Dmitrij PalagiConsigliere comunale · Firenze · SPC

Zone rosse prorogate: due allontanamenti ogni mille controlli

La scritta NO dipinta in bianco sull'asfalto, coperta di foglie autunnali

“I numeri della Prefettura non sono compatibili, secondo noi, con la retorica politica di chi ci governa”


Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

Negli ultimi cinque mesi, nelle zone a vigilanza rafforzata di Firenze, sono state controllate 16.543 persone e ne sono state allontanate 33: due ogni mille. Lo si ricava dai dati diffusi dopo il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica del 30 settembre, che ha prorogato per altri cinque mesi le cosiddette zone rosse alla stazione di Santa Maria Novella, alle Cascine e in parte dei Quartieri 2 e 5.

Mettendo in fila i comunicati della Prefettura dal 10 ottobre 2024 a oggi, la tendenza è chiara. Nei primi quindici mesi gli allontanamenti erano dodici ogni mille controlli, fra gennaio e maggio di quest’anno cinque, da maggio a settembre due. Si controlla sempre di più e si trova sempre meno. Se è un successo, non si capisce perché prorogare, dopo aver già allargato il perimetro due volte. Se è uno strumento che ha esaurito la sua funzione, va concluso. In nessuno dei due casi i numeri dicono che serve continuare.

C’è poi un dato che la Prefettura ha pubblicato nel settembre 2025: l’andamento dei reati per zona nel primo semestre di quell’anno. Nell’area della stazione, zona rossa dall’ottobre precedente, i reati erano cresciuti del 23%. Nel Quartiere 5, dove la zona rossa non c’era, erano calati del 29,6%, nel Quartiere 3 del 16,4%. A gennaio 2026 il Quartiere 5 è stato comunque inserito nel perimetro, con un richiamo generico all’andamento della delittuosità. Nei comunicati successivi l’efficacia viene evidenziata, ma i dati per zona non ci sono più, o non li stiamo comunque trovando noi.

Dall’ottobre 2024 a oggi le persone straniere sono il 52% di chi è stato controllato e l’84% di chi è stato allontanato. Tradotto: è stata allontanata una persona straniera ogni 82 controllate e una italiana ogni 380, quasi cinque volte meno. Il presupposto resta una denuncia negli ultimi cinque anni, non una condanna: è lo stesso nodo per cui nel 2019 il TAR della Toscana annullò le prime zone rosse fiorentine, con la sentenza 823 di quell’anno.

La Sindaca giudica giusto il servizio e chiede al Governo più agenti, perché altrimenti, ha detto, «il problema continuerà a rimanere lo stesso». È un’ammissione: dopo due anni le zone rosse non hanno cambiato le cose. Nel frattempo va chiarito come sta andando il servizio di prossimità della Polizia Municipale con cui è stato detto di no ai cosiddetti vigili di quartiere, chiesto dal territorio e anche dal nostro gruppo consiliare.

La sicurezza non si può affrontare solo sul piano dell’ordine pubblico: non funziona e scarica le mancanze della politica su altre articolazioni dello Stato, impropriamente.

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