Pieni poteri per grandi opere sbagliate?

Michele Riva da videos.pexels.com

“Il Sindaco vuole poteri, per sé, come sindaco, ma l’idea è quella di rafforzare le posizioni di chi governa, ovunque sia, a prescindere.

Anche il candidato del centrosinistra alla Presidenza della Regione Toscana ha affermato la necessità di ripartire senza lacci e burocrazia.
Ma la burocrazia – spiegano i consiglieri di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – spesso discende da norme in cui ci finisce dentro di tutto, a scapito della chiarezza e della semplicità, mentre i lacci a volte sono cose che qualcun altro chiama controlli. Perché troppo spesso le regole devono essere rispettate solo da chi non ha potere, dalla cittadinanza “semplice”, in nome del decoro, mentre le aziende e i potenti possono fare quello che vogliono, specialmente se si parla di grandi opere e ingenti somme. Così dove c’è speculazione, troppo spesso, la politica parla di investimenti.

La messa in sicurezza del territorio – proseguono i consiglieri di Sinistra Progetto Comune – è la priorità che viene sempre invocata dopo un’alluvione o un terremoto, ma che viene presto dimenticata, anche quando al governo nazionale è arrivato un soggetto politico (quale il Movimento 5 Stelle) che si era sempre dichiarato contrario alla logica degli interventi faraonici per un presunto sviluppo del Paese e dei nostri Comuni. Leggi tutto “Pieni poteri per grandi opere sbagliate?”

Lungarno Diaz, per rispondere alla curiosità dell’assessore Giorgetti

Lungarno Diaz e Ponte Vespucci, l’assessore Giorgetti: “Lo studio dell’Università utilizzato dal Comune per l’intervento di consolidamento del Ponte”

“Il Comune ha commissionato uno studio all’Università e ha utilizzato i risultati per progettare quanto di sua competenza, ovvero il consolidamento del Ponte Vespucci, e trasmettendo alla Regione Toscana gli esiti relativi agli argini. Il resto sono solo polemiche”. È quanto dichiara l’assessore alla mobilità e grandi infrastrutture Stefano Giorgetti in consiglio comunale rispondendo a una domanda di attualità presentata dal Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune. Leggi tutto “Lungarno Diaz, per rispondere alla curiosità dell’assessore Giorgetti”

Lungarno Diaz: si sapeva dal 2016

La notizia riportata dal Corriere Fiorentino cliccando qui, su la Repubblica Firenze cliccando qui, su Lady Radio cliccando qui.

“Il 18 novembre 2019 in Rete Civica appare una nota dell’Amministrazione in cui si dice che, a seguito di una fuga di gas, si sarebbe fatta una scoperta: su lungarno Diaz sarebbe stata individuata «una cavità di dimensioni non trascurabili al di sotto della pavimentazione stradale».

Un colpo di “sfortunata fortuna” si è raccontato.

Peccato – continua il consigliere di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi – che a dicembre 2015 fosse già arrivata al Comune la segnalazione di un problema in quel tratto dell’Arno, come pure riguardo al Ponte Vespucci. Leggi tutto “Lungarno Diaz: si sapeva dal 2016”

I lavoratori da ascoltare, per poi non piangerli…

Avendo lavorato per una rivista di macchinisti e macchiniste delle ferrovie esco dal politicamente corretto probabilmente.

Il Senatore Renzi si interroga da utente.

Il Sindaco di Firenze dichiara il proprio dolore sperando che venga fatta presto chiarezza.

I lavoratori e le lavoratrici andrebbero ascoltati quando sono in vita, invece di piangerli quando sono morti.

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Lungarno Diaz: si faccia chiarezza sui rischi

“Già nel settembre 2016 l’allora gruppo Firenze riparte a Sinistra chiese, dopo il crollo del lungarno Torrigiani, una verifica della sponda opposta, e Nardella rispose che era tutto a posto”

Queste le dichiarazioni del consigliere di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi e di Tommaso Grassi (Firenze città aperta)

“Tre anni dopo ci è andata bene; le conseguenze della cavità creatasi sotto Lungarno Diaz potevano essere ben più gravi e il pericolo corso da Firenze non può essere sottovalutato. Siamo abituati a non chiudere gli occhi di fronte a situazioni in cui è evidente che qualcosa non abbia funzionato.

Oggi non possiamo che chiedere gli atti di quei controlli fatti, o almeno rivendicati dal primo cittadino sulla stampa, nel 2016.

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