Tag: alberi

  • Lungarni: sugli alberi poche idee e confuse, ma molti tagli

    Lungarni: sugli alberi poche idee e confuse, ma molti tagli

    “Continuiamo a ricevere richieste dalla residenza per avere chiarimenti sul futuro del verde urbano nella zona”


    Lorenzo Palandri – Sinistra Progetto Comune Quartiere 2
    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Poche idee ma confuse, sul verde urbano in Città, in particolare nella zona dei Lungarni?

    Abbiamo già evidenziato l’intervento del Consorzio di bonifica di alcuni giorni fa, sospettando una scarsa conoscenza dei fatti da parte del Quartiere e di Palazzo Vecchio.

    In questi giorni ai microfoni di Controradio l’Assessore Giorgio aveva rassicurato sull’ipotesi di taglio degli alberi al centro delle strade. Oggi ci sono arrivate le foto di Lungarno Colombo che smentiscono questa ipotesi.

    C’è confusione, che preoccupa. Anche perché ancora devono partire gli interventi per la tramvia.

    Come facciamo ad avere fiducia nella capacità di programmazione politica di chi governa? Le condizioni di vita quotidiane possono subire disagi, ma devono essere ridotti al minimo indispensabile.

    Così c’è un enorme problema anche di informazione, che produce esasperazione.

  • Via di Quarto: 49 alberi abbattuti, ma niente nuovo verde

    Via di Quarto: 49 alberi abbattuti, ma niente nuovo verde

    “La risposta a un’interrogazione conferma un problema di vuoto in Città”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Thomas Maerten – Sinistra Progetto Comune Quartiere 5

    Grazie alle segnalazioni di alcune persone che vivono nella zona di via delle Gore e via di Quarto, ci è stato segnalato in tempo reale l’inizio degli abbattimenti fatti nel giugno del 2021 in quella zona.

    Parliamo di 49 piante, a cui sarebbe dovuto seguire un numero di impianti superiore, in compensazione.

    L’area è dismessa dalla cessata locazione da parte dell’Università degli Studi di Firenze, che la usava per un suo archivio. Il progetto è quello di procedere a edificare una superficie di vendita fino a 1.000 metri quadri.

    Ci sarebbe una conferenza dei servizi da cui è nata una richiesta di integrazione nel 2020 che non ha mai trovato riscontro.

    Ora l’Assessora Biti, che ringraziamo per la risposta, ci scrive: «è stata presentata SCIA per l’abbattimento delle alberature presso la Direzione Ambiente. La pratica è scaduta senza il previsto intervento di ripristino a compensazione. La trasformazione in questione è un intervento privato, le tempistiche per l’attuazione sono pertanto definite dall’operatore».

    Quindi si è creato un vuoto, senza verde, con una serie di evidenti conseguenze per chi vive nell’area, ma questo non pare essere un problema politico per chi governa. Depositeremo una nuova interrogazione per capire quali siano i problemi, provando ad evitare che la situazione peggiori ulteriormente.

  • Alberi a Firenze: 5 anni in ritardo,senza quelli di Gucci

    Alberi a Firenze: 5 anni in ritardo,
    senza quelli di Gucci

    “Il bilancio arboreo non è stato pubblicato quando si doveva, ma solo il 7 ottobre 2024, a inizio nuova consiliatura”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Partiamo dai numeri, come è stato fatto anche durante una trasmissione di Lady Radio di settembre da cui abbiamo preso spunto per delle domande. A dicembre 2019 gli alberi censiti erano 70.892. A giugno 2024 erano 79.158. La differenza è in positivo, vero: + 8.266. Ma è un numero basso rispetto agli annunci e alle promesse degli ultimi anni. Se si va a vedere la nota in Rete Civica del 29 marzo 2019, si può leggere infatti:«Alla fine del mandato [2014-2019] il numero totale degli alberi presenti in città sfiorerà gli 80 mila esemplari, con un aumento dell’8% rispetto al 2014, quando c’erano 74 mila piante. I nuovi alberi piantati sono stati 13.239, a fronte di 6.218 alberi in meno».

    Nel migliore dei casi siamo in ritardo di 5 anni. Non è l’unico problema. Nel 2019 si faceva un richiamo esplicito alle norme, che prevedono di pubblicare il bilancio arboreo «due mesi dalla scadenza del mandato», mentre qui siamo di fronte a una pubblicazione arrivata il 7 ottobre 2024, molto dopo l’insediamento della nuova Giunta.

    Ci sono stati chiariti altri due dettagli. Il primo riguarda Gucci. All’azienda, sempre nel 2019, avevamo dato una parte delle Cascine, per un evento politicamente discutibile, in termini di impatto ambientale e fruibilità del parco pubblico. In cambio era stato promesso “un albero per ogni partecipante”. A cui era seguita un’altra promessa riportata dalla stampa: “un albero per ogni dipendente”. Quelle piante sono mai arrivate. A novembre 2023 si parlava di un problema legato al regime di IVA da applicare per la sponsorizzazione (che quindi non è propriamente una donazione?).

    Infine, un altro dettaglio. La regola “una nuova piantumazione per ogni abbattimento” non vale per gli interventi privati. Il progetto compensativo si valuta sulla base della “proposta progettuale complessiva”.

    In sostanza: non abbiamo raddoppiato gli alberi in cinque anni. Abbiamo mantenuto nel 2024 una promessa del 2019.

    Poi lo sappiamo, il 10-15% delle nuove piantumazioni è destinato a non attecchire (come conferma la risposta all’interrogazione) e ci è stato spiegato che prima del 2019 si usava un applicativo meno preciso, cioè i dati sarebbero stati meno affidabili. Ma basterebbe che chi governa facesse meno annunci, per non arrivare a smentire le dichiarazioni che si susseguono.

  • Abbattimento alberi per opere, da Torino sentenza interessante

    Abbattimento alberi per opere, da Torino sentenza interessante

    “Il diritto alla salute e per evitare le conseguenze delle isole di calore ha una centralità riconosciuta anche in sede giudiziaria”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    A Torino, in corso Belgio, era previsto un importante abbattimento degli alberi.

    Una sentenza ha riconosciuto le conseguenze sulla salute degli abitanti, in relazione al ruolo che il verde urbano svolge nei confronti delle alte temperature.

    Eliminare un numero significativo di piante adulte per sostituirle con altre nuove non è una pratica ideale.

    I progetti non sono stati interrotti, ma si è invitato a rivedere il cronoprogramma e la logica complessiva.

    Abbiamo chiesto di poter leggere nel dettaglio quanto arrivato dai tribunali.

    Il nostro gruppo è stato quello che ha ottenuto dalla precedente Giunta il numero di abbattimento previsto per le linee Libertà – Bagno a Ripoli, Leopolda – Piagge e Piagge – Campi Bisenzio: 1.150. In questi giorni sulla stampa escono alcuni dettagli su come ci sarebbero anche contraddizioni tra recenti piantumazioni e abbattimenti previsti.

    Insomma, ci pare che ci siano tutte le condizioni per studiare la sentenza di Torino e capire se può essere applicata a Firenze, evitando che i diritti (alla mobilità e alla salute) siano messi in contrapposizione.

  • Tramvia: si stima l’abbattimento di 1.150 alberi

    Tramvia: si stima l’abbattimento di 1.150 alberi

    “La risposta a un’interrogazione, che prova a diluire il dato parlando delle 2600 nuove piantumazioni previste, ma va chiarito il bilancio ambientale”


    Dmitrij Palagi, Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

    Per le linee tramviarie Libertà-Bagno a Ripoli, Leopolda-Piagge e Piagge-Campi Bisenzio si prevede l’abbattimento di 1.150 alberi. I dati sono stati forniti dall’Assessore Giorgetti, che ringraziamo per aver fornito i numeri precisi, rispondendo a un’interrogazione depositata dopo una discussione avvenuta in aula.

    Dal modo in cui ci è stato scritto ci è chiaro quale sia la linea difensiva della Giunta: saranno piantumate 2.600 nuove piante, quindi il bilancio sarebbe positivo, in termini numerici (+ 1.450).

    Di definitivo e approvato dal Consiglio comunale c’è solo il progetto della Linea 3.2.1, quindi non ci sono cronoprogrammi dettagliati.

    Lo abbiamo detto più volte, parlare di realtà viventi come se fossero numeri non funziona. Anche nel caso degli alberi: hanno un loro ciclo e la stessa Amministrazione riconosce che il 10% delle nuove piantumazioni (indicativamente) non attecchisce.

    C’è poi il rapporto del territorio con il verde urbano. I progetti della tramvia sono stati aggiornati alla luce della nuova consapevolezza ambientale, fortemente cresciuta nel recente passato? Non sarà il caso di capire quale è il reale impatto ambientale? Lo chiederemo all’Assessore all’Ambiente. Anche perché qui parliamo solo di quelle piante che già si sa che spariranno, a cui si potrebbero aggiungere le conseguenze di eventuali incidenti.

  • Alberi e tramvia: mancano le previsioni sugli abbattimenti

    Alberi e tramvia: mancano le previsioni sugli abbattimenti

    “La risposta alla domanda di attualità parla in modo generico di un totale positivo, tra tagli e nuove piantumazioni, ma non è sufficiente”


    Dmitrij Palagi, Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

    Non esiste nessuna stima sull’abbattimento degli alberi in relazione ai nuovi cantieri della tramvia nel 2024. Questa sembra essere la risposta della Giunta, vista la risposta alla domanda di attualità oggi. Quindi la cittadinanza non avrà elementi chiari per discutere sull’impatto ambientale dei progetti. Ci sembra un problema enorme.

    Ci è stato garantito che nessuna pianta dovrebbe essere toccata dalla variante del centro storico (piazza San Marco). Le trazioni di questi giorni sono effettuate per poter avere garanzie da parte delle aziende, ma vorremmo maggiore attenzione politica da parte del Comune. Nella consiliatura precedente ci sono stati diversi incidenti e la vicenda della fuga di gas di piazza Libertà evidenzia l’esistenza di un rischio che non è solo economico.

    Abbattere un albero sano e adulto implica un danno non compensabile acquistandone di nuovi, che devono avere il tempo di crescere.