Dallo stato sociale allo stato penale

Dallo stato sociale allo stato penale: superare il carcere è ancora possibile? 

Quando e dove?

Giovedì 10 settembre 2020, ore 19.00 all’interno di Imagine – Festa Nazionale di Rifondazione Comunista 2020, presso il Tuscany Hall (via Fabrizio De André) – www.prcfirenze.org/festa2020/

Interventi di
– Massimo Lensi, Associazione Progetto Firenze
– Luca Maggiora, Osservatorio Carcere Unione delle Camere Penali italiane – Camera Penale di Firenze
– Vincenzo Russo, cappellano della Casa Circondariale Sollicciano
– Antonella Tuoni, direttrice della Casa Circondariale Mario Gozzini di Firenze

Introduce e coordina Dmitrij Palagi, Consigliere comunale a Firenze di Sinistra Progetto Comune.


Immagine utilizzata in copertina creata dal Collettivo FX

Parlare di carcere durante le elezioni può essere utile

Sean Connery e Nicolas Cage nel film “The Rock” (1996), diritti di Buena Vista Pictures, immagine ripresa da sfchronicle.com

Due articoli utili recentemente usciti su StampToscana: un dialogo con Massimo Lensi di Progetto Firenze cliccando qui, l’intervista a Giuseppe Fanfani, garante regionale dei detenuti della Toscana, cliccando qui.


Dmitrij Palagi, Consigliere comunale Sinistra Progetto Comune


Ogni persona ha il suo percorso, che porta alla politica. In questo primo anno di esperienza istituzionale sono tanti i ricordi pronti a riemergere. Il merito per l’interesse per gli istituti penitenziari, per quanto mi riguarda, è del film Mery per sempre, visto nei primi anni delle superiori. Poi è arrivato l’aiuto alla Mostra dell’Artigianato, con l’aiuto per lo stand in cui venivano venduti i patchwork di Volterra, la pelletteria e gli specchi del Meucci, magliette e gadget di Livorno (un progetto sostenuto dall’allora gruppo regionale Federazione della Sinistra – Verdi).

Alle prigioni ho sempre guardato con ostile timore. Con ingenuità trovavo inaccettabile l’ipocrisia di ritenere rieducativi meccanismi puramente repressivi, lesivi di ogni forma di dignità umana, negli anni in cui cresceva la retorica della democrazia esportata in Medio Oriente.
Il timore era la possibilità di avere qualcosa da poter offrire, a parte il sostegno alle battaglie per il superamento del sistema detentivo e del carcere in quanto tale. Perché dai racconti di chi c’era stato, da una parte e dall’altra delle sbarre, si percepiva un dolore raro, che chiedeva prima di tutto rispetto.

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La detenzione degli ultimi e delle ultime

Foto di Massimo Lensi

“In situazioni dove l’emergenza è purtroppo la normalità – spiegano i consiglieri di Sinistra Progetto Comune Antonella Bundu e Dmitrij Palagi – con le carceri sovraffollate, con l’impossibilità di non sfiorare i compagni di cella con i quali son rinchiusi 21 ore al giorno (l’indice di sovraffollamento a Sollicciano è di 155% nel settore maschile e 195% nel settore femminile);

con persone detenute che potrebbero usufruire dei domiciliari ma non hanno una casa dove andare;

con altre che potrebbero scontare i reati minori con pene alternative al carcere; Leggi tutto “La detenzione degli ultimi e delle ultime”

Incendio cella a Sollicciano, un segnale da cogliere

Foto di Massimo Lensi

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi e Antonella Bundu (Sinistra Progetto Comune) e Massimo Lensi (Associazione Progetto Firenze)

“Abbiamo letto l’Ansa in cui si riporta del detenuto salvato dal personale di polizia penitenziaria, a seguito di un tentativo di incendiare la cella in cui era rinchiuso.

Il reparto di accoglienza, dove si sarebbe verificato l’episodio, è tra i luoghi più sensibili dell’istituzione carceraria. I primi giorni di ingresso sono infatti particolari e richiedono un’attenzione superiore alla normalità. Vogliamo ringraziare e complimentarci con il personale di polizia penitenziaria che ha salvato la persona, evitando una possibile tragedia. Leggi tutto “Incendio cella a Sollicciano, un segnale da cogliere”

Solidarietà all’occupazione di via degli Incontri 2

 

Un’intervista rilasciata a Controradio cliccando qui.

L’articolo in cui hanno parlato di noi su la Nazione cliccando qui. Quello del Corriere Fiorentino cliccando qui.

Via degli Incontri 2. Un luogo che ha una bella storia alle spalle, legata a Gabriella Bertini e Beppe Banchi, impegnati per decenni a sostegno della lotta dei diversamente abili. Hanno ottenuto insieme a tante altre energie e associazioni l’unità spinale di Careggi, anche grazie all’impegno in Regione Toscana del gruppo consiliare di quegli anni di Rifondazione.

Dopo la morte di Gabriella e lo sfratto di Beppe era andato avanti il progetto di Medicina Democratica, Adina (Associazione diritti persone non autosufficienti) e associazione Paraplegici Onlus, di trasformare casa e terreno circostante in una struttura al servizio dei paraplegici e delle loro famiglie. Inail latitante, una porta murata e una griglia per lasciare vuoto l’immobile sono una responsabilità politica della Regione Toscana. Leggi tutto “Solidarietà all’occupazione di via degli Incontri 2”

Visita alla casa circondariale “Mario Gozzini” di Firenze

“Convocare, al più presto, gli Stati Generali del carcere in Toscana”

Una delegazione, composta dai consiglieri di Sinistra Progetto Comune Antonella Bundu e Dmitrij Palagi, accompagnati da Massimo Lensi, Grazia Galli ed Emanuele Baciocchi di Progetto Firenze e da Duccio Martellini dell’Osservatorio Carcere della Camera Penale di Firenze ha fatto visita alla casa circondariale “Mario Gozzini” di Firenze.

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