“Su piazza del Cestello: se il parcheggio è destinato a non essere realizzato perché non essere coerenti sui documenti dell’Amministrazione?”
Dmitrij Palagi — Sinistra Progetto Comune
Francesca Lupo — Sinistra Progetto Comune Quartiere 1
L’assemblea di ieri sera ha confermato quello che i comitati dell’Oltrarno segnalano da anni: mobilità e vivibilità restano i nodi irrisolti di rioni che si sentono ascoltati nelle forme e ignorati nella sostanza. Due anni dal voto, e anche gli atti di indirizzo approvati — a livello comunale e circoscrizionale — non hanno trovato attuazione concreta.
La contraddizione più evidente l’ha prodotta la Giunta stessa. Ieri è stato detto — da chi ci governa — che il parcheggio di Piazza del Cestello non si farà. Bene. Ma allora perché quell’opera resta negli atti ufficiali dell’Amministrazione come obiettivo? Non è un dettaglio tecnico: è un problema di delegittimazione della rappresentanza politica. Se domani l’assessore cambia, restano le carte scritte — e le carte scritte dicono parcheggio sì. Il ruolo istituzionale precede e supera la persona che lo incarna: per questo la coerenza tra parole e documenti non è una pretesa eccessiva, è il minimo che si possa chiedere a chi governa.
Sulla polizia di prossimità, lo stesso Assessore Giorgio ha dichiarato stamattina a Controradio che l’istanza era arrivata dai comitati, “di cui si era fatto portavoce il consigliere Palagi”, e che l’amministrazione l’aveva raccolta. Registriamo l’ammissione: SPC aveva già portato la proposta in commissione, la Giunta ne ha riconosciuto la paternità — e poi ha proceduto con un annuncio stampa, scavalcando le sedi istituzionali che avrebbero dovuto discuterla. Non è un errore di comunicazione, è una scelta su dove si decide.
Prendiamo atto della disponibilità dell’Assessore Giorgio e del Presidente del Quartiere 1 Ruffilli a continuare il confronto, inclusa la promessa di avviare “nelle prossime settimane” un percorso partecipato sulla ZTL e sulla vivibilità del centro storico. Lo registriamo come impegno pubblico — e lo verificheremo.
Il Quartiere 1 è quello che ha tenuto più Consigli aperti. Ma l’ascolto senza seguito si trasforma in stanchezza — e la stanchezza di ieri sera si sentiva. Nulla cambierà davvero finché non si riconoscerà il ruolo delle assemblee elettive come sede di indirizzo vincolante, non di consultazione facoltativa. Non è una richiesta di opposizione: sono i consiglieri e le consigliere di maggioranza che potrebbero svolgere la funzione maggiore, visto il loro numero.
Ringraziamo chi ieri ha sfidato la frustrazione e chi ha promosso l’appuntamento. Su ogni tema emerso continueremo ad avanzare proposte concrete — con la stessa determinazione di sempre.
