“Necessario trovare una soluzione per rispettare i diritti della cittadinanza”
Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
Dopo una serie di interrogazioni rimaste senza risposta abbiamo portato in aula con un question time la vicenda dell’autolavaggio a mano di via Baracca 160B. L’attività è aperta dall’aprile 2025 e chi abita nella zona segnala da un anno rumore eccessivo, acqua in strada e auto in attesa sul marciapiede in misura eccessiva. La Vicesindaca ci ha fatto sapere che la Direzione Ambiente ha comunicato di aver inviato alla società un avvio di procedimento e una diffida. È successo dopo che l’ARPAT, l’Agenzia regionale per la protezione ambientale, ha accertato il superamento dei limiti acustici durante l’uso dell’idropulitrice.
La risposta ricostruisce anche la strada che ha portato fin qui. Dopo i primi esposti il Comune aveva chiesto al legale rappresentante un autoaccertamento firmato da un tecnico: la valutazione di impatto acustico arrivata in risposta certificava che «lo svolgimento dell’attività adibita ad autolavaggio è acusticamente compatibile». In seguito è stato chiesto a chi aveva presentato l’esposto se il rumore ci fosse ancora e se volesse le misure dell’ARPAT. Gli atti che l’Agenzia ci ha trasmesso con un accesso civico dicono il resto: il Comune ha chiesto le misure il 18 dicembre 2025 e l’ARPAT le ha eseguite il 28 luglio 2026 in un’abitazione vicina. Il livello differenziale diurno misurato è di 21 decibel, a fronte di un limite di 5.
La diffida chiede di rispettare subito il limite e di presentare entro trenta giorni una relazione tecnica con misurazioni strumentali, da cui risulti che il rumore è rientrato. Se la relazione non arriverà entro il 1° novembre, il Comune chiederà all’ARPAT nuove misure, che costano 216 euro a carico del titolare. In caso di nuova violazione si potrebbe proporre un’ordinanza contingibile e urgente che vieti anche solo l’uso della lancia, è stato detto.
Inoltre, la Polizia Municipale ha accertato 45 sanzioni per sosta sul marciapiede, anche nel tratto davanti all’autolavaggio, e i mezzi pubblicitari risultano regolarizzati dal gennaio 2026. Il responsabile dell’attività è stato convocato dal Reparto Ambientale il 12 settembre e sono in valutazione eventuali illeciti amministrativi per l’acqua sulla sede stradale.
A quanto ci risulta il 12 ottobre l’ARPAT ha inviato alla Regione, alla Direzione Ambiente del Comune e all’Azienda USL Toscana Centro il rapporto sul sopralluogo dell’11 agosto. Secondo il rapporto, lo scarico in fognatura previsto dall’autorizzazione non è mai stato collegato, il depuratore non corrisponde a quello descritto e mancava il registro dei rifiuti. All’Azienda USL l’Agenzia ha segnalato un rumore «non tollerabile per permanenza nel locale stesso» per chi ci lavora.
Ringraziamo chi ha risposto. Per arrivare a una diffida ci è voluto un anno di segnalazioni e di insistenza da parte di chi abita lì. La salute di chi vive accanto a un’attività rumorosa, e di chi ci lavora dentro, non può dipendere però dalla tecnica, serve un’assunzione di responsabilità politica e un modo diverso di governare, anche se capiamo che è un tema di sistema, non si singoli assessorati o direzioni.









