Next-Emerson: la socialità non può essere messa all’asta

“Non c’è fiducia nelle istituzioni e nella politica perché le parti vissute della città vengono ignorate ed espulse, per permettere ulteriori privatizzazioni degli spazi urbani. La partecipazione dal basso non piace a chi governa, ma è importante sostenerla”
Volantino dal sito csaexemerson.org

Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune
Vincenzo Pizzolo – SPC Quartiere 5

“Il Next-Emerson non è in vendita e non resta in silenzio di fronte alla notizia della prima asta che metterà in vendita il terreno su cui da anni si svolgono numerose attività, con una realtà che è diventata punto di riferimento per tutta la città e non solo per il quartiere 5.

Lo sappiamo che la partecipazione non piace a chi governa, se non si esprime in modo disciplinato e silenzioso. Ma la vita fa rumore e la socialità è colorata, esce dagli schemi, risponde ai bisogni della quotidianità e si esprime attraverso la solidarietà. Leggi tutto “Next-Emerson: la socialità non può essere messa all’asta”

Flash-mob in piazza Santo Spirito: abbiamo portato la corda, ma è già troppo tardi

Potrebbe essere un'immagine raffigurante una o più persone, persone in piedi, persone che suonano strumenti musicali e attività all'aperto
Foto del flash-mob di Massimo Lensi

Antonella Bundu, Dmitrij Palagi -Sinistra Progetto Comune
Giorgio Ridolfi, Francesco Torrigiani – SPC quartiere 1
Massimo Lensi e Grazia Galli – Associazione Progetto Firenze
Laura Lombardi e Tomaso Montanari.

“L’ultima decisione del Sindaco e della Giunta di Firenze in tema di “decoro e antidegrado” è una toppa peggiore del buco, indecorosa e degradante.

Su una proprietà pubblica, in una piazza pubblica, in cui la residenza vede ormai tutto lo spazio già “privatizzato” dai locali adesso abbiamo la novità della cordonatura anti-movida.

Astraendo dalla complessità dei problemi un solo dettaglio, si fa finta di risolverlo, creando ulteriori problemi e spostandolo altrove: per di più mostrando tutta la cattiveria che si poteva tirar fuori, con piattaforme pericolose per gli spigoli aguzzi. Leggi tutto “Flash-mob in piazza Santo Spirito: abbiamo portato la corda, ma è già troppo tardi”

Ministra dell’Interno in Palazzo Vecchio, presidio no CPR davanti

“Abbiamo depositato una mozione condivisa con altri gruppi consiliari della sinistra presenti nei comuni della Toscana, per chiarire il no a ogni ipotesi di strutture sul nostro territorio”


Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

“Abbiamo già fatto capire che la sinistra, nei comuni della Toscana, è pronta a prevenire ogni ipotesi di Centri di permanenza per i rimpatri (CPR): sono indiscrezioni uscite sulla stampa, legate a una volontà che avrebbe espresso la Ministra dell’Interno.

A Firenze il Sindaco ha più volte espresso di non essere contrario a vedere queste strutture sul nostro territorio, nonostante siano luoghi che il Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà ha chiarito essere ingiusti, inefficaci e pericolosi.

Le persone vengono punite e detenute perché esistono, dovendo dimostrare di avere diritto all’asilo e alla propria vita a posteriori. Leggi tutto “Ministra dell’Interno in Palazzo Vecchio, presidio no CPR davanti”

CSA NextEmerson: non spazio vuoto ma parte viva della città

“Stamani alla conferenza stampa di una realtà importante del quartiere che sarà in piazza Dalmazia il pomeriggio di sabato 19 giugno”
emerson
Foto da csaexemerson.it

Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

“Questa mattina si è tenuta una conferenza stampa del CSA NextEmerson per chiedere il riconoscimento, da parte delle istituzioni, delle numerose attività sociali che si svolgono nelle strutture di via di Bellagio.

I terreni su cui sorge il Centro verranno messi all’asta il prossimo 13 luglio col fine di portare nuovo cemento nell’area di Castello. Il CSA NextEmerson “vuole continuare a svolgere le sue attività sociali” (attività che hanno rilievo fin oltre i confini della città).

Per contro “Invest in Florence” promuove quei terreni ignorando del tutto cosa contengono e la loro “lunga storia di una socialità libera e non mercificata”. Leggi tutto “CSA NextEmerson: non spazio vuoto ma parte viva della città”

Grave la solidarietà espressa ai raid israeliani

“Noi sabato saremo in piazza, alle 16.00, per un presidio da tempo lanciato da Firenze per la Palestina, per ricordare Al Nakba e il 15 maggio 1948”


Dmitrij Palagi, Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

“Di fronte a una guerra e alla violenza sarebbe bene mettere da parte qualsiasi logica da tifoseria.

Ci sembra di leggere nelle dichiarazioni del consigliere Cocollini la volontà di affermare la propria lealtà al governo di Israele e alle sue relazioni diplomatiche nel mondo, piuttosto che restare nel merito del sangue che viene versato in queste drammatiche ore.

Ci può essere giustizia senza pace? Sicuramente no.

Pensiamo sia sbagliato raccontare lo scontro in corso ad Al-Quds / Gerusalemme come un conflitto tra due stati: il popolo palestinese è infatti privo di un vero e proprio paese, dato che si vede negata la possibilità di vivere nelle proprie case, ritrovandosi in un carcere a cielo aperto, qual è Gaza. Leggi tutto “Grave la solidarietà espressa ai raid israeliani”

Le morti sul lavoro non sono un episodio isolato

“Domani raggiungeremo la manifestazione indetta a Prato, dalle ore 10.00, in piazza delle Carceri, per ricordare l’insostenibilità di questo modello di sviluppo, che danneggia la vita di chi ha bisogno di un salario e il pianeta”


Dmitrij Palagi, Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

“La media, raccontata sulla stampa che non tace sulle morti sul lavoro, è di tre vittime al giorno.

Ieri è stato ucciso un operaio, da una fresa industriale, a Busto Arsizio.
A lui si sono aggiunte altre due persone, a seguito del ribaltamento di un trattore, tra le cause più diffuse, che sembrerebbe essere la ragione dell’incidente che ha coinvolto un ragazzo di 16 anni in Sardegna.

Sangue in cambio di un salario.

Di classi lavoratrici dimenticate, in nome della ripresa. Applaudite mentre garantivano i servizi essenziali durante la prima fase della pandemia, già oscurate dal dibattito pubblico, perché serve finanza, impresa, profitto, per far ripartire la nostra economia.

A che costo? Figlie e figli senza genitori, lutti, tragedie e tanta retorica sulla necessità di non vedere il ripetersi di episodi per niente isolati.

Ci sarebbe da parlare anche delle malattie professionali e dell’insopportabile cultura diffusa per cui un po’ di rischio rende più interessante la vita, per non parlare delle dinamiche che cercano di colpevolizzare i comportamenti individuali della vittima. Leggi tutto “Le morti sul lavoro non sono un episodio isolato”