Tag: NATO

  • Comando NATO e Presidenza Fondazione Meyer: alla Giunta sta bene così

    Comando NATO e Presidenza Fondazione Meyer: alla Giunta sta bene così

    “Finalmente, dopo settimane e settimane, sono arrivate delle risposte, che provano a eludere il merito delle posizioni politiche”

    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune


    Ci sono volute settimane di question time e domande di attualità, per ottenere finalmente uno straccio di risposta ad alcune domande.

    Palazzo Vecchio ha come fonte di informazione il Gabinetto del Ministero (della Difesa, immaginiamo), che rassicura sull’assenza di mezzi pesanti di artiglieria. Le funzioni saranno solo di “intelligence” e “coordinamento strategico”. Nel 2025, in mezzo a una guerra mondiale a pezzi, vuol dire che Firenze dal 1° luglio 2025 sarà soggetto attivo nelle decisioni prese durante eventuali operazioni militari. Scalerà quindi le classifiche degli obiettivi militari, in caso di eventuali rappresaglie, ma soprattutto negherà la sua vocazione di Città operatrice di Pace.

    Per i lavori da oltre 27 milioni, il Comune di Firenze si barrica dietro il Codice dell’Ordinamento militare. L’esercito ha uno speciale regime derogatorio, che lo rende esente dalla necessità di titoli abilitativi ed edilizi.

    La politica non sa neanche se l’esercito presente in piazza della Signoria viene dalla Caserma Predieri, o da altre. Non sembra nemmeno voler tentare la strada di una domanda cortese: “ci potreste dire da dove vengono le persone armate che pattugliano la nostra Città in divisa?”.

    Sulla Presidenza della Fondazione Meyer e il nuovo board, abbiamo assistito a una risposta da manuale per tentare di non scontentare nessuna posizione: “si è già pronunciato chi di dovere”. Quindi chi ha vinto le elezioni l’anno scorso non ha opinioni da esprimere. A che serve quindi la politica? Non a stare semplicemente al potere, secondo noi, mentre il mondo va in fiamme.

    Lo abbiamo detto in aula: ascoltando le risposte di oggi non viene da stupirsi se poi Trump vince le elezioni.

  • Ferrovie, esercito e NATO: interrogazione sulle prospettive di Firenze

    Ferrovie, esercito e NATO: interrogazione sulle prospettive di Firenze

    “Raccogliamo la denuncia dell’Associazione IDRA e rilanciamo le domande del Comitato No comando NATO né a Firenze né altrove”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Nuova Sindaca, nuova Giunta, nuove e vecchie domande.

    Depositeremo oggi un’interrogazione per raccogliere la denuncia rilanciata dall’Associazione IDRA.

    L’accordo tra Leonardo e Rete Ferroviaria Italiana, per garantire «movimentazione di risorse militari, all’interno e all’esterno dell’Europa, anche con breve preavviso e su larga scala […] in situazioni ordinarie e straordinarie» interessa l’area di Firenze? Ci può essere qualche legame con il progetto di comando NATO a Rovezzano, su cui il Quartiere 2 ha espresso una chiara contrarietà, a seguito di una mozione presentata dal nostro gruppo, purtroppo bocciata nel Salone de’ Dugento? Che documenti e informazioni ha Palazzo Vecchio rispetto al coinvolgimento del nostro Comune nelle politiche di guerra che sempre più forte soffiano verso una terza guerra mondiale?

    In Italia l’espressione grandi opere si accompagna spesso all’assenza di trasparenza e di limitazione dell’agibilità democratica.

    Purtroppo a fine della precedente consiliatura le risposte sono state parziali e deludenti, dalla rivendicazione della NATO come spazio di scambio culturale all’elogio della Leonardo come azienda che fornisce posti di lavoro, il peggio delle argomentazioni di propaganda usate da chi trae profitti e potere dalle guerre.

    Speriamo che questa nuova consiliatura registri un significativo miglioramento del quadro e che le istituzioni sappiano stare ancora meglio al fianco delle tante persone e realtà attive da anni, da decenni, sui temi della pace.

    Ricordiamo che pochi mesi fa il Salone de’ Dugento ha votato una delibera per far nascere una Consulta per la pace e la solidarietà. Chiederemo che possa avere funzioni chiari anche per evitare la militarizzazione del territorio.

  • NATO: sbagliato strumentalizzare la pace

    NATO: sbagliato strumentalizzare la pace

    “Irresponsabile la mancanza di rispetto dimostrata nei confronti di chi in città chiede la pace”


    Dmitrij Palagi, Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune
    Lorenzo Palandri, Francesco Gengaroli Sinistra Progetto Comune

    Che imbarazzo vedere tante forze politiche correre a dichiararsi a favore di un’alleanza militare, in un Paese che nella sua Costituzione ripudia la guerra.

    Rivendichiamo il testo e ricordiamo che la mozione non è ancora stata votata in Consiglio comunale. Cercheremo di farla discutere prima della fine del Consiglio.

    Ci dispiace che Fratelli d’Italia scelga di schierarsi in maniera tanto subalterna rispetto agli Stati Uniti. La loro tradizione politica era dalla parte sbagliata durante la seconda guerra mondiale e continua a esserlo oggi.

    Parlare di pace dovrebbe valere più di qualche schermaglia e tweet. Lo diciamo anche al Sindaco Nardella.

    Palazzo Vecchio ha una tradizione importante di cui prendersi cura.

  • Comando NATO a Rovezzano:il Quartiere 2 dice no

    Comando NATO a Rovezzano:
    il Quartiere 2 dice no

    “Approvato il nostro testo. Un atto importante, la stessa sensibilità deve essere espressa dalla Città tutta”


    Lorenzo Palandri, Francesco Gengaroli – Sinistra Progetto Comune Quartiere 2
    Dmitrij Palagi, Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

    Firenze Città di pace ripudia la guerra, quindi non può accettare un comando NATO alla Caserma Predieri.

    Lo pensano tante persone, che hanno dato vita al Comitato No Comando NATO né a Firenze né Altrove. Lo ha scritto mesi fa la Rete Democratica Fiorentina, a cui Sindaco e Giunta non ci risulta abbiano dato riscontro.

    A fatica sono arrivate parziali risposte in queste settimane, mentre rimaniamo in attesa dell’ultima istanza di richiesta di accesso agli atti.

    Una novità importante è arrivata dal Consiglio del Quartiere 2, che ieri ha approvato un atto che esprime in modo chiaro la forte contrarietà all’ipotesi di insediare il Multi-national Division South (MND-S) Headquarter della NATO a Rovezzano, nella Caserma Predieri.

    Si rafforza la possibilità di unire questa lotta a quella del Movimento No Base- Né a Coltano né altrove.

    Mozione No alla costituzione del Multi-National Division South (MND-S) Headquarter della NATO

  • Comando NATO a Rovezzano: mobilitazione e presidio

    Comando NATO a Rovezzano: mobilitazione e presidio

    “Sostegno al Comitato e alla residenza, la risposta all’interrogazione della Vicesindaca dimostra che il Comune ha un ruolo”


    Dmitrij Palagi, Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

    Siamo convintamente al fianco della mobilitazione nata contro l’insediamento del Comando NATO presso la Caserma Predieri di Rovezzano.

    In un primo momento, a una richiesta di accesso agli atti, ci era stato detto che Palazzo Vecchio non aveva documentazione.

    Da pochi giorni è invece arrivata una risposta a un’interrogazione preparata grazie al Comitato No Comando Nato né a Firenze né altrove. Ci pare che si voglia rassicurare per sviare l’attenzione dell’opinione pubblica. Ci rassicurano sul fatto che non aumenteranno i voli e i mezzi militari, rispetto a quanto già previsto. Ma cosa è previsto? Inoltre dire – nel 2024 – che sarà “solo” un luogo di pianificazione ci pare fuorviante. Sappiamo quanto le guerre oggi vengano condotte a distanza.

    Niente ci è stato detto su carteggi tra Comune e Ministeri, così come il silenzio è stato scelto sull’impatto in termini sociali, di viabilità e urbanistici.

    Saremo all’iniziativa e al presidio annunciati oggi in conferenza stampa. Inoltre rilanceremo la richiesta di documentazione e risposte.

    Ringraziamo chi tiene alta la pressione dal basso, l’ufficio stampa e la Polizia Municipale per aver reso possibile la conferenza stampa.


    Questa la nota del Comitato No Comando Nato né a Firenze né altrove.

    Procede nell’opacità totale il progetto di installazione del comando Nato a Rovezzano, nonostante da più parti si chieda, come premessa, trasparenza e un confronto aperto con la cittadinanza.
    All’interrogazione depositata in Comune nel novembre 2023 dai consiglieri Dmitrij Palagi e Antonella Bundu, che chiedeva chiarezza su un progetto su cui la Giunta Nardella ha sempre dichiarato di non avere informazioni, è stato risposto mesi dopo, il 7 febbraio 2024, rispondendo su alcune domande puntuali, ma omettendo tutto il resto.

    “Esiste tutta una fascia prossima alla base, che comprende zona abitata, parco fluviale, la stessa viabilità” sottolinea il Comitato No Comando Nato, “che pur essendo esterna alla Caserma sarà coinvolte nelle cosiddette “fasce di sicurezza”, su cui la competenza è dell’amministrazione comunale. Il Comune ha più volte dichiarato di non aver ricevuto alcuna comunicazione, se fosse vero sarebbe un abuso sulla pelle di chi vive in questo territorio. Ma dallo scambio avvenuto sull’interrogazione emerge altro: il Comune avrebbe ricevuto la comunicazione e la terrebbe in un cassetto: un atteggiamento ancora più grave”.

    Alla ulteriore richiesta dei Consiglieri di Sinistra Progetto Comune di avere accesso agli atti, la Giunta ha risposto di non avere né atti né documenti.

    “Una posizione smentita dalla stessa risposta della vicesindaca Bettini” incalza il Comitato. “Per questo esigiamo che il Comune apra quel cassetto e renda pubbliche tutte le informazioni che ha in suo possesso. E’ un diritto di chi vive in questa città”.

    Per questo, e per sottolineare ulteriormente l’opposizione a un progetto incompatibile con il tessuto sociale e il profilo della città di Firenze, il Comitato lancia un appello “alla cittadinanza, alle associazioni, ai partiti e alle organizzazioni del territorio, ai singoli cittadini, ai lavoratori, agli studenti ed esponenti dei sindacati e della società civile” ad opporsi all’insediamento del Comando NATO, invitando tutte e tutti a partecipare al presidio del prossimo 17 febbraio alle ore 16.30 davanti alla Caserma Predieri. Un’iniziativa che verrà anticipata da una serie di striscioni che si stanno esponendo in diverse parti della città e da un evento, organizzato venerdì 16 febbraio alle 18, presso il SRMS Nave, in via Villamagna 111 a Rovezzano con la partecipazione dell’avvocato Mario Marcuz del Foro di Bologna, che permetterà di approfondire cosa prevedano i benefici di extraterritorialità per un comando Nato, quali saranno le ricadute sul territorio e quali siano le responsabilità dell’Amministrazione comunale.

    “Crediamo sia fondamentale riaccendere i riflettori sulla vicenda e a questo serviranno le iniziative che abbiamo messo in campo” concludono i promotori. “Lo è per motivi specifici legati alla vita in questa città e per motivi più generali: non vogliamo un comando Nato perché non vogliamo la guerra, e quindi ci opponiamo alle strutture e alle infrastrutture attraverso cui la guerra si combatte”.

    Interrogazione 2023/01219

    Risposta

  • Ieri l’estrema destra a Trespiano, importante l’attualitàdell’11 agosto

    Ieri l’estrema destra a Trespiano, importante l’attualità
    dell’11 agosto

    “Ringraziamo la Rete Democratica per aver reso possibile un recupero completo delle date antifasciste. Grazie anche al Comitato contro il Comando NATO a Rovezzano”


    Dmitrij Palagi, Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

    Abbiamo accompagnato nell’articolata mattinata di stamani. Con il Collettivo di Fabbrica GKN in piazza della Signoria, per ascoltare il suono della Martinella. Poi a Trespiano, dove la Rete Democratica ha saputo trovare una soluzione per togliere l’11 agosto e il 25 aprile dalle estreme destre, che lì – in quelle date – onoravano i Franchi Tiratori. CasaPound ha scelto di andare ieri, in delegazione, al sacrario dei caduti della RSI. C’è tanto da fare, soprattutto perché le culture nostalgiche del fascismo guardano con speranza all’attuale Governo nazionale.

    Abbiamo poi raggiunto piazza dell’Unità e seguito il corteo per tornare in piazza della Signoria, dove il Comitato contro il Comando NATO a Rovezzano era presente con uno striscione chiaro sul tema. Gli orrori del Novecento sono fortemente legati alla disumanità che comportano le guerre.

    La partecipazione della cittadinanza, nonostante l’estate inoltrata, è un elemento fondamentale per le istituzioni.

    Ringraziamo quindi l’Amministrazione per aver garantito la presenza del Gonfalone anche a Trespiano, così come tutte quelle realtà (a partire dell’ANPI) che con la loro militanza rinnovano il significato delle tante cerimonie di questi appuntamenti, con lo sguardo ben rivolto al presente e alla necessità di dare compiutezza alla Costituzione.