Servizi ambientali: grave licenziamento, occorre reintegrare il lavoratore

Foto di Carnby da wikipedia.org

“Tra i servizi essenziali ci sono anche quelli dei servizi ambientali. La raccolta dei rifiuti e l’igiene delle nostre strade – spiegano i consiglieri di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – è una priorità molto sentita tra la popolazione. Lo abbiamo misurato in queste settimane, evidenziando, in modo costruttivo e responsabile, le difficoltà che emergevano tra quella classe lavoratrice che garantisce le attività necessarie. Il clima di forte preoccupazione è diffuso sia tra l’utenza che tra chi opera in Alia e nelle cooperative collegate al servizio. Ci siamo mossi a livello locale e, coordinandoci con le altre realtà, anche a livello regionale (qui).

Tra i provvedimenti presi dal Governo – proseguono i consiglieri di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – si può chiaramente leggere l’intenzione di non licenziare in questa fase. Errori gravi in periodi cosiddetti ordinari acquistano ulteriore drammaticità in una fase come quella che stiamo attraversando, legata alla diffusione di Covid-19. Ieri l’organizzazione sindacale USB ha denunciato il licenziamento di un lavoratore del Mugello, reo di aver evidenziato alcune problematicità su una testata locale. L’azienda è la Cooperativa ATI, che opera per conto di Alia, a seguito di un appalto vinto.

Il Comune di Firenze quindi può e deve chiedere alla sua partecipata di pretendere il reintegro del lavoratore da parte di ATI. Se errori sono stati fatti, il posto di lavoro è sicuramente un prezzo troppo alto, che non deve essere toccato soprattutto in questi giorni. Sarebbe davvero vergognoso – concludono Palagi e Bundu – se la cooperativa scegliesse di giustificare la sua decisione per via di alcune opinioni espresse. La dignità della classe lavoratrice deve sempre essere rispettata, in questi giorni in cui le si chiede di rischiare la propria salute non è accettabile il venire meno a questo principio”.