Categoria: Atti approvati

  • Cestello e ZTL: dal Consiglio di Quartiere 1 aperto, indicazioni precise

    Cestello e ZTL: dal Consiglio di Quartiere 1 aperto, indicazioni precise

    “Tutti gli interventi rafforzano le ragioni che sosteniamo da anni, sulla necessità di pensare a una città pubblica con al centro i servizi per la residenza”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune
    Francesca Lupo – Sinistra Progetto Comune Quartiere 1

    Il partecipato Consiglio di Quartiere 1 aperto di ieri, in piazza Tasso, con all’ordine del giorno il tema del parcheggio interrato in piazza del Cestello e la ZTL, è stato un momento importante e riuscito.

    Tutti gli interventi hanno dato indicazioni chiare. Occorre dare la priorità ai servizi per la residenza, pensando agli spazi urbani in modo radicalmente diverso rispetto a quello che è stato fatto fino a oggi.

    Non si può dire che non esiste un progetto su cui esprimersi per quanto riguarda il Cestello: i soldi si stanno spendendo e l’obiettivo auspicato anche da Fondazione Cassa di Risparmio è tra gli obiettivi dichiarati dell’Amministrazione, nonostante le costanti contestazioni della cittadinanza.

    Il trasporto pubblico locale di linea deve essere la priorità, da accompagnare al superamento delle finestre della ZTL e dall’estensione del divieto a tutta la settimana, per l’intera durata delle giornate.

    Invitiamo le Commissioni comunali a procedere a un’audizione, perché il dibattito arrivi anche nel Salone de’ Dugento. Il Presidente del Quartiere 1 si è rivolto anche a Palazzo Vecchio, come settimane fa ha fatto il Comitato Oltrarno Futuro. Che aspettiamo?

  • Un Documento Unico di Programmazione senza novità

    Un Documento Unico di Programmazione senza novità

    “Il testo dell’intervento seguito in aula in risposta all’illustrazione della Sindaca”


    Dmitrij Palagi – Sinistra Progetto Comune

    È un Documento Unico di Programmazione sfuggente, in chiave politica. Non ci sono indicazioni precise ed è evidente come possa accontentare programmi elettorali diversi (quello di AVS-Ecolò, come quello di Italia Viva).

    C’è una scena di Frankenstein Junior, in cui in sogno, in modo un po’ tormentato, Gene Wilder recita una sorta di cantilena: “il destino… il destino è quel che è, non c’è scampo più per me!”.

    In occasione dell’ultima variazione di bilancio la Sindaca ci ha accusato di avere una sorta di ossessione rispetto alla continuità. Ma l’ossessione è una cosa seria. Temo che questa maggioranza, per quanto visto fino a oggi, non si meriti l’ossessione, anche se la si volesse considerare un sentimento negativo.

    La cornice di governo per i prossimi cinque anni, a distanza di quasi un semestre dal nostro insediamento, non contiene particolari elementi di novità e non è chiara. Non è un equilibrio facile quello richiesto alla Sindaca, lo riconosciamo. Però è un DUP in cui sono poche le scelte per il futuro.

    Descrivete una Firenze che unisce il bello e il bene. Preferiamo rappresentare la parte della Città che invece accetta anche il brutto e il male. Un territorio capace di fare i conti con la complessità della vita. C’è bisogno di una sinistra capace di sporcarsi le mani e di essere presente nel contrastare il populismo penale dilagante, su cui provano a soffiare le destre.

    Gli indicatori si mescolano, si fanno schemi che riportano i diversi parametri, in cui è facilissimo perdersi. Tutto viene ricondotto a standard neutri e neutrali, come da quadri normativi vigenti. Assolvete al compito, in modo diligente, ma senza politica.

    A essere preponderante è la ricerca di finanziamenti, secondo un ordine invertito tra finalità e strumenti. Non una visione che ricerca risorse, ma il tentativo di poter spendere il più possibile per poi rivendicare “il fare”.

    Qualcosa è migliorato? L’aeroporto è in effetti sparito dalle pagine, rimane solo come fermata della tramvia. Questo però è il nuovo corso? Tacere su questioni controverse, vedere cosa il tempo renderà inevitabile e cercare di agire con un pizzico in meno di autoreferenzialità, in attesa di un eventuale secondo mandato?

    Non c’è una parola sui prossimi passi della multituility. Niente sulla postura da tenere nei confronti di Fiorentina, rispetto a Franchi e Padovani.

    Su Sollicciano dite che lavorerete per ristrutturarlo, ma passerete questi anni a dirci che non è di competenza di Palazzo Vecchio. Andrebbe invece ripensato e rafforzato il ruolo della figura di garante comunale, che dovremo votare come Consiglio comunale. Pensare che la soluzione sia l’edilizia carceraria, invece di un ruolo degli Enti Locali sul piano della giustizia riparativa, è esplicativo.

    Colpisce l’assenza dell’antifascismo e del lavoro che pure, almeno in parte, viene portato avanti sul tema della memoria. CasaPound e Casaggì non sono un problema buono solo per le campagne elettorali.

    Ci sono obiettivi che condividiamo, almeno sulla carta.

    L’internalizzazione del servizio di refezione scolastica viene da lontano e non abbiamo nessuna chiarezza sui possibili rischi che il nostro bacino di utenza potrebbe rappresentare per una realtà relativamente piccola, quale è Qualità e Servizi, al centro di una fase non semplice. Per noi rimane un obiettivo su cui tentare di dare una mano, coinvolgendo il futuro di Mercafir. È difficile, però, dialogare e confrontarsi di fronte alla vaghezza.

    Quella del salario minimo è una partita delicata. Saremo al fianco dell’Amministrazione per dare il messaggio giusto, ma appare come uno slogan, per segnalare le mancanze del Governo nazionale, invece che essere costruito per riconoscere l’assenza di centralità di chi fa le pulizie dentro questo Palazzo.

    Si chiedono fontanelli. Non una parola sul come mai questa promessa nel recente passato sia stata disattesa. Abbiamo già depositato una mozione che tiene conto degli accordi necessari con Publiacqua e della necessità di fare i conti con le disponibilità di bilancio e di programmazione.

    Si parla della cosiddetta carriera alias, senza riconoscere minimamente il ruolo che hanno avuto associazioni, Consulta e Consiglio comunale nel portare avanti questa istanza. Chi governa dovrebbe essere in grado di ascoltare e rivendicare questa capacità, invece di sussumere e appropriarsi delle istanze in modo apparentemente scaltro.

    È così che agisce il capitalismo. Toglie ogni idea di possibile alternativa, ingloba le critiche e si presenta come ineluttabile. Non c’è nessuna rottura rispetto a questa logica in cui siamo immerse e immersi.

    Per questo non condividiamo la visione proposta.

    Senza il privato il pubblico appare incapace di costruire novità. Proponente fondazioni, terzo settore e co-programmazione, così la cittadinanza sembra avere più spazi nel privato, rispetto al dialogo con la politica.

    In quest’aula è già stata bocciata la nostra proposta di riportare i Quartieri alla situazione pre-Renzi. Ci avete detto che era troppo. Qui nel DUP però non c’è scritto come si pensa di dare potere e gestione diretta dei servizi alle circoscrizioni.

    Volete lasciare chi affoga in mano alla carità, ma questa non è una politica di sinistra all’altezza del compito di governo che è chiamata a esercitare.

    Il documento, tecnicamente impeccabile, rende sfuggente, direi impossibile nei fatti, il confronto politico. Accompagnate il progressivo sottrarsi del Comune rispetto al territorio. Amministrate, invece di governare. Oggi vediamo confermate le ragioni di un’alternativa, da far vivere nella società, perché diventi inevitabile per voi prendere atto delle trasformazioni in positivo di cui Firenze ha bisogno.

  • Firenze Città di Pace: approvata la nostra richiesta

    Firenze Città di Pace: approvata la nostra richiesta

    “Abbiamo impegnato il Comune a pubblicare in Rete Civica l’insieme degli impegni presi dal nostro Ente in materia di reti internazionali contro le guerre”


    Dmitrij Palagi, Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

    Firenze è Città di Pace. Lo ha deciso a un certo punto il Comune, che governa il territorio e rappresenta la città.

    Non solo, negli anni la decisione è stata confermata con l’adesione ad alcune reti internazionali (come Costruttori di pace e Mayors For Peace). Si è creata una sorta di tradizione a cui spesso si richiamano i movimenti, le associazioni e l’Amministrazione stessa (a partire dal Sindaco).

    Nuove realtà stanno nascendo e abbiamo ricevuto anche recentemente delle richieste di adesione anche a queste.

    In questi quattro anni abbiamo però riscontrato alcuni problemi, di accesso alla documentazione relativa al percorso che nei decenni ha portato Firenze a dichiararsi ed essere città di pace.

    Si tratta di valorizzare la nostra storia e le nostre istituzioni, ma anche di dare serietà e conseguenze alle decisioni che prendiamo.

    Ringraziamo tutti i gruppi consiliari che hanno permesso di votare oggi l’ordine del giorno (contestualmente alla delibera proposta dal già Sindaco Primicerio). E ringraziamo i gruppi che hanno votato a favore, oltre che le consigliere Bianchi e Dardano per averlo sottoscritto.

    Immagine da pixabay.com

  • Toscana Pride 2022: adesione con gonfalone, finalmente!

    Toscana Pride 2022: adesione con gonfalone, finalmente!

    “La pandemia ha ritardato l’approvazione di un atto che però è stato aggiornato durante la votazione del consiglio comunale di ieri, garantendo con anticipo il sostegno all’appuntamento del prossimo anno”

    Dmitrij Palagi, Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

    Il Comune di Firenze aderirà al Toscana Pride del 2022, garantendo la presenza istituzionale del suo gonfalone alla manifestazione dell’orgoglio LGBTQIA+: la mozione con cui il consiglio impegna Sindaco e Amministrazione in tal senso è stata approvata ieri a larga maggioranza, con le condivisioni delle firme da parte del Partito Democratico (che lo aveva già fatto in Commissione mesi fa), della Lista Nardella e del Movimento 5 Stelle. (altro…)

  • La Stanzina dei Bambini sia per la città

    “Un problema nato prima della pandemia Covid-19, per errori della Giunta, su uno spazio che durante l’emergenza sanitaria si è confermato essere importante per il quartiere”

    L’atto approvato cliccando qui.


    Dmitrij Palagi, Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune
    Giorgio Ridolfi, Francesco Torrigiani – Sinistra Progetto Comune Q1

    “La vicenda della Stanzina dei Bambini viene da lontano ed è tornata al centro dell’attenzione pubblica poco prima della pandemia, grazie all’impegno della cittadinanza e di chi vive il territorio, che ha restituito lo spazio alla fruibilità pubblica, ottenendo in cambio polemiche e attacchi, da parte di chi governa il territorio.

    Per fortuna il confronto in Consiglio ha saputo portare a un punto di sintesi, prima della Covid-19, che è stato ribadito lunedì, con un voto unanime del consiglio comunale che chiede la piena disponibilità dell’area per il Quartiere 1 e per dedicarla all’infanzia, nel confronto con le persone e le energie presenti in città.

    Praticare una partecipazione che non sia solo consultazione e prevedere un ruolo attivo della cittadinanza è sempre una scelta giusta, in questo caso permette inoltre di superare un momento di difficoltà in positivo”.

  • Marciapiedi e attraversamenti: l’accessibilità è una priorità quotidiana

    “Commissioni 3 e 6 fanno propria la mozione con cui chiediamo a Palazzo Vecchio di procedere a un maggiore attenzione nei confronti delle persone con ridotte capacità sensoriali o motorie, quando si interviene sul tessuto urbano”

    Foto: Civico93


    Dmitrij Palagi, Antonella Bundu – Sinistra Progetto Comune

    Vogliamo ringraziare la cittadinanza per le segnalazioni che ci invia, in particolare quando vengono effettuati dei lavori sui marciapiedi e sugli attraversamenti pedonali, senza procedere a un contestuale intervento per abbattere le barriere architettoniche e favorire l’accessibilità del territorio urbano.

    Rispondendo a una nostra interrogazione la Giunta ci ha informato di un censimento delle barriere architettoniche che dovrebbe finire entro la fine dell’anno, per cui crediamo importante che la mozione di oggi sia stata fatta propria dalle commissioni 3 e 6, di cui ringraziamo i presidenti, assieme agli altri gruppi consiliari presenti. (altro…)