Tag: lutto

  • In ricordo di Adriana Dadà

    In ricordo di Adriana Dadà

    “La comunicazione oggi in aula, in cui abbiamo voluto richiamare anche Nello Sarchi e Carlo Bartoloni”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Questo il testo letto nella comunicazione fatta oggi in aula.

    «Alla famiglia e alle persone amiche di Adriana Dadà vogliamo mandare da quest’aula un abbraccio di vicinanza.

    Di lei mi è stata inviata una bella foto, mentre sorride, in compagnia, all’ingresso dei giardini di via Maragliano, in occasione dell’inaugurazione dell’intitolazione dello spazio a Diop Mor e Samb Modou, per la quale si era impegnata molto.

    Il rione di San Jacopino le deve molto, a partire dalla mobilitazione contro la permanenza di una sede di CasaPound in via Fontana. Da quel percorso è nata la Rete Antifascista della zona, ancora attiva e che insieme al Circolo ARCI Fra I Lavoratori di Porta al Prato ha annunciato un impegno importante di conservazione della sua memoria, anche raccogliendo i suoi scritti che riguardano il Quartiere e la Città.

    Alcuni giorni fa una compagna, una Consigliera comunale della precedente consiliatura, ha usato un’espressione che ci tengo a condividere qui: “un grande esempio di etica civile”.

    All’antifascismo e all’antirazzismo ha accompagnato un attento impegno a tutela del territorio, perché con la partecipazione attiva si potesse trasformare la Città in favore dei bisogni delle persone, a partire dalla necessità di verde, contro la svendita del territorio. Lo testimoniano, tra gli altri, gli articoli pubblicati sul sito del Laboratorio di perUnaltracittà. 

    Tante importanti testimonianze sono arrivate in questi giorni. Lo ha voluto fare il Comune di Bagnone, richiamando gli importanti studi dedicati all’emigrazione lunigianese. Lo hanno fatto dai mondi accademici e della ricerca scientifica, sia per l’impegno come docente e ricercatrice, che per il sostegno alle varie vertenze sindacali, comprese quelle del personale tecnico-amministrativo.

    Comunista anarchica, schietta, diretta, generosa, materialista e libertaria, è stata una studiosa rigorosa e un’instancabile organizzatrice di forme del sapere, perché ciò che rimane ai margini del potere permanga come memoria viva. 

    Migranti, donne, persone sfruttate e ritenute invisibili: Adriana Dadà ha sempre saputo ricercare la dignità di ogni essere vivente dove le strutture di potere tentano di negarla.

    In tempi di apparente cinismo e rassegnazione, continuerà a rappresentare la dimostrazione che un altro mondo è possibile ed è già presente, basta volerlo guardare.

    E di questa futura umanità hanno fatto parte, in modi diversi, anche due compagni morti in questi ultimi giorni, per i quali mando un abbraccio ulteriore alle compagne e ai compagni del Partito della Rifondazione Comunista. Sabato abbiamo salutato Nello Sarchi, storico e imprescindibile militante di Sesto Fiorentino, che ha accompagnato tante generazioni di comuniste e comunisti. In questo momento si sta celebrando il funerale di Carlo Bartoloni, già Consigliere Regionale della Toscana, che a chiunque mostrava una bontà rara e importante, di cui ho potuto beneficiare in più occasioni.

    Poter conoscere queste persone e condividerne anche solo una parte di impegno è stato un privilegio per cui non possiamo che dire grazie, rinnovando l’impegno nelle lotte comuni che portiamo avanti.

  • Cordoglio per la morte di Carlo Bartoloni

    Cordoglio per la morte di Carlo Bartoloni

    “Già Consigliere regionale di Rifondazione Comunista, figura generosa e buona, ricordata con affetto in queste ore da chi lo ha conosciuto”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    A nome di tutta la coalizione e del gruppo consiliare vogliamo esprimere cordoglio per la morte di Carlo Bartoloni, di cui è stata data notizia nella giornata di ieri.

    Riferimento fondamentale del Partito della Rifondazione Comunista, è stato anche Consigliere regionale della Toscana nel mandato 2005 – 2010.

    Chiunque lo abbia conosciuto, nel suo impegno politico, istituzionale e lavorativo, sta testimoniando in queste ore, insieme ad affetto e dolore, quanto fosse capace di trasmettere serenità e fiducia nell’agire collettivo.

    Una persona buona, capace di sdrammatizzare con poche parole e una battuta anche situazioni tese, affidabile e disponibile per ruoli di responsabilità.

    Alle parole di ringraziamento per il suo impegno e alla vicinanza alla sua famiglia, come alle persone che hanno condiviso più da vicino la sua amicizia, aggiungo la consapevolezza di dovere anche a lui l’incarico di Segretario provinciale di Rifondazione svolto tra il 2015 e il 2021.

  • Cordoglio per la morte di Adriana Dadà

    Cordoglio per la morte di Adriana Dadà

    “Ricercatrice, libertaria, materialista e attenta alle questioni di classe. Punto di riferimento anche per San Jacopino, dall’antifascismo alla tutela del territorio”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Adriana Dadà è stata una ricercatrice che ha dedicato i suoi studi a un’idea di umanità che è attenta anche a ciò che viene messo ai margini, a ciò che il sistema di potere prova a rendere invisibile. Dopo un primo periodo in cui si è occupata di storia dei movimenti e dei partiti politici, ha scelto di guardare con particolare attenzione alla storia delle migrazioni, tra Ottocento e Novecento, in relazione alla Toscana e individuando le specifiche caratteristiche delle questioni di genere. Il suo metodo di lavoro ha sempre dimostrato una forte capacità di tenere insieme fonti di vario tipo, da quelle istituzionali a quelle orali di carattere informale. Non si è mai sottratta da qualsiasi contesto formativo, mettendosi a disposizione di qualsiasi scuola e realtà le chiedesse aiuto, con «approccio materialista, di classe e libertario».

    Ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale all’interno dell’Università degli Studi di Firenze, sostenendo attivamente le lotte sociali, comprese quelle delle classi lavoratrici dell’ateneo. Negli ultimi anni, nel rione di San Jacopino, è stata essenziale nel contribuire alla nascita della Rete Antifascista che ha contrastato il tentativo di Casapound di mantere la propria sede in via Fontana. È stata decisiva per arrivare all’intitolazione del giardino di via Maragliano a Samb Modou e Diop Mor, dove ogni anno si tiene una cerimonia in occasione dell’anniversario della strage di piazza Dalmazia.

    Il suo instancabile impegno a favore della Città si può trovare anche all’interno delle pubblicazioni del Laboratorio perUnaltracittà, con articoli da cui emerge in modo chiaro una cultura urbanistica attenta al bene comune e al territorio, con coscienza storica e consapevolezza dell’importanza dei rapporti di forza.

    Rappresenta un esempio della migliore cultura libertaria, diffidente verso qualsiasi burocrazia, anche a sinistra. Una cittadina del mondo e di Firenze, rigorosa in tutte le sue azioni.

    Come Sinistra Progetto Comune dobbiamo molto al suo impegno ed esprimiamo un profondo cordoglio, oltre che vicinanza a chi ha avuto la fortuna di poter condividere parti della vita con lei, nella certezza che le lotte di cui faceva parte continueranno.

  • Lutto per la morte di Lorenzo Porta

    Lutto per la morte di Lorenzo Porta

    “Docente appassionato e intransigente uomo di pace”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Firenze saluta un uomo di pace, un docente appassionato che da poco era andato in pensione.

    Lo abbiamo conosciuto in questi anni come una persona generosa, attenta ai diritti delle studentesse e degli studenti, come a quelli di tutto il personale scolastico, non solo del Liceo Pascoli.

    È stata tra le prime voci a denunciare il rischio di un Comando NATO a Firenze, non trovando sufficiente sponda neanche nel nostro gruppo consiliare, complice la sistematica assenza di informazioni da parte di chi governa (la Città).

    Di fronte alle guerre di questo tempo ha continuamente insistito sul tema del dialogo tra popoli e comunità.

    Firenze perde una voce preziosa e ci teniamo a fare le nostre condoglianze, come gruppo consiliare e come coalizione, alle persone a lui piu vicine, a partire dalla famiglia.

  • Un saluto e un grazie a Marzia Mecocci del Movimento di Lotta per la Casa

    Un saluto e un grazie a Marzia Mecocci del Movimento di Lotta per la Casa

    “Il testo della comunicazione effettuata nella seduta del 7 luglio 2025. Appuntamento alla manifestazione dell’8 luglio in piazza dei Ciompi”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Marzia Mecocci è stata una delle protagoniste del Movimento di Lotta per la Casa. Era sempre pronta a lottare per il diritto all’abitare. Dopo Lorenzo Bargellini, le persone in difficoltà, e con loro l’intera città di Firenze, perdono una dona che sapeva farsi carico del bisogno abitativo di chiunque.

    Si ama richiamare l’espressione “sedersi dalla parte del torto, perché tutti gli altri posti sono occupati”. Marzia ha sempre scelto di sedersi dalla parte del torto anche quando le sono stati offerti posti più comodi.

    È stata avversata, infamata e temuta, ma non ha mai chiuso la porta al dialogo, anche con le istituzioni, tutelando la centralità del conflitto, che spesso chi sta in alto prova a rimuovere.

    Stare “dalla parte del torto”, di chi non ha potere, è faticoso. Logora. In una società che sul consumo e sulla mercificazione fonda ormai tutte le relazioni, rinunciando a prendersi cura di chi non ha mezzi o soldi, servono energie talvolta inimmaginabili per restare in piedi.

    Marzia mi ha insegnato che uno dei pochissimi momenti in cui è utile mostrare il tesserino da Consigliere comunale è durante gli sfratti: quando la forza pubblica identifica chi è al picchetto. Qualificarsi come pubblico ufficiale consente di mettere a disposizione di chi è in difficoltà estrema il potere che viene dal mandato elettorale.

    Marzia non difendeva solo “i buoni”. Ha incontrato anche persone cattive, razziste e indisponibili alla solidarietà: le ha aiutate comunque. A tutte proponeva di non accontentarsi di trovare una soluzione individuale, ma da quella non prescindeva.

    Il Movimento di Lotta per la Casa, insieme alle altre realtà con cui si coordina, ha spesso costruito soluzioni anche per le piccole proprietà. Cerca di non alimentare le guerre tra poveri, tra penultimi e ultimi, richiamando le istituzioni alle loro responsabilità, denunciando le inadempienze della politica.

    La retorica della legalità, di fronte ai movimenti per il diritto all’abitare, rende evidente quanto la disumanizzazione faccia parte delle nostre quotidianità, in tutti gli ambiti.

    Come figure istituzionali, però, non possiamo disconoscere le responsabilità che, insieme a chi governa Regione e Parlamento, la nostra Costituzione ci assegna: rimuovere gli ostacoli sociali che segnano la vita di troppe persone. Su questo non lo facciamo abbastanza, in alcuni casi affatto.

    Marzia aveva più autorevolezza e senso di responsabilità di larga parte della classe politica e istituzionale del Paese.

    Poter imparare da lei è stato un privilegio. Averla avuta in conferenza stampa, suscitando le condanne della maggioranza, pochi anni fa, è una delle cose di cui vado più orgoglioso.

    Averla avuta come cittadina è stata una fortuna per Firenze.

    Rilancio qui l’appuntamento per la manifestazione convocata domani, alle 18:00, in piazza dei Ciompi, dove ricorderemo che le lotte continuano.

    Perché con Marzia abbiamo avuto la conferma che sempre, sempre, ogni vita vale più di qualsiasi profitto.

    Grazie quindi Marzia, anche da quest’aula che spesso ti ha condannato, a nome delle tante persone che hai aiutato e di quelle che troveranno aiuto tra chi seguirà il tuo esempio.

  • Lutto per la morte di Marzia Mecocci

    Lutto per la morte di Marzia Mecocci

    “Il suo impegno per il diritto alla casa in una Città che ha ancora molto bisogno delle lotte per contrastare l’emergenza abitativa”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Marzia Mecocci è stata una delle voci e uno dei corpi del Movimento di Lotta per la Casa. È morta in queste ore, lasciando un vuoto grande e un dolore forte per chi l’ha conosciuta, oltre che alla famiglia.

    Ha speso la sua vita per la dignità delle persone, credendo fermamente nel fatto che ogni vita vale più di qualsiasi profitto.

    Chiederemo di poterla ricordare e salutare durante il Consiglio comunale del prossimo lunedì, sapendo che prosegue l’impegno delle tante realtà impegnate a evitare che chi si trova in condizioni di bisogno trovi risposte solo assistenziali o repressive.

    La notizia è arrivata ieri durante il presidio sonoro per Gaza della brigata sonora del Collettivo di Fabbrica GKN.

    Esprimiamo il cordoglio che in queste ore trova spazio negli abbracci delle compagne e dei compagni, sulle piattaforme digitali e nelle chat, aggiungendo un grazie a Marzia per tutto quello che ha fatto e che ci ha insegnato a fare.