Costruire il noi, invece di temere il voi

21 agosto 2022

Ben ritrovate e ritrovati.

Questa mail viene scritta da una terra segnata dalla crociata contro gli Albigesi, portata avanti tra il 1209 e il 1229. La tesi di dottorato partiva da un frate nato qui, a Sérignan, entrato nel convento francescano di Béziers a 12 anni, circa un ventennio dopo la strage. Il suo nome era Pietro di Giovanni Olivi e sarebbe stato inviato a Firenze per due anni, all’interno di Santa Croce. C’è chi sostiene che Dante avrebbe sentito le sue parole, ricevendo qualche influenza nella stesura della Divina Commedia. Si tratta di una suggestione a oggi poco probabile. Più fondata appare la teoria secondo cui i lavori oliviani saranno centrali nell’elaborazione di una teoria economica che nel corso del tempo prenderà il nome di capitalismo. Béziers è anche la città natale di Jean Moulin, eroe della Resistenza francese, ma oggi è governata dall’estrema destra. È stato il primo grande centro urbano in cui ha vinto il Rassemblement national. La storia necessariamente si appiattisce su una narrazione, che può essere complessa, aperta e rigorosamente fondata sulle fonti. Può anche essere ricondotta a più narrazioni, da mettere a confronto tra loro. Il presente invece è pieno di contraddizioni ancora vive e difficilmente si riduce a una sintesi, anche perché ha una parte ancora indefinita: l’immediato futuro. Dalle vicende che ci hanno preceduto si può imparare molto dell’importanza del noi e del voi. Di come il “voi” possa essere un’accusa sulla base della quale crescono l’odio e l’intolleranza, magari per compensare l’assenza di un noi in cui ci si prende cura dei bisogni e delle fragilità delle persone. Lavorando sul noi si possono ricostruire le comunità politiche nei territori, sapendo contrapporsi a quello che non funziona, più che definendo identità granitiche basate sulle accuse al voi. Si tratta di un insieme di pensieri che sicuramente è opportuno mettere in forma scritta in spazi più ampi e diversi, ma dato che è metà agosto, se state leggendo questa mail, mi pareva potesse essere il caso di condividerli almeno in parte.

Buona domenica e buona lettura, Dmitrij

Devastazioni climatiche

Le chiamano catastrofi naturali, ma ormai anche sulla stampa si riconosce quanto si potrebbe fare per evitare le conseguenze di ciò che avviene nei nostri territori (evitare il consumo del suolo, mettere in sicurezza gli insediamenti, dare più spazio al verde, …). Si aggiunge la questione dei cambiamenti climatici, un’urgenza solo nelle dichiarazioni, per larga parte della classe dirigente al governo. Speriamo che le cose possano cambiare, con una discussione straordinaria sugli alberi e la loro gestione a Firenze (maggiori informazioni qui). Riconosciamo al nuovo Assessore all’ambiente di avere una grande attenzione alla propria comunicazione, con uno spazio non marginale ottenuto rapidamente sulla stampa locale. In questo atteggiamento però tutto sembra essere iniziato con lui, mentre – per esempio – sulle caditoie sono mesi – se non anni – che si discute in Palazzo Vecchio: più che dichiarazioni servirebbero soluzioni efficaci (maggiori informazioni qui).

Politica nazionale e internazionale

La visita del Sindaco di Firenze a Kiev lascia numerose perplessità, soprattutto perché si è concentrata sulla ricostruzione con una guerra ancora in corso, senza apparente contributo per ottenere la pace e fermare la strage di civili che segna ogni conflitto (maggiori informazioni qui). Ormai è ufficiale che l’assessore al bilancio è “l’uomo di Nardella” candidato per il Parlamento: vista anche la posizione di Italia Viva, si prepara l’ennesimo rimpasto di Giunta? Purtroppo le cose si scopriranno solo a decisioni già prese, perché chi ci governa preferisce non condividere nulla (maggiori informazioni qui). Delusione dobbiamo esprimerla per le dichiarazioni del Sindaco dopo la visita a Sollicciano: speravamo volesse finalmente superare l’idea di risolvere le questioni sociali con il cemento, ma non è andata in questo modo (maggiori informazioni qui).

Studiare e lavorare

A Firenze è difficile poter vivere senza casa di proprietà. Per affrontare correttamente il tema dei prezzi insostenibili per la popolazione studentesca occorre mettere al centro del dibattito pubblico e politico la questione delle politiche abitative (maggiori informazioni qui). Il problema è anche per chi vive del proprio salario, soprattutto se è basso, come nel caso di molte delle persone che lavorano nel comparto della cultura, un settore spesso disconosciuto anche nella sua dignità (maggiori informazioni qui).

La città

Abbiamo visto gli atti presentati per la trasformazione di San Salvi: non ci tornano diversi aspetti e soprattutto non capiamo quanto i consigli comunale e di quartiere potranno avere voce in capitolo, per questo abbiamo depositato un’interrogazione (maggiori informazioni qui). Un altro atto presentato riguarda la sicurezza della cittadinanza in via Villamagna, rispetto a numerose segnalazioni dovute alle alte velocità che mettono a rischio l’incolumità di chi si muove a piedi e prova ad attraversare la strada (maggiori informazioni qui). In questi giorni rimetteremo in fila le informazioni ottenute nel corso dei mesi sulla vendita dell’immobile dove è nato il Flò: il diritto di prelazione è stato esercitato per una cifra di quasi 1,5 milioni superiore alla base d’asta (maggiori informazioni qui).

Appuntamenti

Giovedì 25 agosto 2022, presso il presidio ex GKN a Campi Bisenzio, il Collettivo di Fabbrica ha organizzato un’assemblea dal titolo essere tempesta o esserne travolte/i, con apericena dalle 19.30 e discussione dalle 20.30 (maggiori informazioni qui)

Sabato 27 agosto, nel parco di piazza Elia Dalla Costa, il mercato contadino di Genuino Clandestino e il Centro Popolare Autogestito Fi-Sud organizzano una cena di quartiere (3), per cui è necessaria la prenotazione (maggiori informazioni qui)

Da lunedì 5 a domenica 11 settembre 2022, presso i Giardini di viale Tanini (Galluzo – Firenze), si terrà la festa provinciale di Rifondazione Comunista (programma e maggiori informazioni nella prossima mail).

Venerdì 23 settembre 2022 nuovo sciopero globale per il clima lanciato dal movimento Fridays For Future. Non c’è ancora il luogo, ma è probabile un corteo anche a Firenze per la mattina.

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