Esercito nelle scuole: destre scatenate, giusto porre il tema
“Il nostro ordine del giorno chiedeva di evitare che il mondo militare potesse entrare nei percorsi di istruzione. Significativi i toni ascoltati stamani”
Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
Niente esercito nelle scuole. Una posizione per noi scontata, che ha suscitato reazioni forti (secondo noi a tratti scomposte) da parte delle destre, durante la Commissione stamani.
Per noi non è una provocazione: la Costituzione ripudia la guerra e lo Stato non deve assolutamente confondere il mondo dell’istruzione con quello delle forze armate.
Tanti sono gli episodi denunciati da comitati, movimenti e organizzazioni sindacali. Non vuol dire essere “contro i militari”, ma essere contro le logiche di guerra che segnano la contemporaneità e tante scelte che vengono fatte dai Governi.
La maggioranza ha proposto alcuni emendamenti ma non c’è stato modo di concludere la discussione, quindi seguiranno approfondimenti.
Da parte nostra chiediamo di tenere conto che in Città esistono tante realtà che da anni denunciano il clima bellico che preme nelle nostre scuole, segnalando che l’operatività del Comando NATO a Rovezzano è una ferita che rende ancora più urgente dare concretezza all’aspirazione di Firenze come Città di pace.
Attendiamo le prossime sedute e ringraziamo le Presidenti delle Commissioni Barbieri e Collesei, per lo spazio dato fino a qui al tema.