Centri di accoglienza: l’insicurezza della “sicurezza” retorica

“Un allarme serio e preoccupante per il nostro territorio. I centri sono tra i luoghi rimossi dal dibattito pubblico, mentre la politica sfrutta i bisogni delle persone per ciniche operazioni di consenso elettorale”


Peter K Burian, da wikimedia.org

Queste le dichiarazioni di Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

“Ci sono luoghi della società in cui si cerca di infilare tutto quello che la società non vuole affrontare. Nascondere i bisogni delle persone e celare le iniquità che accompagnano il nostro quotidiano è una pratica diffusa. Purtroppo spesso sono vissuti così i centri di accoglienza per persone in condizione di bisogno e per migranti.

Mentre i decreti sicurezza sono stati solo modificati e non cancellati, ecco che l’emergenza sanitaria Covid-19 minaccia concretamente la salute di numerose persone, presenti sul nostro territorio in qualità di utenza o classi lavoratrici. Il Comune di Firenze non può ignorare l’allarme lanciato ieri dalla Funzione Pubblica CGIL, sulla situazione in queste strutture del nostro territorio.

Abbiamo depositato in queste ore un’interrogazione urgente per sapere se l’Amministrazione sia disponibile a istituire uno spazio di confronto con Regione Toscana, azienda sanitaria, enti gestori e tutti i livelli competenti, al fine di gestire la pandemia Covid-19 in questi centri. Inoltre ci pare opportuna la richiesta delle classi lavoratrici di vedere costituita un’unità analoga a quella GIROT per RSA e RSD. Confidiamo che il cambio di Giunta non rallenti in nessun modo una risposta che deve arrivare in modo urgente ed efficace”.