5 aprile 2026
Ben ritrovate e ritrovati.
Un paio di giorni fa, si è tenuto il secondo dei tre incontri organizzati dal Circolo ARCI di San Niccolò per ascoltare la magistrata e giurista Margherita Cassano, prima donna a ricoprire la carica di Prima Presidente della Corte Suprema di Cassazione. Nelle ultime settimane abbiamo imparato quanto poco la società conosce il funzionamento della magistratura, l’importanza dei meccanismi di bilanciamento tra i diversi poteri dello Stato – legislativo, esecutivo e giudiziario – e in generale del funzionamento delle istituzioni. Del resto, molte persone di Firenze non sanno neanche bene chi siede in Consiglio comunale, che è e dovrebbe essere sentita come l’istituzione più prossima. Su questo proviamo a lavorare da tempo, ma vogliamo insistere in modo sempre più esplicito. Perché il sistema di potere sta mutando rapidamente, molti equilibri definiti dopo la seconda guerra mondiale oggi sono saltati. A maggior ragione, continueremo a nutrire il nostro senso di stare nelle istituzioni da forza di opposizione: non per occupare un posto, ma per mettere a disposizione gli strumenti che offre una carica pubblica elettiva. In una domenica come questa viene naturale pensare a quanto la cultura politica laica e non cattolica sia assente nel dibattito pubblico. Quindi nell’augurarvi una buona domenica, e una buona Pasqua a chi crede, vi salutiamo con le parole di Rosa Luxemburg: «ero, sono, sarò». Perché il sole dell’avvenire sorge sempre.
Buona lettura, Dmitrij
In Consiglio e nelle Commissioni
Lunedì si è tenuto il Consiglio comunale (il racconto video qui). È stata una seduta intensa. La mozione su TSO e ASO, dopo essere stata fatta propria dalla Commissione 4, è stata approvata all’unanimità dal Consiglio. Un risultato che ci soddisfa, pur sapendo che è un punto di partenza: a Firenze gli interventi obbligatori sono saliti a 369 nel solo 2024, con gli ASO più che quadruplicati rispetto al 2019. Serve un osservatorio permanente, serve coordinamento interistituzionale, serve che la politica si occupi di salute mentale in modo strutturato e non solo emergenziale (maggiori informazioni qui). Approvato all’unanimità anche il nostro ordine del giorno sulle Case di Comunità: il PNRR finanzia i mattoni, ma la sanità pubblica si regge sul personale. Abbiamo chiesto un cronoprogramma con le dotazioni previste per ciascuna struttura e un modello di governance pubblica partecipata. Il risultato è positivo, ma la prova vera è nei prossimi atti (maggiori informazioni qui). Sul Piano Integrato di Salute abbiamo depositato quattro ordini del giorno e due interrogazioni. Il punto centrale è uno: arriviamo a cose fatte, chiamati a prendere atto di un testo già chiuso. La programmazione politica non può essere sottratta alle assemblee elettive (maggiori informazioni qui). In risposta alla nostra domanda di attualità su acqua pubblica, statuto di Plures e conguagli tariffari, la risposta dell’Assessore ha lasciato aperti i nodi politici fondamentali (maggiori informazioni qui). Sulla ZTL e la mobilità del centro storico, le risposte continuano a essere un mosaico di rinvii: il varco di Costa San Giorgio forse questa estate, piazza Poggi nei prossimi 40-45 giorni, via delle Conce ancora senza risposta alle interrogazioni di gennaio e febbraio. L’unica notizia netta e positiva: i bus notturni diventano servizio strutturale tutto l’anno. Non basta (maggiori informazioni qui), (il video del question time qui).
Antifascismo, pace e diritti
Abbiamo ricevuto foto e video di cittadine e cittadini stupiti dalla tracotanza con cui Futuro Nazionale ha pattugliato parti della città, sul tracciato della tramvia, scortata da forze dell’ordine. Nei fatti è una ronda, a spese pubbliche. La frase pronunciata — «pare di essere in Congo, scappano appena ci vedono» — rivela il sostrato dell’intera operazione. Abbiamo chiesto al Comune una presa di posizione e scriveremo a Prefettura e Questura (maggiori informazioni qui). Il 4 aprile è l’anniversario della fondazione della NATO. Siamo ed eravamo al fianco del Comitato No Comando NATO né a Firenze né altrove nel presidio organizzato ieri davanti alla Caserma Predieri di Rovezzano. Sono tre anni che solleviamo la questione della militarizzazione di Firenze in ogni sede istituzionale, tre anni in cui Palazzo Vecchio ha scelto il silenzio. Un Comando NATO non è un’istituzione culturale: è un nodo della macchina bellica atlantica (maggiori informazioni qui). Il 30 marzo la Knesset ha approvato una legge che introduce la pena di morte per atti definiti di terrorismo. Abbiamo presentato una risoluzione per condannarne formalmente la decisione. Il 30 novembre 1786 il Granducato di Toscana fu il primo Stato al mondo ad abolire la pena di morte: rivendicare quell’eredità non è retorica, è coerenza storica. La legge, come ha denunciato Human Rights Watch, è strutturalmente discriminatoria: si applica ai soli tribunali militari che giudicano la popolazione palestinese in Cisgiordania (maggiori informazioni qui).
Città, territorio e urbanistica
In via dei Sassetti arriva a breve in Commissione la delibera per trasformare un ex palazzo bancario nel cuore del centro storico UNESCO. Il privato non costruisce un solo metro di housing sociale: paga 460.000 euro per valorizzare liberamente uno degli immobili più pregiati della città. Nel frattempo il centro storico ha perso oltre 30.000 residenti in vent’anni. Ci opponiamo a questa delibera nella sua forma attuale (maggiori informazioni qui). Per il parcheggio di piazza Alberti è arrivata risposta alla nostra interrogazione: il piano 3 dovrebbe riaprire entro il 10 aprile, con circa 80 stalli. I piani 2 e 3 restano chiusi e il disagio per chi ha un abbonamento è concreto. Chiediamo che il rimborso garantito da Firenze Parcheggi venga comunicato proattivamente a chi non ne è a conoscenza (maggiori informazioni qui) (maggiori informazioni qui . Sul parco del Galluzzo: bene investire nel verde urbano, ma non si può farlo restringendo le ciclopedonali esistenti e sostituendole con ghiaia. La stessa Giunta che finanzia la Pistoiese-Rosselli sceglie di raggranellare 1.700 mq rendendo meno fruibili le ciclabili di un parco. Depavimentazione e mobilità sostenibile non sono in competizione: non si deve scegliere tra le due (maggiori informazioni qui). Continuano a non arrivare risposte sullo studio del professor Celata sulle zone omogenee, commissionato dalla Giunta alla Sapienza. “A gennaio Celata ci manderà la relazione”: gennaio è passato, febbraio è passato, e alla nostra domanda diretta in aula è arrivato il silenzio. Nel frattempo nelle zone semi-centrali sono comparse 800 nuove inserzioni di affitti brevi in soli due mesi del 2025 (maggiori informazioni qui). Il Consiglio di Quartiere 4 ha approvato all’unanimità la nostra mozione per l’area cani al Parco di San Bartolo a Cintoia, inaccessibile da mesi per allagamenti — conseguenza diretta del cambiamento climatico. Adattare la città non è più rinviabile (maggiori informazioni qui).
Cultura, informazione e governance delle istituzioni
Giovedì 10 aprile la Cassazione si pronuncia sul caso Butera: un giornalista condannato a 33.000 euro per non aver rimosso commenti di terzi sotto un proprio post corretto. Non è un caso isolato: l’Italia detiene il primato europeo di SLAPP — le querele bavaglio — con 26 casi documentati nel solo 2023. Abbiamo depositato una mozione con impegni concreti: codice etico contro azioni giudiziarie pretestuose, criteri trasparenti per le risorse pubblicitarie, estensione dei vincoli alle partecipate. Il denaro pubblico non può finanziare querele bavaglio (maggiori informazioni qui). Su InStabile l’udienza del 1° aprile al TAR ha aperto un percorso condiviso che porta al ritiro delle contestazioni di abuso. Una svolta positiva — che poteva arrivare molte settimane prima. Ma una vertenza chiusa non basta: chiediamo l’apertura di un tavolo di coprogrammazione per costruire con le realtà del territorio una risposta strutturata per tutti gli spazi culturali della città (maggiori informazioni qui). In poche settimane abbiamo documentato lo stesso problema in due fondazioni culturali fiorentine. Alla Fondazione Scienza e Tecnica il Direttore manca dal 2015, la Presidente ha già compiuto due mandati, e il 2024 ha registrato il primo disavanzo della sua storia recente (maggiori informazioni qui). Al Museo Stibbert non esiste alcuna convenzione tra la Fondazione e il Comune per la gestione degli immobili pubblici, e resta aperta la questione sulla compatibilità della forma ETS (maggiori informazioni qui). È lo stesso pattern: Palazzo Vecchio è co-fondatore di istituzioni culturali rilevanti, ne ha la responsabilità di indirizzo, ma sembra incapace di esercitarla.
Lavoro, partecipate e servizi pubblici
Quattro sigle sindacali hanno dichiarato lo stato di agitazione del personale di SAS — la partecipata al 100% del Comune che gestisce mobilità, parcheggi e servizi cimiteriali. Ciò che SAS chiama dialogo, i sindacati lo definiscono una comunicazione unilaterale di decisioni già prese. Il contratto di servizio con il Comune è scaduto il 5 marzo, tre settimane prima dello stato di agitazione: il rinnovo è l’occasione per fissare condizioni vincolanti. Abbiamo depositato un’interrogazione (maggiori informazioni qui). Analoga situazione per le lavoratrici e i lavoratori di Plures Alia: turni imprevedibili, carenza di personale, carichi insostenibili, contratti non rispettati. Come gruppi consiliari di Firenze e Empoli chiediamo che le amministrazioni socie intervengano con urgenza — lo scriviamo mentre nelle case delle persone arrivano i bollettini TARI con gli aumenti, che evidentemente non vanno incontro alle richieste sindacali (maggiori informazioni qui). Sulle mense scolastiche è emerso uno studio commissionato dalla Giunta. Lo abbiamo letto: il problema non sono i dati, è come vengono interpretati. Stiamo parlando di 18.600 pasti al giorno e 513 lavoratrici e lavoratori. La gara bandita a settembre 2025 è andata deserta — nessun operatore privato si è presentato. Anziché chiedersi perché, si è alzato il prezzo base del 20%. Il Consiglio aveva approvato un ordine del giorno che impegnava la Giunta a valutare prioritariamente l’internalizzazione: questo studio non è un adempimento di quel mandato, ne è un aggiramento. Abbiamo presentato un’interrogazione urgente (maggiori informazioni qui .
Appuntamenti
Domenica 5 aprile 2026, alle 09:30, in piazza dell’Isolotto (Firenze) nuovo appuntamento (il ventiquattresimo) di Insieme per la pace, un momento di condivisione sulla pace, che raccolga le sensibilità più ampie e plurali possibili (maggiori informazioni qui)
Lunedì 6 aprile 2026, alle 17:30, presso l’occupazione di Via del Leone (via del Leone 60, Firenze), Firenze vetrina. Periferie invisibili, organizzato da alcuni collettivi studenteschi (maggiori informazioni qui)
Mercoledì 8 aprile 2026, alle 14:30, presso il Salone dei Duecento (Palazzo Vecchio, piazza della Signoria, Firenze), nuova seduta del Consiglio comunale (si può seguire in streaming qui), (l’ordine dei lavori qui).
Venerdì 9 aprile 2026, alle 17:30, concentramento per un corteo antifascista e antirazzista, promosso da numerose realtà del territorio (maggiori informazioni qui)
Dal 10 al 12 aprile 2026, a Campi Bisenzio, torna il Festival di letteratura Working Class, di cui è stato pubblicato il programma e il form per segnalare la partecipazione, o dare disponibilità per aiutare nell’organizzazione (maggiori informazioni qui)
Dal 10 al 12 aprile 2026, presso il Next Emerson (via di Bellagio 15, Firenze), Tellurica. Territori in lotta, seconda edizione di un programma pensato per una rete nazionale di resistenza climatica e territoriale (maggiori informazioni qui)
Sabato 11 aprile 2026, alle 15:00, a Roma, manifestazione nazionale per Cuba, con autobus che partono anche da Firenze alle 09:30, presso la sede RAI di Firenze (per prenotazioni info@italiacubafirenze.org, maggiori informazioni qui)
Giovedì 16 aprile 2026, alle 17:00, presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Firenze (piazza Brunelleschi 4, Firenze), Chi ha paura dell’Islam? La prospettiva antropologica su razzismo e islamofobia, con Francesco Bachis (maggiori informazioni qui)
Dal 22 aprile al 6 maggio 2026, presso LoFoIo (via del Campuccio 23/r, Firenze), Sail Free/Oltre Il Monopolio: tre incontri gratuiti di orientamento verso strumenti informatici sostenibili (anteprima qui), (le date qui).
Martedì 28 aprile 2026, presso la Sala Conferenze Sibilla Aleramo (Biblioteca delle Oblate, via dell’Oriolo 24, Firenze), presentazione del libro Abitare in affitto, con Chiara Davoli, Stefano Portelli, Grazia Galli, Pietro Poggi e Dmitrij Palagi (maggiori informazioni qui)
Venerdì 8 maggio 2026, alle 18:15, in piazza Santo Spirito (Firenze), ritrovo per una visita guidata sulla Resistenza a Firenze, organizzato da Tour Guides for Gaza, il cui ricavato sarà devoluto a Emergency (maggiori informazioni qui).





