio di uno spazio per la Città

    Circolo Romito: da piazza Tanucci il rilancio di uno spazio per la Città

    “Abbiamo partecipato all’assemblea che ha avviato un dialogo anche con la Giunta”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Thomas Maerten – Sinistra Progetto Comune Quartiere 5

    Il Circolo Romito è un immobile vuoto e murato, in via Sighele. Fu sgomberato e chiuso dal Comune, che ne è proprietario. Da allora rimane uno spazio inutilizzato, per il quale tante persone del territorio hanno avanzato delle proposte un paio di anni fa.

    Ci sono persone di ogni fascia di età, anche bambine e bambini, e percorsi tra loro diversi, che danno la disponibilità di rendere l’edificio un riferimento per tutta la residenza, con servizi gratuiti e una socialità costruita dal basso.

    Ieri pomeriggio piazza Tanucci ha concretamente dimostrato di cosa si potrebbe parlare, con bambine e bambini che hanno realizzato uno striscione per la riapertura del Circolo del Romito, mentre le persone si scambiavano vestiti o cibo, spontaneamente.

    Un modo di vivere la Città con una dimensione pubblica non istituzionalizzata dall’alto. In un Quartiere dove è fortissima la domanda di spazi, come in molte altre parti di Firenze.

    Alcune delle persone presenti ieri in assemblea avevano già incontrato la Giunta, nella persona dell’Assessore Danti, che ha la delega al patrimonio immobiliare non abitativo, e ieri in piazza Tanucci era presente anche il Vicepresidente del Consiglio comunale Vincenzo Pizzolo.

    In questi giorni faremo partire una richiesta di accesso agli atti e un’interrogazione per capire quali sono i lavori e gli importi stimati necessari per vedere riaperto il Circolo. Non crediamo che la strada da seguire sia quella di un bando, ma immaginiamo un percorso di autorecupero aperto, a bassa soglia di ingresso per la partecipazione, che alimenti l’alternativa alle soluzioni di mercato puro. La solidarietà può costruire percorsi alternativi a quelli definiti dalla ricerca di profitto.

  • Ex Ippodromo Le Mulina: aperta la discussione sul suo futuro

    Ex Ippodromo Le Mulina: aperta la discussione sul suo futuro

    “Le nostre proposte si aggiungono a quelle arrivate alla Giunta: positivo che la discussione prosegua e si possa allargare per tutta l’area delle Cascine”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Abbiamo fatto una serie di proposte per gestire direttamente l’area dell’ex Ippodromo Le Mulina, ricordando le tante possibilità e richieste emerse in questi anni dal Consiglio comunale.

    Ecco un breve elenco di possibilità: rafforzare i servizi vivaistici, realizzare un’area di deposito per materiali di risulta da interventi su verde urbano, proporre ai vari centri ippici del territorio di sfruttare l’area (dando centralità alle attività sociali e di ippoterapia, ma non solo), capire se una parte degli immobili può essere destinata all’edilizia residenziale, verificare se c’è lo spazio per spostare il deposito dell’Archivio Comunale.

    Ringraziamo il Presidente della Commissione Urbanistica, che oggi ha voluto audire l’Assessore al patrimonio non abitativo per apprendere quali progetti sono arrivati a Palazzo Vecchio, dopo l’apertura di una sorta di appello fatto dal Comune per chi avesse interesse a proporre qualcosa per Le Mulina.

    Riteniamo positivo che la discussione possa proseguire dando centralità al Consiglio comunale, auspicando che la cosa possa estendersi anche ai quartieri interessati. Condividiamo anche la necessità di allargare il ragionamento a tutta l’area delle Cascine. Abbiamo ricordato la nostra preoccupazione per l’immobile attualmente in uso da parte dell’Università degli Studi di Firenze e per il futuro dell’area ex OGR, oltre a ribadire la contrarietà al progetto della Fondazione per uno dei principali polmoni verdi della Città.

    Proseguiremo ad accompagnare gli approfondimenti e la discussione per una Città pubblica, accessibile, attenta al bene comune, all’ambiente e ai bisogni del territorio.

  • San Niccolò: Comune e Quartiere 1 non sanno nulla

    San Niccolò: Comune e Quartiere 1 non sanno nulla

    “Nessun incontro. Tutto è rimandato al dopo elezioni regionali. Sull’Arno tanti annunci e nessun fatto”

    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Francesca Lupo – Sinistra Progetto Comune Quartiere 1


    La risposta alla nostra domanda di attualità non era dovuta, perché la Vicesindaca non poteva essere presente, ma ha voluto lasciare delle risposte scritte. La ringraziamo anche perché ci ha confermato quanto sostenevamo politicamente: sul tunnel di San Niccolò la Regione Toscana non ha ancora svolto nessun nuovo incontro con il Comune di Firenze e il Quartiere 1. 

    Insomma il Museo dell’Acqua è una suggestione che non si è mai confrontata con il territorio, né con le istituzioni, né con comitati e cittadinanza.

    Anche sul regolamento dell’Arno tutto è fermo. Rimane un obiettivo, da anni, fermo sulla carta. Tutto è rimandato al dopo elezioni regionali toscane. Prendiamo atto. Chiunque vinca, anche nel caso sia Toscana Rossa, riceverà la richiesta da parte nostra di far decidere il territorio, a partire da chi ogni giorno vive sulle due sponde interessate dal tunnel. Servono servizi per la residenza, non ulteriori attrazioni turistiche.

  • Cabina del Sodo: una politica che continua a sfuggire dal merito delle questioni

    Cabina del Sodo: una politica che continua a sfuggire dal merito delle questioni

    “Il question time di oggi si è limitato a dire che sul piano normativo la Regione poteva agire come ha fatto, ma non è quello che chiedevamo”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Thomas Maerten – Sinistra Progetto Comune Quartiere 5

    Ringraziamo l’Assessora Biti per la presenza, nonostante non fosse prevista nella seduta odierna. Ringraziamo anche la cittadinanza presente, a partire da quella che aderisce all’Osservatorio del Quartiere 5 che si sta mobilitando da tempo, anche legalmente, contro l’ipotesi di una cabina di trasformazione elettrica al Sodo.

    La notizia è apparsa lo scorso anno, tra il primo e il secondo turno di ballottaggio delle elezioni comunali. Il Quartiere 5 ci aveva detto di non averne saputo nulla e anche il Comune. Ma le conferenze dei servizi ci sono state, è stato confermato anche oggi. In quella sede è stato dato parere di non conformità all’ipotesi di considerare la zona come area verde di permeabilità ecologica. A quel punto si è proceduto a ritenere l’opera un servizio essenziale e la Regione ha sovraordinato le previsioni urbanistiche del Comune.

    Rimangono tutte le domande fatte, rimaste di fatto senza risposta. La Sindaca si vuole impegnare per trovare un’alternativa? Perché non è stato attivato un tavolo con la Regione Toscana ed Enel per andare incontro alle esigenze della residenza?

    Cercheremo di capire meglio le responsabilità di chi non si è attivato di fronte a una trasformazione di un’area importante sotto numerosi aspetti, compresa la cura del bene comune della residenza, oggi in presidio e presente in aula nonostante il maltempo.

  • Cascine: sorpresi dalle parole della Vicesindaca sulla Fondazione

    Cascine: sorpresi dalle parole della Vicesindaca sulla Fondazione

    “L’evocazione dei privati è piena di pregiudizi sull’incapacità del pubblico di occuparsi della Città”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Abbiamo letto con profonda preoccupazione le parole della Vicesindaca sul Corriere Fiorentino, sul perché alle Cascine “servono i privati”.

    Con la trasformazione dell’area ex OGR e della ex Manifattura Tabacchi rischia di configurarsi un’operazione complessiva in cui il pubblico perde sempre più potere. Lo strumento delle fondazioni indebolisce il ruolo degli enti locali, se poi lo si usa per favorire l’ingresso di realtà private, ecco che l’operazione si configura a tutti gli effetti come “di destra”.

    La Vicesindaca scrive che è disponibile a confrontarsi senza pregiudizi, ma secondo noi il pregiudizio lo hanno la Sindaca e la sua Giunta: verso la sinistra e un’idea del pubblico come realtà capace di governare il territorio.

    Ricordiamo che la Fondazione è stata annunciata ad agosto, ad attività consiliari sospese e viene rilanciata in regime di par condicio, senza possibilità di accedere alla Rete Civica. Non solo: non c’è stato uno straccio di confronto nei Quartieri e nella Commissione controllo.

    Insomma, il pregiudizio si applica anche a chiunque abbia un ruolo pubblico nelle assemblee elettive?

  • Ex Teatro Comunale: in fiumi di documenti, risulta evidente che il re è nudo

    Ex Teatro Comunale: in fiumi di documenti, risulta evidente che il re è nudo

    “Come è possibile che la politica di questi anni non abbia avuto nessun ruolo da rivendicare oggi, scaricando le responsabilità tra le parti?”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    La Commissione urbanistica di oggi ha registrato un’introduzione di quasi un’ora e mezzo. Il tutto serviva per spiegare tutti i passaggi tecnici e spiegare quanta complessità si è accumulata negli anni.

    Mettendo insieme questo, con le dichiarazioni degli ultimi giorni, anche di chi ha avuto ruoli di governo (compresi gli ultimi due Sindaci prima di Funaro, Renzi e Nardella), ci sembra che una domanda svetti su qualsiasi altra, chiarendo che il re è nudo: come è possibile che la politica non abbia avuto alcun ruolo?

    Non vale solo per il Partito Democratico. Le destre non hanno mai partecipato ai movimenti contro la svendita della Città, neanche ai tempi del referendum Salviamo Firenze.

    In Commissione Urbanistica ci risulta che siedano diverse persone che hanno avuto ruoli, politici e professionali, all’interno delle trasformazioni urbanistiche di questi anni. Non sarebbe più utile ragionare sulle proprie responsabilità?

    Riconosciamo la nostra. Non abbiamo vinto le elezioni e la nostra opposizione non è stata mai ascoltata da chi governava, anzi spesso, destre e PD, ci hanno chiamato “la sinistra del no”.

    Sarà che se ci si mette uno zaino in testa si finisce per non vedere cosa è successo. Se destre e PD non hanno visto cosa è successo a Firenze negli ultimi venti anni, abbiano il coraggio di dirlo. E di richiedere il voto. In tempi di crisi della politica potrebbero persino sopravvivere anche dopo uno sforzo di sincerità.

    Se non si parte dalla politica ci si perde nei dettagli e si rischia di far dirimere le questioni che restano aperte dai tribunali o da altre articolazioni tecniche dello stato.

  • Nuovi fontanelli, coinvolgendo i Consigli di Quartiere: approvata la mozione

    Nuovi fontanelli, coinvolgendo i Consigli di Quartiere: approvata la mozione

    “Un tema sentito tra la cittadinanza, da troppo tempo fermo e sbloccato solo in parte”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Abbiamo avuto il merito di porre il tema dei fontanelli pubblici, le cui nuove installazioni erano ferme da anni, dopo un accesso agli atti. Ieri il Consiglio comunale ha approvato la mozione in cui chiediamo di programmare gli impianti coinvolgendo nella discussione anche i Consigli di Quartiere, per evitare uno scontro tra residenti e territori, su chi ha più urgenza e bisogno.

    Una discussione pubblica, anche sull’uso dell’acqua pubblica e sulle migliori pratiche (per l’ambiente e la salute) fa parte delle cose su cui sarebbe importante si caratterizzasse la nostra Città.

    Da quando abbiamo sollevato il tema, evidenziando anche l’assenza di voci di bilancio necessarie, riconosciamo che qualcosa si è mosso. La Vicesindaca però ci risulta aver incontrato principalmente i Presidenti di Quartiere. Il tema non può rimanere rinchiuso nelle relazioni tra chi svolge funzioni esecutive.

    Ci aspettiamo che l’ampio consenso che ha accompagnato l’approvazione di ieri trovi riscontro tra Sindaca e Giunta. Per parte nostra, non ci accontentiamo dell’atto di indirizzo e saremo parte attiva per il suo recepimento.

  • Ex teatro comunale: evitare ipocrisie, il problema è politico, non estetico

    Ex teatro comunale: evitare ipocrisie, il problema è politico, non estetico

    “Dove erano le destre quando c’era chi si opponeva a questa operazione? Il teatrino sul teatro non ci convince”

    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Ovviamente tutte e tutti possono cambiare idea. Ci fa piacere che le destre siano critiche rispetto all’operazione dell’ex teatro comunale. Ricordiamo che però c’è chi negli anni ha sempre manifestato, sollevato dubbi, domande e critiche, rispetto all’operazione.

    Il problema non è tanto il fatto che ci sia una cosa brutta, ma che un patrimonio pubblico sia diventato luogo esclusivo e di lusso. Quando il soggetto edificatore ha pagato per avere videosorveglianza in zona, né il PD né le destre hanno avuto da ridire.

    Quando diciamo che il progetto della Fondazione Cassa di Risparmio per la vicina via Palazzuolo è pericoloso, perché il pubblico non ha gli strumenti, o la volontà politica, per garantire gli interessi pubblici, rimaniamo voce isolata.

    Attenderemo l’esito dei lavori avviati dalla Procura, studiando la documentazione che ci è stata consegnata a seguito di richiesta di accesso agli atti.

    C’è un tema specifico, che andrà risolto, ma c’è anche un tema generale, che abbraccia l’incapacità di avere una visione complessiva e imporre gli interessi pubblici (come il fotovoltaico anche in area UNESCO).

  • Cassonetti in via Cavour, criticità che si rinnovano

    Cassonetti in via Cavour, criticità che si rinnovano

    “Abbiamo depositato un’interrogazione alcune settimane fa, nel frattempo si sono acuiti i problemi”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Francesca Lupo – Sinistra Progetto Comune

    L’area di San Marco è tra quelle che avrebbe bisogno di maggiore attenzione da parte dell’Amministrazione comunale, ben oltre il dibattito sugli aranci di via Cavour, in prossimità dei quali sono stati spostati alcuni cassonetti presenti in via degli Alfani. Questi ultimi, da tempo, verrebbero utilizzati in modo importante da parte delle attività di somministrazione dell’area, con una serie di criticità per le altre attività presenti (dai servizi didattici alle altre attività commerciali).

    Era stata ventilata l’ipotesi di postazioni interrate ma tutto sembra essere superato.

    Si tratta di un caso specifico, ma non isolato. Tutto il centro è segnato da luoghi vetrina e strade che diventano terra di nessuno. I serivzi ambientali andrebbero fortemente ripensati, prevedendo anche efficaci deterrenti perché ALIA, come soggetto gestore, si trova a inseguire come può le varie segnalazioni.

    Alcune settimane fa abbiamo depositato un’interrogazione su via Alfani: nel frattempo si sarebbero verificati alcuni episodi che hanno aggravato i problemi, tra altre temperature e abbandono improprio di oggetti anche ingombranti, in una stagione in cui le situazioni di marginalità rischiano di emergere in modo ancora più isolato rispetto al resto della Città.

    La sensazione di alcune realtà di via Alfani, comune ad altre zone dell’area UNESCO (e non solo), è di ritrovarsi in una condizione di abbandono, nonostante la prossimità di un’area fortemente centrale come quella di piazza San Marco.

    Visto che a breve non potremo pubblicare più note in Rete Civica, per l’interpretazione delle norme sulla par condicio, in attesa del voto regionale del 12 ottobre 2025, ci teniamo a confermare chi vive nella zona che l’interrogazione è depositate e che troveremo il modo di dare diffusione della risposta appena arriverà.

  • Fondazione Cascine: un errore, ed è sbagliato annunciarla a Consiglio sospeso

    Fondazione Cascine: un errore, ed è sbagliato annunciarla a Consiglio sospeso

    “La visione della Città è in continuità con quella degli ultimi anni”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Annunciare una Fondazione di partecipazione mentre il Consiglio comunale è sospeso, come tutti gli anni nel mese di agosto, è indicativo su quale tipo di “partecipazione” si immagina. Uno spazio dove il pubblico segue le logiche private, come è praticamente sempre quando si investe sullo strumento delle fondazioni. Ci sarà meno controllo diretto, lo hanno confermato anche gli uffici in audizione in questi mesi rispondendo a domande precise su questi aspetti generali.

    Il Comune può fare il comune e coinvolgere i Quartieri nella gestione dell’area. Tante sono le proposte concrete che abbiamo avanzato negli anni, alcune anche approvate dal Consiglio comunale. Ecco alcuni esempi: un’area pubblica per il conferimento dei materiali di risulta da verde urbano, un centro di ippoterapia, l’investimento per ampliare i servizi dei vivai comunali, attività legate all’Arno, una maggiore cura per la dispersione delle ceneri.

    Preoccupa che già adesso si faccia riferimento alle donazioni e al ruolo dei concessionari degli spazi. Non c’è davvero niente di sinistra in questo modo di vedere gli spazi pubblici e le recenti cronache urbanistiche di Milano evidentemente non hanno portato buoni consigli all’Amministrazione del Partito Democratico.

    Speriamo che non la prendano come provocazione, ma esprimiamo anche solidarietà a chi presiede le Commissioni che avrebbero potuto discutere di questa proposta e al Presidente del Consiglio comunale. Evidentemente non è nemmeno la loro “partecipazione” quella che si auspica.

  • Sgombero Leoncavallo: dalla destra toni osceni, solidarietà ai movimenti

    Sgombero Leoncavallo: dalla destra toni osceni, solidarietà ai movimenti

    “Sorprende che chi è al Governo scelga uno stile comunicativo pieno di provocazioni volgari”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Il Governo nazionale ha scelto di usare il Leoncavallo come un simbolo e da ore mette in scena una volgare e violenta campagna di comunicazione.

    Ricordiamo che parliamo di persone che hanno ruoli pubblici pieni di potere (e ben retribuiti). Accanirsi su una storica esperienza di autogestione e partecipazione è la misura della qualità politica che esprime la cultura di una parte ampia del centrodestra.

    È sorprendente e preoccupante quello che sta avvenendo.

    Proporremo in Consiglio comunale di esprimere solidarietà all’esperienza milanese.

    Anche a Firenze la metà di agosto è stata segnata, di recente, da azioni che puntano alle minori presenze di persone residenti in Città. Si tratta di una modalità che qualifica il modo di gestire l’ordine pubblico contrastando ogni possibilità di partecipazione.

    Preoccupa che il Sindaco del capoluogo lombardo non sia stato informato. Ignorare gli enti locali è un’azione che mette in discussione il senso dell’impianto costituzionale, in termini di tenuta democratica dei rapporti politici. Per questo riteniamo debole chi esprime solidarietà appellandosi alla legalità: l’impunità di chi ha potere appare oggi assoluta e priva di vincoli, come se ci potesse essere totale discrezionalità quando si governa.

  • Viale Belfiore: uno spazio di cui non sappiamo cosa fare

    Viale Belfiore: uno spazio di cui non sappiamo cosa fare

    “La risposta dell’Assessore a una nostra interrogazione evidenzia un problema di programmazione e di visione politica”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Non abbiamo studiato abbastanza e non conosciamo gli atti, ci ha detto l’Assessore al patrimonio non abitativo, rispondendo all’ennesima interrogazione per lo spazio di viale Belfiore vincolato all’uso pubblico, sotto il The Social Hub.

    Si tratta di un locale interrato di 6.479 mq, che doveva essere destinato a deposito dell’archivio storico del Comune di Firenze, anche per risparmiare rispetto agli spazi in affitto di via Valdinievole (14.510,09 euro mensili.)

    Da anni abbiamo fatto emergere che non è un luogo adatto, come peraltro quello esistente, per diversi tipi di problemi (dall’umidità, al rischio in casi di incendi, passando per la facilità con cui possono presentarsi topi).

    Abbiamo quindi chiesto se si configurassero profili di danno erariale, perché alla fine abbiamo chiesto a Social Hub di darci uno spazio che non possiamo usare. La risposta è stata istruttiva, lo riconosciamo con autoironia: dobbiamo studiare di più e meglio. Perché dimostriamo una «non conoscenza degli atti». In pratica tutto sarebbe a posto perché l’accordo è a uso perpetuo con finalità di archivio/deposito/magazzino. Il problema è che al momento non sappiamo cosa farcene, o almeno niente ci è stato svelato su cosa serve avere uno spazio vincolato in “modo perpetuo”.

  • Ex Ippodromo Le Mulina: che pasticcio

    Ex Ippodromo Le Mulina: che pasticcio

    “Il pubblico continua a rimandare ai tribunali la soluzione di errori politici”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Per le Cascine si preannuncia un futuro incerto e fosco, dettato da situazioni emergenziali. Il TAR deciderà il nuovo scontro tra Comune e Pegaso. Ma già l’anno scorso avevamo evidenziato che il progetto del privato non andava bene, sul piano politico.

    Invece di risolvere la situazione, si è preferito sollecitare rispetto a una serie di inadempienze contestate.

    È un bene di proprietà del Comune: è il Comune che deve decidere il suo futuro e accordarsi con il privato per la sua uscita, facendo tesoro di quanto la sinistra di opposizione dice da tempo.

    Stiamo anticipando dei soldi che poi chiederemo alla Pegaso per creare uno spazio vuoto da persone o cose: non è mai una cosa di sinistra, quando si parla di visione sugli spazi del territorio.

    Questa vicenda specifica incrocia l’errore di volere una Fondazione, che era stata annunciata per luglio e probabilmente è stata ulteriormente rimandata (magari fosse archiviata!).

    Si aggiunge, inoltre, alla decisione di riconoscere l’eccezionalità per gli impianti sportivi delle Cascine, fatti uscire dal regolamento dedicato a questo tipo di immobili. Non va dimenticato il problema del futuro dell’ex OGR e del progetto di una nuova strada, la Pistoiese-Rosselli.

    Insomma, l’ex Ippodromo Le Mulina misura la volontà, o la capacità, di volersi impegnare direttamente da parte dell’Amministrazione pubblica. La delibera proposta oggi è quindi un errore politico.

  • Una statua Margherita Hack: la Commissione Cultura fa propria la proposta

    Una statua Margherita Hack: la Commissione Cultura fa propria la proposta

    “Un percorso pubblico, che renda la Città protagonista di un percorso partecipato”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Una statua pubblica per Margherita Hack, che veda coinvolto il Comune di Firenze e permetta la partecipazione della cittadinanza alla sua realizzazione. Questa è la proposta che abbiamo presentato nuovamente in Palazzo Vecchio, fatta propria, questa mattina, dall’unanimità delle consigliere e dei consiglieri presenti in Commissione Cultura, che ringraziamo, a partire dal Presidente Burgassi.

    Tra gli emendamenti accolti hanno trovato spazio i suggerimenti di valutare la collocazione presso l’Osservatorio di Arcetri, o il Liceo Galileo, in un confronto con la popolazione studentesca.

    Abbiamo ricordato l’importanza di quanto fatto emergere da Mi riconosci?, sulla presenza di poche statue dedicate a donne protagoniste della vita civile del Paese.

    Adesso il voto passa in Consiglio comunale e confidiamo che questa consiliatura possa vedere la statua realizzarsi, aggiungendosi alle azioni di memoria che sono state portate avanti negli ultimi anni.

  • Ex Ippodromo Le Mulina: le responsabilità politiche del Comune ci sono

    Ex Ippodromo Le Mulina: le responsabilità politiche del Comune ci sono

    “Un anno fa avevamo già evidenziato l’importanza di svolgere un ruolo senza aspettare i tribunali”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Abbiamo votato contro una delibera urgente che in sostanza chiede di impedire a chiunque di entrare in modo illecito all’interno dell’Ex Ippodromo Le Mulina.

    L’Assessore con delega al patrimonio non abitativo ci ha tenuto a sollevare toni molto duri – letti anche sulla stampa – nei confronti della società Pegaso, che ha già vinto una prima volta nei tribunali, contestando al Comune di firenze di non aver assegnato l’area libera da persone e cose.

    Ricordiamo che prima di noi, già la Consigliera De Zordo e il Consigliere Grassi, anni fa, criticarono il percorso di “valorizzazione” pensato da Palazzo Vecchio.

    Un privato o fa beneficenza, o legittimamente deve ricercare meccanismi di profitto. Rinunciare a un’azione più decisa e diretta del pubblico è stato l’errore di fondo. L’anno scorso la stessa Giunta di oggi difendeva l’idea di uno studentato privato da realizzare alle Cascine. In questi giorni si continua a parlare anche della Fondazione per il Parco.

    Ci sembra decisamente poco di sinistra spendere con urgenza dei soldi pubblici per certificare lo stato di abbandono di un’area, contro ogni potenziale occupazione, fatto poi tentare di rivalersi sul privato inadempiente.

    Abbiamo chiesto in esplicito se il tema era legato al pericolo di alberi o crolli, ma ci è stato risposto che per prima cosa l’obiettivo è “non fare entrare nell’ex Ippodromo”. Un altro spazio vuoto che rischia di rimanere tale fino alla conclusione del nuovo contenzioso Comune – Pegaso?

  • Quartieri: servono servizi, poteri e strumenti

    Quartieri: servono servizi, poteri e strumenti

    “La proposta del Vicepresidente Draghi è sbagliata, anche nel modo in cui propone di parlare delle Circoscrizioni”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Francesca Lupo – Sinistra Progetto Comune Quartiere 1
    Thomas Maerten – Sinistra Progetto Comune Quartiere 5

    Il Vicepresidente del Consiglio Alessandro Draghi ha proposto di spostare i confini tra i Quartieri 1 e 5. Ci sembra un modo errato di riportare al centro del dibattito pubblico le circoscrizioni, fortemente penalizzate dalle decisioni politiche di questi anni. Prima ne è stato ridotto il numero, poi si è scelto di svuotarle di poteri di bilancio proprio e di passare all’elezione diretta della figura di presidenza.

    Si tratta di un meraviglioso accordo di visione tra il Partito Democratico e il centrodestra, un assetto che indebolisce il ruolo delle Consigliere e dei Consiglieri di Quartiere.

    Noi abbiamo proposto un anno fa di ritornare alla situazione pre-Renzi, ma la maggioranza ci ha detto di no.

    Abbiamo da mesi depositato delle delibere utili a superare l’elezione diretta, ma è ancora tutto bloccato, per questioni tecniche.

    Il Presidente del Quartiere 1 ha detto oggi che il territorio ha bisogno di più servizi. Vero, ma per averli serve una politica capace di programmare, assumersi delle responsabilità nelle scelte da fare e avere una visione complessiva.

  • Librerie indipendenti: mozione per maggiore supporto

    Librerie indipendenti: mozione per maggiore supporto

    “La risposta a un’interrogazione evidenzia che le azioni di tutela di attività culturali fondamentali possono essere ampliate”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Il mondo dell’editoria è attraversato da profonde trasformazioni, segnate anche dal periodo della pandemia SARS-CoV-2.

    Le librerie nella nostra Città, ci ha spiegato l’Assessore Bettarini, rispondendo a una nostra interrogazione, si limitano a vedersi riconosciuta una aliquota Imu agevolata (allo 0,76%, invece che all’1,06%, se si rispettano una serie di requisiti).

    La Giunta rivendica una serie di azioni costruite negli anni, che vanno dal Patto per la Lettura alle Piazze dei Libri.

    Crediamo che molto di più si possa fare, soprattutto per le piccole realtà indipendenti che resistono e accompagnano la trasformazione della società prendendosi cura della cultura, del dialogo e del confronto.

    I libri sono ovviamente anche merce, le persone devono poter vivere del proprio lavoro, che non a caso fonda la nostra Costituzione repubblicana. Di fronte a un forte concentramento di potere da parte delle piattaforme di vendita digitali e al ruolo della distribuzione, crediamo sia necessario tenere conto dei forti costi che hanno le attività: TARI, insegne e IMU sono alcune voci su cui Palazzo Vecchio può lavorare direttamente.

    Suggeriremo che ci sia una conciliazione con il valore storico riconosciuto ad alcuni esercizi e un sostegno a chi decide di investire in questo ambito, sapendo individuare chi è realmente indipendente e inserendo queste azioni in una programmazione culturale costruita su una visione che vada oltre i singoli eventi.

    Non è solo una questione di equilibri di bilancio, ma di affrontare finalmente una discussione sul ruolo che pensiamo debba avere la cultura a Firenze, a partire dai libri, da chi li vende e dal sistema bibliotecario che li offre in consultazione.

    Confidiamo che la mozione possa favorire questo dibattito.

  • Giardino dei Giusti: rilanciare l’importanza dello spazio

    Giardino dei Giusti: rilanciare l’importanza dello spazio

    “Approvata una mozione che rinnova l’impegno della Città di Firenze per ricordare il Porrajmos, a partire dalla cerimonia del 2 agosto”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

    Il Porrajmos è il termine con cui ci riferiamo allo sterminio di rom, sinti e caminanti. Il Comune di Firenze, su proposta nostra e del Partito Democratico, nella precedente consiliatura, ha scelto di ricordarlo ogni 2 agosto, per non dimenticare quanto avvenuto nel 1944 ad Auschwitz-Birkenau.

    Il luogo individuato è il Giardino dei Giusti, all’interno degli Orti del Parnaso, dove si ritrovano autorità e comunità per non dimenticare una strage ancora attuale, per il forte sentimento di discriminazione che colpisce le persone ritenute “zingare”.

    Tutti gli anni si ribadisce la necessità di avere più cura di questo spazio, evidenziando il senso della memoria a cui è dedicato, ma è un intento che rimane inapplicato.

    Per questo avevamo presentato una mozione, approvata nel Consiglio comunale, che rinnova la presenza del Comune di Firenze presso il Giardino dei Giusti il 2 agosto, per ricordare il Porrajmos e impegna la Giunta a intervenire nell’area per rendere più leggibile il suo significato.

    Ringraziamo il Presidente della Commissione 6 Graziani e il Presidente del Quartiere 5 Ferraro per aver compreso il significato del testo e il Presidente del Consiglio Guccione per aver già messo in calendario del cerimoniale l’appuntamento del 2025.

  • Polveriera di Sant’Apollonia: apertura alla tutela dell’esperienza di autogestione

    Polveriera di Sant’Apollonia: apertura alla tutela dell’esperienza di autogestione

    “Aperture che verificheremo e un’informazione importante per l’impegno della Soprintendenza per le scritte”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Francesca Lupo – Sinistra Progetto Comune Quartiere 1

    L’Assessore Danti ha confermato lo sdegno dell’Amministrazione comunale per l’attacco subito dallo spazio della Polveriera in Sant’Apollonia. Come ricorda l’esperienza di autogestione, nel quotidiano c’è una minaccia meno evidente rispetto agli episodi di aggressione, che si lega al tentativo di sminuire o reprimere ogni forma spontanea di partecipazione o conflitto.

    Ci fa piacere la notizia dell’impegno della Soprintendenza per mettere sotto tutela le scritte storiche sui muri, che si legano alle lotte dei decenni della seconda parte del 1900.

    Prendiamo anche atto, positivamente, della volontà di un incontro in cui il Comune di Firenze si impegnerà, con tutti i soggetti da coinvolgere, per fare in modo che si possa discutere della fruibilità degli spazi a chiunque viva la Città e la tutela del percorso partecipativo dell’autogestione.

    Ci teniamo a evidenziare la necessità di non pretendere di snaturare i percorsi, ma diamo la nostra disponibilità a fare in modo che ci sia certezza che Sant’Apollonia rimanga pubblica, sotto tutti i punti di vista.

  • Fontanelli: la Giunta sbaglia metodo, soddisfazione per la Commissione odierna

    Fontanelli: la Giunta sbaglia metodo, soddisfazione per la Commissione odierna

    “Le richieste sono tante, devono prevedere un coinvolgimento reale dei Quartieri e delle tante persone che hanno fatto diverse richieste”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Una curiosa coincidenza ha voluto che sabato la Vicesindaca Galgani e Publiacqua annunciassero due nuovi fontanelli (in piazza Puccini e San Lorenzo a Greve), a ridosso della Commissione Ambiente di oggi, in cui si discuteva nuovamente della nostra proposta sul tema.

    Ricordiamo che a novembre 2024 avevamo organizzato una conferenza stampa con tutti i gruppi consiliari dei Quartieri, per condividere con la Città le informazioni raccolte a seguito di un accesso agli atti (tra cui la programmazione di un nuovo impianto in Puccini). Tutto era bloccato da molto tempo.

    A marzo 2025 l’Assessore Bettarini ci aveva spiegato che effettivamente occorreva attivarsi, senza chiarire quante risorse avevamo a bilancio.

    Esprimiamo soddisfazione per aver avuto un effetto concreto sull’azione di governo.

    Soprattutto, esprimiamo soddisfazione per l’ampio consenso trovato stamani in Commissione Ambiente, che ha fatto suo il testo, emendandolo (e ringraziamo il Presidente Graziani, come le Commissarie e i Commissari presenti). Proponiamo un metodo che deve essere seguito per evitare conflitto tra tante richieste che nel tempo si sono susseguite anche con il voto dei Consigli di Quartiere.

    Abbiamo 25 fontanelli, oltre i due annunciati. C’è un elenco di 27 richieste fatte anni fa.

    La Vicesindaca ha fatto intendere che altri 9 dovrebbero arrivare. Scegliere dove deve riguardare le persone, chiarendo anche i parametri di utilizzo (c’è grande differenza sui litri erogati dai vari impianti, a seconda di dove sono collocati).

    Riduzione della plastica, valore dell’acqua bene comune e comportamenti coerenti con l’impegno a un modello di sviluppo più sostenibile accompagnano questo nostro impegno.

    Un ringraziamento anche ai gruppi consiliari nei Quartieri, un livello che continuiamo a pensare debba avere maggiore potere.

  • Cinema Spazio Uno: i lavoro sono partiti, ma il futuro non è certo

    Cinema Spazio Uno: i lavoro sono partiti, ma il futuro non è certo

    “Occorre una mobilitazione al fianco della cittadinanza, per garantire che il soggetto gestore resti lo stesso”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Francesca Lupo – Sinistra Progetto Comune Quartiere 1

    Con mesi di ritardo, l’Assessora Biti ieri ha risposto a una nostra interrogazione sul Cinema Spazio Uno.

    Ci sono state due riunioni tra Comune di Firenze e la proprietà dell’immobile di via del Sole, anche per risolvere alcune questioni tecniche sull’impatto del cantiere sulla viabilità. Il cantiere è stato montato ed è stato avviato il 9 giugno 2025.

    I lavori sarebbero iniziati, insomma. È certo che rimarrà il vincolo perché resti una sala proiezioni, ma non ci sono certezze su come questa sarà gestita. Insomma, occorre che la proprietà capisca che o continuerà l’esperienza dello Spazio Uno, con chi l’ha fatta apprezzare alla cittadinanza, o forte sarà la contestazione, con le istituzioni al fianco delle persone.

    Per l’ennesima volta ieri alla Giunta abbiamo chiarito che c’è un problema di programmazione, chiarezza e certezza, soprattutto per chi si ritrova in una situazione di così forte incertezza, come quella di questi mesi.

    Esprimiamo quindi solidarietà a chi ha subito tutto questo e continueremo a tenere alta la pressione, perché tutto si possa risolvere positivamente in tempi rapidi.

  • Spazi, sportivi e polifunzionali: approvata la nostra proposta

    Spazi, sportivi e polifunzionali: approvata la nostra proposta

    “Voto unanime per un invito a un ragionamento più complessivo sulla Città e la visione complessiva che regola l’uso degli impianti”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Il nostro voto contrario alla deliberazione di oggi nasceva anche da una questione di metodo, ma non per questo abbiamo voluto rinunciare a un tentativo di confronto, che ha portato all’approvazione di un nostro ordine del giorno all’unanimità.

    Ringraziamo i gruppi che hanno espresso voto favorevole per un confronto con i soggetti gestori degli impianti sportivi, partendo da quelli che hanno una gestione polifunzionale, sapendo anche distinguere le attività agonistiche da quelle più improntante alla socialità.

    A seguito di questa ricognizione abbiamo impegnato la Sindaca e la Giunta a informare sugli esiti il Consiglio comunale e i Consigli di Quartiere interessati.

    È una questione di trasparenza e di discussione politica complessiva, rispetto alla visione della Città.

    Con questa nota ci permettiamo di evidenziare l’opportunità a tutte le realtà che hanno convenzioni in scadenza, perché le Cascine possa rappresentare un precedente.