Tag: internazionale

  • Con la nuova Global Sumud Flotilla verso Gaza

    Con la nuova Global Sumud Flotilla verso Gaza

    “Antonella Bundu fa parte della nuova missione. Mercoledì appuntamento a Settignano per parlare di Cuba e Palestina”


    Dmitrij Palagi — Sinistra Progetto Comune

    Antonella Bundu è in partenza per unirsi alla Global Sumud Flotilla, la flottiglia internazionale che ha lasciato Barcellona il 12 aprile e sta navigando verso Gaza per rompere il blocco illegale imposto da Israele sulla Striscia.

    Sumud in arabo significa perseveranza, tenacia, radicamento nella propria terra. È un nome che dice tutto su cosa rappresenta questa missione: non un gesto simbolico, ma la scelta di stare fisicamente, con il proprio corpo, dove la solidarietà internazionale è necessaria e dove gli Stati — a partire dal nostro — hanno scelto di non esserci o di essere complici.

    Questa è la seconda missione della Global Sumud Flotilla. La prima, nell’estate del 2025, fu attaccata in acque internazionali al largo di Creta con droni, bombe assordanti e sostanze irritanti, e poi abbordata e fermata dalla marina militare israeliana a 120 miglia da Gaza. Le persone a bordo furono trattenute. Le barche non arrivarono. Ma la missione non si fermò: si è trasformata in questa, più grande, più determinata. Oltre 70 imbarcazioni, migliaia di persone da più di 70 paesi, personale medico, giuriste, militanti, insieme a tante realtà organizzate di tutto il mondo. La componente italiana salpa dai porti del Sud, si ritroverà in Sicilia in questi giorni insieme alle barche spagnole, francesi, greche e turche (in arrivo intorno al 25 aprile), per proseguire insieme.

    Gli organizzatori e le organizzatrici chiedono agli Stati di garantire il libero passaggio. Amnesty International li ha sostenuti. I governi europei, per ora, tacciono o guardano dall’altra parte. Presenteremo un atto perché il Consiglio comunale prenda posizione, come ha fatto per la Nuestra América Flotilla, andata a Cuba, a cui ha partecipato anche Antonella Bundu.

    Chi organizza la Flotilla dice che la società civile deve muoversi dove gli Stati hanno fallito. Noi condividiamo questa posizione, come condividiamo il diritto del popolo palestinese a ricevere aiuti, a non essere bombardato, a non morire di fame per un assedio che non ha alcuna giustificazione legale né morale.

    La solidarietà internazionale non è una dichiarazione, è un atto. Si fa con le gambe, si fa prendendo il mare.

    Serve anche la flotilla di terra. E per questo il 22 aprile 2026, alle 20:00, alla Casa del Popolo ARCI di Settignano (via di San Romano 1, Firenze) organizziamo una serata di restituzione e testimonianza: chi era con la Nuestra América Flotilla a Cuba racconterà quella esperienza, e avremo un collegamento in diretta con la nuova Global Sumud Flotilla. Cena vegetariana con offerta a partire da 15 euro. Ingresso riservato ai soci ARCI.

    Per prenotare (entro il 19 aprile): scrivere a info@sinistraprogettocomune.it oppure al 3289387241 o 3331058410 — solo messaggi, no telefonate.

  • Cuba: approvata la risoluzione di solidarietà

    Cuba: approvata la risoluzione di solidarietà

    “Fratelli d’Italia provoca proponendo di cancellare l’iscrizione anagrafica di Antonella Bundu e di chi era con lei in missione di solidarietà”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Ieri il Consiglio comunale di Firenze ha approvato la risoluzione n. 338/2026 proposta da Sinistra Progetto Comune, con cui la Città esprime solidarietà al popolo cubano, condanna il blocco navale imposto dal Governo Trump e chiede al Governo italiano e al Parlamento europeo di agire con fermezza contro le misure unilaterali che colpiscono la popolazione civile cubana. È un atto politico che continua una storia: quella di Firenze città internazionalista, Città di pace, che sa riconoscere chi le ha teso la mano nei momenti peggiori.

    Ma la seduta di ieri ha avuto anche un altro protagonista, involontariamente grottesco: un Consigliere comunale di Fratelli d’Italia ha presentato un ordine del giorno in cui si invitava l’Amministrazione comunale a farsi carico di rendere “irreperibili” i partecipanti fiorentini alla Nuestra América Flotilla — la coalizione internazionale di solidarietà che porta aiuti umanitari a Cuba — e ad avviare la loro cancellazione anagrafica per irreperibilità. Non uno scherzo: una proposta depositata ufficialmente al Consiglio comunale di Firenze.

    Diciamolo con chiarezza: chi ha scritto quell’ordine del giorno probabilmente non immaginava quanto stesse rivelando di sé. La proposta non è solo giuridicamente assurda — l’iscrizione anagrafica è un diritto fondamentale, non una cortesia dell’ente locale — ma è politicamente indicativa di un modo di pensare che considera l’impegno solidale un’attività sospetta, punibile con la cancellazione dalla comunità civica. Il diritto all’iscrizione anagrafica non si tocca. Non lo decide la postura geopolitica di chi governa, non lo decide la simpatia o l’antipatia per la politica estera cubana. Chi è residente a Firenze è residente a Firenze. Fine.

    La risoluzione approvata ricorda — e noi lo ribadiamo con orgoglio — che nel 2020, nel pieno della crisi pandemica, Cuba inviò brigate mediche in Italia. Quattrocento figure mediche cubane operano ancora oggi in Calabria, garantendo il funzionamento di Pronto Soccorso e Terapie Intensive. Il presidente della Regione Calabria ha dovuto opporre un rifiuto alla richiesta del diplomatico statunitense Mike Hammer di ritirare quel personale sanitario: una scena che dice tutto sul tipo di “leadership” che Washington esercita in questo momento nel mondo. Il Governo Meloni, invece, tace. Mentre Trump impone un blocco navale che priva milioni di persone di carburante, medicine e beni di prima necessità — un atto che le Nazioni Unite inseriscono in un quadro di pericolosa escalation regionale — da Roma non arriva una parola di condanna, nemmeno per ricordare la solidarietà cubana all’Italia che sarebbe il minimo storico e morale.

    Non è neutralità. È subalternità.

    Ricordiamo anche — e qui chiediamo passi concreti all’Amministrazione — che nel 1966, dopo l’alluvione che devastò Firenze, Cuba donò alla città una collezione di opere d’arte: un gesto di solidarietà internazionale tra popoli, non tra governi. Quelle opere aspettano ancora una mostra degna di questo nome, un allestimento che le renda visibili ai cittadini e che restituisca a quel gesto il peso storico e simbolico che merita. La mozione approvata nel novembre 2023 lo chiedeva già. Lo chiediamo ancora.

    La Nuestra América Flotilla, il progetto Nuestra América Convoy, la campagna Energia per la vita promossa da CGIL, ANPI, ARCI, ANAIC e Nexus: sono tutte espressioni di un internazionalismo vivo, che non ha bisogno di permessi governativi per esistere e che non si lascia intimidire da chi — dall’altra parte dell’oceano come da palazzo Chigi — pensa che le minacce di dazi e le pressioni diplomatiche siano strumenti legittimi per soffocare la solidarietà tra i popoli.

    Firenze ha detto la sua. Adesso aspettiamo che il Governo italiano faccia altrettanto.

    Il gruppo con l’occasione ribadisce il ringraziamento a Peter Wood, giovane comunista che ha supportato il gruppo nella stesura dell’atto approvato ieri e che era nella delegazione fiorentina che ha partecipato al viaggio di solidarietà a Cuba.

  • Grazie ad Antonella Bundu e a chi sta andando a Cuba, il Consigliere Draghi riveda la sua ossessione

    Grazie ad Antonella Bundu e a chi sta andando a Cuba, il Consigliere Draghi riveda la sua ossessione

    “Un Governo del tutto subalterno alle azioni del Governo Trump si permette di sindacare su un’operazione di solidarietà fondamentale”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Antonella Bundu deve essere ringraziata, insieme alle compagne e ai compagni che l’accompagnano nella Nuestra América Flotilla, che raggiungerà la Repubblica di Cuba con medicinali e aiuti.

    Lo scandaloso strangolamento dell’isola da parte delle Amministrazioni USA ha trovato il suo apice nel comportamento inaccettabile del Governo Trump, a cui Fratelli d’Italia si mostra completamente subalterna, ignorando qualsiasi principio di sovranità.

    Le destre dimenticano il contributo dato durante la pandemia da parte del personale sanitario cubano, tranne che nelle regioni in cui ancora usufruiscono delle brigate solidali.

    Non accettiamo consigli da parte di chi esprime un Ministro della Difesa che evidentemente non è poi così aggiornato sulle intenzioni statunitensi, visto che si è fatto trovare in area sensibile quando la Casa Bianca ha deciso di esportare la terza guerra mondiale in Iran.

    Antonella Bundu conferma la sua consueta generosità, insieme a tutta la delegazione che partirà da Firenze.

    Tra le compagne e i compagni vogliamo ricordare Peter Wood, Giovane Comunista del Partito della Rifondazione Comunista, che ha collaborato con il nostro gruppo consiliare per stendere una risoluzione in solidarietà con la Repubblica di Cuba che chiederemo venga votata prima possibile, perché possa essere portata sull’isola insieme agli aiuti raccolti in tutto il mondo, compresi il CPA e l’ex GKN di Campi Bisenzio.

  • Rojava: il cessate il fuoco rilancia la necessità di mobilitarsi

    Rojava: il cessate il fuoco rilancia la necessità di mobilitarsi

    “I Governi di Turchia e Stati Uniti hanno già dimostrato quanto siano inaffidabili e pericolosi”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Leggiamo la notizia di un nuovo accordo che sarebbe stato trovato tra le forze autonome del nord-est della Siria e il Governo centrale di Aleppo. Purtroppo anche nel recente passato i cessate il fuoco non sono stati rispettati, soprattutto da parte di milizie jihadiste che agiscono impunemente con la complicità del silenzio dei Paesi occidentali. Se l’ISIS era il nemico assoluto fino a qualche anno fa, oggi sembra essere sparito da qualsiasi dichiarazione pubblica.

    La causa del Rojava è stata abbandonata anche da chi aveva dichiarato di volerla sostenere da ruoli di potere. “O martirio o esilio” sembrava essere la scelta data dal nuovo governo della Siria.

    Se gli accordi saranno rispettati, si tratterà di capire quanta autonomia verrà data alle esperienze di confederalismo democratico e ai valori espressi anche da Öcalan, che ricordiamo continuare a essere in una condizione di detenzione, nonostante abbia dichiarato la fine della lotta armata, per favorire processi di pace.

    Per questo oggi saremo in piazza, al corteo che partirà da piazza Santa Maria Novella alle 17:00. Per questo continueremo a chiedere che Palazzo Vecchio si attivi concretamente per dare sostanza al suo essere Città Operatrice di Pace, anche per il Rojava.

  • Per Marwan Barghouti e il popolo palestinese: atto approvato in Commissione

    Per Marwan Barghouti e il popolo palestinese: atto approvato in Commissione

    “Purtroppo anche in questo caso la maggioranza non ha accettato la proposta cittadinanza onoraria, ma rimane l’impegno di aderire alla Campagna per la Liberazione e di trovare un riconoscimento del Consiglio”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Marwan Barghouti è anche un simbolo della lotta palestinese e della possibilità di un futuro politico che rispetti la dignità della lotta per l’autodeterminazione che va avanti da decenni. È stato incarcerato e da tempo c’è chi evidenzia le analogie con la storia di Mandela.

    Speravamo che il Comune di Firenze potesse unirsi alle Città che gli hanno già concesso la cittadinanza onoraria. Anche in questo momento è evidente quanto sarebbe stato importante una scelta simile, per la quale però al momento non ci sono i numeri in Consiglio: quindi abbiamo accettato una mediazione, riconoscendo il lavoro di sintesi che da inizio consiliatura portiamo avanti in Commissione 7.

    È stato espresso parere favorevole – con la contrarietà delle destre presenti – a un atto che aderisce alla Campagna per la Liberazione di Barghouti e dei prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane, di cui è stato lanciato il Comitato fiorentino stamani, a cui aderisca anche la nostra coalizione. Quando arriverà anche il voto favorevole nel Salone dei Ducento, il Consiglio comunale si impegnerà anche per un riconoscimento a questo protagonista della resistenza palestinese.

  • Per la libertà dei prigionieri politici e la solidarietà tra popoli

    Per la libertà dei prigionieri politici e la solidarietà tra popoli

    “Conferenza stampa oggi di lancio di una piattaforma da far vivere nelle strade e nelle istituzioni della Città”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Nella Giornata mondiale dei diritti umani, in Sala Macconi, diverse realtà sono intervenute per presentare una campagna di mobilitazioni che chiedono la libertà di Marwan Barghuti e Abdullah Öcalan, così come di tutte le persone detenute per ragioni politiche.

    Erano presenti Casa dei Diritti dei Popoli, Comunità Curda Toscana, Associazione Lorenzo Orsetti Orso Tekoser, Comunità Palestinese di Firenze, Assopace Palestina, Rete Saharawi Italia, Città Visibili, Donna Vità Libertà associazione culturale.

    È stata annunciata l’intenzione di una manifestazione pubblica, che ci impegniamo a riproporre anche all’interno del Consiglio comunale.

    Crediamo sia fondamentale unire internazionalismo, diritti umani e solidarietà fra popoli. Firenze Città di Pace non può lasciare soli i movimenti e le persone che si impegnano su queste istanze.

    Contro occupazione, repressione e isolamento, le lotte di questi popoli parlando anche alle tante persone che subiscono ingiustizie sui nostri territori.