Tag: residenza

  • UNESCO: si poteva prorogare l’esistente e aprire un percorso partecipato, anche con il Quartiere 1

    UNESCO: si poteva prorogare l’esistente e aprire un percorso partecipato, anche con il Quartiere 1

    “14 emendamenti per provare a chiarire la priorità da dare alla residenza che resiste in area UNESCO”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Francesca Lupo – Sinistra Progetto Comune Quartiere 1

    Lunedì 13 aprile il Consiglio Comunale di Firenze discuterà la delibera DPC/2026/00018, che proroga per cinque anni il Regolamento per la tutela e il decoro del patrimonio culturale del Centro Storico UNESCO. Sinistra Progetto Comune ha depositato 14 emendamenti. Non per ostruzionismo, ma perché il testo che ci viene presentato — di per sè insufficiente — merita di essere migliorato nel merito e nel metodo.

    Sul metodo, la questione è semplice: la proposta è stata approvata in Giunta il 12 marzo e portata in Consiglio a fine mese. Tre settimane, per un atto che introduce nuovi divieti, abroga deroghe esistenti, estende geograficamente le tutele e dà mandato per un Regolamento Unificato. Il Quartiere 1 — quello che comprende l’intero Centro Storico, l’Oltrarno, San Niccolò — non è stato coinvolto. Non per una dimenticanza tecnica: è una scelta politica dell’Amministrazione.

    Una semplice proroga di tre o sei mesi del Regolamento esistente avrebbe permesso di aprire un confronto vero con la residenza, con i comitati di zona, con il Consiglio del Quartiere 1. Non si possono incontrare solo le categorie economiche, anche se è giusto non escluderle. Era giuridicamente possibile — il Comune lo ha fatto più volte in passato — e sarebbe stato coerente con i principi partecipativi richiamati dalla stessa Convenzione di Faro, ratificata dall’Italia nel 2020, che sancisce il diritto delle comunità locali di partecipare alla gestione del patrimonio culturale che le riguarda direttamente. Si è scelto di non farlo.

    Sul merito, i nostri 14 emendamenti chiedono cose concrete. Chiediamo di ridurre la durata del Regolamento a due anni, con clausola di revisione obbligatoria che preveda il confronto con il Quartiere 1 prima di qualsiasi rinnovo. Chiediamo che nell’intera area UNESCO sia vietato l’ampliamento della superficie degli esercizi di vendita e somministrazione e che i trasferimenti di licenza siano consentiti solo verso locali di pari o minore superficie — per impedire che le attività esistenti crescano aggirando i nuovi divieti. Se dovesse essere bocciato, abbiamo chiesto quantomeno misure ancora più stringenti per l’Oltrarno e per la zona di San Niccolò, che sono tra le ultime aree del Centro Storico con una residenzialità significativa e un tessuto commerciale ancora orientato alla domanda locale.

    Chiediamo indicatori precisi per la clausola valutativa annuale: quante persone residenti, quanti affitti brevi, come si muovono i canoni. Dati che oggi non esistono in forma sistematica per strumenti di programmazione circoscrizionale e comunale, ma che sono invece indispensabili per fare politica e non annunci privi di conseguenze reali.

    I nostri rioni non sono cartoline, sono territori vissuti da persone, dove i conflitti devono emergere con capacità di ascolto e di governo. A questo deve servire la politica.

    I 14 emendamenti depositati riguardano:
    – Richiamo all’art. 41 della Costituzione (l’iniziativa economica privata non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale).
    – Riduzione della durata del Regolamento da 5 a 2 anni con clausola di revisione obbligatoria.
    – Revisione con dati: obbligo di consultazione del Quartiere 1 e dei residenti prima del rinnovo.
    – Clausola valutativa annuale con indicatori demografici, commerciali e sanzionatori obbligatori.
    – Eliminazione della soglia dei 100 mq per il divieto di consumo non assistito: il divieto vale nell’intera area UNESCO, indipendentemente dalla superficie.
    – Scuole di cucina: definizione precisa e divieto senza deroghe per le attività aggregate a somministrazioni esistenti.
    – Coltivatore diretto: la deroga è limitata alla vendita diretta di prodotti propri, senza somministrazione al pubblico generico.
    – Salvaguardia intera area UNESCO: divieto di ampliamento della superficie; trasferimenti di licenza consentiti solo verso locali di pari o minore metratura.
    – Moratoria sulle nuove aperture nelle categorie di attività soggette al Regolamento.
    – Zona Oltrarno: moratoria rafforzata e criterio dimensionale per i trasferimenti (ZTL Zona O).
    – Zona San Niccolò: moratoria di 48 mesi, criterio mq per i trasferimenti, limite di concentrazione commerciale per isolato catastale.
    – Tavolo di partecipazione permanente dell’area UNESCO.
    – Sanzioni: chiarimento del regime sanzionatorio e destinazione vincolata di una quota dei proventi a favore della residenzialità.
    – Clausola di partecipazione obbligatoria in ogni futura procedura di modifica del Regolamento.

  • Santa Croce e Sant’Ambrogio: situazione critica e senza risposte

    Santa Croce e Sant’Ambrogio: situazione critica e senza risposte

    “Preoccupazione per la situazione di via delle Conce, anche in termini di sicurezza stradale”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Francesca Lupo – Sinistra Progetto Comune Quartiere 1

    L’Assessore lunedì ci ha detto che sono aumentate le sanzioni in centro storico per sosta selvaggia e irregolare. Si tratta di capire quante a carico della residenza, a cui aumentano anche i disagi, dovuti soprattutto ai cantieri e alla diminuzione degli stalli disponibili (oltre alla mancata tutela dei loro diritti).

    Una situazione specifica, che stiamo segnalando da tempo, è presente anche nella zona tra Santa Croce e Sant’Ambrogio. Parcheggiare è diventato quasi impossibile. A questo si aggiunge che via delle Conce rappresenta un pericolo, sul fronte della sicurezza pedonale.

    Sono temi che abbiamo da tempo fatto presente alla Giunta con due interrogazioni, arrivate a termini scaduti secondo i tempi previsti dal regolamento, ma senza risposta.

    Lo abbiamo detto anche in aula e lo ribadiamo: così si alimenta frustrazione, favorendo l’esodo dal centro storico. Se si neutralizzano gli strumenti previsti per le opposizioni, la cittadinanza si ritrova inascoltata dalla Giunta e si interroga anche sull’utilità che svolgiamo, magari cedendo a un senso di impotenza e andando a vivere da altre parti.

    C’è anche una questione relativa alla mancata rimozione di mezzi che non potrebbero stare in determinate aree: finisce che chi può permettersi di pagare le sanzioni reitera il comportamento, se capita occasionalmente in zona.

    Facciamo quindi un appello alla Sindaca e all’Assessore Giorgio: diano priorità alle tante segnalazioni che arrivano anche dalla zona Santa Croce – Sant’Ambrogio!

  • ZTL: dopo quasi due anni nessuna novità. Frustrante per la cittadinanza

    ZTL: dopo quasi due anni nessuna novità. Frustrante per la cittadinanza

    “Question time lunedì, anche per avere aggiornamenti su Costa San Giorgio e le nuove porte telematiche annunciate”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Fra un po’ saranno due anni dall’inizio del mandato della Sindaca Funaro. E quasi un anno e mezzo è passato da quando è stata approvata una nostra mozione sull’estensione e il rafforzamento della ZTL, dopo faticosa mediazione.

    Come gruppo di opposizione ci siamo presi la responsabilità di accettare una posizione diversa dalla nostra, per andare concretamente incontro a comitati, movimenti e residenza del centro storico.

    Nell’atto approvato – in linea con storiche richieste del Quartiere 1 – c’era l’impegno ad avviare un confronto che portasse a rivedere in senso restrittivo le possibilità di accedere con mezzo privato in aree fortemente saturate dall’overtourism e dalla movida.

    Il diritto alla mobilità è compromesso, anche per i disservizi del trasporto pubblico locale di linea, aggravati dalla decisione di rendere piazza Duomo impossibile da attraversare con i servizi su gomma o ferro.

    Prendiamo atto che niente è stato fatto. Ci dispiace. Perché così si manca di rispetto all’intero Consiglio comunale. Leggiamo sulla stampa che dal 2 aprile è confermato il ripristino della solita ZTL estiva, che scontenta tutte le parti. Questo è il frutto dell’assenza di un percorso di reale confronto, nonostante l’impegno votato nel Salone dei Duecento.

    Lunedì chiederemo conto di questo con un question time, anche alla luce delle richieste arrivate da 9 comitati nelle scorse ore e del Consiglio di Quartiere 1 aperto. Inoltre chiederemo aggiornamenti e date sul varco promesso da mesi e mesi in Costa San Giorgio. Proveremo a capire quando si immagina di attivare le nuove porte telematiche annunciate (come quelle di via il Prato e ponte Vespucci).

  • ZTL e tutela della residenza, giusta la richiesta dei Comitati

    ZTL e tutela della residenza, giusta la richiesta dei Comitati

    “Lunedì question time per capire che fine hanno fatto gli impegni votati a ottobre 2024 e se c’è apertura alla cittadinanza”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Francesca Lupo – Sinistra Progetto Comune Quartiere 1

    Nove Comitati del Quartiere 1 hanno scritto a Sindaca, Giunta e Consiglio comunale, rivolgendosi anche al Presidente della Circoscrizione. La loro richiesta è semplice quanto giusta, anche se non giunge nuova. Attivare la Zona a Traffico Limitato 24 ore su 24, 8 giorni su 7, per tutto l’anno, a partire dal prossimo 1° aprile. Esplicitano, inoltre la necessità di una protezione efficace con le porte telematiche.

    Si tratta di una posizione presente nel nostro programma elettorale. Lunedì chiederemo con un question time se c’è disponibilità ad andare loro incontro. Ma domanderemo anche che fine ha fatto la mozione approvata a ottobre 2024 nel Salone dei Duecento, in cui si chiedeva anche un percorso di confronto sul tema, oltre a un rafforzamento e all’estensione della ZTL.

    Ci sono inoltre tutte le storiche richieste del Quartiere 1, della precedente e dell’attuale consiliatura.

    Il 1° aprile è alle porte. E c’è stanchezza per la riproposizione delle solite proposte. Se serve un dibattito tra le diverse anime della Città, apriamolo urgentemente. Altrimenti chi vive e resiste nel centro storico continuerà a fuggire.

    Avremo modo di verificarlo anche il 12 marzo, in occasione del Consiglio di Quartiere 1 aperto, presso la Chiesa di San Jacopo, in cui si parlerà proprio di mobilità, insieme al tema del Vigile di Quartiere.

  • Varco a Costa San Giorgio: gennaio è finito, impegno mancato

    Varco a Costa San Giorgio: gennaio è finito, impegno mancato

    “La risposta a un’interrogazione aveva dato rassicurazioni alla cittadinanza, che ora legittimamente può sentirsi presa in giro”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Francesca Lupo – Sinistra Progetto Comune Quartiere 1

    La Giunta, rispondendo a nostre domande, ci aveva parlato di gennaio 2026 come ulteriore slittamente per l’installazione di un varco a Costa San Giorgio, che doveva essere realizzato già a novembre 2024.

    La residenza e la cittadinanza attendono da molto tempo una soluzione vista come necessaria per la tutela dei loro diritti.

    Appare che la priorità sono invece magari cantieri privati, come se ci fossero persone più importanti di altre, agli occhi di chi governa la Città.

    Due mesi fa scrivevamo, in Rete Civica: «purtroppo non abbiamo precedenti che ci possano spingere a fidarsi che anche la nuova scadenza verrà rispettata, mentre nel frattempo proseguono i cantieri di Costa Scarpuccia, dal fortissimo impatto, ma evidentemente su questo la maggioranza di centrosinistra ritiene di non avere nulla da dire».

    Speravamo di essere smentiti. Ma così non è stato.

  • Sharing: tante domande, le portiamo in aula

    Sharing: tante domande, le portiamo in aula

    “Senza una visione complessiva della mobilità tanti problemi ricadono sulla cittadinanza”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Pietro Poggi – Sinistra Progetto Comune

    Lo sharing a Firenze sembra essere finito tra le nebbie, con molta confusione, almeno per chi prova a capire le cose dall’esterno della Giunta. Per questo porteremo alcune domande in aula lunedì.

    1) È possibile parcheggiare in ZTL se si ha un’auto presa con il servizio di car sharing?

    2) È confermato che anche i mezzi elettrici non potranno saturare le preferenziali, che rimangono riservate per i mezzi pubblici e di emergenza?

    3) Perché si prosegue con politiche autorizzative, invece di lavorare sulle concessioni, come avvenuto per le biciclette?

    4) I monopattini restano nei documenti di programmazione, mentre non ci sono gli scooter. Quali sono le intenzioni di chi governa la città su queste due tipologie di mezzi?

    Tante strade sono state tentate, ma molte non hanno portato da nessuna parte e sono finite in un vicolo cieco. Per superare la centralità dell’auto privata servono azioni complessive, sistematiche e capaci di programmare. Ascolteremo le risposte lunedì in aula e proporremo le nostre alternative.