Dmitrij PalagiConsigliere comunale · Firenze · SPC

Mercato della Bizzarria, ancora nessuna data certa per il rientro

La torre di Palazzo Vecchio e il leone della Loggia dei Lanzi in piazza della Signoria

“Si estenda subito lo sconto sul canone fino al ritorno in piazza”


Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
Thomas Maerten – Sinistra Progetto Comune Quartiere 5

Il mercato rionale della Bizzarria, a Novoli, è fuori dalla sua piazza dal 3 febbraio 2025, cioè da venti mesi, e ancora oggi non si sa quando ci tornerà. L’8 ottobre l’Assessore Giorgio ha risposto alle due interrogazioni che avevamo depositato ad agosto sull’appalto, ma non ha indicato una data di fine lavori: le date ufficiali in circolazione ci risultano essere due e non coincidono.

Una nota degli uffici del 30 novembre 2025, richiamata dalla delibera di Giunta 45 del 19 febbraio 2026, dà l’area indisponibile fino a «dicembre 2026 (fine lavori presumibile)». Il contratto con la nuova impresa, firmato dopo la risoluzione del primo appalto, porta invece a un’altra data: i lavori sono stati consegnati il 26 gennaio 2026 con 390 giorni per completarli, quindi fino al 20 febbraio 2027. A settembre, nel parere sul Documento unico di programmazione, il Quartiere 5 parlava di «lavori in stato avanzato»: resta aperta anche la causa civile intentata al Comune da una delle imprese del primo raggruppamento.

Il calendario si è già spostato più volte. All’inizio la fine dei lavori era annunciata per la primavera del 2024. A marzo 2025 la risposta a una nostra interrogazione indicava «13 mesi dalla consegna», cioè febbraio 2026. La previsione più prudente di oggi supera di quasi tre anni quella iniziale.

La Giunta il problema lo ha riconosciuto. Con la delibera 45 ha ridotto del 50 per cento il canone di chi lavora nel mercato, scrivendo che lo spostamento in viale Guidoni «ha comunque arrecato disagio agli operatori economici e alla cittadinanza». Lo sconto però vale solo per «le annualità 2025 e 2026»: se conta la scadenza del contratto, gli ultimi mesi fuori sede si pagheranno a canone pieno. Chiediamo alla Sindaca e alla Giunta di ampliare la logica della riduzione fino al rientro effettivo in piazza: vorremmo anche una risposta pubblica sulla data prevista di rientro, sul piano politico.

Sulle condizioni di lavoro in cantiere la risposta è rimasta generica: eppure la nuova impresa esegue con il ribasso del 21% del primo aggiudicatario, mentre in gara aveva offerto il 10.

Ringraziamo l’Assessore per le risposte, insieme ai suoi uffici. Continueremo a tenere alta l’attenzione anche su questo tema.

Condividi questo articolo

Le ultime note collegate

Ultimi comunicati

Tutti i comunicati →