Abbiamo bisogno di voi, per affrontare il futuro

1 ottobre 2023

Ben ritrovate e ritrovati.

Abbiamo bisogno di voi, se avrete modo, piacere e voglia. Venerdì sera abbiamo deciso di organizzare una prima serata di restituzione, in vista della fine della consiliatura, al Teatro L’Affratellamento, alle 21:15 (i dettagli tra gli appuntamenti, più sotto). La forza che abbiamo nelle istituzioni e nel contesto pubblico è data dai percorsi collettivi che abbiamo alle spalle e che incrociamo. Quindi sarà un momento in cui ritrovarsi fuori dal digitale e tentando di far incontrare almeno alcune delle storie di questi quattro anni e mezzo. Lo abbiamo deciso come gruppo Sinistra Progetto Comune, insieme alle forze politiche della coalizione (Firenze Città Aperta, Possibile, Potere al Popolo, Rifondazione Comunista, Sinistra Italiana). Sull’ultimo numero di Jacobin Italia (Resistere serve sempre) c’è un’intervista di Carlo Greppi ad Alessandro Portelli. In una delle sue risposte quest’ultimo fa riferimento a un processo che negli ultimi anni ha registrato una perdita della speranza e un incremento della paura, favorendo le destre e una cultura di amministrazione dell’esistente. Se prevale il timore di cadere (di perdere quello che si ha, o che ci si illude di avere), rispetto all’ambizione di poter star meglio, la sinistra smette di avere un vero ruolo. Vorremmo che ci foste non per paura della crisi della sinistra, con cui spesso si chiama alla partecipazione, ma per trovare insieme la voglia e le energie per affrontare, anche con sorrisi complici e solidali, le impegnative sfide che ci attendono, già a partire dalle prossime settimane. Buona lettura, buona domenica e in ogni caso a presto! Dmitrij

Dmitrij

Spostarsi in sicurezza

Grazie alle vostre segnalazioni abbiamo più volte sollevato il tema dell’area di via Visconti Venosta, dove arrivano alcuni autobus turistici. La palazzina in cui si trovavano degli uffici S.a.S. è chiusa da tempo e così i bagni lì presenti. Questo ha determinato uno spazio abbandonato e il venire meno dei servizi igienici, nonostante sia rimasta la presenza abituale di numerose persone. Sembravano esserci della novità, ma la Giunta ci ha risposto che invece è tutto fermo per la necessità di un sopralluogo da parte del Comune. Approfondiremo, per capire se l’assenza di qualsiasi tipo di iniziativa di questi ultimi anni ha determinato dei danni e per ottenere la riapertura dei bagni (maggiori informazioni qui). Un altro tema per il quale speravamo in azioni tempestive è quello dei sensori per mezzi pesanti, come autobus e camion. A Milano è stato introdotto un divieto di ingresso in alcune aree per chi non ha adeguati strumenti per limitare i rischi legati agli angoli morti. Abbiamo già depositato, su sollecitazione di FIAB, un atto, condiviso con un consigliere del Partito Democratico: ancora non è stato discusso, ma adesso diventa davvero urgente, in attesa di modifica nazionali al Codice della Strada (maggiori informazioni qui). Una mobilità sostenibile e sicura passa da un’azione complessiva su tutto il territorio urbano che ripensi i servizi e le priorità. Vale anche per i mezzi in condivisione (biciclette e monopattini). Abbiamo ottenuto i numeri esatti su quanti siano e quante postazioni dedicate esistano. Se si aggiungono le informazioni sulle rastrelliere, con dati non sempre aggiornati, viene fuori che mancano spazi per chi può e sceglie di muoversi su due ruote. Questo non giustifica l’abbandono dei mezzi in luoghi impropri, che penalizza soprattutto chi ha difficoltà motorie, ma chiarisce la direzione in cui agire per prevenire almeno parte dei problemi (maggiori informazioni qui). La morte di un’operatrice dei servizi domiciliari, mentre si spostava da un servizio a un altro, non deve essere strumentalizzata, ma chiarisce l’importanza di convocare in Prefettura un tavolo tra le parti per chiarire in che condizioni lavora il personale in appalto a cui chiediamo un lavoro di cura fondamentale, destinato a essere sempre più centrale, visto le previsioni sul futuro demografico cittadino. Domani la capogruppo discuterà una domanda di attualità e il prossimo lunedì torneremo sul tema per la vertenza sindacale aperta in questo settore da CGIL, CISL e CUB (maggiori informazioni qui).

Politica e bilanci

La quotazione in borsa della cosiddetta multiutility della Toscana è finalmente da considerarsi un’ipotesi superata? No, purtroppo. Ci è stato chiarito lunedì scorso dalla Giunta, che ha parlato di una normale dialettica politica in corso, rispetto alla quale non ci si deve spaventare (in effetti il progetto sembra un po’ un film dell’orrore). Sembrano essere sparite le parole pronunciate dal Sindaco e dalla maggioranza di Palazzo Vecchio fino a prima dell’estate 2023, sull’inevitabilità degli strumenti finanziari per la gestione dei servizi essenziali (maggiori informazioni qui). Rischiano però di tornare presto, quelle parole. Perché martedì scorso il Presidente di ALIA ha incredibilmente confessato l’assenza di un calendario preciso per il nuovo piano industriale. Lì si prevederà concretamente da dove dovrebbero arrivare le risorse per l’aumento i capitale. Magari ne sapremo di più solo dopo il voto del 2024? Rimane un progetto sbagliato, opposto al significato del referendum per l’acqua pubblica, in cui si è espressa in modo chiaro la maggioranza assoluta della popolazione. Per questo continueremo a essere al fianco dei movimenti, delle associazioni e dei comitati (maggiori informazioni qui). A preoccuparci è anche il modo in cui i vertici delle partecipate dialogano con le istituzioni, spesso limitandosi a un rapporto esclusivo con gli esecutivi, penalizzando la funzione di controllo (prima ancora di quella di indirizzo) dei Consigli comunali. C’è una questione anche di senso delle istituzioni, che si conferma in una vicenda che viene da lontano. Una Festa dell’Unità alle Cascine, dove si è registrato un problema in materia di concessione di suolo pubblico, che si trascina nei tribunali e nel Salone de’ Dugento, dove abbiamo votato un debito fuori bilancio a carico della cittadinanza (maggiori (informazioni qui).

Diritti negati

A chi fa comodo l’attuale sistema di sfruttamento dei flussi migratori, in Italia? Perché dopo tanti anni, di fronte alle morti nel Mediterraneo, si continuano a dare solo risposte repressive? Abbiamo la convinzione che le risposte stiano anche nei legami tra criminalità organizzata e sistema economico. Lo abbiamo ribadito pochi giorni fa, quando abbiamo votato un debito fuori bilancio a favore di una persona a cui illegittimamente erano stati negati permesso di soggiorno e cittadinanza. Fare retorica sulla pelle di persone senza mezzi per vedere tutelati i propri diritti è indecente e prendiamo atto di come non ci sia stato nessun gruppo che ha voluto rispondere alle nostre posizioni (maggiori informazioni qui). Chi non ha soldi e non può esercitare un’azione politica, come può difendersi quando viene negata la sua dignità umana? Anche per questa domanda continuiamo a essere contrari a ogni ipotesi di CPR in Toscana. Chi governa Firenze invece insiste nel darci risposte ambigue. L’ultima volta l’Assessora di competenza ci ha spiegato che il problema si “limita” all’attuale governo e alle sue riforme in materia di politiche migratorie (maggiori informazioni qui).

Per l’ambiente, con la cittadinanza

Curiosa la posizione espressa ieri dall’Assessore all’Ambiente, considerato uomo di punta della sinistra progressista del Partito Democratico, oltre che possibile candidato sindaco (o vicesindaco) per il 2024. Aveva accettato di confrontarsi con Ultima Generazione, ma quando l’incontro è saltato, ha spiegato che sarebbe andato lì per spiegare a questa realtà perché fa male alle lotte ambientali. Non un ottimo modo per iniziare un dialogo (maggiori informazioni qui). Il nostro gruppo consiliare ha scelto metodi di azione politica diversi, rispetto a UG, ma sappiamo bene quanto sia importante evitare di salire in cattedra, quando ci si confronta con altre realtà. Ieri si è tenuta una manifestazione importante per la piana fiorentina e tutta la provincia, di convergenza, dove dialogano anche percorsi diversi tra loro. L’ipotesi un nuovo aeroporto è anacronistica e risponde a interessi di poche persone, mentre non si tutelano efficacemente la salute della popolazione sorvolata, la qualità del lavoro di chi opera in Toscana Aeroporti (soprattutto nei servizi esternalizzati), il progetto del parco della Piana e lo sviluppo del polo scientifico dell’Università a Sesto Fiorentino (maggiori informazioni qui).

Tutelare il territorio

Domani solleveremo il tema dell’immobile dell’Università alle Cascine, dopo gli scontri tra Sindaco e Rettrice sulla stampa. Ci preoccupa il rischio di vedere un edificio importante e storico potersi trasformare in area privata, magari destinata al turistico-ricettivo. Anche perché non lontana c’è l’area ex-OGR, per la quale il Comune non ha accettato la nostra proposta di esercitare il diritto di prelazione (maggiori informazioni qui). Martedì sera torneremo a Sorgane, con la collega Sonia Redini, di Bagno a Ripoli, per proseguire il confronto che stiamo portando avanti sull’area di confine tra i due Comuni, cercando di superare il senso di abbandono che accompagna chi vive in quelle che vengono definite “periferie” (maggiori informazioni qui). Guardando al centro storico, si è confermata l’urgenza di agire contro la logica delle monetizzazioni, con cui i grandi privati possono evitare di realizzare case destinate a chi ha bisogno, pagando al Comune dei soldi. Si tratta di una vicenda che seguiamo da molto tempo, riemersa sulla stampa per la vicenda specifica dell’ex Cassa di Risparmio (maggiori informazioni qui).

Appuntamenti

È partita la campagna Firma & Ferma del Comitato referendario Salviamo Firenze. L’obiettivo è raggiungere 10.000 sottoscrizioni. Per il calendario degli appuntamenti in cui è possibile contribuire, con il proprio nome, (basta controllare gli aggiornamenti che vengono pubblicati qui).

Martedì 3 ottobre 2023, alle 21:15, presso il Circolo ARCI Centro Sociale Sorgane (via Tagliamento 2, Firenze) nuovo appuntamento per parlare dei problemi di Sorgane, insieme a Sonia Redini e Luigi Casamento (maggiori informazioni qui)

Venerdì 6 ottobre 2023 è stata convocata una nuova giornata di mobilitazione per il clima dal movimento Fridays For Future (la pagina fiorentina del movimento qui)

Venerdì 6 ottobre 2023, alle 21:15, presso il Teatro L’Affratellamento (via Giampaolo Orsini 73, Firenze) appuntamento pubblico di Sinistra Progetto Comune, per una sinistra plurale, ecologista e popolare (maggiori informazioni qui)

Sabato 7 ottobre 2023, a Roma, manifestazione nazionale La via maestra. Insieme per la Costituzione, indetta da associazioni, movimenti e CGIL. Ci sono autobus organizzati con partenza da Firenze (maggiori informazioni qui)

Sabato 14 ottobre 2023, a Firenze, è stato convocato un corteo studentesco nazionale, anche a seguito dello sgombero dello Studentato autogestito (presto maggiori informazioni).

Domenica 15 ottobre 2023, dalle 11:00, presso il Circolo della Rondinella (Lungarno Soderini 2, Firenze) partenza per Siamo onda blu, mini-maratona benefica all’interno della Run4Med, promossa da Mediterranea Firenze (maggiori informazioni qui)

Giovedì 19 ottobre 2023, alle 21.00, a Firenze (luogo da definire), assemblea pubblica del Comitato No Comando Nato né a Firenze né altrove (maggiori informazioni qui)

Venerdì 20 e sabato 21 ottobre 2023, in via di Bellagio 15 (Firenze), il NextEmerson festeggia il suo 17imo compleanno (maggiori informazioni qui)

Sabato 21 ottobre 2023, a Pisa, al fianco del Movimento No base né a Coltrano né altrove, manifestazione per fermare l’escalation militare (maggiori informazioni qui)

Sabato 4 novembre 2023, a Firenze, manifestazione nazionale contro la guerra e il Comando NATO a Rovezzano (maggiori informazioni qui).

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