Dmitrij PalagiConsigliere comunale · Firenze · SPC

RSA Le Civette, l’ipotesi di chiudere c’è. Il Comune deve dire di no

“Al nostro question time la Giunta ha risposto che l’autorizzazione comunale per 40 posti fissa un massimo e non impone di garantirli. Però ci sono le liste di attesa. E oltre ai posti di lavoro e alla continuità assistenziale va garantita la territorialità dei servizi”


Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
Lorenzo Palandri – Sinistra Progetto Comune Quartiere 2

Nella seduta di oggi, 7 settembre 2026, il Consiglio comunale ha trattato il nostro question time sulla residenza sanitaria assistenziale Le Civette, in via San Salvi. Avevamo posto tre domande a risposta secca, sì o no, su tre atti che il Comune può adottare da solo prima del 15 settembre, giorno in cui l’Azienda USL Toscana Centro ha convocato il comitato dei familiari e un tavolo con le organizzazioni sindacali. Ringraziamo l’assessore al welfare per aver risposto. Nessuna delle tre risposte è stata un sì, mentre è stato confermato che l’ipotesi di chiudere la struttura, da parte dell’AUSL Toscana Centro c’è.

Il Comune conferma di essere titolare dell’autorizzazione al funzionamento, che rilascia previo parere dell’Azienda sanitaria, e che quel titolo vale oggi per 40 persone, dopo la riduzione dai 60 del 2001. Dà atto della comunicazione della «temporanea» riduzione a 20 posti per interventi urgenti. E conclude che modificare l’autorizzazione non è necessario, perché il numero massimo non impone di garantire i posti autorizzati e resta l’«autonomia gestionale» del gestore: dimensione e continuità del servizio spettano a lui, cioè all’Azienda.

Se l’autorizzazione fissa soltanto un tetto, allora 40, 20 o 5 posti per il Comune possono essere la stessa cosa, e nessuna riduzione avrà mai bisogno di un atto. Anche perché la riduzione «temporanea» è in una nota aziendale del 6 ottobre 2023: sono quasi tre anni.

Il resto della risposta rinvia agli incontri che l’Azienda ha in programma dal 15 settembre insieme alla Società della Salute, per condividere ogni scelta con i familiari e con il personale e valutare tutti gli scenari possibili. Che quel confronto si apra è positivo e lo riconosciamo. Ma se dimensione e continuità spettano all’Azienda, il Comune deve arrivare con una posizione precisa: non si chiude la RSA Le Civette.

In queste ore condividiamo una mozione con altri gruppi consiliari perché il Consiglio possa dare un’indicazione precisa, al fianco dell’utenza, del personale e delle famiglie.

Tutta la vertenza, con storia, carte, atti e video delle sedute: RSA Le Civette, la pagina della vertenza.

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