Tag: elezioni 2024

  • Sinistra Progetto Comune prosegue il suo percorso

    Sinistra Progetto Comune prosegue il suo percorso

    “Dopo l’assemblea al Teatro L’Affratellamento già convocati altri tre appuntamenti”


    Dmitrij Palagi, Antonella Bundu – Consigliere e consigliera comunale uscenti di Sinistra Progetto Comune

    Un centinaio di persone hanno partecipato all’assemblea cittadina convocata a distanza di pochi giorni dal primo turno, al Teatro Affratellamento.

    È apparso evidente quanto affermato durante tutta la campagna elettorale. Le destre a sostegno di Eike Schmidt non hanno esitato a candidare esponenti della cosiddetta destra sociale, con una persona che non rinnega il suo passato in CasaPound e l’ormai consolidata presenza di Casaggì dentro Fratelli d’Italia.

    Non solo: è stato candidato con la Lega anche il Consigliere del Quartiere 3 condannato per razzismo, in attesa di ulteriori gradi di giudizio (per il noto video in cui chiede di votare per “non vedere mai più” una categoria di persone).

    Ci stupisce apprendere che per queste ragioni il già Direttore degli Uffizi abbia scelto di procedere a querela nei confronti di Andrea Giorgio, per aver ricordato queste cose. Le diciamo da tempo e non ci pare siano false. Certo, l’antifascismo della Giunta uscente ci ha sempre lasciato qualche perplessità, per l’assenza di azioni nei confronti delle celebrazioni nostalgiche a Trespiano, per la mancata azione politica nei confronti delle sedi dell’estrema destra, per la mancata apposizione della targa su Ponte Vespucci in memoria dell’omicidio di Idy Diene. Aggiungiamo di avere ben presente gli attacchi di Schmidt nei confronti del Movimento di Lotta per la Casa e di Lorenzo Bargellini. Per questo nessun supporto alla coalizione di Schmidt è immaginabile, per chiunque faccia parte dei nostri mondi. E per questo invitiamo il candidato delle destre a ritirare la sua denuncia, che è sempre un attestato di fallimento della discussione politica.

    Al tempo stesso, durante la nostra assemblea al Teatro L’Affratellamento, è stata confermata la volontà di portare avanti un’opposizione costruttiva ma netta, come fatto negli ultimi 15 anni, sulla base del programma su cui abbiamo consolidato l’esistenza di Sinistra Progetto Comune. Una parte dei nostri mondi annullerà la scheda o non andrà a votare, un’altra sceglierà di mettere una x contro le destre. Non c’è nessuna equidistanza in questa posizione, ma la consapevolezza che l’astensione rimane alta e che un’alternativa al bipolarismo è il modo più efficace per non vedere l’estrema destra sempre più forte, per evitare quanto avvenuto in Francia. Non ci sfugge come a livello europeo PPE e PSE stiano di nuovo costruendo le larghe intese che stanno dietro alle politiche di austerità che colpiscono gli Enti Locali. A differenza di Italia Viva e Firenze Democratica non poniamo richieste e condizioni, non è nel centrosinistra che vogliamo consumare accordi. Rimaniamo in linea con quanto sempre affermato.

    Porteremo le nostre proposte in Consiglio comunale, nei consigli di quartiere e soprattutto nel tessuto vivo della Città.

    Abbiamo già programmato tre prossimi appuntamenti pubblici.

    1) Un brindisi questa domenica 23 giugno, alle 18:00, in via Toselli 13/rosso, per salutare la nostra sede elettorale e ringraziare chi ha percorso queste settimane insieme a noi.

    2) Un’assemblea aperta per il Quartiere 1 in piazza dei Ciompi 11, alle 18:00 di giovedì 27 giugno.

    3) Una seconda assemblea cittadina aperta presso i Giardini del Circolo ARCI di Castello alle 21:00 di martedì 2 luglio.

  • La Sinistra a Firenze è già al lavoro: assemblea venerdì

    La Sinistra a Firenze è già al lavoro: assemblea venerdì

    9.868 voti, pari al 5,45%. – La sinistra a Firenze c’è. Per i prossimi cinque anni iniziamo a organizzarci già questo venerdì 14 giugno 2024, alle 21:00, presso il Teatro L’Affratellamento (via Giampaolo Orsini 73, Firenze).


    Dmitrij Palagi, candidato sindaco per Sinistra Progetto Comune e Firenze Ambientalista e Solidale

    Abbiamo passato tutta la campagna elettorale evitando polemiche, concentrandoci sulle proposte per cambiare davvero Firenze.
    Rispettiamo le decisioni di chi ha scelto di provarci entrando in coalizione con il Partito Democratico, o altre forze che a quel mondo hanno sin qui fatto riferimento.

    Noi continuiamo a ritenere che serva altro perché le comunità di persone abbiano davvero la possibilità di essere rappresentate per quello che sono senza essere costrette all’astensione o rimanere schiacciate nella logica del meno peggio tra centro sinistra e destre.

    La sinistra a Firenze c’è. Per i prossimi cinque anni iniziamo a organizzarci già questo venerdì 14 giugno 2024, alle 21:00, presso il Teatro L’Affratellamento (via Giampaolo Orsini 73, Firenze).

    Un ringraziamento in particolare va alle candidate e ai candidati, ai partiti, a quel corpo militante che non si è risparmiato. Così come a tutto il personale del Comune di Firenze e del Ministero che ha seguito gli spogli.

    Abbiamo più volte ribadito che la nostra campagna elettorale era per un noi grande. Un noi che rappresenteremo sempre e insieme.

    Adesso c’è tantissimo da fare e consolideremo le nostre comunità, in modo aperto e costruttivo.

  • Solidarietà a Sandro Targetti, condannato per aver detto No all’ampliamento dell’aeroporto

    Solidarietà a Sandro Targetti, condannato per aver detto No all’ampliamento dell’aeroporto

    Lo storico esponente del movimento è candidato nella lista Firenze Ambientalista e Solidale. – “Chi si riempie la bocca di legalità lo faccia per pretendere la tutela della salute delle persone sorvolate”


    Dmitrij Palagi, candidato sindaco Sinistra Progetto Comune (Possibile, Potere al Popolo, Rifondazione Comunista) e Firenze Ambientalista e Solidale

    Esprimiamo la nostra solidarietà a Sandro Targetti, tra le sei persone del movimento che ieri sono state condannate per aver preso parte alla mobilitazione contro la costruzione delle nuova pista di Peretola. Targetti, storico militante di SPC, tra i candidati al consiglio comunale per la coalizione di sinistra e già consigliere provinciale di Firenze è da sempre tra le figure di riferimento nella mobilitazione contro l’allargamento e il potenziamento dell’aeroporto. L’impegno nel movimento nasce dalla convinzione che il continuare con l’implementazione dell’aeroporto non solo porti ingenti danni al territorio e alla popolazione direttamente interessata, ma contribuisca a un modello di sviluppo che non è più sostenibile per la città.

    Ricordiamo le ragioni che ormai da anni hanno portato a una posizione di netta contrarietà all’ampliamento dello scalo fiorentino: la difesa del Parco della Piana, le considerazione sull’impatto ambientale dell’infrastruttura, i dubbi sulla realizzabilità della nuova pista, le condizioni di vita delle sorvolate e dei sorvolati, l’idea di invertire la rotta e riuscire a strappare Firenze dalla morsa dell’overtourism. Ragioni che ci hanno portato a fare del No all’ampliamento dell’aeroporto e alla nuova pista uno dei punti fermi del nostro programma in vista delle prossime elezioni amministrative di Firenze. La candidatura di Sandro Targetti nella lista Firenze Ambientalista e Solidale dimostra l’impegno della coalizione a sostengo delle ragioni del Movimento contro il nuovo aeroporto. C’è chi parla di tutela della popolazione sorvolata e chi ogni giorno concretamente agisce nella realtà.

    Chi si riempie la bocca di legalità lo faccia per pretendere la tutela della salute delle sorvolate e dei sorvolati, per garantire il rispetto delle condizioni di lavoro, per dare sostegno a chi si impegna direttamente. Il riconoscimento delle ragioni morali e sociali delle azioni evidenzia che si tratta di una vicenda politica, non legale.

  • A Firenze oggi Civati e Clet: appuntamenti in Città

    A Firenze oggi Civati e Clet: appuntamenti in Città

    “Doppio evento alle 18:00, ai Circoli ARCI di San Niccolò e all’SMS di Rifredi”

    Dmitrij Palagi, candidato sindaco Sinistra Progetto Comune (Possibile, Potere al Popolo, Rifondazione Comunista) e Firenze Ambientalista e Solidale


    La nostra coalizione continua a portare avanti la sua campagna sul territorio, evento dopo evento, volantinaggio dopo volantinaggio.

    Tra le tante iniziative di oggi Antonella Bundu (capolista della lista Sinistra Progetto Comune) sarà con Clet al Circolo ARCi di San Niccolò, per parlare di arte urbana e cultura dal basso. Spesso ci si dimentica come le regole e la legalità dovrebbero essere strumenti per tutelare la cittadinanza e i diritti, invece spesso chi governa si nasconde dietro alle norme per rinunciare alle sue funzioni. Chi prova ad alimentare percorsi di creatività e partecipazione trova ostilità, mentre noi pensiamo sia fondamentale sostenere spazi liberi, fruibili e accessibili.

    Sempre nel pomeriggio, all’SMS ARCI di Rifredi, Giuseppe Civati con Bianca Galmarini e Fabrizio Paoletti, candidata e candidato di Possibile nella lista di Sinistra Progetto Comune. Sarà l’occasione per ricordare l’importanza dell’unità di una coalizione di cui fanno parte figure civiche, persone impegnate nel sociale indipendenti e tre partiti nazionali della sinistra plurale e spesso troppo frammentata, ma che a Firenze si ritrova unita, mentre nel centrosinistra si usa il primo turno come se fossero delle primarie autoreferenziali.

  • Anche Firenze, dopo Bolognae Pesaro, espongala bandiera della Palestina

    Anche Firenze, dopo Bologna
    e Pesaro, esponga
    la bandiera della Palestina

    La proposta agli altri candidati sindaco: “Siamo al centro dei flussi turistici di tutto il mondo, possiamo esercitare una funzione di pressione importante per fermare il massacro in corso”


    Dmitrij Palagi, candidato sindaco Sinistra Progetto Comune (Possibile, Potere al Popolo, Rifondazione Comunista) e Firenze Ambientalista e Solidale

    Dopo Bologna e Pesaro anche Firenze esponga sulla terrazza di Palazzo Vecchio la bandiera della Palestina. E’ la proposta che giriamo anche agli altri candidati sindaco in corsa per le amministrative dell’8 e 9 giugno. “Quante altre coalizioni sono pronte a prendere questo impegno? Ricordiamo tutti bene la decisione del Sindaco uscente Nardella di esporre da Palazzo Vecchio la bandiera con la stella di David al fianco del Console onorario di Israele Marco Carrai. La ritenevamo una decisione sbagliata perché si appiattiva su un governo, invece di ribadire posizioni di pace e di dialogo. Corretta, a nostro parere, quella adottata dai Comuni di Bologna e di Pesaro – entrambi a guida centrosinistra – di esporre quella palestinese. Se avessimo già vinto le elezioni avremmo condiviso la scelta e fatto lo stesso in piazza della Signoria e nelle sedi dei cinque quartieri. Ci piacerebbe sapere cosa ne pensano le altre candidate e i candidati, ma nel frattempo ci rivolgiamo alla Città, ricordando che non basta rievocare un tempo passato per essere terra di pace. Siamo al centro dei flussi turistici di tutto il mondo, possiamo esercitare una funzione di pressione importante per fermare il massacro in corso, in violazione di qualsiasi principio di diritto internazionale.

  • Al ballottaggio no ad apparentamenti e a “primarie” per avere un posto in giunta.

    Al ballottaggio no ad apparentamenti e a “primarie” per avere un posto in giunta.

    Così Palagi nel confronto televisivo con gli altri nove aspiranti andato in onda ieri sera su RTV38: “Il trasporto pubblico non funziona, si è pensato solo alla tramvia”. E ancora: “No allo sviluppo dell’aeroporto e alla TAV”


    Dmitrij Palagi, candidato sindaco Sinistra Progetto Comune (Possibile, Potere al Popolo, Rifondazione Comunista) e Firenze Ambientalista e Solidale

    FIRENZE – “No allo sviluppo dell’aeroporto e no alla TAV”. E ancora: “Si è pensato solo alla tramvia e il trasporto pubblico con funziona”. Quanto poi allo stadio Franchi occorre “meno polemica, confusione e autoreferenzialità. Così Dmitrij Palagi, candidato sindaco di Sinistra Progetto Comune (Possibile, Potere al Popolo, Rifondazione) e Firenze Ambientalista e Solidale nel confronto con gli altri nove “competitor” organizzato dal direttore del Tg38 Nicola Vasai e andato in onda ieri sera sull’emittente toscana. Questi i brani principali.

    SICUREZZA – Il problema della sicurezza nasce da un abbandono del territorio da parte dei servizi della città. Vogliamo formare in ogni quartiere un comitato di sicurezza e solidarietà perché non si parli soltanto di sicurezza ausiliaria per ordine pubblico. Ci sono poi altri due problemi: quello dei minori che effettivamente dopo la pandemia ha visto aumentare il numero dei reati. Rispondere all’appello dei preti di Rifredi unicamente andando in questura è stato un errore perché lì si chiede una maggiore presenza e maggiori servizi. Quanto al problema delle tossicodipendenza qui dobbiamo ragionare di criminalità organizzata e di chi sfrutta la disperazione delle persone per portare avanti politiche di mercato in termini di droga e dipendenze.

    MANGIFICIO – Bisogna riconoscere che c’è il problema dell’overtourism. Questo non vuol dire non voler bene alla città. Abbiamo bisogno di dati che siano pubblici e accessibili per poter governare il turismo. Noi abbiamo un costo del turismo che viene nascosto e che è quello che sta all’interno della Tari perché i servizi ambientali strettamente collegate al turismo sono a carico della cittadinanza perché ripulire le fosse biologiche nei condomini dove ci sono gli affitti sono costi poi che vanno a ricadere sulla residenza all’interno dei condomini stessi. Quindi: trasparenza, conoscenza delle informazioni, possibilità di governare questi fenomeni. E’ stato annunciato per novembre un G7 del turismo. Firenze città di pace e del Social Forum può organizzare un G7 di verità e trasparenza dei dati. La norma sugli affitti brevi limitata all’area UNESCO è stata un errore come è stato un errore lasciar decidere ai tribunali. Bisognava invece estendere la norma a tutta la città perché esportare i problemi dell’area UNESCO all’intero territorio non è certo una buona idea. Per quanto riguarda il mangificio noi siamo stati l’unico gruppo in questi cinque anni che ha proposto che la Municipale controllasse le condizioni di sfruttamento all’interno del lavoro e si ritirasse il permesso di utilizzare il suo pubblico a chi sfrutta il lavoro. Quanto alla tassa di soggiorno poi non c’è chiarezza su come viene utilizzata.

    TRAFFICO E MOBILITA’ – Il tema del traffico va affrontato mettendo al centro il diritto alla mobilità che è anche una questione di salute, di giustizia climatica e ambientale e anche di giustizia sociale perché ci sono persone che vedono negato il diritto alla mobilità (barriere architettoniche, categorie fragili che spesso rinunciano a muoversi). Dappertutto c’è scritto tramvia ovunque ma sarebbe meglio dire abbiamo fatto solo la tramvia, tutto il resto che deve essere considerato trasporto pubblico di linea e non di linea è stato negato. Bisogna chiedere scusa alla cittadinanza per aver privatizzato Ataf. Il trasporto pubblico non funziona, non c’è integrazione tolta la tramvia non si è garantito altro. Ciò non è sufficiente, bisogna andare avanti a garantire un’alternativa all’auto privata che deve essere superata per una questione ambientale, di salute e sociale.

    INFRASTRUTTURE E AEROPORTO – Siamo per bloccare lo sviluppo del nuovo aeroporto, per tutelare la popolazione sorvolata da 20 anni alla quale viene negato il diritto alla salute e al riposo, e alla quale viene promesso un progetto che continuamente riparte da zero. Stesso discorso per la Tav. Per quanto riguarda la parte nord va sviluppato il parco della piana, il polo scientifico e la parte dell’isola di calore della Mercafir: quindi uno “sprogetto” nostro alternativo rispetto allo sviluppo dell’aeroporto. Per la Tav anche qui siamo fermi a un dibattito che va avanti da 20 anni. Il centrodestra ha detto che era un’opera inutile, Nardella lo stesso, adesso è un’opera strategica. Il futuro della zona deve essere ridiscusso attraverso informazioni puntali. Solo noi le abbiamo chieste a Ferrovie.

    STADIO FRANCHI – Meno polemica, confusione e autoreferenzialità. Franchi e Padovani sono stadi comunali e il comune si deve fare carico di trovare una soluzione. Lo chiedevamo dal 2019: non è stata fatta sufficiente manutenzione, né ordinaria e neppure straordinaria. Ci credo che si dice che gli stadi devono essere privati quando poi non ci si prende cura degli impianti sportivi pubblici. In questi anni la tifoseria ha continuato a prendere acqua e chi andava nei bagni del Franchi continuava a vivere esperienze per così dire “mistiche”. Bisogna chiedere scusa per Mercafir e per Castello. C’è stato un irrigidimento della proprietà della Fiorentina perché da una parte c’è stata subalternità rispetto al privato e dall’altra non c’è stata correttezza nei rapporti portati avanti dall’amministrazione. Basta usare lo sport per fini elettorali e le società sportive per il consenso elettorale. Pensiamo a che fine hanno fatto la Firenze Pallacanestro e i Medicei nel rugby. Ci deve essere piena accessibilità degli impianti: il quartiere 5 è stato senza piscina comunale troppo a lungo.

    GIOVANI – Ci avevamo promesso flessibilità e invece siamo stati condannati a una condizione perenne di precarietà. Dobbiamo permettere alle giovani generazioni di esprimersi: troppo spesso subiscono repressioni, vedi le manifestazioni avvenute in Toscana o il fatto che nelle università non sia più possibile organizzare liberamente momenti di socialità. Dobbiamo fare un censimento degli spazi, uscire dalla logica del paternalismo, ascoltare le nuove generazione e renderle protagoniste del futuro della città.

    AMBIENTE E DEGRADO – Trasparenza sulla Tari che nel frattempo continua ad aumentare. Tema fondamentale sapere come vengono gestiti i dati di Alia e come si garantisce la pulizia della città e la salute della cittadinanza. La transizione energetica deve essere anche una questione sociale. Sì a bagni pubblici utilizzabili da tutti e non solo dai turisti.

    APPELLO – Noi abbiamo una politica che si fa carico dei problemi delle persone. Abbiamo contrastato il tema delle liste d’attesa, abbiamo presentato 2.300 atti in cinque anni cercando di costruire le risposte insieme alle persone. In caso di ballottaggio non accettiamo apparentamenti, non chiediamo apparentamenti non ci interessa fare le primarie del centrosinistra per avere un posto in giunta e non voteremo le destre.