Dmitrij PalagiConsigliere comunale · Firenze · SPC

Piazza Dallapiccola e piazza Leopoldo: problemi di verde e di scelte politiche

“Una piazza costruita sopra i garage ci è costata una causa persa e quasi tre milioni: il verde vero si fa in piena terra”


Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

Il Comune di Firenze spenderà 2.950.599,99 euro per rifare piazza Pier Luigi Dallapiccola, a San Jacopino, a seguito di una sentenza. La piazza è la copertura di due piani di autorimesse, e l’acqua piovana che filtra dalla superficie danneggia i garage «da quasi un ventennio», come scrive la relazione del progetto approvato dalla Giunta il 3 luglio con la delibera 250. A fine settembre è stata affidata la progettazione esecutiva, ma il contenzioso con il condominio non è chiuso.

La causa l’ha avviata nel 2016 il condominio di via Monteverdi 22/a. Con la sentenza 1218 del 2022 il Tribunale di Firenze ha riconosciuto la responsabilità del Comune, per il 24,71 per cento, insieme a quella dei progettisti e direttori dei lavori. Lo ha condannato a eseguire gli interventi necessari a eliminare le infiltrazioni, e la Corte d’Appello ha confermato nel novembre 2025. Il condominio aveva già chiesto l’esecuzione forzata nel dicembre 2022. A luglio di quest’anno il Comune si è opposto a un decreto ingiuntivo, e a settembre l’Avvocatura è stata autorizzata ad accettare l’invito a una negoziazione assistita.

Il consulente del tribunale stimava le opere di ripristino in 467.615,15 euro; il progetto approvato costa più di sei volte tanto. Il Comune anticipa l’intera somma con l’avanzo di amministrazione e conta di recuperare dagli altri condannati la parte che supera la sua quota, cioè più di due milioni. Il capitolo di entrata previsto per quel recupero, però, è iscritto per 539.288,77 euro ed è fermo alla cifra del 2022.

Il progetto prevede la demolizione completa della superficie, una nuova impermeabilizzazione e il rialzo della piazza. Del verde resteranno «porzioni a verde per l’abbattimento dell’isola di calore». Sedute, aree di sosta e aree gioco arriveranno «eventualmente in seconda istanza e con appalto dedicato». Eppure nel Consiglio aperto del Quartiere 1 dell’ottobre 2025 il rione aveva chiesto proprio più verde e più spazi di socialità.

Che quel giardino non potesse funzionare si sapeva da tempo. Nel 2014 il dottore forestale Paolo Degli Antoni descriveva la piazza come un «solaio di copertura di parcheggi coperto da una pellicola inerbita di terreno», con un prato che seccava ogni estate. La stessa storia si ripete altrove. In piazza Leopoldo il giardino sopra il parcheggio Unicoop è stato rifatto da capo nel 2025, dopo 200.000 euro spesi dal Comune fra il 2021 e il 2023. Il nuovo progetto mette a bilancio l’abbattimento di tutti i 27 alberi entro vent’anni, senza reimpianto.

Alla base c’è una regola del Piano Operativo. Il parcheggio interrato conta come standard urbanistico, e il giardino costruito sopra conta di nuovo come verde pubblico. La ricognizione di Degli Antoni, non completa, trova almeno tredici aree così nei Quartieri 1, 3, 4 e 5, per oltre sei ettari. La nostra mozione 1311 del 2025 chiede di contare come verde solo le superfici in piena terra e di censire quelle sopra volumi interrati. Ha avuto parere contrario in Commissione a giugno ed è in attesa di calendario. Chiediamo che venga discussa in aula, e che la Sindaca e la Giunta rispondano all’interrogazione che abbiamo depositato il 31 agosto su piazza Dallapiccola: quanto verde ci sarà, quando partono i lavori, quanto il Comune riuscirà davvero a recuperare.

Il suolo in piena terra trattiene l’acqua e fa crescere alberi che durano decenni, mentre un giardino su un solaio dipende da guaine che invecchiano. Quando cedono, la spesa ricade su tutta la città.

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