Dmitrij PalagiConsigliere comunale · Firenze · SPC

Opere donate da Cuba nel 1966: sì unanime in Commissione Cultura

Bandiera di Cuba disegnata con la texture di un'impronta digitale

“Confidiamo in un tempestivo voto anche del Consiglio comunale”


Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

Stamani la Commissione Cultura e Sport del Consiglio comunale ha fatto propria, all’unanimità, la nostra mozione sulle circa cento opere donate dalla Repubblica di Cuba a Firenze dopo l’alluvione del 4 novembre 1966. Da oggi l’atto è della Commissione e passa al voto del Consiglio comunale, a pochi giorni dal sessantesimo anniversario.

Quelle opere arrivarono in risposta all’appello internazionale lanciato da Palazzo Vecchio e da Carlo Ludovico Ragghianti. Sono dipinti, sculture e opere su carta di giovani artiste e artisti della Escuela Nacional de Arte dell’Avana, molte e molti dei quali sono stati poi riconosciuti a livello internazionale. Oggi la raccolta è nei Depositi dei Musei Civici in Santa Maria Novella, tranne due dipinti che arredano gli uffici di rappresentanza di Palazzo Vecchio. Al pubblico ne sono state mostrate tre, nel 2016-2017 al Museo Novecento. La mostra tra Firenze, Roma e L’Avana immaginata per il 2022-2023 non è mai partita, e la stessa Amministrazione lo spiega con la «mancanza di risorse e di una progettualità definita».

A settembre avevamo accettato il rinvio, per riscrivere gli impegni sulla base della nota tecnica della Direzione Cultura, che ringraziamo insieme al Presidente Burgassi e alla Commissione. Nel testo approvato non c’è più la mostra entro il 4 novembre. In cambio la Sindaca e la Giunta sono invitate a organizzare per l’anniversario iniziative di valorizzazione nei Depositi, gratuite per chi abita nel Comune e nella Città Metropolitana, come chiesto dall’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba. Restano il catalogo bilingue in italiano e spagnolo, la valutazione di una mostra itinerante e di uno spazio espositivo permanente, e un partenariato con il Museo Nacional de Bellas Artes e la Escuela Nacional de Arte.

Mancano diciannove giorni al 4 novembre. C’è infatti da trovare il modo di essere il più tempestivi possibili: una visita in deposito però è solo un inizio, a una donazione come questa si rende giustizia quando le opere diventano visibili in modo stabile, e su catalogo e sede permanente continueremo a chiedere conto.

La mozione impegna anche il Comune a manifestare pubblicamente, in occasione dell’anniversario, la solidarietà al popolo cubano, «condannando l’embargo e le aggressioni che oggi colpiscono la Repubblica di Cuba». Da gennaio gli Stati Uniti hanno aggiunto al blocco economico quello del petrolio, con dazi sui Paesi che vendono carburante all’isola, e i blackout hanno più volte lasciato al buio l’intero Paese. A fine ottobre l’Assemblea generale dell’ONU vota di nuovo contro il blocco: lo scorso anno i Paesi favorevoli sono stati 165. Proprio in questi giorni il governo cubano denuncia le pressioni di Washington sui governi perché cambino voto.

Nel 1966 un popolo lontano e in difficoltà scelse di aiutare una città in ginocchio. Ricordarlo onestamente vuol dire dire qualcosa anche di quello che vivono oggi le cubane e i cubani.

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