Tag: memoria

  • Panchine per Giulio Regeni: nel Quartiere 4 nuova inaugurazione

    Panchine per Giulio Regeni: nel Quartiere 4 nuova inaugurazione

    “Appuntamento domani, 20 febbraio 2026, alla BiblioteCanova dell’Isolotto. Prosegue l’applicazione di un atto della precedente consiliatura”


    Giulia Marmo – Sinistra Progetto Comune Quartiere 4
    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    L’inaugurazione di una nuova panchina gialla dedicata alla memoria di Giulio Regeni rappresenta un nuovo passo avanti nel percorso avviato grazie a una nostra mozione nella scorsa consiliatura, nata da una sollecitazione della cittadinanza, di Possibile (partito che è parte della nostra coalizione) e inserita in una campagna nazionale che unisce memoria e richiesta di verità e giustizia.

    Una panchina per ogni quartiere, come segno visibile e permanente dell’impegno delle istituzioni locali nel tenere alta l’attenzione su una vicenda che non può essere archiviata né dimenticata. Salutiamo positivamente questo nuovo risultato, a due anni dalla prima panchina nel Giardino delle Rose, che dimostra come gli atti approvati dal Consiglio comunale possano tradursi in azioni concrete quando c’è la volontà politica di portarli avanti.

    Domani, 20 febbraio 2026, l’inaugurazione presso la BiblioteCanova, nel Quartiere 4, per condividere con la cittadinanza questo momento di memoria pubblica e di impegno civile.

    Continueremo a seguire con attenzione l’attuazione completa dell’indirizzo votato dall’assemblea cittadina, come confermato anche dall’interrogazione discussa a dicembre 2025, affinché tutte le aree della città possano ospitare un luogo simbolico dedicato a Giulio. La memoria pubblica è uno strumento fondamentale di partecipazione civile: serve a ricordare, ma anche a sollecitare responsabilità e giustizia.

    Ringraziamo chi, dentro e fuori le istituzioni, ha contribuito a questo percorso e chi continuerà a farlo. Finché non sarà fatta piena luce, non smetteremo di chiedere verità e giustizia per Giulio Regeni.

  • Cordoglio per la scomparsa del Maestro Umberto Terzi

    Cordoglio per la scomparsa del Maestro Umberto Terzi

    “Il Consiglio comunale aveva consegnato un riconoscimento al Maestro il 3 febbraio 2025”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    La morte di Umberto Terzi è una brutta notizia, che colpisce tutta la Città, a partire dalla famiglia e da chi ha avuto la fortuna di incontrarlo, in particolare le sue studentesse e i suoi studenti.

    A febbraio di questo anno era stato accolto tra gli applausi del Salone de’ Dugento, pieno di cittadinanza accorsa per l’occasione del riconoscimento dato dal Presidente del Consiglio comunale, dopo l’approvazione all’unanimità della mozione con cui veniva recepita una raccolta firme nata dal territorio, con un forte protagonismo del rione di Rifredi.

    Nato nel 1926, aveva iniziato la sua professione di insegnante nelle Scuole Popolari, nate nel dopoguerra per contrastare l’analfabetismo. Ha poi proseguito la sua docenza alla Scuola Elementare Giacomo Matteotti, dal 1959 al 1987.

    Il suo metodo di insegnamento era caratterizzato dalla costante ricerca di innovazione, seguendo gli sviluppi e i cambiamenti della società. Ha accompagnato l’introduzione dello studio dell’informatica e favorito progetti di gruppo, mantenendo legami forti con cui sono nate comunità di generazioni diverse tra loro, accomunate dall’essere state presenti alle sue lezioni.

    Ha sempre avuto attenzione per le frazioni e il Quartiere, rimanendo attivo fino all’ultimo, come attesta la collaborazione con l’ANPI per il convegno “Giacomo Matteotti, un eroe da ricordare nel novantesimo anniversario della Scuola Matteotti”, nel 2022.

    Nel venire in Palazzo Vecchio per ricevere il riconoscimento della Città, il Maestro Terzi aveva voluto ringraziare le sue ragazze e i suoi ragazzi, perché «sono stati loro a spingermi a imparare a insegnare. Loro mi hanno seguito, mentre io seguivo la loro spinta. Sembra un paradosso, ma è così. Non erano mai contenti di apprendere, né di quello che facevo: volevano sempre e sempre di più. Questo da tempi, ormai antichi, ormai remoti, già dal 1946-47, quando ho iniziato».

    Ci aveva tenuto anche a ringraziare le sue Direttrici didattiche, in una piena consapevolezza della dignità del lavoro, che ha una vocazione civile riconosciuta centrale dalla nostra Costituzione antifascista.

    Un profondo ringraziamento quindi al Maestro e a chi ha permesso a Palazzo Vecchio di festeggiarlo ancora in vita. Ci aiuterà, come istituzioni, a prenderci cura di una memoria necessaria in tempi così difficili.

  • Sacrario di Campo di Marte: finalmente libero, mozione per il suo futuro

    Sacrario di Campo di Marte: finalmente libero, mozione per il suo futuro

    “Il Presidente del Quartiere 2 ci ha dato garanzie e si è attivato, ma il futuro del Franchi deve dare centralità anche alla memoria”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Lorenzo Palandri – Sinistra Progetto Comune Quartiere 2

    Questa mattina il Sacrario di Campo di Marte è libero da transenne, rifiuti e oggetti lasciati lì come se fosse stato un magazzino. Ancora sabato Sandro Targetti ci ha testimoniato come si stesse facendo un uso improprio dello spazio, usandolo di fatto come se fosse stato un deposito.

    Ringraziamo il Presidente Michele Pierguidi per non aver ignorato la cosa, anche se comprendiamo la rabbia dei familiari delle vittime lì ricordate: per questo depositeremo una mozione in Comune e al Quartiere 2, perché il futuro dello stadio comunale Artemio Franchi dia sempre valore a un pezzo fondamentale della memoria antifascista della nostra Firenze.

    Il futuro della nostra città dipende anche dalla sua capacità di prendersi cura del ricordo di ciò che è stato e scegliere a cosa dare valore. Il Sacrario ne è una parte fondamentale.

  • Un’altra memoria: il senso di ricordare per agire nel presente

    Un’altra memoria: il senso di ricordare per agire nel presente

    “Presentazione del libro di Lorenzo Guadagnucci, insieme all’autore e Valentina Baronti, vicepresidente di Fuori Binario”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Alle 21:20 di giovedì 10 luglio 2025 presenteremo il libro «Un’altra memoria» insieme all’autore Lorenzo Guadagnucci e Valentina Baronti (giornalista e vicedirettrice di Fuori Binario).

    Edito quest’anno da Altrəconomia, è un volume che nasce dalla reazione di fronte all’incoerenza di chi condanna le stragi del passata ma tollera quelle di oggi.

    È un appello a considerare la memoria come utile a comprendere la profonda trasformazione del nostro tempo, in cui molte grammatiche del secondo dopoguerra occidentale sembrano non avere più valore.

    Sarà l’occasione per confrontarsi sul senso del bene comune, della pace e dell’ambiente oggi, confrontandosi anche sul ruolo dei movimenti.

    Luglio è il mese in cui ricordiamo i fatti di Genova 2001. Agosto sarà il mese della Liberazione di Firenze.

    Se le stragi e i fatti di ieri non aiutano a rompere l’indifferenza di oggi, a cosa servono le cerimonie istituzionali? Questa è la domanda che dà inizio al libro e darà inizio alla discussione.

    Ringraziamo il personale della Biblioteca che ci accoglierà e il Presidente del Consiglio Guccione per il nulla osta all’iniziativa, oltre a Guadagnucci e Baronti per aver accettato l’invito.

    L’iniziativa è aperta al pubblico e l’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

  • Per la pace e la memoria: piazza Batoni luogo per la Città

    Per la pace e la memoria: piazza Batoni luogo per la Città

    “Parere favorevole in Commissione Pace e diritti a un atto che accoglie una storia ancora presente nel Quartiere 4”

    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Giulia Marmo – Sinistra Progetto Comune Quartiere 4


    Abbiamo chiesto di valutare la realizzazione in piazza Batoni di un’installazione da intitolare “alle partigiane e ai partigiani della pace”, anche individuando una serie di figure da richiamare come esempi di vita dedicata a questa fondamentale lotta quotidiana, drammaticamente attuale.

    Nell’atto ricordiamo le targhe già presenti su due alberi, dedicate a Riccardo Torregiani e Giovanna Barbetti. Inoltre facciamo riferimento a Piero Nesi (Circolo ARCI Isolotto), Gianfranco Tomassini (Firenze contro la guerra) e Paola Torricini (Assopace Palestina). Insieme a loro, ricordiamo anche i luoghi in cui queste storie hanno spesso trovato modo di esprimersi: il Circolo ARCI 25 Aprile, Ex Baracche Verdi e Circolo ARCI Isolotto.

    Infine, abbiamo proposto di prendere in considerazione l’intitolazione dell’area verde di piazza Batoni, capendo se poter aggiungere targhe istituzionali più visibili per Barbetti e Torregiani.

    Ringraziamo la Presidente della Commissione Pace Collesei e il Presidente del Quartiere 4 Dormentoni per l’attenzione che hanno voluto dare oggi alla proposta di mozione, così come tutti i gruppi intervenuti, a partire dai Consiglieri Schimdt, Ciulli e Milani.

    Abbiamo accolto gli emendamenti proposti, per evidenziare come anche nelle altre circoscrizioni ci siano percorsi dedicati alla pace e la necessità di coinvolgere la Commissione toponomastica del nostro Ente.

    Infine i ringraziamenti più importanti a chi ogni giorno tiene viva la memoria del primo quarto del nuovo secolo. Fare memoria è sempre un gesto politico, nella forma potenzialmente più alta, che riconosce valori comuni e li consegna anche nella pluralità delle posizioni che segnano il dibattito contemporaneo. Il ripudio della guerra è un valore costituzionale e vive nelle testimonianze dell’impegno concreto di tante cittadine e cittadini.

    Ringraziamo per aver sottoscritto l’atto la Consigliere Collesei, i Consiglieri Milani e Graziani.

  • Giorno del Ricordo: la politica strumentalizza la memoria esule

    Giorno del Ricordo: la politica strumentalizza la memoria esule

    Sbagliato rimuovere le responsabilità dello Stato italiano, prima, durante e dopo il fascismo

    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune


    Le memorie sono importanti e devono essere riconosciute. Non si può fare sintesi tra storie diverse e punti di vista opposti, rispetto a ciò che è stato. La storia è una disciplina in continua trasformazione, mentre il vissuto è altro.

    Il Giorno del Ricordo è sempre più uno strumento di anticomunismo che conferma la cattiva fede di chi a destra non manca di fare polemiche intorno al 10 febbraio di ogni anno.

    La Resistenza e la Liberazione sono state portate avanti da culture diverse e il PCI non è stato certo il partito che ha governato il Paese nei primi anni dopo la seconda guerra mondiale, se non per parte minima.

    Prima, durante e dopo il fascismo lo Stato italiano ha rimosso le sue responsabilità. Il colonialismo inizia prima del fascismo, sotto Mussolini si è portata avanti una pulizia etnica e dopo era necessario rimuovere il razzismo di una parte del popolo italiano.

    Abbiamo voluto dire questo nel nostro intervento di oggi, perché più della memoria delle vittime (da riconoscere), occorre ragionare sulle responsabilità di chi porta avanti