“A nostro avviso si spera che si indebolisca il fronte della residenza, a favore di soggetti come Fondazione Cassa di Risparmio”
Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
Francesca Lupo – Sinistra Progetto Comune Quartiere 1
Per la terza volta cambia la posizione del Comune di Firenze su piazza del Cestello: il parcheggio interrato torna a essere considerato fattibile, dopo gli approfondimenti tecnici, e si usa come esempio Fondazione Cassa di Risparmio, che aveva già impegnato di fatto delle risorse economiche per vederlo realizzato e a cui si è voluto chiedere se è ancora interessata a una soluzione favorevole per Palazzo Vecchio (o almeno è l’esempio che ha voluto fare l’Assessore oggi in Commissione 6, a nostro avviso). Nell’agosto 2024 il Comune confermò la previsione nel Piano Operativo nonostante il parere negativo della Soprintendenza; il 7 maggio 2026 lo stesso Assessore diceva ai residenti dell’Oltrarno che «è realistico pensare che il parcheggio al Cestello non si farà»; oggi si torna a prenderlo in considerazione, senza dire chiaramente sì o no.
Sulla ZTL non ci siamo: a due anni di distanza dall’approvazione di una mediazione partita da una nostra mozione non si sta ancora dicendo quando sarà estesa e rafforzata, dicendo di fatto no all’ipotesi della residenza di vederla attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7. L’unica data arrivata è quella del varco telematico di Costa San Giorgio, previsto per novembre 2026: il progetto è approvato dal dicembre 2024 e la data è stata spostata quattro volte. Ne prendiamo atto e la verificheremo.
In due anni di studi nessuno ha quantificato il fabbisogno. I documenti illustrati oggi dicono quanti posti si possono scavare e quanto costano: per il Cestello sei alternative fra 51 e 141 posti auto, fra 11,7 e 17,5 milioni di euro, da 69.000 a oltre 149.000 euro per posto; l’alternativa evidenziata vale 14,8 milioni per 101 posti, quasi 94.000 euro ciascuno. Non dicono quanti residenti di San Frediano cercano un posto e non lo trovano, a che ora, in quali strade. Eppure i posti ci sono. Secondo i dati di Servizi alla Strada al 29 aprile 2026, nella ZTL i posti auto su strada sono 6.922, di cui 5.281 riservati ai residenti, il 76%; nella zona a sosta controllata attorno al centro ne risultano altri 18.860, di cui 7.911 per i residenti e 8.558 promiscui. A pochi passi dal Cestello, fra via Pisana e via della Fonderia, c’è una struttura già costruita con 107 posti pubblici che il Comune non ha mai attivato per mancanza di un accordo con Firenze Parcheggi S.p.A.; ne abbiamo chiesto conto con un’interrogazione il 4 giugno, senza risposta. Prima di spendere quindici milioni per scavare sotto una piazza a pochi metri dall’Arno, dove il georadar del luglio 2025 trova i riempimenti di un argine crollato nel 1962, si attivano i posti che esistono e si misura la domanda.
Su Porta Romana il ragionamento è diverso: fuori dalle mura, in un’area dove la pressione della sosta residenziale è documentata da anni, un parcheggio può avere senso, e le quattro alternative studiate (da 101 a 195 posti, fra 7,8 e 11,4 milioni) vanno discusse in Consiglio con i dati sulla domanda e con la destinazione dei posti, residenti o rotazione, che oggi non è stata detta.
Chiediamo alla Sindaca e alla Giunta di trasmettere alla Commissione i due documenti di fattibilità per intero, con le indagini del 2025 e con una stima del fabbisogno di sosta residenziale rione per rione; di dire con un atto se il Cestello resta nel Piano Operativo o esce; di attivare i 107 posti di via Pisana; di attuare la mozione approvata dal Consiglio il 7 ottobre 2024 con un calendario e con il passaggio in Quartiere 1 che prevede, portando in Commissione anche la mozione «ZTL no stop» che aspetta dal marzo 2025. Ringraziamo la Commissione per il confronto. Resta il fatto che, mentre si studiano parcheggi da decine di milioni senza sapere per chi, manca una reale capacità di scelta politica e capacità di programmazione.






