Tag: pace

  • Palestina e pace: nessuna volontà di dialogo con la Città di Sindaca e Giunta

    Palestina e pace: nessuna volontà di dialogo con la Città di Sindaca e Giunta

    “Dispiace che il question time sia stato nella sostanza eluso, a fronte di centinaia di persone in piazza anche ieri”


    Dmitrij Palagi – Sinistra progetto Comune

    L’impegno per la pace non riguarda solo Sindaca e Giunta, è vero, ma ci pare che il Consiglio comunale e la Commissione 7 stiano cercando di svolgere il loro ruolo su questo. Le destre ci rinfacciano che ci occupiamo troppo del mondo, ma la verità è che c’è una distanza tra chi governa e il territorio.

    Anche ieri centinaia di persone hanno affrontato il freddo per chiedere di fermare il massacro in Palestina.

    Tante associazioni e personalità hanno scritto più volte da novembre a oggi, direttamente alla “prima cittadina”. Abbiamo raccolto quelle domande e le abbiamo trasformate in interrogazioni.

    Nessuna risposta in queste settimane. Concordiamo con l’Assessore Bettarini, sono questioni che non possono ridursi semplicemente a una dialettica ordinaria. Per questo chiedono capacità di dialogare anche con chi non la pensa nello stesso modo.

    Palazzo Vecchio non vuole esporre la bandiera della Palestina? Lo dica. Non vuole inviare delegazioni nelle zone di guerra? Lo dica.

    La cosa peggiore è ignorare, il silenzio. Non si può restare in silenzio di fronte al massacro portato avanti in modo impunito da Governo ed esercito di Israele. Non si può restare in silenzio di fronte all’aumento delle spese militari e al continuo invio di armi in Ucraina.

    Non si possono scegliere le persone con cui parlare, quando si governa. Non si può ignorare chi vive e lavora a Firenze, chiedendole di essere realmente Città operatrice di pace.

  • Lettere per la pace: vista l’assenza di risposta lunedì in aula

    Lettere per la pace: vista l’assenza di risposta lunedì in aula

    “Question time per chiedere conto delle intenzioni della Sindaca per la delega alle relazioni internazionali”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Con la ripresa delle attività istituzionali e politiche la Firenze della pace è tornata a chiedere conto a Palazzo Vecchio del suo impegno su questo fronte.

    In particolare sono stati Moreno Biagioni ed Eros Cruccolini a firmare una nuova lettera, che segue quella di inizio novembre 2024, rimasta senza replica, così come risulta priva di risposte l’interrogazione che avevamo voluto depositare, nonostante i termini previsti dal regolamento ormai scaduti.

    Stesso esito per una lettera di Firenze per la Palestina.

    Nel frattempo proseguono i conflitti, continuano a morire vittime innocenti e il quadro internazionale si fa sempre più pesante.

    La Sindaca ha scelto di tenere per sé la delega alle relazioni internazionali. Visto che dai movimenti sono arrivate anche proposte concrete, che prevedono anche missioni nelle zone di guerra e momenti organizzati da Firenze come Città Operatrice di Pace, ci sembra davvero sbagliato non dare risposte.

    Per questo abbiamo depositato un question time che sarà discusso lunedì.

  • Lettere per la pace e di Firenze per la Palestina senza risposta

    Lettere per la pace e di Firenze per la Palestina senza risposta

    “Sindaca e Giunta dovrebbero tenere conto del Consiglio comunale e della cittadinanza”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Il 4 novembre 2024 un gruppo di cittadine e cittadini ha consegnato alla Sindaca una lettera dal titolo “Cara Sindaca, abbiamo un sogno…”. È firmata da figure di riferimento importanti in Città, note per l’impegno per la pace, portato avanti negli anni in modo coerente e disinteressato. L’abbiamo riproposta pochi giorni dopo come interrogazione, a cui sarebbe dovuto arrivare risposta entro il 18 novembre 2024. C’erano proposte concrete, a cui sarebbe stato importante dare seguito, soprattutto visto l’avvicinarsi del Natale, momento in cui oltre alla corsa ai regali ci sono comunità che si interrogano sul senso di umanità.

    Qualche settimana dopo abbiamo voluto raccogliere le domande rivolte alla Sindaca da Firenze per la Palestina, con una nuova interrogazione, a cui si sarebbe dovuto rispondere entro il 13 dicembre 2024.

    A oggi non è arrivata nessuna risposta. Se si fosse scelto di farlo pubblicamente, evitando di passare dal Consiglio comunale, ci andrebbe bene lo stesso. Così è mancanza di riguarda verso il territorio e le istituzioni.

    Speriamo possa presto arrivare “smentita” a questa nostra posizione. Sollecitiamo la Sindaca e la Giunta a rispondere.

  • Il Coraggio della Pace: martedì presentazione della campagna

    Il Coraggio della Pace: martedì presentazione della campagna

    “Alle 21.00 al Circolo ARCI Isolotto con Domenico Gallo, Elena Basile e Raniero La Valle”


    Sinistra Progetto Comune

    Al Circolo ARCI Isolotto (via Maccari 104, Firenze), martedì 17 dicembre 2024, alle 21:00, si presenterà la campagna “La casa brucia. Centomila no per fermare le guerre”, lanciata da Disarma e che vede tra i suoi principali promotori l’ex magistrato Domenico Gallo, l’ambasciatrice Elena Basile, la filosofa Roberta De Monticelli e l’attore Moni Ovadia. Quattro voci autorevoli e coraggiose che non hanno mai smesso di gridare il loro dissenso alle guerre in corso in Medio Oriente e in Ucraina disvelando le responsabilità dirette dell’Occidente.

    La campagna chiede un impegno dal basso concreto per rompere il muro di indifferenza nei confronti dei massacri in corso: presentare in tutte le assemblee di rappresentanza democratica, dai consigli comunali, provinciali, regionali, ai luoghi accademici e dell’istruzione pubblica, la mozione – scritta da Domenico Gallo –finalizzata ad un pronunciamento chiaro perché il diritto ponga limiti alla forza e alla brutalità. Il Governo si adoperi affinché cessino i bombardamenti, i crimini e l’invio delle armi a Israele e in Ucraina, e venga riconosciuto il diritto dei Palestinesi a vivere in pace nella propria terra, questi alcuni degli impegni contenuti nella mozione.

    L’illustrazione si svilupperà attraverso la presentazione dei libri “Dio non salvi il re” di Raniero La Valle e “L’occidente e il nemico permanente” di Elena Basile. Insieme a queste due voci ci sarà la voce di Domenico Gallo. Si tratta di tre voci nazionali fondamentali nello sforzo contro la follia bellicista che segna il contesto presente in cui viviamo.

    Avviene a Firenze, Città operatrice di Pace, dove la storia di Fabiani e La Pira fatica a trovare adeguata proiezione contemporanea.

    La mozione è stata depositata in Palazzo Vecchio dal consigliere Dmitrij Palagi – che interverrà all’iniziativa – del gruppo consiliare di Sinistra Progetto Comune, in attesa di essere discussa. L’evento si svolgerà nell’area dell’Isolotto, fondamentale centro di pace e umanità.

  • Se vuoi la pace, prepara la pace: Medio Oriente stop armi di distruzione di massa!

    Se vuoi la pace, prepara la pace: Medio Oriente stop armi di distruzione di massa!

    “Anche Sinistra Progetto Comune tra le realtà firmatarie dell’appello che chiede all’Italia di partecipare attivamente alla definizione del trattato ONU che istituisca in Medio Oriente un’area libera da armi nucleari e altre armi di distruzione di massa”


    Sinistra Progetto Comune

    Riportiamo integralmente il testo di un appello uscito il 15 novembre 2024, sottoscritto anche dalla realtà Sinistra Progetto Comune

    «”Prima di tutto la pace, senza se e senza ma! Ma per raggiungerla occorrono atti concreti e non più rinviabili: per questo chiediamo alle massime Istituzioni del nostro Paese che l’Italia partecipi attivamente alla definizione del trattato ONU, che istituisca in Medio Oriente un’area libera da armi nucleari e altre armi di distruzione di massa”, è questa la richiesta che 25 Associazioni, ma il numero è in crescita, hanno inviato in una petizione al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Presidente del Senato Ignazio La Russa, al Presidente della Camera Lorenzo Fontana, alla Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni, al Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, ai gruppi parlamentari di Camera e Senato.

    “Si avvicinano le date, 18-22 novembre, della quinta sessione ONU della Conferenza per la realizzazione in Medio Oriente di una zona libera da armi nucleari e altre armi di distruzione di massa, chimiche, biologiche”, sottolinea Giorgio Ferrari, fisico nucleare, che dal disastro di Chernobyl 1986, è una delle voci più autorevoli per la denuclearizzazione globale. “Si tratta della ripresa di una iniziativa ONU del 1974, risoluzione 3263 approvata da 128 Paesi, inclusi i membri del Consiglio di Sicurezza, ma che non ha mai prodotto risultati: è stata riattivata nel 2018 ed estesa alle altre armi di distruzioni di massa. L’Italia nel 2018 assieme agli altri Paesi europei si è astenuta in merito a questo impegno dell’ONU e l’attenzione su una iniziativa così importante ci sembra inadeguata anche da parte della società civile. Con questa iniziativa vogliamo riportare la giusta attenzione su questo obiettivo dell’ONU e sostenerlo con ogni mezzo. Solo agendo per iniziative di pace si può ottenere la pace”.

    “È impressionante il rosario di risoluzioni dell’ONU relative al tema della denuclearizzazione e per l’eliminazione di armi di distruzioni di massa nel Medio Oriente rimaste inascoltate. La loro mancata applicazione ha reso impossibile prevenire ed evitare i numerosi conflitti in quell’area, incluso quello in corso, con la catastrofe umanitaria e sanitaria che si abbatte sulla popolazione civile”, ha sottolineato Marco Caldiroli Presidente di Medicina Democratica, tra le associazioni promotrici. La petizione è rivolta alle nostre Istituzioni affinché una forte voce italiana per questa iniziativa concreta di pace si faccia sentire in quella occasione come in ogni altra utile, fino a raggiungere un accordo vincolante per tutti gli Stati dell’area medio orientale”.

    Di seguito l’elenco delle realtà promotrici e che hanno promosso la campagna con l’invito ad ulteriori associazioni e anche ai singoli di aderire, attivare e partecipare a iniziative di sostegno fino ad arrivare alla sottoscrizione dell’accordo:
    Associazione Abbasso la Guerra OdV
    Associazione Amicizia Italo- Palestinese
    Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia
    A.N.P.I. Sezione Bagno a Ripoli – Firenze
    Associazione PeaceLink
    Centro di Ricerca ed Elaborazione per la Democrazia – CRED
    Centro per la Riforma dello Stato – Sezione Toscana
    Centro Studi Politico Sociale – Archivio Storico Il Sessantotto
    CittàVisibili APS
    Comunità delle Piagge
    COSPE Onlus
    Costituente Terra
    FLC CGIL Università degli Studi di Firenze
    Fondazione don Tonino Bello
    International Union of Scientists against Militarism and the Destructive Use of Science and Technology – IUS
    Istituto Ernesto de Martino
    Laboratorio politico perUnaltracittà
    Lavoro & Salute
    Medicina Democratica ETS
    Mosaico di Pace
    Pax Christi – Punto pace Cogoleto – Helder Camara
    Pressenza – Agenzia di Stampa Internazionale
    Sinistra Progetto Comune
    Sovranità Popolare
    Statunitensi contro la Guerra – Firenze
    Un Ponte Per

  • Lettera per la pace: la Sindaca risponda

    Lettera per la pace: la Sindaca risponda

    “Non essendo riusciti a vedere iscritto all’ordine dei lavori il question time, depositata un’interrogazione urgente”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    Il 4 novembre alla Sindaca è stata consegnata una lettera. Le viene chiesto un impegno necessario e urgente, di recarsi fisicamente nelle zone segnate da conflitti insostenibili.

    Sarebbe il modo più concreto di esemplificare il senso di Firenze come Città operatrice di pace.

    Le firme sono rappresentative di una storia e di un presente che richiede attenzione. La risposta non può tardare.

    Per questo avevamo tentato di portare il tema in aula già lunedì 11 novembre 2024, con un question time. Purtroppo l’assenza di accordo politico tra i gruppi consiliari rende incerto cosa riuscirà a rientrare nell’ordine dei lavori. Questa volta non abbiamo spazio. Quindi abbiamo depositato un’interrogazione urgente.

    Ovviamente ci farà ancora più piacere se la Sindaca sceglierà di rispondere in modo pubblico alle e ai firmatari: Carlo Volpi, Maurizio Dolfi, Sandra Carpi Lapi, Moreno Biagioni, Eros Cruccolini, Silvia Falcioni, Graziella Soldani, Patrizia Soldani, Daniele Pieri, Massimo Bellini, Roberto Bertoli, Luana Dugini, Stefano Zecchi;

    Riportiamo la lettera integralmente perché possa trovare spazio anche in Rete Civica del Comune di Firenze.

    Cara Sindaca abbiamo un sogno… – Lettera aperta a Sara Funaro Sindaca di Firenze