“Sbaglia chi liquida la forte preoccupazione per gli alberi a una manipolazione ideologica delle destre o contro alla tramvia”
Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
Lorenzo Palandri – Sinistra Progetto Comune Quartiere 2
Stasera, dalle 17.30 alle 19.30 al Circolo Andreoni, autenticheremo le firme a sottoscrizione della richiesta di consultazione popolare sulla linea tramviaria Libertà-Rovezzano, pur dissentendo dal merito del quesito. La richiesta è promossa da comitati del Quartiere 2 e, secondo quanto dichiarato dai promotori e riportato dalla stampa, ha superato le 5.000 sottoscrizioni.
Lo facciamo per due ragioni.
La prima è di accessibilità democratica, che deve essere garantita a tutti: chi raccoglie richieste di partecipazione non deve trovare ostacoli formali, a prescindere da come la pensi chi ha il potere di autenticare le firme.
La seconda riguarda una lettura sbagliata, che vorrebbe liquidare la mobilitazione nata nel quartiere come qualcosa «di destra» o «contro la tramvia». Che anche queste due anime abbiano scelto di stare dentro il percorso è evidente. Ma non si può sottovalutare il timore di chi vede arrivare nuove isole di calore lungo viali che oggi hanno ombra. Il progetto prevede 428 abbattimenti, e da mesi chiediamo modifiche sostanziali, perché le nuove piantumazioni non sono una risposta sufficiente. Soprattutto, da parte di una Amministrazione che ancora non ha trovato modo di installare pensiline funzionali (e non meramente architettoniche) in tantissime fermate già esistenti, sia delle tramvie sia degli autobus nonostante sia ormai innegabile la loro necessità per tutelare la salute pubblica.
La posizione di Sinistra Progetto Comune era già nel programma elettorale ed è chiara: completare la rete tramviaria, «concludendo la progettazione in maniera partecipata e permettendole di attraversare il centro storico». La politica, in particolare modo quando ha responsabilità istituzionali e di governo, deve smettere di ridurre la discussione su ogni problema a uno scontro fra tramvia sì e tramvia no.
C’è però una cosa che chi governa deve chiarire subito. Il nuovo regolamento sulla partecipazione non è ancora stato approvato, quindi si applica quello del 2001. Quel regolamento affida alla maggioranza, in Consiglio comunale o nel Consiglio di Quartiere, la scelta di forma e modalità della consultazione, senza alcun termine. Lo Statuto prevede fra le forme possibili anche sondaggi e verifiche a campione.
Chiediamo alla Giunta di dire prima della consegna delle firme chi deciderà, entro quando e in quale forma: per noi deve essere un voto aperto a tutte le persone residenti nel Comune, con un’informazione completa sui numeri del progetto.









