“Preoccupazione per le foto che circolano in queste ore”
Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
Due mitra appoggiati al muro del consolato onorario di Israele, in via dell’Erta Canina, e nessuno intorno: è quello che una docente racconta a FirenzeToday di aver visto venerdì 9 ottobre, verso le 13:30, uscendo da scuola. Proprio di fronte, nell’istituto La Fantina, hanno sede alcune classi del Liceo artistico di Porta Romana, e poco più in là c’è un asilo nido privato. Quando la docente è tornata fuori con alcuni colleghi, dopo circa cinque minuti, le armi non c’erano più e sul posto c’era un militare armato. Per la prossima seduta del Consiglio comunale presentiamo una domanda di attualità alla Sindaca e alla Giunta.
Il racconto viene da una sola fonte. Non sappiamo da quanto tempo le armi fossero lì, se fossero cariche, a quale corpo appartenesse il militare, né chi le abbia riprese. Secondo quanto riportato, la Dirigente scolastica è stata informata e risulterebbero una denuncia ai Carabinieri e un’ispezione, ma non è detto da chi sia condotta né quando se ne conosceranno gli esiti. Per questo non ci sembra il momento di trarre conclusioni, ma non vogliamo neanche restare in silenzio.
La vigilanza dei siti consolari e dei militari che la svolgono non dipende dal Comune: la Sindaca però, come ufficiale del Governo, vigila su quanto può interessare la sicurezza e l’ordine pubblico, ai sensi dell’articolo 54 del Testo unico degli enti locali, ed è componente del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, di cui può chiedere al Prefetto di integrare l’ordine del giorno. Chiediamo quindi se sia stata informata dalla Prefettura o dalla Questura e se intenda far arrivare gli esiti degli accertamenti alla scuola e a chi la frequenta. Chiediamo anche se userà quella facoltà per far valutare la vigilanza armata fissa vicino a scuole e nidi, con attenzione a come sono custodite le armi e a quanto distano dagli ingressi; e, se ritiene che non spetti al Comune, ce ne spieghi il motivo.
Ci interessa poi sapere se il Comune abbia sentito la scuola, il nido, la Città metropolitana, competente per gli edifici delle scuole superiori, e il Consiglio di Quartiere 1, per capire se servano misure o informazioni a studentesse, studenti e personale.









