Ben ritrovate e ben ritrovati,
Quella che ci lasciamo alle spalle è la quarta ondata di calore dell’estate, la più lunga sin qui sperimentata, quasi tre settimane consecutive, con intervalli fra un’ondata e l’altra sempre più brevi. Chi studia l’atmosfera parla di un cambiamento strutturale, non di un’estate storta. Dopo i 39,1° di giugno, a inizio agosto Firenze ha raggiunto i 41°, con il codice rosso prorogato di giorno in giorno.
Nel frattempo la politica continua a non assumersi la responsabilità di governare una trasformazione di questa portata, lasciando sulle spalle delle singole persone il peso di un adattamento sempre più gravoso e per molti nei fatti impossibile. Le diseguaglianze colpiscono in ogni ambito, dal diritto al riposo alla possibilità concreta di proteggersi dalle condizioni più estreme. Non tutte le persone hanno una casa che si può raffrescare, un lavoro che si può interrompere, un posto dove rifugiarsi.
Rifredi, ad esempio, è il quartiere che ha registrato più a lungo le temperature al suolo più alte della città ed è anche quello con meno verde pubblico per abitante: 18 metri quadri a testa, contro i 24 della media cittadina. In ettari il suo verde sembra molto, ma lì vive quasi un terzo di Firenze. Il caldo urbano non dipende solo dagli alberi, pesano l’asfalto, il traffico, i materiali, quanto e come si costruisce: che è esattamente l’elenco delle cose su cui c’è chi decide. Per questo la maggioranza di centrosinistra e le destre dovrebbero rimettere in discussione sia la trasformazione dell’area ex OGR, che tocca da vicino le Cascine e i rioni fra San Jacopino e Novoli, sia l’ampliamento dell’aeroporto di Peretola.
Nei prossimi giorni si ipotizza un lieve miglioramento delle condizioni meteorologiche. Non del clima, che continua a cambiare anche quando non lo percepiamo in modo così allarmante come ora. Il rischio delle settimane che arrivano tornerà a essere la sottovalutazione dell’urgenza di agire, fino al prossimo allarme. Ora più che mai, la politica dovrebbe impegnarsi a uscire dalla autoreferenzialità (che sia l’illusione che basti governare per avere il potere di cambiare logiche consolidate, o che basti cavalcare qualunque malcontento per esercitare la funzione di opposizione). C’è bisogno di costruire rapporti di forza migliori e più consapevoli, fondati e fatti crescere nella società, sulla autenticità dei conflitti.
Di tutto questo continueremo a parlare anche alla nostra festa, dal 16 al 20 settembre ai Giardini del Teatro Cartiere Carrara: manca poco più di un mese e ci serve ancora aiuto, per far sapere che ci sarà e favorire la partecipazione (maggiori informazioni qui).
Mi è stato suggerito di tenere conto del periodo pienamente estivo e di scrivere un’introduzione più leggera. Non mi è riuscito. Vi lascio allora con una citazione di Marx: Groucho, però, non Karl. In Le noci di cocco, 1929, interpreta un affarista che nel pieno della bolla immobiliare della Florida mette all’asta terreni che non valgono niente, e li garantisce così: «La mia garanzia personale: se questi lotti non raddoppiano di valore in un anno, non so proprio cosa possiate farci». Più o meno la garanzia che ci viene offerta sulle grandi trasformazioni urbane, quando ci promettono partecipazione e ascolto. Non deleghiamo.
Buona lettura e buona domenica,
Dmitrij
Di quel che è stato
Lavoro, cultura e caldo
Un voto unanime disatteso, un’ambulanza a Palazzo Vecchio, l’assemblea di chi ci lavora, il Maggio senza risorse per i contratti.
Il 12 gennaio il Consiglio comunale aveva approvato all’unanimità un ordine del giorno che impegnava la Giunta a risolvere entro l’estate le criticità climatiche nei Musei Civici. Sette mesi dopo l’unica risposta ottenuta è stata l’installazione di dieci apparecchi raffrescatori per le postazioni di sorveglianza, mentre gli interventi strutturali slittano al Piano di Gestione 2027-2029. Nel frattempo a Palazzo Vecchio è piovuto dal soffitto della Sala di Gualdrada, forse per i problemi agli impianti del piano superiore, ed è stata chiamata un’altra ambulanza, questa volta per una persona in visita (maggiori informazioni qui e qui).
Decine e decine di lavoratrici e lavoratori dei musei civici si sono riunite in assemblea. I numeri che ne escono raccontano un servizio tenuto in piedi da poche persone: oltre 3.400 ore di lavoro alla settimana su tutte le sedi, l’equivalente di novanta persone a tempo pieno, con turni da dieci ore. Chiediamo che nel bilancio di previsione di settembre l’adeguamento climatico degli spazi museali compaia con un importo vero, un codice opera e un cronoprogramma (maggiori informazioni qui).
Al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, di cui il Comune è socio fondatore, mancano le risorse per i rinnovi contrattuali. Il contributo comunale è fermo dal 2021 a quattro milioni e mezzo, che l’inflazione ha eroso di quasi il 15%, e gli accantonamenti destinati ai rinnovi sono passati da quasi due milioni a trecentomila euro in un anno. Il contratto nazionale è scaduto nel 2021 (maggiori informazioni qui).
Spazi
Una sola società privata sull’abitare sociale, il palazzo del catasto uscito dal patrimonio dello Stato, mezzo secolo di Sant’Orsola.
L’abitare sociale a Firenze fa capo a un solo soggetto privato. Investire SGR, società del gruppo Banca Finnat, gestisce gli interventi dell’ex Casone delle Piagge, della Manifattura Tabacchi, dell’ex caserma Lupi di Toscana e dello studentato di Villa Monna Tessa: nell’insieme quasi quattrocento alloggi e quasi cinquecento posti letto per studenti (maggiori informazioni qui).
La stessa società gestisce il Fondo Immobili Pubblici a cui appartiene ora il palazzo del catasto di via dell’Agnolo, che va lasciato entro fine dicembre. Un’inchiesta giornalistica ha calcolato che in vent’anni lo Stato ha incassato da quel fondo circa tre miliardi e mezzo e ne ha pagati oltre cinque. Chiediamo che la vicenda venga affrontata nella Commissione di competenza e che si chieda alla Soprintendenza la dichiarazione di interesse culturale (maggiori informazioni qui).
A Sant’Orsola la concessione dura cinquant’anni. In cambio dei trentuno milioni annunciati dal concessionario per il recupero degli interni, al Comune e alla Città Metropolitana restano quindici giorni all’anno di uso gratuito delle sale. Abbiamo depositato una mozione che chiede un’assemblea pubblica nel rione entro il 31 ottobre, una cabina di regia sul cantiere e il monitoraggio delle ricadute sociali sui tre anni di lavori (maggiori informazioni qui).
Trasformazioni urbane
Trentaquattro milioni stanziati con i rilievi ambientali ancora aperti, un ascolto pagato da chi costruisce, una scuola su cui nessuno apre un confronto.
Sulla strada fra le Piagge e la Manifattura Tabacchi il Comune ha approvato a fine luglio l’Accordo di programma che porta trentaquattro milioni, di cui trenta dalla Regione. I rilievi ambientali dell’ARPAT sui corsi d’acqua Macinante e Goricina non sono però stati sciolti. Abbiamo chiesto che l’Accordo non venga sottoscritto prima di una discussione nelle Commissioni competenti: finanziare un’opera prima di sapere che effetto avrà è una scelta che contestiamo (maggiori informazioni qui).
Sull’area ex OGR è partito un percorso di ascolto del territorio finanziato da Flora Development, cioè dal soggetto che quell’area la trasformerà. Nessun atto comunale regola quel percorso. Parliamo di quarantaduemila metri quadri edificabili, per il 60% residenziali e per il quindici turistico-ricettivi, con una quota di alberghi che può più che raddoppiare rispetto a quanto oggi previsto. La partecipazione, se la paga e la disegna chi ha interesse all’esito, non è partecipazione: è comunicazione (maggiori informazioni qui).
Sulla scuola dell’infanzia Serristori, nel rione di San Niccolò, la risposta alla nostra interrogazione è arrivata dopo otto mesi. Chiediamo che Quartiere 1, Direzione Istruzione e Istituti Comprensivi aprano un’assemblea per discutere di come organizzare i servizi perché rispondano al meglio ai bisogni di chi ci vive (maggiori informazioni qui).
Società partecipate
Dividendi ai soci e handling ceduto, il ramo ambientale di Plures in perdita.
Toscana Aeroporti ha chiuso il primo semestre con 76 milioni di ricavi e distribuisce ai soci fino a 7 milioni di dividendi. Nello stesso periodo ha ceduto per un milione di euro le attività di handling, quelle che riguardano 322 lavoratrici e lavoratori. Il Comune è socio all’1,4% e incassa meno di centomila euro. L’Unione Sindacale di Base ha proclamato lo sciopero per il 13 settembre: chiediamo alla Sindaca e alla Giunta di domandare formalmente la riapertura del protocollo del dicembre 2022 e un tavolo con tutte le organizzazioni sindacali (maggiori informazioni qui).
Non lo diciamo noi, lo scrive il Comune nella sua relazione sui bilanci delle partecipate: il ramo ambientale del Gruppo Plures è passato da un risultato operativo positivo di diciotto milioni a una perdita di oltre quattro milioni, mentre il debito netto del gruppo è cresciuto di quasi trecento milioni in un anno. I ricavi salgono, la solidità patrimoniale scende (maggiori informazioni qui).
Sociale
Una retta immobile da tre anni, duecento persone in lista d’attesa e nessun posto libero.
La retta giornaliera per l’accoglienza di persone senza dimora è ferma a dicembre 2023: trentasette euro, cinquanta in caso di vulnerabilità grave. Nel frattempo la spesa trimestrale del Comune è quasi raddoppiata, perché sono raddoppiate le persone accolte. Quattordici delle venticinque strutture sono gestite da una sola cooperativa. Abbiamo depositato un’interrogazione sulle condizioni di lavoro di chi tiene in piedi quel sistema (maggiori informazioni qui).
La Regione ha stanziato dieci milioni contro le liste d’attesa nelle RSA. A Firenze le persone in attesa erano duecentosei a fine 2025, contro centosessanta l’anno prima, e non c’è un solo posto libero. Trenta delle trentacinque RSA accreditate sono private e tre sono passate nel 2025 a società con sede a Milano. Abbiamo chiesto alla Giunta quale impatto avrà tutto questo sul bilancio comunale e perché il tetto d’aiuto sia fermo da due anni (maggiori informazioni qui).
Bilancio
I nove euro l’ora che restano fuori dagli appalti, gli incassi da sanzioni che crescono mentre calano i controlli.
Sul salario minimo negli appalti il Consiglio comunale si è già espresso e l’allora Giunta si è vantata di come Firenze sia stata la prima Città d’Italia a prevederlo. Nella gara da oltre ventuno milioni per le strutture dedicate ad anziani e persone con disabilità, però, le retribuzioni previste restano sotto i nove euro l’ora, nonostante le rassicurazioni dell’assessore di competenza sul fatto che si supererà quella soglia con meccanismi premiali (maggiori informazioni qui).
Le sanzioni al codice della strada porteranno quest’anno quasi 35 milioni di euro vincolati. La quota destinata al potenziamento dei controlli è sotto i 5 milioni e quella per la Polizia Municipale cala rispetto all’anno scorso, mentre cresce del 21% quella destinata a Servizi alla Strada (maggiori informazioni qui).
Relazioni
Una nuova visita al carcere minorile, la giovanile di Die Linke in Città.
Con il Gruppo Foucault siamo tornati al carcere minorile Meucci. I dati nazionali diffusi da Antigone parlano di un affollamento del 140% e trentotto suicidi nei primi sette mesi dell’anno; negli istituti minorili le presenze sono cresciute della metà dopo il decreto Caivano, mentre il numero di reati gravi commessi da minorenni non è cambiato. Continuiamo a chiedere che le proposte già approvate diventino azioni pratiche, anche per la parte che spetta agli enti locali (maggiori informazioni qui).
Abbiamo accolto la sezione giovanile di Die Linke di Amburgo, in viaggio formativo in Italia. Insieme a Roberto Rota, a Lorenzo Guadagnucci e a Tommaso Chiti della Fondazione Rosa Luxemburg abbiamo parlato di antifascismo e di movimenti sociali, dagli scioperi del 1944 al Collettivo di Fabbrica ex GKN, passando per i fatti di Genova 2001 e il social forum di Firenze (maggiori informazioni qui).
Iniziative
Appuntamenti
Mercoledì 19 agosto 2026, alle 20:30 presso Le Murate Caffè Letterario (piazza delle Murate, Firenze), proiezione del docufilm Un mare di porti lontani con il regista Marco Daffra, Marco Tarquinio e Saverio Tommasi (maggiori informazioni qui).
Domenica 30 agosto 2026, alle 20:30 in piazza Elia Dalla Costa (Firenze), cena popolare di quartiere, organizzata da CPA Firenze Sud, Genuino Clandestino e Spartaco Firenze (link nelle prossime mail).
Giovedì 3 settembre 2026, alle 18:30 presso l’altana Marielle Franco (Biblioteca delle Oblate, via dell’Oriolo 24, Firenze), presentazione del libro Geopolitica del potere, con l’autrice Benedetta Sabene, Karem Rohana e Dmitrij Palagi (maggiori informazioni qui).
Da venerdì 4 a domenica 6 settembre 2026 Dai monti ai piani partigiani/e, tre giorni organizzati da Csa Next-Emerson, Cantiere Sociale Camilo Cienfuegos, circolo Arci di Quinto Basso e Ape Firenze, per ricordare le brigate partigiane che liberarono Firenze e la piana fiorentina; si apre venerdì dalle 19 al Csa Next-Emerson (via di Bellagio 15, Firenze) (maggiori informazioni qui).
Sabato 12 e domenica 13 settembre 2026 dalle 16 del sabato e dalle 9:30 della domenica, torna l’appuntamento di Fontesanta, sui sentieri partigiani intorno alla Casina, organizzato da amici e parenti della Brigata Sinigaglia (maggiori informazioni qui).
Martedì 15 settembre 2026, alle 17:30 presso l’SMS ARCI di Rifredi (via Vittorio Emanuele II 135, Firenze), Lottare per vivere eguali. I diritti di chi non si rassegna a una vita da disabile, con Raffaello Belli, Luca Pampaloni, Emanuela Bavazzano e Paola Sabatini (maggiori informazioni qui).
Da mercoledì 16 a domenica 20 settembre 2026 presso i giardini del Teatro Cartiere Carrara – Teatro Tenda (Lungarno Aldo Moro 3, Firenze), la festa di Sinistra Progetto Comune: cinque giorni per confrontarsi, stare insieme e dare forza alle lotte (maggiori informazioni qui).
Non perdiamoci di vista…


