Insicurezze e bisogni a cui rispondere

18 ottobre 2020

Ben ritrovate e ritrovati.

I tempi che stiamo attraversando non sono semplici e il quadro pandemico non accenna a migliorare, come purtroppo era stato annunciato (senza adeguate risposte da parte delle istituzioni chiamate a individuare le strade da percorrere). Con la nostra coalizione e i nostri gruppi consiliari continueremo a evidenziare le mancanze presenti nella nostra città, proponendo delle soluzioni legate a un’idea diversa di politica. Senza polemiche gratuite, senza voler semplificare ciò che è complesso, ma anche rifiutando che questo sia l’unico dei mondi possibili, una scusa per non cercare di conquistare un futuro migliore. Il vostro supporto è fondamentale, sia per rinnovare le energie e l’impegno quotidiano, sia per le segnalazioni e i riscontri che ci fate arrivare. Sugli impegni di queste giornate

Dmitrij

L’insicurezza delle persone

L’efficacia delle istituzioni si dovrebbe poter misurare nella loro capacità di rispondere ai bisogni delle persone. Il nostro sistema si impegna invece a creare situazioni di grande fragilità. Vale per la salute mentale, con un centro del quartiere 5 che rischia di venire temporaneamente chiuso e spezzettato su tutta la città, mettendo in difficoltà sia chi ha necessità del servizio sia chi lo garantisce (maggiori informazioni qui). Vale per i centri di accoglienza, dove chi lavora e l’utenza sono a forte rischio per la propria salute, vista l’emergenza Covid-19 (maggiori informazioni qui). Vale per il carcere, come ha confermato una visita fatta venerdì a Sollicciano, con l’Associazione Progetto Firenze, su cui torneremo martedì mattina con una conferenza stampa (maggiori informazioni (qui). Vale per la stessa esistenza sul territorio, con una cancellazione di una residenza a un bambino di due anni nato e cresciuto a Firenze (maggiori informazioni qui).

Lavoro insicuro

Domani chiederemo conto alla Giunta della situazione negli appalti per i servizi bibliotecari e archivistici, con un affidamento prorogato fino a gennaio 2021, ma sul cui futuro non c’è minima certezza (maggiori informazioni qui). Urgente appare anche la situazione delle classi lavoratrici di Toscana Energia, che rischia di vedere una parte delle sue funzioni strategiche spostate all’interno di Italgas, il soggetto di maggioranza di una realtà che un tempo vedeva una forte partecipazione del pubblico (maggiori informazioni qui). Prosegue l’assurda vicenda di Polimoda, azienda considerata di eccellenza del territorio che ha annunciato nuovi grandi investimenti per le borse di studio, ma che rifiuta di confrontarsi con le lavoratrici e i lavoratori su importanti questioni salariali, mentre il Comune di Firenze sceglie di guardare da un’altra parte (maggiori informazioni qui). In questi giorni si registrano grandi difficoltà per il lavoro della Polizia Municipale, che spesso registra momenti di tensioni nell’invitare le persone a indossare la mascherina. Occorre un impegno diffuso, per evitare che la paura e le ingiustizie si traducano in scontri tra chi lavora in condizioni di insicurezza e chi vive male le situazioni presenti (maggiori informazioni qui).

Muoversi senza certezze

Il trasporto pubblico locale è un problema in tutto il Paese. Lo è anche a Firenze, dove si aggiunge un’inaccettabile incertezza su chi gestirà il servizio (a livello regionale e quindi anche cittadino). Con Sinistra Italiana abbiamo condiviso una nota stampa, per evidenziare i problemi dell’attuale situazione (maggiori informazioni qui). Domani torneremo inoltre a chiedere conto alla Giunta dei suoi impegni, con un question time su questo tema. Sempre in merito alla possibilità di spostarsi in sicurezza in città restiamo colpiti dal silenzio che circonda le colpevoli difficoltà del governo locale sui monopattini: la sinistra di opposizione aveva fatto approvare per tempo un atto che chiedeva di giungere preparati a questi mezzi, mentre ora si giustificano le incertezze con l’effetto novità (maggiori informazioni qui). Una notizia positiva arriva dal Quartiere 1, dove è stata approvata la richiesta del nostro gruppo consiliare di rafforzare le informazioni legate al limite dei 30 chilometri orari. Sarà un punto che riprenderemo anche a livello comunale (maggiori informazioni qui).

L’insicurezza di poter partecipare al futuro della Città

La Giunta ci ha risposto di non aver denunciato Montanari in qualità di Giunta. A noi però risulta che questa sia una risposta che nega la realtà. L’errore di chiedere i danni per diffamazione si aggrava con il non voler rispondere delle proprie decisioni (maggiori informazioni qui). Questo ci fa temere che il Consiglio comunale non verrà ascoltato nella decisione che ha votato lunedì scorso, approvando un nostro ordine del giorno, con cui ha impegnato il Sindaco a confrontarsi con le diverse forze e con la cittadinanza sull’utilizzo delle risorse legate al cosiddetto Recovery Fund (maggiori informazioni qui). Sul modello di partecipazione immaginato dall’Amministrazione c’è molto da obiettare, come attesta la vicenda dei questionari di Firenze Prossima, che confermano tutti i limiti di cui avevamo chiesto conto (maggiori informazioni qui).

Firenze sia la casa di chi vive Firenze e non di CasaPound

L’elezione diretta del Sindaco è alla base di un processo di progressivo svuotamento del Consiglio comunale, ignorato sistematicamente da chi brandisce i risultati elettorali per immaginare di non dover rispondere delle sue azioni. Un esempio di cui abbiamo scritto spesso riguarda la vicenda di Zaki, per il quale si fa troppo poco, ignorando gli atti votati nel Salone dei Duecento, anche dai gruppi consiliari della maggioranza (maggiori informazioni qui). È una situazione che proviamo a raccontare tutti i lunedì sera, con le dirette del dopo-Consiglio (il video di questa settimana qui). Confidiamo che almeno rispetto agli appelli dell’ANPI ci sia un minimo di atteggiamento diverso, visti gli allarmi lanciati da più parti sulla nuova sede di CasaPound nella nostra città, dietro la sigla Firenze Identitaria (maggiori (informazioni qui). Per rimanere aggiornati

Condividi questo articolo

Le ultime note collegate

La grande rapina

📅 Venerdì 6 febbraio 2026, ore 17:00 📍 Sala Firenze Capitale —…

Ultimi comunicati

Tutti i comunicati →