Strage di Viareggio: oneri inaccettabili per i Rappresentanti

“Inaccettabile che in una Repubblica fondata sul lavoro si punisca chi agisce per l’interesse della collettività, mentre le stragi restano costantemente prive di colpevoli”
Foto dal Presidio del 15 gennaio 2021

Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

“Sei Rappresentanti per la Sicurezza sul Lavoro sono stati “puniti” per essersi costituiti come parte civile nel processo per la strage di Viareggio.

Nei tribunali si è ribaltato quanto deciso nel 2018 e scelto di non applicare il testo unico sulla sicurezza sul lavoro, con le relative aggravanti. Questo ha portato alla richiesta di 80.000 euro di spese legali richieste a carico di singole persone che hanno agito per il bene comune.

Le 32 vittime di quel 29 giugno 2009 attendono ancora verità e giustizia, mentre in Ferrovie dello Stato i licenziamenti continuano ad arrivare a chi osa impegnarsi pubblicamente per evitare incidenti e disastri.

Il messaggio politico è chiaro: si deve stare in silenzio e accettare quanto accade in società sempre più inique.

Come gruppo consiliare presenteremo in Palazzo Vecchio una risoluzione di solidarietà e diamo la nostra concreta disponibilità a partecipare a ogni iniziativa di sottoscrizione per le spese legali e processuali che sono arrivati agli RLS.

A loro, come alle lavoratrici e ai lavoratori di Ferrovie dello Stato impegnati per la sicurezza sui luoghi di lavoro, come alle famiglie delle vittime della Strage di Viareggio, va la nostra gratitudine e la nostra solidarietà”.