Servizi bibliotecari: essenziali ma allo sbando in vista del bando?

“L’assenza di personale colpisce anche i servizi bibliotecari, come quello della casa: oltre le dichiarazioni e gli annunci del Sindaco c’è la concretezza di un Comune in difficoltà, di cui dobbiamo prenderci cura”
Foto dal presidio di luglio 2020

Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

“A settembre scade la proroga dell’appalto dei servizi bibliotecari e archivistici: si tratta di un settore considerato essenziale dalla Giunta, o almeno così risulta dalle dichiarazioni rilasciate.

Però al momento non c’è nessuna figura dirigenziale per seguire i diversi passaggi: si tratta dell’ennesimo caso di un pensionamento ampiamente annunciato, per il quale non si è trovata soluzione per tempo.

Ad aggravare questa situazione c’è la decisione di Palazzo Vecchio di procedere all’assunzione di una figura esterna al Comune, che preoccupa, anche per la prospettiva di internalizzazione, di cui pure si è parlato nel recente passato.

Oggi ci è stato risposto che almeno non sono previsti tagli, perché il finanziamento deve considerarsi certo.

Per quanto concerne la commissione giudicatrice per selezionare una nuova figura (esterna, ex articolo 110) non si è più riunita dal 22 aprile. Cioè è da oltre un mese che non ci sono novità?

Capiamo benissimo le difficoltà del nostro ente: siamo disponibili per trovare insieme soluzioni.

Questo vuol dire confrontarsi, in Consiglio, nelle istituzioni, senza ridurre le opposizioni e la maggioranza come realtà che devono commentare o ratificare quanto viene annunciato sulla stampa dal Sindaco, che forse farebbe bene a dare priorità ai servizi bibliotecari e al diritto alla casa, dove è evidente quali sono le urgenze a cui dover dare risposte”.