Tag: mutualismo

  • Preoccupazione per l’Andrea del Sarto, solidarietà a “Il Ponte”

    Preoccupazione per l’Andrea del Sarto, solidarietà a “Il Ponte”

    “Depositata un’interrogazione urgente. Mentre le destre festeggiano sulla chiusura di esperienze mutualistiche e di solidarietà, ci sono decenni di storia e cultura a rischio”


    Dmitrij Palagi, Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune
    Lorenzo Palandri, Francesco Gengaroli – Sinistra Progetto Comune Quartiere 2

    Crediamo di non dover riassumere la storia della rivista Il Ponte, che è tra le principali voci della cultura e della società del nostro territorio. Pensiamo però necessario esprimere solidarietà e preoccupazione per l’allarme lanciato in queste ore: entro pochi giorni migliaia di volumi dovrebbero essere portati via dall’Andrea del Sarto, perché dal 1° febbraio i locali di via Manara andrebbero riconsegnati vuoti al Comune di Firenze.

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  • Pieno sostegno alla squadra di solidarietà per la raccolta alimentare del CPA

    Dalla pagina Facebook @CPAFirenzeSud

    “Non crediamo all’assistenzialismo, come soluzione al problema della povertà. Sappiamo benissimo – spiegano i consiglieri di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – di quanto sia necessario smontare le ragioni della disuguaglianza, che si fondano su un sistema di sfruttamento e iniquità.

    Per questo abbiamo sempre sostenuto l’importanza delle reti di solidarietà nate in piena emergenza Covid-19. Perché sottraevano al solo volontariato la denuncia dei problemi enormi che le nostre società, e la nostra Città, si trascinano da ben prima della pandemia. (altro…)

  • Spesa e medicine: servizi volontari di supporto importanti e da sostenere

    “Il Comune e la Protezione civile diano copertura e mezzi ai volontari di quartiere”

    “Sono diversi ormai i volontari – tra cui nostri militanti – che a livello di quartiere (nel Q1 e nel Q5) si stanno organizzando per portare la spesa e le medicine alle persone che, per motivi di salute o di età è bene stiano in casa. Sappiamo di per certo che la grande distribuzione non è abbastanza attrezzata per il food delivery, molte domande sono rimandate infatti a fine marzo, con il rischio che anche le persone più a rischio sono costrette a uscire e fare la spesa.

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