Dmitrij PalagiConsigliere comunale · Firenze · SPC

Morti sul lavoro e piazze studentesche

Ben ritrovate e ritrovati,

la prossima settimana ci saranno due sedute di Consiglio comunale: una domani, come di consueto e l’altra venerdì, anticipando la seduta prevista per il successivo lunedì, che vedrà invece la presenza del Presidente della Repubblica in Palazzo Vecchio per il Festival delle Regioni.

Le immagini degli ultimi giorni rimandano a fatti che segnano in modo opposto, ma ci richiamano entrambe alla responsabilità reciproca: l’ennesima morte sul lavoro, stavolta nei cantieri dell’Alta Velocità di Firenze, e il bellissimo corteo studentesco che il giorno dopo ha portato vita nelle piazze della Città.

Il nostro modo di intendere la politica guarda ai percorsi, alle progettualità e alle prospettive, mettendoci a disposizione di chiunque abbia diritti disconosciuti, disciplinati o repressi dal sistema.

E abbiamo bisogno di aiuto, se potete e volete, perché ci sono arrivate tante richieste e proposte: per portarle avanti contiamo sulla partecipazione, anche per far vivere e crescere modi diversi di stare insieme, rispetto a quelli che ci vogliono imporre o ci suggeriscono dall’alto.

Ci sono tre iniziative in cui vi aspettiamo e vi chiediamo di aiutarci a diffonderne notizia: un’assemblea pubblica sull’abitare il 26 ottobre, un’iniziativa su Valerio Evangelisti e il metal il 30 ottobre (in cui racconterò qualcosa anche sul motivo per cui queste mail sono scritte nel modo che leggete), la presentazione del libro di Emiliano Brancaccio il 13 novembre. Altre ne arriveranno e il calendario che troverete è sicuramente intenso.

A presto,
Dmitrij

Di quel che è stato

Casa e lavoro

L’appello contro gli sfratti, Le Civette ferme, il lutto alla Stazione Foster.

Nel 2026 il Consiglio comunale non ha votato un solo atto sulla casa. Otto fra mozioni e ordini del giorno aspettano il calendario dell’aula, compreso uno della maggioranza che chiede al governo risorse strutturali, la stessa cosa che la Sindaca ha detto ai giornali. Mercoledì abbiamo pubblicato un fascicolo di numeri e lanciato l’appello «Nessuno sfratto senza una casa», partendo dagli sfratti eseguiti con la forza pubblica in provincia lo scorso anno: 312, più di uno per ogni giorno lavorativo. Chiederemo a tutti i gruppi le firme per convocare un Consiglio straordinario sull’abitare, e intanto proponiamo che nessuna esecuzione avvenga senza un alloggio alternativo e che gli alloggi popolari vuoti tornino abitati, invece di essere blindati a noleggio (maggiori informazioni qui).

A San Salvi l’accordo firmato in Regione la settimana scorsa, sei mesi di apertura in più e licenziamenti ritirati, negli atti non si trova: la proroga del servizio non è arrivata e la cooperativa non ha ritirato la procedura per ventisei lavoratrici e lavoratori. Intanto la Regione fa sapere che gli otto milioni per rimettere in sesto la struttura non intende metterli. Lunedì portiamo in aula un question time con le domande del Comitato dei Parenti e dei sindacati: quando arriva la proroga, perché il posto rimasto libero non va a chi aspetta in lista, che fine fanno gli spazi delle Civette. Servizi, spazi e costi vanno discussi sullo stesso tavolo, non un pezzo per volta (maggiori informazioni qui).

Il lutto di giovedì nel cantiere dell’Alta Velocità della Stazione Foster impone cordoglio e rispetto per chi sta verificando le dinamiche, e impone anche di dire che certe ritualità non incontrano più il consenso di nessuno. A maggio l’inchiesta «Fantasmi» della TGR Toscana aveva raccontato presunti casi di caporalato nei subappalti di grandi cantieri, fra cui quello della stazione, e la Sindaca aveva parlato di «massima attenzione». Dopo la strage di via Mariti avevamo proposto un tavolo permanente fra gli enti preposti ai controlli, con la Polizia Municipale nei cantieri: non trovò una maggioranza. La riproponiamo (maggiori informazioni qui).

Aeroporto, prima del TAR

La costituzione in giudizio senza atti di indirizzo, l’IMU lasciata scadere.

Il Comune è costituito in sei ricorsi al TAR contro la nuova pista di Peretola e ha difeso nel merito il Masterplan contro Sesto Fiorentino, Calenzano, Carmignano, Poggio a Caiano e Campi Bisenzio. Quella scelta non è passata da un atto della Giunta né del Consiglio. L’hanno disposta determine dirigenziali, e l’Avvocatura, rispondendo a un nostro accesso agli atti, ci conferma che è stata trattata come decisione gestionale. Eppure a gennaio la stessa Avvocatura chiedeva di «valutare attentamente l’opportunità di costituirsi», scrivendo che il Comune risultava coinvolto «solo marginalmente». Prima dell’udienza del 22 ottobre Palazzo Vecchio dica se quella posizione è sua, e rinunci a chiedere le spese ai Comuni vicini (maggiori informazioni qui).

Sulla stessa società, invece, ha recuperato poco. Rispondendo a una nostra interrogazione la Giunta ci ha trasmesso l’avviso di accertamento sull’IMU dei negozi dell’aerostazione: Toscana Aeroporti ha versato meno del dovuto per anni, e sono state recuperate solo le ultime due annualità, 8.334 euro, perché per le precedenti i termini sono scaduti. Il Comune di Pisa, sullo stesso gestore, ha notificato avvisi per circa 1,66 milioni risalendo molto più indietro. Chiediamo se la Giunta intenda adottare atti sulle unità dell’aerostazione censite come esenti, dove sta quasi tutta la rendita (maggiori informazioni qui).

Quello che ha votato l’aula

Bilancio partecipativo nei Quartieri, stalli per disabilità, legge elettorale.

Lunedì il Consiglio ha approvato all’unanimità il nostro ordine del giorno sul bilancio partecipativo nei Quartieri, collegato al Documento unico di programmazione. Risorse e modello operativo vanno definiti nella nota di aggiornamento e nel bilancio di previsione. È la terza volta che l’aula lo chiede, e nel DUP la sperimentazione compare solo come parola, senza budget e senza un ruolo per i Consigli di Quartiere. Per arrivare a un voto condiviso abbiamo accettato emendamenti che pesano: «impegna» è diventato «invita», sono uscite la cifra per ciascun Quartiere e le scadenze. La verifica sarà sul bilancio di previsione (maggiori informazioni qui).

Nella stessa seduta è passata all’unanimità la nostra mozione sulla tutela degli stalli riservati alle persone con contrassegno di disabilità, depositata quasi due anni fa. Impegna la Giunta a far valutare e poi realizzare una protezione dei posti personalizzati e a promuovere una campagna di informazione in città e nelle scuole. Con un accesso agli atti abbiamo saputo che a fine aprile gli stalli personalizzati ancora da realizzare erano 39. Sono posti assegnati a una persona precisa, che senza quello spazio spesso non esce di casa in auto (maggiori informazioni qui).

Sempre lunedì l’aula ha approvato la nostra risoluzione sulla legge elettorale, con il voto contrario di Lista Funaro e delle destre, pochi giorni dopo il sì definitivo della Camera. Chiediamo al Parlamento di cambiarla prima che venga applicata: dà 105 parlamentari in più a chi arriva al 42% dei voti, cioè a chi la maggioranza dei voti non ce l’ha, e obbliga chi non ha un gruppo a raccogliere migliaia di firme per collegio. Il testo chiede anche alla Regione di rivedere la legge toscana, che l’anno scorso ha lasciato fuori dal Consiglio regionale una lista senza contare i voti dati alla sola candidata Presidente (maggiori informazioni qui).

Cantieri e rumore

Il Cestello sotto terra, la deroga notturna della tramvia, due fonometri per la Città.

Il documento di fattibilità sul parcheggio interrato di piazza del Cestello, arrivato con un accesso agli atti, dice che le soluzioni interrate cancellano tutti i posti che oggi stanno in piazza a cielo aperto. Quella presentata in Commissione costa 14,8 milioni e ne lascia undici in più di adesso, cioè circa 147mila euro a posto auto. Lo stesso documento scrive che la soluzione meglio valutata «non è molto funzionale come parcheggio ad uso pubblico» e che può servire se si vogliono affittare i posti a privati, e segnala possibili vuoti nel terreno accanto a un edificio che ha già crepe in facciata. Abbiamo depositato una mozione e un’interrogazione: prima di scavare serve una decisione politica del Consiglio (maggiori informazioni qui).

Il Comune ha autorizzato l’impresa che costruisce la tramvia per Bagno a Ripoli a lavorare in deroga ai limiti di rumore, anche di notte, fino al 30 aprile 2027. La deroga precedente scadeva il 30 ottobre, il giorno in cui secondo il cronoprogramma i lavori dovevano essere finiti: a chiedere tempo fino ad aprile è l’impresa, mentre l’Assessore continua a parlare della fine di quest’anno. Alla stessa scadenza è legato un premio di accelerazione da 4,6 milioni, pagato in anticipo e da recuperare se il traguardo salta per cause imputabili al concessionario. Con un’interrogazione urgente chiediamo che fine fa quel premio (maggiori informazioni qui).

A Firenze il Reparto di Polizia Ambientale continua ad avere due fonometri e sei persone formate per usarli, nonostante le segnalazioni che arrivano. A estate finita la Vicesindaca ci ha risposto su Villa Vittoria: quest’anno la deroga ai limiti acustici non è stata concessa, ma le misure della Polizia Municipale non hanno rilevato superamenti, e non sappiamo in quante notti e in quali abitazioni siano state fatte. Chi abita fra piazza del Crocifisso e via Faenza segnala musica fino alle quattro del mattino. Se il canone va a una partecipata e il costo lo paga il sonno del quartiere, c’è una decisione politica da prendere (maggiori informazioni qui).

Grandi progetti nei Quartieri

I dieci centimetri dei Lupi di Toscana, le curve del Franchi.

Secondo l’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino Settentrionale il progetto dell’ex caserma Lupi di Toscana è stato impostato su uno scenario di rischio idraulico che non teneva conto delle sue mappe, nemmeno di quelle vecchie: lo ha detto a Repubblica Firenze chi guida l’Autorità. Con l’aggiornamento di aprile gran parte dell’area è finita in pericolosità elevata, dove i parcheggi interrati non si possono fare, e due proposte del Comune la riporterebbero a pericolosità media per circa dieci centimetri. Lì devono nascere 236 alloggi a canone calmierato, conferiti in diritto di superficie a un fondo immobiliare, con espropri, bonifiche e opere idrauliche a carico del Comune. Chiediamo che i dati e i modelli della relazione idraulica siano resi pubblici (maggiori informazioni qui).

Mercoledì sera il Consiglio di Quartiere 2 ha approvato due nostri atti sullo stadio Franchi: che nella Curva Fiesole e nella Curva Ferrovia i prezzi dei biglietti non salgano oltre l’inflazione, e che il fotovoltaico previsto dal progetto venga realizzato davvero. Sono condizioni da scrivere adesso, nel rinnovo dell’accordo con la Fiorentina e nella concessione sessantennale già iscritta nel programma triennale. Dopo, a chi gestirà l’impianto per decenni, sarà difficile chiederle: lo stadio è stato ricostruito con risorse pubbliche e deve restare un posto dove chi tifa può permettersi di entrare (maggiori informazioni qui).

Guerra e città

I mitra davanti al consolato, il Nobel ai bambini di Gaza, Casa Caciolle.

I due mitra rimasti incustoditi davanti al consolato onorario di Israele, in via dell’Erta Canina, di fronte alle classi di un liceo e vicino a un nido, continuano a non avere risposte. La domanda di attualità non ha trovato spazio in Consiglio, quindi abbiamo depositato un’interrogazione urgente, annunciando un question time se le spiegazioni non arriveranno. Chiediamo che la Sindaca porti la vicenda al tavolo per l’ordine e la sicurezza pubblica e ne riferisca l’esito, e rinnoviamo la richiesta di chiudere quel consolato onorario (maggiori informazioni qui).

La Commissione Pari opportunità, pace e diritti umani ha dato parere favorevole alla nostra mozione perché Firenze aderisca all’appello per il Nobel per la pace ai bambini di Gaza, lanciato in agosto da Avvenire. L’abbiamo scritta perché l’adesione non si fermi a un gesto. I Comuni non possono proporre candidature, possono farlo parlamentari e docenti universitari, e li invitiamo a depositarne una entro il 31 gennaio, riferita alle agenzie umanitarie, agli ospedali pediatrici e a chi a Gaza ha continuato a curare l’infanzia. In Commissione abbiamo accettato emendamenti che hanno tolto la richiesta di embargo totale sulle armi: per noi resta quella giusta (maggiori informazioni qui).

Ieri pomeriggio a Casa Caciolle Firenze per la Palestina ha organizzato, con altre associazioni, l’incontro «Pace o propaganda? Riconoscere la normalizzazione del genocidio», fra la merenda con le famiglie gazawi e un concerto. Ringraziamo chi lo ha promosso. Quella normalizzazione non riguarda solo il racconto dei media: passa anche dalle istituzioni, quando continuano a considerare ordinari rapporti che non lo sono (maggiori informazioni qui).

Scuola, carcere, cultura

Il corteo studentesco, la biblioteca del Meucci, le opere donate da Cuba.

Venerdì mattina migliaia di studentesse e studenti hanno attraversato Firenze da piazza San Marco a piazza del Carmine, contro i tagli alla scuola pubblica e contro il decreto che fissa un tetto agli alunni stranieri nelle classi. Quel decreto non misura la conoscenza della lingua, nonostante sia stato presentato così: guarda alla cittadinanza e agli anni passati nella scuola italiana, cioè smista ragazze e ragazzi in base al passaporto. Fra gli striscioni c’era quello dei bambini della primaria Vittorio Veneto, «Qui nessuno è straniero», rimosso e poi ridisegnato. Chiederemo alla Sindaca, anche come Sindaca metropolitana, di riferire sullo stato degli edifici delle scuole superiori (maggiori informazioni qui).

La Commissione Cultura e Sport ha approvato all’unanimità, facendola propria, la nostra mozione per un servizio bibliotecario stabile all’Istituto penale per i minorenni Meucci. Le biblioteche comunali lavorano da anni dentro Sollicciano e il Gozzini con personale qualificato, mentre il Meucci è rimasto fuori. L’ultimo progetto strutturato risalirebbe al 2019. Chiediamo di portarlo dentro Biblioteca sociale in carcere e di estendergli lo Scaffale Circolante del Polo interculturale di Prato, perché i minori stranieri non accompagnati sono il 44% delle presenze negli istituti per minorenni e una biblioteca senza libri nella loro lingua per loro non esiste (maggiori informazioni qui).

La stessa Commissione ha fatto propria all’unanimità anche la nostra mozione sulle circa cento opere donate dalla Repubblica di Cuba dopo l’alluvione del 1966, oggi nei depositi dei Musei civici, e al pubblico ne sono state mostrate tre. A ridosso del sessantesimo anniversario il testo invita la Giunta a organizzare iniziative di valorizzazione nei depositi, gratuite per chi abita nel Comune e nella Città Metropolitana, e tiene il catalogo bilingue e una sede espositiva permanente. Impegna il Comune anche a condannare l’embargo che colpisce l’isola (maggiori informazioni qui).

Dopo il Consiglio

La seduta di lunedì raccontata a fine giornata, dai mitra davanti al consolato al bilancio partecipativo nei Quartieri (il racconto video qui).

E l’intervento in aula con cui abbiamo chiesto che la sperimentazione del bilancio partecipativo nei Quartieri abbia una cifra scritta nel bilancio di previsione (il video qui).

Da sostenere: Diritti materiali, per Sollicciano e il Meucci. La campagna del Gruppo Foucault, nato dalla collaborazione fra l’Associazione Progetto Firenze e Sinistra Progetto Comune, è ancora aperta: per il laboratorio d’arte del Meucci servono colori e carta, da raccogliere entro ottobre, e per i passeggi coperti delle sezioni di Sollicciano sedie, tavoli, televisori e divani ignifughi. Si contribuisce con un bonifico o con PayPal, adottando un pezzo intero o organizzando una raccolta. Uno spazio dignitoso in carcere non è beneficenza, è un diritto che le istituzioni dovrebbero già garantire (come contribuire qui).

Che sarà

Appuntamenti

Domenica 18 ottobre 2026, dalle 10:00 alle 18:00 Mercafir (viale Guidoni 176, Firenze): Mercafest, il mercato in festa. Per la prima volta il mercato agroalimentare di Firenze apre i cancelli e si mette in festa. Si parla di una politica del cibo per la città e di spreco alimentare con il Banco Alimentare, si visita il Mercato delle Opportunità, si cucina e si assaggia, e per bambine e bambini ci sono laboratori e giochi. Ingresso libero (il programma qui).

Domenica 18 ottobre 2026, dalle 12:00 a mezzanotte Lumen (via del Guarlone 25, Firenze): Di chi è la città: festa al Lumen. Dopo i controlli di luglio e le multe che ne sono seguite, l’associazione «Icchè ci vah ci vole», che anima il laboratorio culturale nel parco del Mensola, chiama la città a una giornata aperta a forze politiche, sociali e culturali, associazioni e categorie economiche: musica, talk, braciata e pizza. Alle 17 il cerchio aperto da Lumen e CritiCity, per mettere in comune i saperi con cui ogni realtà costruisce la città ogni giorno: ci siamo anche noi. Il ricavato serve a sostenere le spese legali.

Lunedì 19 ottobre 2026, dalle 13:30 Palazzo Vecchio, Sala de’ Dugento (piazza della Signoria, Firenze): Consiglio comunale. Si apre con i question time, fra cui il nostro sulle Civette, poi le domande di attualità e la delibera sull’aumento di capitale del Consorzio Energia Toscana. A seguire gli ordini del giorno collegati al Documento unico di programmazione ancora da discutere e le mozioni e risoluzioni con parere espresso in Commissione (l’ordine del giorno qui, la diretta streaming qui).

Lunedì 19 ottobre 2026, dalle 18:00 NextEmerson (via di Bellagio 15, Firenze): I lunedì brillanti. Ultimo dei tre lunedì con la palestra popolare: alle 18 apre la parete d’arrampicata, alle 19 il corso di boxe, alle 20:30 la cena sociale. Stavolta con la proiezione di un documentario e la presentazione del progetto «Climbing for a reason» (maggiori informazioni qui).

Martedì 20 ottobre 2026, alle 17:00 Biblioteca di Santa Maria Novella, sala multimediale (piazza della Stazione 4/a, Firenze): Abbasso tutte le guerre. Lettere di don Milani. Negli incontri e dialoghi della biblioteca si presenta l’edizione critica delle lettere di don Lorenzo Milani sull’obiezione di coscienza. Intervengono Sergio Tanzarella, che l’ha curata, e Pietro Giovannoni dell’Istituto superiore di scienze religiose della Toscana; coordina Alessandro Cortesi. Con il Centro Espaces «Giorgio La Pira» (la locandina qui).

Martedì 20 ottobre 2026, dalle 19:00 SMS di Rifredi (via Vittorio Emanuele II 303, Firenze): No ai CPR, né qui né altrove. Nei Centri di permanenza per il rimpatrio vengono rinchiuse persone che non hanno commesso reati. Ne parliamo in un’assemblea aperta, insieme al Movimento Migranti Napoli, all’Unione Sindacale di Base, al Collettivo di Fabbrica ex GKN e a Sudd Cobas, per confrontarci su come organizzarci e su politiche migratorie fatte di diritti, accoglienza e libertà di movimento. A seguire un aperitivo a offerta libera (maggiori informazioni qui).

Mercoledì 21 ottobre 2026, dalle 21:00 Circolo Il Campino (via Giulio Caccini 13/B, Firenze): Verso lo sciopero generale del 30 ottobre. L’Unione Sindacale di Base chiama le realtà di lotta della città a costruire insieme lo sciopero generale del 30. I prezzi salgono e i salari no, gli affitti sono fuori portata, nella sanità pubblica si aspetta per mesi, mentre i miliardi vanno al riarmo (maggiori informazioni qui).

Mercoledì 21 ottobre 2026, alle 21:15 Casa del Popolo di Sovigliana-Vinci (via Empolese 133): Non autosufficienza. Le persone anziane, la malattia e le risposte del servizio socio-sanitario. Introduce Beatrice Cioni, la relazione è di Gavino Maciocco, docente di igiene e sanità pubblica all’Università di Firenze; intervengono Delio Fiordispina per il marchio Q&B, Dario Giraldi, delegato RSU dell’Azienda Usl Toscana Centro, e Dmitrij Palagi; coordina Enrico Roccato. Promuovono i gruppi consiliari e le liste di Empoli, Vinci, Montelupo e San Miniato (la locandina qui).

Venerdì 23 ottobre 2026, dalle 9:00 Palazzo Vecchio, Sala de’ Dugento (piazza della Signoria, Firenze): Consiglio comunale. Seduta dedicata al bilancio consolidato 2025, preceduta dai question time (la diretta streaming qui).

Venerdì 23 ottobre 2026, dalle 18:00 Cro Darsene 1945 (via Michele Coppino 245, Viareggio): Appalti e sanità. Il Circolo di Viareggio di Rifondazione Comunista presenta le due leggi di iniziativa popolare promosse dalla CGIL, in difesa del Servizio Sanitario Nazionale e per più tutele e diritti a chi lavora in appalto. Intervengono Paolo Puccinelli, responsabile territoriale della CGIL, e Dmitrij Palagi. Durante la serata si può firmare: serve la residenza in provincia di Lucca e un documento di riconoscimento (maggiori informazioni qui).

Sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026, dalle 10:00 CPA Firenze Sud (via di Villamagna 27/a, Firenze): Assemblea nazionale di In ogni caso nessun rimorso. Dopo il corteo del 19 luglio a Genova, due giorni di confronto sull’accelerazione della tendenza alla guerra, sulle questioni di classe e sulle categorie politiche con cui leggerla. Sabato alle 11 la plenaria di apertura, poi i tavoli tematici: nel pomeriggio guerra e fronte internazionale, antifascismo e crisi climatica; in serata repressione e fronte interno, giovani contro la guerra; alle 22:30 il concerto. Domenica alle 10:30 la plenaria con la restituzione dei tavoli e il dibattito (il programma qui).

Sabato 24 e domenica 25, venerdì 30 e sabato 31 ottobre 2026 NextEmerson (via di Bellagio 15, Firenze): Vent’anni di NextEmerson. Il centro sociale di Castello festeggia vent’anni in due fine settimana. Sabato 24 dalle 16 il tango, dalle 19 il Nazra Palestine Short Film Festival, rassegna itinerante di cortometraggi dalla Palestina e sulla Palestina, con il regista Ward Kayyal, e alle 20:30 la cena benefit. Domenica 25 il pranzo di quartiere alle 13 e alle 16 lo spettacolo «Erbacce: Fellini Off». Venerdì 30, dalle 13, si aggiungono i dieci anni di Radio Wombat, con le voci di ieri e di oggi della radio, e dalle 21:30 burlesque, concerti e dj set; sabato 31 il Bad Taste Festival (maggiori informazioni qui e qui).

Lunedì 26 ottobre 2026, dalle 19:00 Circolo ARCI Le Lame (via Gran Bretagna 191, Firenze): Nessuno sfratto senza una casa. Alle 19 si comincia con cibo, socialità e autofinanziamento, alle 21 parte l’assemblea. Ci aiutate girando l’informazione: invitiamo le realtà e le persone interessate a dare forza ai movimenti per il diritto all’abitare, perché la casa torni al centro del Consiglio comunale. Se conoscete qualcuno che sta affrontando uno sfratto, ditegli di venire (maggiori informazioni qui).

Martedì 27 ottobre 2026, dalle 17:30 alle 19:00 davanti alla Prefettura (via Cavour, Firenze): Stop al Bloqueo contro Cuba. Il 28 ottobre l’Assemblea generale delle Nazioni Unite vota per la trentacinquesima volta la risoluzione che chiede agli Stati Uniti di porre fine al blocco contro Cuba. Nel voto procedurale di giugno, sulla riapertura del dibattito, il governo italiano si è astenuto. Il Circolo Italia Cuba Firenze chiama un presidio davanti alla Prefettura perché all’ONU l’Italia voti per la fine di un embargo cominciato nel 1962 e inasprito nell’ultimo anno con il blocco energetico. Presidi nello stesso giorno in altre città.

Martedì 27 ottobre 2026, alle 17:30 Cinema Spazio Alfieri (via dell’Ulivo 8, Firenze): Lavorare stanca: Palazzina Laf. Si apre la rassegna Cinema e Psicologia 2026 della Fondazione dell’Ordine degli Psicologi della Toscana, dedicata al benessere e al malessere sul lavoro. Dopo i saluti di Alberto Lenzi, assessore regionale al Lavoro, la proiezione di Palazzina Laf di Michele Riondino e il dibattito con Francesca Coin, autrice de Le grandi dimissioni; coordina Valentina Albertini. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria (maggiori informazioni qui e prenotazioni qui).

Venerdì 30 ottobre 2026, concentramento dalle 10:00 piazza Bambine e Bambini di Beslan (Fortezza da Basso, Firenze): Sciopero generale contro carovita e guerra. Lo sciopero generale proclamato dall’Unione Sindacale di Base chiede salari legati all’inflazione vera, prezzi calmierati su cibo, bollette, carburanti e affitti, e la spesa pubblica spostata dalle armi a sanità, scuola, casa e servizi. È nato come sciopero internazionale dei porti e oggi coinvolge anche studentesse e studenti (maggiori informazioni qui).

Venerdì 30 ottobre 2026, dalle 18:00 Circolo ARCI Vie Nuove (viale Donato Giannotti 13, Firenze): Lottare per l’immaginario. Valerio Evangelisti e il metal. Alle 18 «La seduzione del potere: Eymerich e la rivoluzione», con Dmitrij Palagi e Silvia Samorì dell’Associazione Il sole dell’avvenire; alle 19 «Il potere del metal, gli spazi e i conflitti», con chi suonerà la sera e il CPA Firenze Sud, coordina Leonardo Croatto; alle 20 la cena, cibo e bevuta a 12 euro; alle 21 il concerto e alle 22 il dj set metal di Koba. Evangelisti pensava che l’immaginario fosse un terreno di conflitto, da non lasciare a chi comanda. Ingresso libero e senza prenotazione, ma dirci che vieni ci aiuta a organizzare, e farla girare ci aiuta ancora di più (maggiori informazioni qui).

Sabato 7 novembre 2026, dalle 18:00 CPA Firenze Sud (via di Villamagna 27/a, Firenze): The Shamrock Session. Serata irlandese: alle 18 la presentazione del libro I muri di Erin con l’autore Gianluca Cettineo ed Edoardo Molinelli, alle 19:30 la cena popolare con piatti irlandesi e toscani, dalle 21:30 i concerti di Pessimo Stato, Lenders e Roma Est Rock’n’Roll, con il dj set reggae di The Reggae Lads prima e dopo (maggiori informazioni qui).

Mercoledì 11 novembre 2026, dalle 15:30 alle 19:30 SMS di Rifredi (via Vittorio Emanuele II 303, Firenze): Per eliminare tutte le armi di distruzione di massa dal Medio Oriente. Conferenza-dibattito di WILPF Italia con Medicina Democratica, in vista della settima sessione della Conferenza ONU per un Medio Oriente libero da armi nucleari e da altre armi di distruzione di massa, a New York dal 17 al 21 novembre. Dopo i saluti istituzionali di Dmitrij Palagi introducono Laura Marcheselli e Marco Paganini; intervengono Giorgio Ferrari, fisico nucleare e obiettore, e Emad Kiyaei e Sharon Dolev della Middle East Treaty Organization. Ingresso libero, con traduzione (la locandina qui).

Venerdì 13 novembre 2026, alle 17:00 Palazzo Vecchio, Sala Firenze Capitale (piazza della Signoria, Firenze): Libercomunismo, con Emiliano Brancaccio. Emiliano Brancaccio presenta il suo libro Libercomunismo. Scienza dell’utopia (Feltrinelli, 2026). Lo organizziamo insieme a Medicina Democratica, sezione di Firenze. Ingresso libero con prenotazione, perché la sala ha una capienza da rispettare: anche su questa iniziativa ci fa comodo che passiate parola (prenotazioni qui).

Non perdiamoci di vista…

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