Dmitrij PalagiConsigliere comunale · Firenze · SPC

Scuole dell’infanzia comunali: materiali dal Comune, non dalle raccolte su Amazon

“La Giunta ha indicato il criterio giusto: ora servono un’indicazione scritta alle scuole e più risorse per i materiali”


Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

La Giunta ha risposto alla nostra interrogazione su «Un Click per la Scuola», l’iniziativa con cui Amazon trasforma l’1% degli acquisti delle famiglie in un credito da spendere in un catalogo di prodotti per la scuola scelta. Una scuola dell’infanzia comunale l’aveva proposta ai genitori: la risposta chiarisce che l’adesione non era stata autorizzata e che iniziative di questo tipo «non devono tradursi nella promozione istituzionale di uno specifico operatore commerciale». Ringraziamo per la risposta, arrivata in due settimane, e condividiamo il criterio.

Per questo chiediamo due cose alla Giunta: la prima è scrivere quel criterio in un’indicazione per tutti i nidi e le scuole dell’infanzia comunali, così che nessuna scuola debba decidere da sola. La seconda è aumentare le risorse per i materiali.

Le insegnanti che cercano altre strade lo fanno perché i materiali servono. Negli atti pubblicati, a quanto abbiamo visto, la spesa per materiale didattico e ludico delle scuole dell’infanzia comunali è passata da circa 88.000 euro nel 2023/24 a circa 25.000 euro nel 2025/26: per ogni sezione, da 949 a 276 euro. Per il materiale ludico, dall’ottobre 2024 a oggi risulta un ordine di 478 euro. La risposta stessa lega eventuali adeguamenti alle «disponibilità di bilancio», ed è lì che chiediamo di intervenire. Le risorse ci sono: il contributo che lo Stato versa al Comune per queste scuole, che sono paritarie, è cresciuto negli ultimi anni.

Raccolte come questa sono nate in più scuole, in modo spontaneo e sporadico, come riconosce la Giunta. Il punto non è chi le ha proposte, ma che una scuola pubblica non dovrebbe aver bisogno degli acquisti delle famiglie su una piattaforma privata per avere colori, carta e giochi.

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