Oltre 3 milioni per liquidare Hera e manca chiarezza su tariffe TARI

“In Commissione Controllo, questa mattina, ALIA ci ha confermato numerose perplessità: la non realizzazione dell’inceneritore di Case Passerini ha avuto un costo di oltre 3 milioni, principalmente per liquidare Hera da Q.tHermo. Per questo si vuole una multiutility in Toscana?”


Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

“Dopo due anni di nostre interrogazioni e question time inizia a chiarirsi il tema di quanto costerà alla cittadinanza l’errore di aver deciso e progettato un inceneritore fortemente contrastato dalla cittadinanza e dai comitati, che per fortuna hanno vinto la lotta comune per la salute delle persone e del territorio.

Ieri l’Assessora ci ha spiegato che le tariffe della TARI aumenteranno per l’assenza di impianti, citando anche quello di Case Passerini, mentre stamani ALIA ci ha fatto presente di aver speso oltre 3 milioni di euro per la progettazione di una struttura mai realizzata e – soprattutto – per liquidare Hera da Q.tHermo, che aveva come socio di maggioranza Quadrifoglio e oggi è al 100% della “nostra” partecipata dei servizi ambientali.

È per questo che la Giunta vuole una multiutility? Per spendere milioni sul territorio per decisioni errate e per fortuna non realizzate? Leggi tutto “Oltre 3 milioni per liquidare Hera e manca chiarezza su tariffe TARI”

Tari e inceneritori: che confusione!

“La Giunta ci ha detto oggi che la mancata realizzazione dell’inceneritore di Case Passerini non sarà pagata dalla cittadinanza, ma poi ha aggiunto che la sua assenza ha alzato i costi e di conseguenza alzerà le tasse. Continuano i problemi sul fronte ALIA-ATO”
Foto da firenzetoday.it

Antonella Bundu e Dmitrij Palagi -Sinistra Progetto Comune

“Avevamo fatto una domanda semplice, ma la risposta ci è sembrata dire due cose tra loro contrarie.

Se da una parte si è affermato in modo apparentemente chiaro che la non realizzazione dell’inceneritore di Case Passerini non ha costi diretti per la cittadinanza, con l’aumento della TARI, dall’altra si è affermato che la non costruzione dell’impianto ha determinato un aumento dei costi dei servizi ambientali, che finirà nella tassa per i rifiuti…

Il punto è che in questo ambito regna sovrana la confusione: lo attestano i sindaci, anche del Partito Democratico, che hanno rilasciato dichiarazioni molto forti in questi giorni. Leggi tutto “Tari e inceneritori: che confusione!”

Sfalci: il Comune chiede aumento della TARI per farne di più

“Nel 2019 si giustificò l’aumento della Tari proprio per permettere più numerosi tagli dell’erba: da due interventi a sei. Il caos di questi giorni è surreale”


Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

“È vero che a fine 2020 è venuto fuori del contenzioso tra ALIA e Ato Toscana Centro, con un nuovo calcolo da cui dovrebbe conseguire un ulteriore aumento significativo della TARI, ma occorre fare un passo indietro.

Nel 2019 si era già stabilito un aumento del 6%, che come gruppo consiliare avevamo contestato e ritenuto non chiaro: tra le giustificazioni c’era l’aumento del numero di sfalci, a costi significativi, almeno da due a sei l’anno.

Tra le varie segnalazioni ricevute in questi giorni ci sono anche interventi non coordinati tra gli enti, con il Comune che interviene in mezzo alle strade, ma non ai bordi (che è di competenza della partecipata). Leggi tutto “Sfalci: il Comune chiede aumento della TARI per farne di più”

Sacchi rossi Covid-19: un passo avanti per l’ambiente in Commissione

“Oggi i sacchi rossi devono essere gettati anche se in pacchi mai aperti e inutilizzati. Chiederemo con tutto il Consiglio comunale che sia possibile restituirli”


Dmitrij Palagi, Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

“Ringraziamo il Presidente della Commissione 6 per aver accompagnato la nostra mozione con un percorso di approfondimento e confronto. Abbiamo accettato di venire incontro alle richieste della maggioranza, perché alla fine – spiegano i consiglieri di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – si è condiviso anche con gli altri gruppi politici l’obiettivo: da una parte individuare una modalità per restituire i chili di plastica del kit Covid-19 che rimangono inutilizzati dalla cittadinanza, dall’altra prevedere che il centralino di ALIA informi come orientarsi per chi chiama per avere informazioni. Leggi tutto “Sacchi rossi Covid-19: un passo avanti per l’ambiente in Commissione”

ALIA: evitiamo di fare come per SAS

“Ancora una volta ribadiamo che a fronte delle responsabilità penali vanno verificate quelle politiche. In queste ore proporremo agli altri gruppi di istituire uno strumento con cui agire come Consiglio comunale”


Dmitrij Palagi e Antonella Bundu, Sinistra Progetto Comune

“Sono molto gravi le notizie che sono arrivate in queste ore rispetto ad ALIA: non crediamo sia sufficiente approfondire con le audizioni in commissione.

Abbiamo visto come è andata a finire con la vicenda di SAS, ritrovandoci a commentare costantemente le novità a posteriori: per questo speriamo che questa volta gli altri gruppi consiliari accettino di condividere la proposta di delibera con cui istituire una commissione di indagine del Consiglio comunale, con cui verificare tutte le eventuali responsabilità politiche della vicenda.

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ALIA: sostegno allo stato di agitazione

“Il tema è stato sollevato durante il consiglio comunale della scorsa settimana ed è alla base della proclamazione dello stato di agitazione. Il Comune davvero vuole girarsi dall’altra parte?”


Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

“Una persona sottoposta a un giudizio medico che aggrava il quadro sanitario in relazione al suo luogo di lavoro merita di essere penalizzata? Ci sembra una domanda semplice, a cui si dovrebbe rispondere solo con un no. Invece ALIA ritiene corretto richiedere a chi lavora di prendere ferie o un permesso non retribuito, in attesa di capire come avverrà un eventuale ricollocamento di mansione. Anzi, la partecipata ci ha fatto sapere che questo avverrebbe nell’interesse del personale dipendente. Il Comune di Firenze (che ha oltre il 58% di questa azienda) ci ha fatto presente tutto questo, rispetto a un question time depositato lo scorso lunedì, tirando nel mezzo la liceità di quanto sarebbe permesso dal contratto collettivo nazionale del lavoro Utilitalia.

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