Tag: città vetrina

  • Overtourism e Accademia: Sindaca e Giunta contro tutti

    Overtourism e Accademia: Sindaca e Giunta contro tutti

    “Prosegue l’incapacità della maggioranza di rispettare la dialettica politica. Difendersi non cambierà la realtà”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Palazzo Vecchio è sotto assedio. E invece di allearsi con la Città, chi la governa preferisce rinchiudersi. Lo ha fatto anche l’Assessore Vicini nel rispondere alla Direttrice della Galleria dell’Accademia di Firenze e del Bargello.

    Le misure intraprese dal Governo cittadino sono insufficienti. Basta uscire per strada per vederlo. L’overtourism continua a essere un problema e il problema non è solo il tipo di persone che vengono. Il turismo di qualità non può essere un meccanismo classista, che rende Firenze una vetrina del lusso, tenendo distante chi ha bassa capacità di spesa.

    Il diritto alla cultura deve essere pienamente garantito a tutte e tutti, a partire dalla residenza.

    È un modello insostenibile, che sta consumando il territorio e chi vive del proprio salario, a favore della rendita. Purtroppo il blocco di potere che esprime il governo cittadino scricchiola principalmente per equilibri interni, mentre chiunque provi ad aprire un ragionamento critico, dal suo ruolo istituzionale, viene accusato di voler far polemica.

    Questa volta è il turno della Direttrice Andreina Contessa. Sotto a chi tocca?

  • La Giunta ha lavorato con Gucci, ignorando la politica e la residenza

    La Giunta ha lavorato con Gucci, ignorando la politica e la residenza

    “Gravi le parole scritte oggi sul Corriere Fiorentino. Attendiamo la documentazione e chiediamo l’immediata pubblicazione degli atti che stanno dietro alle decisioni”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    L’Assessore Vicini scrive oggi sul Corriere Fiorentino che è importante fare chiarezza, nei momenti in cui le opinioni si dividono. È importante anche la tempestività però. Le determinazioni dirigenziali per l’impatto acustico e la sala monumentale di Santa Maria Novella sono uscite solo in questi giorni, mentre manca l’atto in cui la Giunta indica con chiarezza a cosa ha detto di sì e per quali importi.

    «Il Comune ha lavorato fin dal primo giorno per accompagnare e sostenere questa iniziativa, collaborando con gli organizzatori per ridurre al minimo i disagi». Dove è avvenuto il dibattito? Certamente non in Consiglio comunale e neppure nel Consiglio del Quartiere 1. La Giunta risponde alle grandi case di moda, o a chi vota ogni cinque anni e vive ogni giorno la Città?

    «Abbiamo promosso il dialogo con i commercianti delle aree coinvolte, che hanno risposto con senso di responsabilità e spirito di accoglienza». Anche perché nelle dinamiche di mercato, è plausibile che possa essere un rimborso economico per compensare un mancato guadagno. Stupisce però che nel testo manchi qualsiasi riferimento alla residenza, alla vita fuori “dal mercato”. Chi governa non ha potere assoluto e non ha una delega in bianco, per disporre come vuole di beni comuni e pubblici, che da secoli attraversano la complessità di Firenze e mai dovrebbero diventare proprietà esclusiva ed escludente di soggetti privati.

    Dove si svolgono i confronti? Dove è il dibattito pubblico di cui deve vivere la politica? Quale equilibrio si può trovare nel rimuovere completamente una parte, per l’appunto la residenza e chi riceve un mandato elettorale nei Consigli?

    Se vogliamo aiutare il settore della moda parliamo del come lo si può fare, senza relegare il confronto all’informalità di luoghi che sembrano assumere più potere dei luoghi formali istituzionali e democratici, di fatto delegittimandoli. Cerchiamo di provare a cambiare radicalmente un copione ormai inflazionato, in cui si continua a chiedere di avere sempre maggiore visibilità, in cui continuiamo a dire che generosamente ci offriamo a “milioni di persone in tutto il mondo”, che consumano la Città sulla base di un modello insostenibile di overtourism.

    Chiudiamo il mercato delle sale monumentali e delle piazze. Mettiamo la Città a disposizione della cittadinanza, per iniziative senza finalità di profitto che mantengano la vocazione pubblica: assemblee, manifestazione, momenti di socialità, eventi culturali. La Città ha bisogno di spazi, sottrarre quelli che ci sono è una ferita.

  • Gucci in Santo Spirito: la Città non una vetrina per il lusso

    Gucci in Santo Spirito: la Città non una vetrina per il lusso

    “L’assenza di un dibattito pubblico chiarisce quanto si dia per scontato che gli spazi pubblici siano a disposizione di eventi esclusivi ed escludenti”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Francesca Lupo – Sinistra Progetto Comune Quartiere 1

    Ci risiamo. Il Comune di Firenze si offre nuovamente a un soggetto privato, stavolta permettendo a piazza Santo Spirito di diventare sede di una sfilata, mentre i bagni pubblici restano chiusi per i lavori di ristrutturazione (è una casualità, ma esemplifica bene le priorità nella visione politica di chi governa).

    Tomaso Montanari parla, sul Fatto Quotidiano di oggi, delle “letterine” inviate alla residenza, che ci risulta non siano una cortesia dell’azienda, ma un obbligo previsto da Palazzo Vecchio. Cercando gli atti, abbiamo trovato al momento solo un provvedimento dirigenziale legato all’inquinamento acustico.

    Da martedì 13 a venerdì 16 maggio 2025 l’impresa Guccio Gucci s.p.a. potrà derogare i limiti di immissione di rumori per allestire e smontare quanto necessario «per un evento di intrattenimento presso piazza Santo Spirito».

    La Gucci Cruise 2025 dovrebbe partire alle 19:00 di giovedì, dall’Archivio della casa di moda, per poi percorrere via delle Caldaie fino alla piazza, «concludendosi con l’ingresso in alcuni esercizi commerciali (bar e ristoranti) che vi si affacciano».

    È la Direzione Ambiente di Palazzo Vecchio che il 9 maggio chiarisce: «i recettori interessati» devono essere «preventivamente informati».

    Abbiamo letto le dichiarazioni dell’Assessore alla Cultura e della Sindaca sul Corriere Fiorentino di alcuni giorni fa. Esprimono soddisfazione, parlando di 250.000 euro dati per l’Estate Fiorentina e la riqualificazione del Parco delle Cascine. In pratica affittiamo parti di città pubblica per un evento esclusivo ed escludente.

    Non è una novità purtroppo. Ricordiamo che nel 2019 furono date a Gucci proprio le Cascine, annunciando in cambio una donazione di alberi che poi si è persa in problemi di natura tecnica.

    C’è un problema politico: davvero per la maggioranza va bene vedere parti pubbliche diventare spazi a disposizione di eventi privati? E davvero riteniamo che sia Gucci che porta prestigio nelle nostre piazze e non le nostre piazze che danno prestigio alle aziende che hanno le loro sedi nel capoluogo toscano?

    Ci uniamo quindi all’appello rivolto alla residenza e a chi vive ogni giorno Firenze: non sentiamoci estranei nella nostra Città e viviamola anche mentre si tengono le sfilate delle grandi case di moda.

  • Caldo e cambiamenti climatici: ordinanze su aria condizionata e spreco acqua

    Caldo e cambiamenti climatici: ordinanze su aria condizionata e spreco acqua

    “La Giunta ha intenzione di ribadire quando fatto nel 2022? Lo chiederemo durante la prima seduta del Consiglio comunale”


    Dmitrij Palagi, Sinistra Progetto Comune
    Bianca Galmarini, Possibile Firenze

    Nel 2022 la situazione politica era in parte diversa. Prendemmo atto in modo positivo della decisione di imporre l’obbligo di tenere le porte chiuse dal 1° agosto al 1° settembre per gli esercizi commerciali e di somministrazione, così come ogni altro edificio con accesso al pubblico.

    Il tema del fabbisogno e del consumo energetico è centrale, per contrastare la crisi climatica.

    Già nel 2023 abbiamo contestato l’assenza di altre azioni analoghe.

    Intatta resta anche la richiesta di un governo consapevole e deciso rispetto agli sprechi di acqua.

    Infine, crediamo che ogni misura di risposta al caldo debba essere valutata in base all’impatto sui reali destinatari. Riteniamo sia da scongiurare il divieto di innaffiare giardini, prati e orti, e anziché adottare misure di mitigazione del caldo in piazze fortemente assolate, suggeriamo la moderazione dell’occupazione di suolo pubblico, evitandola nelle ore di caldo insostenibile. L’adattamento all’aumento delle temperature non passa dal consumo di grandi quantità d’acqua per fingere che possa essere piacevole e refrigerante consumare uno spritz all’aperto senza ombra in area UNESCO alle 12;30 in pieno luglio.

    Tenendo conto di come nel 2024 la maggioranza abbia ora al suo interno anche il gruppo di Alleanza Verdi Sinistra — Ecolò, chiederemo in primo luogo a loro di condividere un ordine del giorno con cui impegnare la Sindaca e la Giunta in questa direzione già nella seduta di oggi.

  • Metti una sera a cenasull’isola dell’Arno

    Metti una sera a cena
    sull’isola dell’Arno

    “Improbabile dichiarazione di un’Assessora uscente che contraddice il lavoro fatto in Commissione 6”


    Dmitrij Palagi, Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

    Un’isola sull’Arno per mercificare e gentrificare anche i fiumi?

    Se l’Assessora Funaro frequentasse con più assiduità il Consiglio comunale scoprirebbe che la sua maggioranza, insieme a Firenze Democratica (primo proponente) e il nostro gruppo (secondo proponente), ha discusso e dato parere positivo a un’idea diversa.

    Abbiamo chiesto un ruolo degli enti locali (Quartieri e Comuni) rispetto alle concessioni sui corsi d’acqua, prevedendo un Regolamento specifico per la navigabilità e la fruibilità da parte di soggetti privati, che sappia coinvolgere chi svolge attività sportive e sociali (come canottieri, renaioli e stand up paddling), insieme a tutta la residenza.

    L’Arno, come tutta la natura, è un bene comune delicato, di cui prendersi cura con consapevolezza. Il Consiglio del Quartiere 1 (prima di essere commissariato) non per caso aveva approvato la proposta dei nostri consiglieri Francesco Torrigiani e Giorgio Ridolfi sulla tutela delle dune fluviali del Ponte Vespucci.

    Tanti sono i soggetti da coinvolgere in una programmazione seria: Regione Toscana, Città Metropolitana, Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, Autorità di Bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale, oltre al Comune di Firenze.

    Ci dispiace che per far parlare di sé un’Assessora uscente tiri fuori idee rumorose e bizzarre, che non seguono il lavoro quotidiano del Consiglio comunale.

  • Per il turismo anche l’influencer marketing, per più di €10.000.

    Per il turismo anche l’influencer marketing, per più di €10.000.

    “Quattro influencer su Instagram per promuovere l’Anello del Rinascimento, attraverso il racconto delle esperienze”


    Dmitrij Palagi, Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

    Ci piacerebbe che le istituzioni si rivolgessero in modo consapevole al sistema delle piattaforme digitali, con coerenza rispetto al tema del turismo.

    Abbiamo letto un provvedimento sconfortante, sul piano politico. Si parla di un importo relativamente piccolo, 13.393 euro. Non potremo permetterci la Ferragni, per fare una battuta.

    Però cercheremo quattro influencer su Instagram. per raccontare l’esperienza vissuta sull’Anello del Rinascimento, “in linea con lo stile del brand”.

    Si tratta di un percorso ciclopedonale che ha come “epicentro” un luogo poco conosciuto ai flussi turistici: la Cupola del Duomo di Firenze!

    In realtà non abbiamo assolutamente nulla contro un progetto interessante, sviluppato su più tappe e su 130/250 chilometri (a seconda delle varianti scelte).

    Ma il Comune si ritiene una grande azienda, o un’agenzia media, che ha bisogno di promuovere il turismo attraverso il modello delle “sfide social”?

    Si confermano due problemi, a livello politico: l’assenza di adeguata consapevolezza digitale e nessuna discontinuità rispetto alla “promozione” della città.