Ecco alcuni degli appuntamenti per firmare nel Comune di Firenze, organizzati da Sinistra Progetto Comune, per la presentazione della lista Toscana Rossa alle prossime elezioni regionali, a sostegno della Candidata a Presidente della Giunta Antonella Bundu.
– Venerdì 29 agosto 2025, dalle 10:00 alle 15:00, presso Le Erbe di Giò (Mercato Centrale di San Lorenzo a Firenze). – Domenica 31 agosto 2025, dalle 19:00 alle 22:00, presso CSRS ARCI di Castello, via Reginaldo Giuliano 374, Firenze). – Martedì 02 settembre 2025, dalle 19:00 alle 22:00, presso l’Area Pettini Burresi (via Faentina 145, Firenze). – Dal 5 al 7 settembre 2025, alla tre giorni di La Prima a Sinistra, organizzata da Sinistra Progetto Comune all’SMS ARCi di Peretola (via Pratese 48, Firenze).
Venerdì 22 agosto 2025, dalle 09:30 alle 13:00 in Palazzo Vecchio, presso la stanza del gruppo consiliare.
Venerdì 22 agosto 2025, dalle 19:30 alle 22:30 all’Instabile (via della Funga 27/b, Firenze),
Lunedì 25 agosto 2025, dalle 18:00 alle 20:00, presso la Casa del Popolo ARCI di San Niccolò (via San Niccolò 33/r, Firenze),
Lunedì 25 agosto 2025, dalle 21:00 alle 22:30, presso la Circolo ARCI SMS di Rifredi (via Vittorio Emanuele II 303, Firenze).
Martedì 26 agosto 2025, dalle 10:00 alle 12:00 presso il mercato del Galluzzo.
Venerdì 29 agosto 2025, dalle 18:30 circa, al Circolo ARCI 25 Aprile (via Bronzino 117, Firenze), durante l’iniziativa in ricordo di Riccardo Torregiani.
“Presentazione oggi in Palazzo Vecchio di un percorso che incontrerà tante esperienze del territorio”
Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
Ringraziamo il Movimento per la Decrescita Felice che in questi giorni attraversa Firenze e la Toscana, per incontrare tante realtà importanti, che con i nostri Enti Locali hanno rapporti, o che comunque si rivolgono alle istituzioni per un modello di sviluppo diverso da quello attuale, insostenibile sul piano sociale come su quello ambientale.
Riportiamo qui integralmente la nota presentata oggi in Sala Macconi, ringraziando anche l’ufficio stampa del Comune, che ci garantisce ogni volta di rendere Palazzo Vecchio un luogo capace di accogliere chi si impegna per un futuro migliore.
Bike Tour MDF 2025 – Toscana: Pedalando per il lavoro giusto e la transizione eco-sociale
Dal 8 al 16 giugno 2025 la decima edizione del Bike Tour del Movimento per la Decrescita Felice (MDF)attraverserà la Toscana, da Campi Bisenzio a Rosignano, passando per Firenze, Prato, Mondeggi, Colle Val D’Elsa e Volterra. Un viaggio in bicicletta inclusivo con tappe e costi accessibili, tra colline e valli, per incontrare comunità resistenti e sociali alternative, esperienze di mutualismo, lotte ambientali e pratiche di trasformazione dal basso. Il Bike Tour è un momento di confronto, formazione e attivazione collettiva che unisce la mobilità dolce alla lotta per la giustizia climatica e sociale. Al centro: il lavoro come diritto, senso e cura
In un momento storico di precarizzazione diffusa, sfruttamento ambientale e un’economia sempre più diseguale, il Bike Tour MDF propone di ripensare radicalmente il lavoro, riflettendo sul lavoro che manca, quello che sfrutta, quello che serve per (soprav)vivere, e su come – con la scusa di creare e mantenere lavoro – si trasformano e si sfruttano i territori e le comunità, con auto inquinanti, distruggendo paesaggi, promuovendo un turismo che gentrifica le città. Il viaggio sarà un’occasione per interrogarsi su che cos’è, oggi, un lavoro giusto: utile, dignitoso, sostenibile, liberato dalla dipendenza dal mercato, orientato al benessere collettivo. Incontro con Ex-GKN: Verso una Transizione Giusta con il Patto di Post-Crescita per l’Italia
Lunedì 9 giugno a Campi Bisenzio dalle 17 alle 19 il Bike Tour farà tappa alla fabbrica recuperata ex-GKN, simbolo delle lotte per il lavoro dignitoso, la democrazia economica e la riconversione ecologica. Sarà l’occasione per presentare e iniziare a discutere della proposta di “Un Patto di Post-Crescita per l’Italia”.
Spiega Carlotta Paglia: “Il Patto di Post-Crescita per l’Italia è un pacchetto di proposte politiche che mira ad affrontare allo stesso tempo la crisi ecologica, l’ingiustizia sociale e il vuoto democratico. Al centro vi è l’idea che il cambiamento debba partire dal riconoscimento del valore del lavoro di cura e dalla garanzia dei bisogni fondamentali per tutti.” Il patto si compone di:
un Reddito di Cura Universale e incondizionato per riconoscere l’importanza del lavoro di cura, di relazione, di comunità che tiene in piedi la società.
dei Servizi di Base Universali: acqua, cibo, sanità, energia, istruzione e trasporti garantiti come diritti e non trattati come merci, sotto controllo pubblico e comunitario.
una Riduzione dell’orario lavorativo per redistribuire l’occupazione e restituire tempo alle persone, contro stress, disoccupazione, consumo compulsivo e produzione di oggetti inutili e dannosi.
una limitazione dei redditi e patrimoni più elevati, p.es. aumentando la tassazione, serve a finanziare il patto ma anche a ridurre gli impatti ecologici sproporzionati dei ricchi – oggi il 10% più ricco del mondo produce il 50% delle emissioni di gas serra.
per rafforzare la partecipazione e la democrazia nelle scelte collettive, si propongono dei Forum Deliberativi locali per discutere e decidere sulla transizione eco-sociale.
“Questo patto”, dice Karl Krähmer, co-presidente del Movimento per la Decrescita Felice, “è uno stimolo alla discussione con sindacati, partiti politici e movimenti sociali. È una proposta da elaborare e migliorare insieme per costruire una politica lungimirante e coraggiosa per ecologia e giustizia, condivisa da un’ampia alleanza di soggetti.”
Gli altri eventi del Bike Tour
Gli eventi sul lavoro giusto nella transizione eco-sociale non si fermano con l’incontro all’exGKN. Il 9 giugno sera a Casa Caciolle si presenteranno alla cittadinanza le proposte in materia di lavoro formulate da MDF con il Centro Nuovo Modello di Sviluppo.
Il 10 giugno di mattino i ciclisti saranno a Prato per sostenere SUDD Cobas e le lotte dei lavoratori del tessile di quel territorio. Nel pomeriggio seguirà incontro itinerante con Salviamo Firenze X Viverci per discutere dei fenomeni di turistificazione della città. In serata, presso il centro culturale Instabile, lo spettacolo Siamo Moltitudini di Altri Mondi BikeTour.
Prima di lasciare Firenze il mattino dell’11 giugno il gruppo incontrerà il Comitato di cittadini dell’ex Panificio Militare di via Mariti, che da anni si batte per poter partecipare attivamente alle decisioni sul futuro dell’area dove 16 mesi fa 5 lavoratori hanno perso la vita e altri sono rimasti feriti nel cantiere Esselunga. Si dirigerà quindi alla volta di Mondeggi Bene Comune dove sosterrà il progetto con una giornata di lavoro nei campi che si concluderà con la proiezione del documentario Meet the Pickers sul lavoro sfruttato dei migranti nel settore agricolo europeo.
Lungo il percorso verso il mare, Il 12 giugno, a Colle Val d’Elsa, ci sarà un incontro sul caporalato con esponenti della CGIL, al mattino del 13 giugno, a Volterra, si parlerà invece di artigianato a basso impatto ambientale ed alto contenuto sociale e la sera, a Pomarance, di energia geotermica. Il tour si concluderà a Rosignano dove Industria, Lavoro, Salute ed Ambiente si intrecciano da decenni alla ricerca di un difficile equilibrio.
La registrazione (con poche parti tagliate) dell’iniziativa «Stato di salute. Riflessione su diritto alla cura, malattie e condizioni sociale». Intervengono:
Lavinia Ferrone, Ricercatrice in biologia molecolare all’Università di Bari
Claudia Colombo, Medica chirurga e attivista C’è Tempo OdV
Emanuela Bavazzano, Psicologa e attivista, Medicina Democratica
Introduce e coordina Antonella Bundu (Sinistra Progetto Comune) L’iniziativa si è tenuta mercoledì 30 aprile 2025, alle 16.30 in Sala Firenze Capitale – Palazzo Vecchio (Firenze).
“Dopo l’Assessora all’Urbanistica anche il Presidente del Quartiere 1 si schiera a sostegno di un progetto dove il pubblico non ha ruolo”
Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune Francesca Lupo – Sinistra Progetto Comune Quartiere 1
Riteniamo sbagliato che l’Assessora all’Urbanistica e il Presidente del Quartiere 1 si esprimano a favore di una soluzione per l’ex Caserma Ferrucci senza un minimo di confronto e di discussione.
Abbiamo presentato una mozione per chiedere di proporre servizi pubblici rivolti alla cittadinanza e alla residenza più fragile (per età, malattie, condizioni economiche e sociali).
Dall’inizio contestiamo la proposta di una RSA privata da parte di Fastpol. Siamo stati il gruppo che ha tirato fuori i documenti e spiegato a Palazzo Vecchio che spetta al Comune rilasciare l’autorizzazione per questo tipo di strutture.
Per noi però l’alternativa non è un altro soggetto privato. In questa Città se non si seguono le logiche del profitto, sembra si debba passare comunque dall’urbanistica contrattata. Servono progetti che accolgono le persone, che invertono il meccanismo di espulsione. Se si continua a dare la priorità alla “residenza temporanea”, le cose non cambieranno.
Anche all’ex Ippodromo Le Mulina la Giunta ha provato a dire che non si trattava di uno studentato privato, ma di una foresteria. Stesse parole scelte per Sant’Orsola.
Si può chiamare come si vuole, ma rimane sempre un soggetto privato che legittimamente persegue i suoi interessi. Una cosa diversa dal garantire servizi pubblici, universalmente accessibili.
Lo ribadiamo: la Basilica è data in comodato al Comune dal 1800. Il sagrato e l’immobile in via Sant’Agostino sono di proprietà di Palazzo Vecchio.
Ci sono tutte le condizioni per fare altro.
Gli enti ecclesiastici sono soggetti che godono di un riconoscimento particolare, per la loro storia e funzione. Però non si può dare per scontato che abbiano sempre ragione e che quello che si contesta per soggetti laici non lo si possa fare anche nei confronti di una parte connotata sul piano religioso.
È una posizione che abbiamo sempre spiegato a Padre Pagano, anche prima dell’ultima campagna elettorale.
Confidiamo che Giunta e Presidente del Quartiere 1 vogliano passare dal Consiglio, senza usare questa vicenda, giusto per fare polemica con il Governo nazionale.
Dmitrij Palagi, Candidato sindaco Sinistra Progetto Comune (Possibile, Potere al Popolo, Rifondazione Comunista) e Firenze Ambientalista e Solidale
Non usa mezzi termini Dmitrij Palagi, candidato sindaco di Sinistra Progetto Comune per commentare “Pitti Pizza & Friends”, il festival della pizza al Piazzale Michelangelo che andrà in scena dal 23 al 26 maggio con ingresso libero. Un’iniziativa che in questo momento sta facendo storcere il naso a molti e che registrerebbe anche tutta una serie di distinguo e di retromarcia a cominciare dal sito Destination Florence che pure aveva rilanciato l’evento attraverso il proprio sito web. Due le curiosità della delibera, proposta dall’assessore al commercio Giovanni Bettarini e passata all’unanimità, che balzano subito agli occhi: l’abbattimento dell’80% del canone di occupazione del suolo pubblico, previsto per iniziative finalizzate alla promozione culturale, nel punto più affascinante di Firenze nonostante si tratti di un’attività di natura economico-commerciale, la pubblicizzazione dell’evento sui canali istituzionali e social del Comune. “Festa della Pizza come evento culturale? – attacca ancora Palagi -. Nascesse dal basso sarebbe anche una bella iniziativa, se unisse culture e generazioni diverse, in spazi meno vissuti e abbandonati dallo sviluppo insostenibile della Città. Invece è l’ennesima, un’idra di plastica da consumare sempre di più, senza prospettive di futuro. La Giunta all’unanimità ha approvato anche l’abbattimento dell’80% del Canone patrimoniale di occupazione del suolo pubblico, impegnandosi a promuovere la proposta arrivata. Non è un’eccezione. La novità è vedere Italia Viva fare polemica su qualcosa che ha sempre votato. In questi 5 anni abbiamo contestato più volte queste scelte. Nel programma elettorale prevediamo una revisione del regolamento, per la concessione del suolo pubblico e delle sale monumentali, perché si possano pronunciare consigli di quartiere e comunale. Se per Funaro e Bettarini questa è l’idea di promozione culturale, non vediamo in cosa si distinguano dal centrodestra”.
“Chi lavora con un’arma e nel pubblico deve trovare ambienti sicuri e in cui la prevenzione è assoluta”
Dmitrij Palagi, Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune
Per prima cosa ci uniamo alle parole di cordoglio e di lutto, per la morte della studentessa della Scuola Allievi Marescialli Carabinieri di Firenze.
I suicidi in divisa sono un fenomeno troppo diffuso. Dopo ogni tragedia si prova a comprendere come sia possibile, ma evidenziamo una rimozione del tema dell’agenda politica e istituzionale.
Per fare un esempio legato a Palazzo Vecchio: abbiamo più volte fatto votare dal Consiglio comunale la richiesta di armadietti blindati per permettere al personale della Polizia Municipale di depositare l’arma e avere più sicurezza. Dopo tanti anni è stato avviato un progetto parziale e ancora insufficiente rispetto all’esigenza reale.
Poche settimane fa UNARMA (Associazione Sindacale Carabinieri) aveva denunciato abusi e violazioni, a discapito della dignità delle allieve e degli allievi di un istituto importante del nostro territorio.
Tra i tanti punti sollevati uno riguarda proprio la “pressione psicologica”.
L’assenza di adeguate riflessioni sul ruolo delle forze dell’ordine in una Repubblica democratica non riguarda solo la sinistra. In questa consiliatura abbiamo sempre sostenuto l’importanza di riconoscere i diritti e i bisogni di lavoratrici e lavoratori che svolgono funzioni assolutamente peculiari, nella diversità delle funzioni, ma sempre a contatto con delle armi.